Patrizia Pepe, i dati della crisi e della notte bianca

Il brand fiorentino si lascia alle spalle una volta per tutte la social media crisi, condividendo apertamente i dati raccolti nei giorni "caldi"

Sulla vicenda che ha coinvolto il brand Patrizia Pepe sono stati scritti fiumi di caratteri: adesso che le acque si sono calmate, ci sembra giusto parlare anche di come l’atteggiamento dell’azienda sia mutato, anche alla luce dell’ultima iniziativa che, attraverso due post sul blog aziendale, ha reso noti tutti i dati relativi al bad word of mouth sul web. Dati dai quali emerge – come vedrete – anche il ruolo di Ninja Marketing nella generazione del buzz in rete.

Il perché di una scelta “open”

A spiegarlo in un commento a corredo di uno dei post è una delle responsabili della comunicazione di Patrizia Pepe, in risposta ad un utente. “Abbiamo fatto una bella analisi di coscienza, alcune riflessioni, e ci siamo consultati con Amici professionisti nei vari settori (soprattutto quello di Data Analisys e di Comunicazione), con i quali collaboravamo già per altre attività.
Poi abbiamo concordato una strategia che fosse coerente con il Brand e con quello che abbiamo fatto fin ora, ma soprattutto potesse essere di aiuto a noi e a chiunque altro avesse potuto trovarsi nella stessa situazione.”

Un po’ di dati

Con un’infografica che mostra tutti gli aspetti della crisi – dalle interconnessioni del network che ha generato il buzz alla classifica dei post più condivisi – Patrizia Pepe mette a nudo il periodo che oscilla dall’11 al 25 aprile, evidenziando specialmente il ruolo di Twitter. Come vedete, i post di Ninja Marketing sull’argomento sono tra i più retwittati.

Sono state più di 800 le persone che hanno menzionato @PatriziaPepe in questo arco temporale, costruendo una trama di interconnessioni molto fitta, come si evince dal grafo.

I post e i tweet più popolari

Significativo che il tweet più “popolare” sia quello che riguarda le scuse del brand, twittato dal nostro account ufficiale segno, probabilmente, che la crisi ben poco ha toccato il sistema del “fashion” su web e molto invece quello del social media marketing.

Anche in questo caso il post di scuse dell’azienda è al primo posto, sia tra i più menzionati che tra i più cliccati: una delle spiegazioni può essere data dal fatto che molto si sono premurati di parlare della bad case history, e pochi della completezza dell’informazione rispetto alla vicenda e alla sua conclusione, per cui il traffico maggiore è stato intercettato proprio dal blog aziendale di Patrizia Pepe.

I dati della notte bianca

La notte bianca di Firenze dello scorso 30 aprile è stata definita dallo staff di Patrizia Pepe “un’occasione sociale”, e si collocava all’interno di quelle iniziative volte ad incrementare un’e-partecipation “positiva” e a riabilitare la brand reputation – o dovremmo dire la social reputation – del brand. In questo caso i dati relativi a Twitter registrati sono stati: dal 27 di aprile al 2 di maggio sono stati prodotti 303 tweet e 183 RT.

Fonte: Patrizia Pepe Digital team (responsabile  dell’elaborazione dei dati)

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