Pizza a 100 euro per i deputati e il viral DNA: #occupyfood

Ovvero come annullare i privilegi della "casta" una pizza alla volta

Alla pizzeria Sorbillo a Napoli il prezzo della pizza per deputati e senatori è di 100 euro. Non stiamo parlando di un semplice cartello: ieri pomeriggio il deputato del PD D’Antoni ha dovuto effettivamente sborsare la cifra di cui sopra per la sua pizza.

Nella mossa della pizzeria Sorbillo è insito un viral DNA. Cerchiamo di capire perché.

Innanzitutto cos’è viral? Mirko Pallera, direttore di Ninja Marketing ed autore di “Create! Come progettare un’idea contagiosa (e rendere il mondo migliore)” – edito da Sperling & Kupfer –  suggerisce “Viral is about social sharing of emotions“.

Non c’è viral senza emozione. Le emozioni più virali analizzate dalla Kelly Business School dell’Indiana sono: gioia, rabbia, tristezza, paura, sorpresa. E c’è da dire che gli italiani sono piuttosto arrabbiati in questo periodo in cui è sempre più diffusa l’opinione che a pagare per la crisi siano sempre i soliti, gli onesti, sì, insomma quelli che già pagavano abbastanza.

E se coloro che sono considerati i privilegiati per eccellenza, vale a dire deputati e senatori, pagano molto meno del resto dei comuni mortali per mangiare, come dimostra lo scontrino della mensa del Senato, anche lui divenuto viral, grazie ad un’ampia condivisione, appunto la “social sharing” cui si riferiva Mirko, su Facebook (non mi dite che non l’avete mai beccato sulla vostra homepage di Facebook!), allora la rabbia continua a salire.

Lo scontrino incriminato:

Mirko Pallera ha proposto la formula del viral DNA:

Tensione psico-sociale -> emozioni -> catarsi

Quindi, come fare per creare un’idea contagiosa?

1. Identificare la tensione psico-sociale.

2. Dargli voce.

Il brand, in questo caso la pizzeria Sorbillo, agisce proprio da”sense provider” per dare voce alla tensione psico-sociale, portando con sé un “progetto di senso (per migliorare il mondo)” che in questo caso è rappresentato dal tentativo (seppur simbolico) di colmare un’ingiustizia sociale, punendo, una pizza alla volta, i “privilegiati”.

Inoltre, sempre a proposito di “social sharing”, su Twitter si sta diffondendo l’hashtag #occupyfood, accompagnato da link di articoli che riportano la notizia di D’Antoni e della sua costosa pizza, la cui differenza tra il prezzo effettivo della pizza di 3,30 euro e il prezzo speciale per deputati e senatori va in beneficenza alla ONG Laici Terzo Mondo.

Senza indugiare ulteriormente in spiegazioni, penso che sia ormai ampiamente dimostrato il viral DNA della pizza a 100 euro. Ora, ditemi voi chi è che non muore dalla voglia di mangiare una pizza da Sorbillo.

Per approfondire, nell’attesa dell’uscita del libro che sarà pubblicato da Sperling&Kupfer, vi suggerisco di dare un’occhiata alla pagina Facebook di “Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)”  e alle slide di “Il Viral-DNA, ovvero il codice genetico del marketing virale“.

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Scritto da

Martha Burns

Editor at large

Mi chiamo Martha con l’h per via della mia bisnonna americana e non per la mancanza di buon gusto da parte dei miei genitori. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della ... continua

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