La nuova campagna di Obama parte dal quartier generale di Facebook

Aveva fatto parlare molto di sè Barack Obama per essere stato il primo grande politico a parlare ai suoi sostenitori usando la potenza dei social network. Ci eravamo abituati a vederlo tweettare della sua riforma sanitaria e a vedere Michelle Obama supportare il marito attraverso la sua pagina di Facebook. Ma non si era conclusa lì la fiducia della famiglia presidenziale nell’uso dei social network come strumento di comunicazione per raggiungere quante più persone possibili.

Ieri, infatti, il presidente degli Stati Uniti si è recato in visita a Palo Alto, perchè ha deciso di tenere il primo comizio della nuova campagna proprio dalla sede di Facebook. E’ stato accolto da un Mark Zuckerberg in giacca e cravatta, parecchio emozionato per l’importante presenza nel suo headquarter.    Nel corso del suo discorso il presidente ha voluto ricordare l’esempio di Andy Grove, socio fondatore di Google, ungherese, arrivato negli Stati Uniti con una grande idea da realizzare. E parlando di lui ha voluto ricordare tutti quei giovani che ogni anno arrivano negli Stati Uniti con grandi competenze matematiche e scientifiche e con una grande idea da realizzare. E ciascuna di queste idee è un potenziale generatore di posti di lavoro. Perché, allora, non fare il possibile per far restare negli Stati Uniti queste persone?

“La situazione del bilancio statunitense è preoccupante e impone dei tagli” spiega il numero uno della Casa Bianca. “Ma i tagli vanno fatti con il machete, ma con lo scalpello, altrimenti si rischierebbe di tagliare indiscriminatamente anche ciò che può portare nuovi posti di lavoro e il rischio di una nuova recessione sarebbe davvero alto.” E a questo proposito, il Presidente ha scherzato con il giovane Zuckerberg, dicendo che quelli come lui devo prepararsi a pagare più tasse.

Insomma, quello di ieri a Palo Alto era un Obama che vuole puntare sui giovani e su Internet e lo fa partendo dal luogo dove i giovani si ritrovano: Facebook. Lo fa, facendo passare la riforma sull’istruzione attraverso il popolare social network e puntando ad enfatizzare le discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) anche per le donne e le minoranze. “Quando realizzeremo questo, e’ importante che avvenga un cambiamento nella cultura americana” dice Obama. E sottolinea che il suo auspicio è che la gente percepisca questo grande passo in avanti nel mondo di Internet esattamente come ha percepito la prima passeggiata dell’uomo sulla luna”. Una conquista per tutti.

Ricordiamo che Obama ha quasi 20 milioni di fan nella propria pagina Facebook, mentre la first lady ha superato i 4 milioni.

Non c’è, quindi, molto da stupirsi per la scelta di partire dal quartier generale di Facebook per la prossima campagna elettorale. Ci pare una scelta coerente con il fatto che Facebook è diventato uno strumento importante all’interno di una vincente strategia di comunicazione politica.

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