Reclutare talenti per la propria startup. 10+1 servizi utili

Costruire un buon team è fondamentale per il successo della propria startup.

Dovunque si parli di startup l’aspetto più dibattuto è sicuramente il funding, ovvero la strategia da mettere in atto per ottenere i finanziamenti vitali per crescere esponenzialmente. Ma il primo capitale che ogni impresa, grande o piccola che sia, deve sapersi assicurare è quello umano.

Nelle startup in particolare, una squadra bene assortita (generalmente un nucleo centrale composto dai soli founders che si allarga via via che l’attività richiede nuove competenze) ha un valore strategico inestimabile.

Proprio sulla costituzione del team iniziale è interessante soffermarsi per un momento; c’è tutto un fiorire di opinioni e scuole di pensiero in materia, di cui si può trovare un ottimo compendio in questa discussione su Quora. In linea di massima sembra prevalere un modello basato su tre figure provenienti da estrazioni diverse, ma sovrapponibili a seconda delle necessità: si tratta di programmatori, designers e business/marketing/product people. Semplificando (i casi possono essere dei più disparati ed è impossibile tracciare un quadro universale), la prima categoria copre il livello di sviluppo tecnico e gestione delle infrastrutture; la seconda elabora tutto quanto riguarda l’identità visiva del brand e dei suoi strumenti; la terza intercetta, interpreta e processa le richieste del mercato, conosce a fondo il prodotto e lo propone agli investitori. Beninteso, almeno uno dei tre soggetti dovrà avere instancabili doti di relazioni pubbliche per sapersi destreggiare nell’ecosistema di settore.

Definiti i criteri di massima per costituire il “dream team” per la propria startup, il passo successivo è individuare il bacino di reclutamento. Questo è un altro argomento caldo su cui si potrebbe diffondersi ampiamente; per ora vi basti sapere che la più spontanea delle opzioni, ovvero il setacciare la cerchia degli amici fidati, non sempre è la migliore, ma al contrario è considerata dagli esperti una delle scelte più nefaste. Meglio allora iniziare da subito a creare connessioni nell’ambito di competenza della propria futura startup, e cercare nella rete professionale il candidato ideale.

Lo scopo di questo articolo è quindi offrire a chiunque stia cercando qualcuno con cui fare impresa, o più semplicemente un partner con cui sviluppare qualche piccolo side-project, una rapida carrellata di servizi per reclutare collaboratori.

1. Startup-oriented

Community e servizi diretti in modo specifico al mondo startup.

eBackers
Ebackers è una “request board” rivolta a professionisti del web, startups, imprenditori/investitori, designers, developers e chiunque abbia una buona idea. Con una “request”, sorta di evoluzione dell’annuncio che si svincola dalla rigida logica “compro-vendo” per innescare un confronto aperto e più interlocutorio, si può: cercare un collaboratore, proporsi come lavoratori, trovare partner per sviluppare un’idea, chiedere consigli e consulenze, e addirittura candidarsi per un finanziamento!

Innovatrs
Realizzato da Blur Group, entità attiva nella gestione di diverse community di creative crowdsourcing, Innovatrs è un servizio fa incontrare gli imprenditori con partners e investitori. Il funzionamento è del tutto simile a quello degli altri prodotti concepiti dal Gruppo per l’ambito creativo: il sistema permette agli investitori di pubblicare un “brief”, che viene sottoposto agli imprenditori iscritti. Di questi ultimi, gli interessati rispondono con le proprie offerte, di cui Innovatrs entro dieci giorni seleziona le migliori tre per sottoporle agli investitori. Se l’accordo incontra le condizioni stabilite, è fatta: che startup sia.

Foundrs
Foundrs permette di creare una base d’appoggio legale per iniziative early-stage (ad oggi di tipo web app, native app, desktop software). In altre parole, per chi avesse tra le mani un progetto in erba (e quindi non ancora formalizzato con uno statuto societario) e volesse vincolare legalmente a sé i propri collaboratori, Foundrs offre la possibilità di reclutare partner tra la propria community, compensarli con “virtual stock” (cioè una valuta virtuale che i sottoscrittori dell’accordo si impegnano a trasferire in moneta reale se e quando la startup dovesse generare profitto) e inquadrare tutta l’operazione con una una “virtual incorporation”, cioè il surrogato digitale della registrazione di una società.

Italian Startup Scene
Gruppo Facebook fondato pochi mesi or sono dal vulcanico Stefano Bernardi (prossimamente lo conosceremo meglio, in occasione di un’intervista su Ninja Marketing), è attualmente uno dei principali punti di ritrovo, networking, confronto specialistico e collaborazione per la scena startup italiana. Consigliamo a tutti gli aspiranti startuppers di monitorare l’attività della community per intercettare le occasionali offerte di lavoro o candidature professionali. Se cercate qualcuno con cui condividere la vostra avventura imprenditoriale, chiedetelo apertamente (sempre nel rispetto dell’etiquette del gruppo). Potreste essere piacevolmente sorpresi dal risultato.

2. Connecting designers and developers

Questi servizi creano il terreno comune per far incontrare due delle principali categorie che, come detto in apertura, costituiscono gli ingredienti base del team di fondatori ideale: designers e developers.

Builditwith.me
Una delle piattaforme più popolari nel suo genere, Builditwith.me colpisce prima di tutto per l’originalità della user interface: se infatti il meccanismo che sottende il sistema non è altro che quello della bacheca, nel caso di Builditwith.me si è lavorato per visualizzare gli annunci in modo pulito e razionale, con la possibilità di ordinare la lista con precisi filtri logici. Tutta l’interfaccia è studiata con evidente ispirazione al mondo delle apps, e permette di gestire una grande mole di dati con rapidità, azionando pochi e intuitivi comandi.

Pick.im
Non fatevi ingannare dallo scarno minimalismo dell’interfaccia: Pick.im è un servizio di tutto rispetto che dopo aver impostato alcuni veloci parametri per restringere il campo della vostra ricerca, vi guiderà -grazie anche alla funzione di geolocalizzazione attivata a livello browser- verso il designer/developer più vicino alla vostra posizione geografica.

Collabfinder
Un altro ottimo servizio per far incontrare designers e developers, con un focus particolare sullo sviluppo di web apps. Sono nate qui idee come Muxtape o Followcost.

3. Outsourcing

Che si parli di startup o di aziende avviate, sono molte le situazioni in cui può manifestarsi il bisogno di dirottare una parte del lavoro presso risorse temporanee esterne. L’outsourcing è precisamente questo, e quelle che seguono sono due ottime piattaforme per sperimentarlo.

Twago
L’italiana Twago è un’affermata piattaforma per l’outsourcing e l’offshoring, pensata per connettere le imprese con una vastissima selezione di lavoratori dalle competenze più disparate.

Freelancer.com
Semplicemente uno dei principali marketplace a livello mondiale per il reclutamento di lavoratori freelance.

4. Job boards

Sul modello delle tradizionali bacheche annunci, ma con uno stile fuori dalla massa. Due esempi da tenere presente.

Startupers
Bacheca dedicata esclusivamente al sistema startup. Ci troverete normali offerte di lavoro così come annunci di ricerca co-founders. Caratteristica unica: nell’area a lato della pagina principale sono sparsi messaggi stralunati ognuno dei quali cela uno spassoso link. Vi invitiamo a provarli tutti senza indugio, e se il vostro datore di lavoro si stesse avvicinando con aria minacciosa non esitate a cliccare fulmineamente: “If your boss is coming click here” per una massiccia dose di umorismo da cubicolo :)

Crebs
L’ottima Crebs è una job board tutta italiana con un focus sui lavori creativi. Grazie alla particolare attenzione posta nel design d’interfaccia e nella user experience il sito è bene organizzato e piacevole da navigare, felicemente libero dal sovraffollamento confusionario che affligge molte piattaforme dello stesso genere.

E ora, diteci la vostra. A chi vi affidate quando cercate partners e collaboratori?

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