Reoose, il marketplace del baratto 2.0

Come riadattare il modello del baratto ai tempi del web 2.0, fondando una startup ecosostenibile.

Reoose, archetipo della startup sostenibile, è la prima business idea ad introdurre il concetto di baratto asincrono. Un concetto che si ispira alla filosofia delle 3r, riduzione dei rifiuti, risparmio e riciclo che diventa un marketplace in cui scambiarsi oggetti, annullando, attraverso l’utilizzo di crediti come sistema monetario, il limite dello scambio bilaterale in cui si devono incontrare due soggetti, ciascuno interessato all’oggetto dell’altro. Questa nuova logica di Baratto 2.0 tende a ridurre lo spreco derivante dall’acquisto e successivo inutilizzo di oggetti, destinati magari a diventare rifiuti, ri-conferendo agli stessi utilità e conseguente valore.

La genesi della Business Idea

La business idea ha origine, come spiegato nel video introduttivo, durante una passeggiata per le vie di Amsterdam, in cui i fondatori sono i primi utenti potenziali del servizio che vanno a creare. Influenza notevole, che conferisce al progetto Reoose un mood di ecosostenibilità e la percezione che sia realmente un punto di svolta in termini di innovazione sociale, è data dalla personale storia dei due founder, che come ci spiega lo stesso Luca:

“Tutte le esperienze professionali mie e di Irina sono state fondamentali per la genesi della startup, ma la svolta è arrivata quando un giorno meraviglioso siamo diventati genitori. Da quel momento credo che scatti una molla nella testa che ti obbliga a guardare le cose da un’altra angolazione muovendo i neuroni su percorsi differenti più semplici e immediati.
E allora, vivendo e lavorando con il web,guardi i social network e ti accorgi che potrebbero essere molto più utili per la vita di tutti i giorni. Ti rendi conto che “sprechiamo” molto tempo su tecnologie che di tempo dovrebbero farcelo risparmiare…
E proprio in quel periodo (2009), per una problematica oggettiva (sbarazzarci di un grande ma ancora utilizzabile Materasso) durante una bellissima giornata di sole per le vie di Amsterdam è nata l’idea di Reoose.”

Team building e Business Model

La logica di funzionamento prevede l’assegnazione, secondo una lista di categorie, di un numero di crediti per ogni singolo oggetto che determinano il valore di scambio dello stesso. Ogni venditore che metterà in “vendita” il proprio bene, riceverà i crediti previsti per il valore del bene ed ogni acquirente cederà i propri in cambio. Il business model prevede un sistema di revenues basato, allo stato attuale, sull’advertising da una parte e sulla vendita di crediti, per chi non avesse modo di vendere i propri oggetti per recuperarne, dall’altra.

Nei prossimi mesi sarà inoltre introdotto un nuovo concetto di business model innovativo del quale per ora non conosciamo i dettagli. A livello finanziario i fondatori sono anche finanziatori della business idea, ma sono aperti ad eventuali investitori, a patto che vengano rispettati i valori del brand Reoose.
Il team conta i due fondatori, Luca ed Irina, che si incontrano in Buongiorno Vitaminic s.p.a. E successivamente si dividono le carriere in, rispettivamente, co-fondatore di Show Reel e del progetto Ninjalab, e consulente marketing.

Attualmente il progetto è online e funzionante, il mercato di sbocco potrebbe comprendere buona parte degli utenti ebay con la capacità di fornire la sensazione di rendere il mondo un posto migliore utilizzando questo marketplace, aumentando l’attrattività del servizio poiché non è necessario un impiego finanziario (seppur minimo), inoltre è anche possibile impiegare i propri crediti donandoli ad una Onlus convenzionata. L’obbiettivo? Riuscire a far scambiare un milione di kg di oggetti in 12/18 mesi! Una startup in completa simbiosi con la filosofia Ninja, great!