Libboo: dall'MIT una piattaforma di scrittura partecipativa

Una piattaforma per la scrittura collaborativa che unisce pratiche di lettura online e scrittura in crowdsourcing. Riuscirà a distinguersi grazie all'integrazione profonda con una comunità di lettori/scrittori?

Gli americani Christopher Kevin Howard del MIT e lo scrittore Richiard Wiseman hanno da qualche mese lanciato Libboo – un piattaforma di scrittura collaborativa e social network di scrittori/lettori.

Il progetto, nato soprattutto per la scrittura di manuali educativi e per scuole, si presenta in realtà come una piattaforma per scrittura collaborativa 2.0 tout court. L’integrazione con un social network animato da una comunità di scrittori e lettori anima il sito, mentre alcune eleganti soluzioni permettono di sfruttare al meglio l’intelligenza collettiva.

Le funzionalità di gran parte della piattaforma aggiunge poco ai progetti di scrittura collaborativa e storytelling digitaleche furono tra i primi progetti artistici legati alla scrittura in ipertesto all’epoca del primo Web.

Quello di più interessante che la piattaforma ha da offrire è, innanzittutto, la sua componente sociale, ovvero l‘integrazione profonda con la comunità di iscritti, ma soprattutto l’iniziativa che i creatori di Libboo hanno creato per testare e lanciare la piattaforma: The Great Libboo Experiment.


Si tratta di una soluzione elegante per strutturare le storie. In altre applicazioni di crowdsourcing e scrittura, come lo StoryMaker di Current TV utilizzato per scrivere la sceneggiatura dello show Bar Karma, ogni partecipante può suggerire nuovi sviluppi della storia e la comunità deciderà quella finale votando la preferita. In Libboo, tra le diverse possibili evoluzioni di una storia sono le linee narrative più lette dai lettori a diventare progressivamente quelle “ufficiali”, legando così le pratiche di lettura a quelle di scrittura.

Oltre a integrare questo sistema, Libboo permette di leggere i suoi volumi collaborativi online o in formato ePub, scaricabile gratuitamente.

Ciononostante, il destino della piattaforma resta legato alle abitudini della comunità che lo anima e a dinamiche di dis-affezionamento progressivo tipiche di queste reti, con ad esempio molti libri che restano allo stadio di bozza senza che nessuno ne sviluppi i seguiti possibili. Se il potenziale di questa piattaforma, come di tante altre, è alto, il suo destino dipende dalla capacità imprenditoriale dei suoi creatori, e dalla loro abilità nell’animare diverse comunità perché Libboo non rimanga solo un’altro progetto di scrittura crowdsourcing.

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