Sei fondatrice di una startup? Con Chiara Di Lullo analizziamo il progetto Start Pink

Perché vi chiedo di leggere questo post? Perché parleremo di un’iniziativa immediatamente utile per lo startupper, un nuovo modo di intendere il business,
Se stiamo iniziando da poco, su quali persone possiamo contare per la nostra start up? Chi è pronto ad ascoltare la nostra idea? Chi riconosce il nostro valore? Siamo considerate una forza importante e strategica? Quale corrispondenza c’è tra le nostre idee, la nostra visione del mondo e del nostro Paese? Quali sono le nostre prospettive per i prossimi tre anni? In che modo intendiamo raggiungere questi obiettivi nel medio periodo?
Per rispondere, io propongo l’idea di Start Pink. Ne parliamo con Chiara Di Lullo, sua cofounder.


Ciao Chiara. Dunque, Start Pink nasce come divisione di Liquid Diamond, agenzia di comunicazione specializzata nei Nuovi Media, che oggi vuole offrire la sua esperienza condividendo la sfida con le startup interessate. Ci racconti meglio di cosa si tratta? Com’è nata e come funziona?

Start Pink nasce come “declinazione” di Start Green, un bando con cui premiamo le start-up che cambiano le regole dell’impatto ambientale dell’uomo sulla Terra: Start Green premia la startup più conforme ai valori dell’ecosostenibilità e del rispetto ambientale; siamo ormai al quinto bando e nonstante le difficoltà, le soddisfazioni sono state davvero tante.

Abbiamo capito che lavorare per le startup significa mettere in conto molta fatica iniziale e guadagni non proprio facili e immediati, ma soprattutto tanta creatività e voglia di fare, di condividere, tutto l’entusiasmo di chi comincia una nuova avventura… cosa c’è di più stimolante?

Il passo dal verde al rosa è stato breve, le donne sono la categoria imprenditoriale più propensa alla condivisione e all’entusiasmo della novità, sono le meno preoccupate di aspetti legati alle risorse e le più predisposte a discutere di brand identity, team e comunicazione. Perché non premiarle?

L’idea di Start Pink intende lavorare per la migliore start-up a conduzione e gestione femminile. Questa verrà analizzata a partire dal business plan sottoposto al team di Start Pink. Cosa prevede il bando?

Diamo una strategia di comunicazione che svilupperemo nell’arco di 3 anni, con 3 pacchetti di strumenti di comunicazione personalizzati: dal logo al video, dal company profile al gadget.

Cerchiamo di offrire la nostra consulenza condividendo la sfida: stipuliamo una specie di contratto di compartecipazione perché pensiamo che solo facendo veramente parte della start-up possiamo vivere dall’interno questa esperienza e lavorare al meglio.
Curiamo la comunicazione da dentro alla start-up, gli strumenti specifici sono sviluppati in base alla strategia e al business plan che condividiamo.

Dunque, quali i requisiti e per proporvi la nostra startup?

Tra le start-up che si proporranno per ogni bando, verrà scelta quella più convincente e vicina ai valori del team di Start Pink che intende premiare la forza e la concretezza dell’imprenditoria femminile, l’entusiasmo e la propensione alla comunicazione.
L’unico requisito imprescindibile è una smaccata presenza femminile all’interno del direttivo della startup.

Cosa intendo per smaccata?
Che per le ditte individuali il titolare deve essere donna, per le società di persone e le cooperative almeno il 60% dei soci deve essere costituito da donne e per le società di capitali almeno i 2/3 delle quote devono essere detenute da donne e l’organo di amministrazione deve essere composto da donne per almeno i 2/3.
Quando diciamo che è per l’imprenditoria femminile… Facciamo sul serio!!!

<Ok, stimolante e senza dubbio la proposta è molto strategica. Ma dicevamo poco fa che una startup non ha praticamente soldi per dedicarsi ad alcuni progetti inizialmente. Quanto ci costerà, quindi?

Niente, non costa niente! Non chiediamo nulla al momento della firma del contratto,
Start Pink chiede una piccola percentuale sul fatturato alla chiusura del bilancio.

Quindi, se passati i primi 18 mesi la start up non ha fatturato nulla, non vi chiediamo nulla: di fatto se anche il nostro lavoro ha contribuito a portare qualche beneficio bene, se no… andiamo avanti con più convinzione ed energie! 😉

Allora, se vi siete incuriosite, inviate il vostro business plan e candidatevi per il bando!

Grazie infinite Chiara. A presto!

Un ringraziamento speciale anche per la concessione delle bellissime immagini di She, personaggio femminile nato tra le pagine facebook un anno fa dalla matita di Lorenzo Calza.