Satellite in arrivo sull'Italia: zone a rischio e consigli

Scopriamo cos'è Uars e perché è stato lanciato in orbita

Continuano gli aggiornamenti sulla situazione del satellite Uars, che sta tenendo con il fiato sospeso il nord Italia.

Due sono le possibili traiettorie che interessano il nostro Paese e due le eventuali finestre temporali in cui potrebbe verificarsi la caduta di uno (o più) dei 26 frammenti in cui dovrebbe disgregarsi il satellite: le tra le 21,25 e le 22,03 di oggi e le 3,34 e le 4,12 di domani.

L’area potenzialmente a rischio comprende le Province Autonome di Trento e Bolzano, tutte le province di Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia; Piacenza e Parma per l’Emilia Romagna, Verona, Vicenza, Belluno, Treviso per il Veneto e Pordenone e Udine per il Friuli Venezia Giulia.


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Cos’è Uars?
L’Upper Atmosphere Research Satellite è stato lanciato venti anni fa, con lo scopo di raccogliere informazioni sulla salute dello strato di ozono. Dopo 14 anni è stato spento e fatto scendere a un’orbita compresa tra 245 e 275 km di altitudine. Ora si trova tra i 225 e i 205.

Quanto è grande?
Lo hanno paragonato a uno scuolabus, 10,7 metri per 4,6, per un totale di circa 6 tonnellate. Si pensa che il satellite si frammenterà in più di 100 parti al contatto con l’atmosfera terrestre, la maggior parte delle quali brucerà.

Solo 26 pezzi di metallo dovrebbero sopravvivere allo scontro. Il più grande, comunque, ha un peso notevole: circa 136 Kg. In tutto, dovrebbero piovere sulla Terra circa 544 Kg di detriti.

Consigli per la sicurezza

Seppur l’arrivo sulla terraferma di qualche resto del satellite abbia davvero scarse probabilità, vi annotiamo qualche informazione utile:

– gli edifici sono più sicuri dei luoghi aperti;

– meglio ancora i piani bassi, posizionandosi vicino i muri portanti (quelli più grandi e resistenti);

– nel caso si avvisti un frammento avvertire le autorità;

– i frammenti possono essere tossici, mantenersi a distanza di almeno 20 metri.

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