Inside, il social film sponsorizzato da Intel e Toshiba

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Oggi 25 luglio prenderà il via Inside – A social media experience, uno degli esperimenti più interessanti degli ultimi anni in tema di narrazione video. Nei mesi scorsi avevamo già parlato di fiction realizzate appositamente per Facebook (vedi anche 10 domande a Riccardo Milanesi, regista della social fiction su Facebook): vediamo come questo caso si distingue e perché.

Realizzato dal regista di Disturbia DJ Caruso e presentato da Intel e Toshiba, Inside è un vero e proprio esperimento di storytelling interrattivo: un film proiettato a spezzoni che permetterà agli spettatori di interagire con la protagonista della storia, interpretata da Emmy Rossum, e influenzarne le scelte.

Il canale di comunicazione fra l’interprete e gli spettatori saranno i social network: i video verranno diffusi attraverso YouTube mentre l’interazione vera e propria avverrà attraverso Facebook e Twitter.

Sul sito www.theinsideexperience.com sono anche stati organizzati i casting per partecipare alla pellicola: il regista e gli script editor che hanno pensato la trama hanno scelto di far partecipare direttamente nel film uno spettatore, attraverso un video su YouTube che verrà poi montato in uno dei vari capitoli.

Inside racconta le gesta di una ragazza che si ritrova chiusa in una sorta di cantina-prigione: a disposizione ha solo un computer connesso a Internet, che le servirà per scoprire chi l’ha rinchiusa lì e perché, carpendo indizi dalla propria rete sociale formata dai vari contatti sui social network. Il laptop che userà sarà ovviamente un Toshiba con processore Intel, di cui è stata condivisa una ricca scheda tecnica sul sito istituzionale.

Ad di là degli aspetti promozionali, Inside rimane comunque un interessante momento di sperimentazione per il mondo dello storytelling digitale, un terreno ancora fertile per la ricerca di linguaggi che portino a nuove forme di narrazione: vedremo se i social network saranno decisivi per far nascere altre inedite modalità di racconto.

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