Kill a friend: la social fiction interattiva

Hai 3 minuti per far vivere o morire un tuo "amico"

Inscenare il rapimento di un amico, ingaggiare un killer e impegnarsi a salvarlo, o lasciarlo nelle grinfie dei criminali, il tutto in 180 secondi e rigorosamente via Internet è l’esperienza di Kill a Friend, la prima fiction on-line, interattiva e personalizzata.

Kill a Friend è la trasposizione web di una fortunata serie tv del canale francese “13eme rue” dedicata a crime e polizieschi. Anche tu vuoi sbarazzarti di qualcuno, almeno virtualmente? “Le nostre gang sono a tua disposizione” recita il claim, quasi come se fosse un invito.

Pochi click per scegliere il malcapitato di turno e la squadra di assassini dare il via al gioco godendosi l’avventura proprio come nei migliori serial polizieschi. Il primo passo è affidarsi alle tre gang selezionando Ladies of Blond, esperta di lotta con armi ninja e contro la sperimentazione medica sugli animali;  Black Bravta, mafia russa impegnata nel traffico di armi e specializzata in sequestri di persona o Inacio e la madre Pilar Ramirez Suarónv, truffatori da generazioni e senza scrupoli.

Una volta ingaggiati i sicari bisogna effettuare l’upload della foto dell’amico, magari scegliendo quello più antipatico, e fornire il suo indirizzo email,  selezionare occhi, naso e bocca per procedere con il morphing che garantisce un risultato davvero realistico, grazie al motore 3D sviluppato ad-hoc dal team. Il sito web genera un video che ha per protagonista il vostro amico e propone una breve investigazione: se il contatto selezionato arriva alla soluzione del caso il “mandante” riceverà un’email in cui si comunica l’arresto, altrimenti un Telegiornale darà la macabra notizia dell’omicidio.

La resa grafica e la capacità di coinvolgere l’utente sono uno dei punti di forza che ha permesso, alla versione francese (jetueunami.com), di arrivare a 22 milioni di contatti in soli 6 mesi con un budget quasi pari a zero. Kill a Friend, in realtà, è stata un abile operazione di marketing effettuata da Euro RSCG, già “creatrice” di alcune innovative campagne per Evian e Canal +, per “ringiovanire” il target del canale tv costituito in prevalenza da 50enni e anche questo obiettivo è stato raggiunto in breve tempo (in sei mesi l’audience di “13éme rue” ha registrato +25% nella fascia 25-30 anni). La particolare ambientazione delle scene girate in Romania dalla Dak-Tirak, il realismo delle stesse, anche se i realizzatori affermano che sono state sottoposte all’ editing in modo tale da non farle sembrare vere,  e la possibilità di personalizzazione e interazione ha innescato però un forte effetto viral mascherando anche la vera natura del progetto.

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