Referendum: il meglio delle campagne user-generated sui social media

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Il 2011 sarà ricordato probabilmente come l’anno delle votazioni con i risultati più clamorosi. Il referendum del 12 e 13 giugno corona una serie di tornate elettorali che a prescindere da chi ha vinto e chi ha perso sono state caratterizzate dal risultato finale, imprevedibile e per certi versi all’inizio difficilmente immaginabile.

Noi ninja non possiamo esimerci dal fare un focus su come la Rete e in particolare i Social Network siano stati protagonisti, offrendo non solo un importante mole di informazioni, ma anche sapendo formare una massa critica che si è rivelata alla lunga decisiva.

Un esempio? La pagina Battiquorum, più di 23000 fan, il servizio di Taxi Quorum, o i tanti Trending Topic che hanno smosso le coscienze, formato opinioni, e nell’interazione sociale, informato.

Un movimento dal basso che ha, come nel caso delle elezioni amministrative (si legga anche Da morattiquotes, passando per sucate a dilloaobama: l’ironia della Rete si abbatte sulla politica) orientato l’opinione pubblica e dato una decisa svolta al destino di questa consultazione referendaria. Molto importante, e per certi versi assolutamente decisiva, si è rivelata la capacità di aggregare insita in Twitter, Foursquare e Facebook, che attraverso i contenuti condivisi e le opinioni scambiate hanno in qualche modo mobilitato le masse.

#iohovotato ai Referedum

Fin dalle prime ore di domenica, su Twitter si è registrata una variazione sui trending topic che può ritenersi indicativa:

Le prime tre posizioni orientate al commento del referendum: un risultato che indica come fosse alta la partecipazione all’appuntamento politico degli utenti italiani del Social Network di San Francisco.

#iohovotato ha statisticamente una somiglianza con il Trending Topic #earthquake e #Fukushima, analizzato sempre da ninjamarketing.it lo scorso 11 marzo (si veda anche I social media raccontano il terremoto in Giappone):

Un caso isolato? Assolutamente no. Nei giorni che hanno preceduto la consultazione referendaria, la Rete si erè a mossa con ironia e creatività proponendo una miriade di contenuti che avevano l’obiettivo di spingere alla partecipazione.

Fra tutti i video condivisi, uno in particolare ha fatto molto successo, quello realizzato da Corrado Guzzanti, che il mondo dei Social Network ha “adottato” e contribuito a diffondere: il comico è entrato anche nella top ten dei Trending Topic con il suo cognome, #guzzanti, e con il nome del suo nuovo programma televisivo, #aniene.

Tutto il referendum minuto per minuto

Se il cammino verso la due giorni elettorale è stato contraddistinto dal silenzio generale dei media tradizionali e dal tam tam sul web, i giorni del Referendum sono stati vissuti come una vera e propria diretta dal mondo dei Social Network, che hanno condiviso notizie ed aggiornamenti sull’andamento dell’affluenza ai seggi e news particolarmente significative.

Nel pomeriggio di domenica, una di queste ha scatenato particolare ilarità ed è stata ripresa anche da diverse testate giornalistiche on line, prima fra tutte agoravox:

Altro esempio di informazione: il seguire passo dopo passo il crescere del numero dei votanti (nell’immagine, uno screenshot di una delle tante pagine fan che hanno usato il proprio stato per informare i propri fan dell’affluenza alle urne):

Fai il check-in nella “coscienza civica”

Anche su Foursquare si poteva dire la proprio a proposito di referendum: attraverso un fake badge apposito. presso i seggi era infatti possibile attivare il badge della “Coscienza Civica”:

Qui era possibile trovare tutte le modalità per attivarlo.

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