Harry Potter e l'ultima magia sui social media

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Il 15 luglio scorso nei cinema di tutto il mondo s’è scatenata un vero e proprio putiferio.

Il motivo? Semplice: è stata la data d’uscita di “Harry Potter e i doni della morte – parte 2”, ultimo episodio di una delle saghe letterarie e cinematografiche più coinvolgenti di tutti i tempi.

Un successo in termini di incassi che ha avuto eco anche nella social sfera: la Warner Bros ha puntato moltissimo su Facebook, Twitter e YouTube per promuovere la pellicola tratta dai libri di J.K. Rowling, e i risultati sono molto interessanti: scopriamoli insieme.

Partiamo da un numero, 29,874,972 fan su Facebook: basterebbe questa cifra a dire quanto Harry Potter sia fenomeno di massa. Tanto per fare un paragone, su Facebook la pagina fan del maghetto di Hogwarts supera di ben 7000000 circa quella del Presidente Barack Obama.

La pagina fan è stato uno spazio molto importante per promuovere il film, utilizzato per raccontare il making of , promuovere merchandising ufficiale e recensioni, condividere interviste ai protagonisti, e come vedremo più avanti nel post anche per condividere eventi live. Oltre a una “referente” internazionale, la Warner Bros ha anche aperto una pagina fan per ogni paese: per il Regno Unito (Harry Potter UK, poco più di 1 milione e 200 mila fan), uno in spagnolo per l’America Latina (Harry Potter America Latina, circa 194 mila fan) e anche per l’Italia (Harry Potter IT, poco più di 16 mila fan) .

Nei giorni prima e dopo l’approdo nelle sale, la pagina generale ha contato un incremento di fan pari a 100000 connessioni al giorno circa.

Un successo che ha indotto la Warner Bros a rendere fruibili i film di Harry Potter anche attraverso Facebook, come già avvenuto ad esempio per un’altra pellicola di successo, The Dark Knight di Christopher Nolan.

Fra le varie app proposte agli user, la pagina fan è stata implementata anche con un servizio di  prenotazione biglietti per il cinemacertamente molto utile per chi preferisce andare in sala solo con la sicurezza di poter entrare. L’app Ticketing è attiva solo negli USA.

E in Italia? Impossibile avere un dato certo, il numero di profili fake, gruppi e pagine fan è enorme. Già questo è un  dato indicativo per capire il fenomeno nel nostro paese.

Una curiosità forse più “sociologica” che di social media marketing si può segnalare: già 2 giorni prima dell’uscita ufficiale della pellicola, alcuni user hanno pubblicato nel proprio status messaggi simili a questo:

Potenza di Mediavideo? In ogni caso, un modo per rovinare la sorpresa ai Potter addicted.

Passiamo a Twitter.

Il profilo @HarryPotterFilm è l’account ufficiale su Twitter. Non conta il numero di fan di Facebook, anche se 351 mila follower non sono un brutto risultato Una piccola soddisfazione, almeno in questo campo, Lord Voldemort se la può togliere: il fake a lui intitolato conta ben 1.369.678 follower.


Altro elemento interessante da analizzare sono gli hashtag: in Italia e nel mondo durante il week end sono stata una presenza costante fra i trending topic #hp7, #pintus, #harrypotter, #voldemort.

 

In Italia il trend è stato pressoché identico a quello evidenziato nei grafici, e non potrebbe essere altrimenti: gli spazi di discussione fra i fan, a differenza di Facebook dove è ampia la frammentazione in miriade di gruppi e pagine fan non ufficiali, in Twitter si indicizzano sugli stessi canali (gli hashtag, appunto), facilitando la discussione.

Su YouTube la WarnerBros, come per ogni pellicola di punta, ha sfruttato molto il suo canale ufficiale. Per promuovere il sesto film della saga, “Harry Potter e il principe Mezzosangue“, nel 2008 era stato creato anche un canale apposito: HarryPotterItalia. L’aggiornamento però non è continuato fermandosi a tre anni fa, preferendo per il capitolo conclusivo della saga puntare tutto sul canale principale.

I dati di visualizzazione dei contenuti video condivisi oscillano fra le 20000 e 140000 visualizzazioni, numeri non troppo distanti dai risultati ottenuti da WarnerBrosPictures, il canale internazione della casa di produzione californiana.

Ma il sito di video sharing più importante del mondo ha reso possibile un’altra azione di comunicazione molto importante: su YouTube è stato possibile assistere in diretta streaming alla première del film da Londra, attraverso anche la pagina Facebook. Il sistema, simile a Ustream e Livestream, sfruttava un tool realizzato da thisMoment e ha permesso di rendere l’evento completamente sociale facendo interagire i fan fra loro sfruttando i vari canali social.

 

E Foursquare?

Il fenomeno Harry Potter ha incluso anche Foursquare. E’ infatti possibile sbloccare il badge facendo il check-in in qualsiasi sala e aggiungendo nello shout “Harry Potter”.

In questo caso il badge serve a promuovere il nuovo gioco di Harry Potter di EA Games. Infatti si legge:

7 anni dopo aver scoperto di essere un mago, Harry Potter si trova adesso a combattere da solo contro l’Oscuro Signore. Unisciti alla battaglia su http://bit.ly/pIXd21, con il codice ‘harrypotter25’ avrai uno sconto del 25% sul video game. Impugna la bacchetta. La battaglia finale è adesso.

Non c’è che dire: Harry Potter, anche nella social sfera, s’è confermato un mago!

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