The Greatest Movie Ever Sold: Morgan Spurlock e il film sull'advertising pagato dall'advertising

Il documentarista più temuto dalle corporation ci ritenta... con un film paradossale sulle leggi del marketing applicate ai blockbuster.

Giovanna Napolano

Marketing Manager

    L’ultima doccia fredda di Morgan Spurlock è stata presentata al Sundance Film Festival 2011 con prevedibili consensi da parte della critica. Questa volta non è il trash-food ad esser preso di mira bensì il mondo del marketing nell’industria cinematografica, il che già basterebbe a farvi tremare, ma vi dirò molto di più…

    Un prodotto cinematografico che parla di come i prodotti cinematografici vengano in realtà prodotti… Probabilmente il miglior meta-film mai prodotto, su product placement, marketing e pubblicità interamente finanziato dal product placement, marketing e pubblicità

    Morgan Spurlock è probabilmente uno dei più noti documentaristi al mondo e la sua fama gli è certamente dovuta dal clamoroso successo di “Super Size Me” e dal suo show televisivo “30 days“.
    Delle sue performance, sia sul piccolo che sul grande schermo, sono apprezzate l’irriverenza, l’onestà e la simpatia, che anche stavolta ritroviamo, sempre in chiave cinica, sempre nello stesso stile.

    In questi giorni particolarmente chiacchierato è il suo “Che fine ha fatto Osama Bin Laden?” e se proprio non conoscete lo stile Spurlocckiano…Fatevene un po’ un’idea

    Lui che ha sfidato il nemico n° 1 d’America e che ha giocato su temi politici delicatissimi con estrema ironia, sfida il figlioletto primogenito-preferito e viziato di Mamma America; il marketing (a noi altrettanto caro)

    Cosa succede nel mercato cinematografico che lo spettatore non è in grado di capire? Tranquilli, senza sforzarvi troppo, ci sarà Spurlock a spiegarvi tutte le diaboliche dinamiche che condizionano la produzione cinematografica. L’idea di base è quella di sviscerare i meccanismi che stanno alla base della comunicazione, e di farci vedere come il cinema sia un enorme mercato, forse un mercatino… Il mercatino della pubblicità.

    La parte più interessante del film riguarda un viaggio a Sao Paulo, il viaggio in una società che dà lavoro a Hollywood per testare trailer dei film. Si analizzano le onde cerebrali degli spettatori con macchine a risonanza magnetica per scoprire quali spot creano più di una risposta emotiva.

    I risultati quantitativi si trasformano in sforzi qualitativi… Ed è da questo film in poi che ti renderai conto di essere stato sottoposto a una “Cura Ludovico” tutta basata sul consumo.

    E allora un consiglio: vestiti comodo per andare al cinema perchè dovrai camminare tra molti scaffali prima di scegliere il prodotto giusto!

    Scritto da

    Giovanna Napolano

    Marketing Manager

    Giovanna Napolano nasce a Napoli nel 1988 e si laurea in Scienze della comunicazione con una tesi in marketing.A diciotto anni scopre tra i banchi di scuola la materia che ... continua

      Condividi questo articolo


      Segui Kiyoshi .

      Amiamo ricevere i tuoi commenti a ideas@ninjamarketing.it