Apps Economy: le strategie negli apps store [Mobile Trends]

La grande  settimana del Mobile ci ha già regalato ottimi post e in attesa del corso più innovativo dell’anno in Social Media e Mobile Marketing parliamo di uno degli elementi più interessanti del momento: Apps Store e App Economy.

Sempre più grandi e sempre più conosciuti, accompagnano ormai quotidianamente la vita dei possessori di smartphone,  Ma allarghiamo lo sguardo. Quella degli store sta diventando sempre più una logica consolidata piuttosto che una possibilità, quanti sono online?  Facciamo una breve carrellata prima di arrivare al sodo.

AppStore e Android Market

I due giganti, non c’è bisogno di nessuna presentazione, si sfidano a colpi di download e numero di app disponibili, uno semplice e minimale, l’altro del tutto degno dell splendore di casa Apple, per ora sono i dominatori dell’aspetto app.
Ovi Store

E’ lo store di Nokia, creato appositamente per servire solo i terminali della casa produttrice che non  ha ancora adottato Android su nessuno dei suoi smartphone. Propone,oltre la possibilità di download, alcuni sconti periodici.
Samsung apps

Lo store della Samsung inspiegabilmente non supporta Android, equipaggiato su due dei suoi terminali di punta. Il sito infatti è rivolto a tutti gli altri smartphone prodotti, mentre ad Android sono state lasciate letteralmente le briciole, ovvero una piccola App preinstallata sui terminali che al momento conta disponibili solo una trentina di app.
LG Store

Sebbene sia dedicato solo ai terminali di LG, questo store ha delle caratteristiche interessanti. Avrà accesso a tutte le applicazioni in modo gratuito, come è meglio spiegato più sotto. Android è presente, in quanto alcuni terminali di LG lo equipaggiano.

Tim e Vodafone

Si tratta di due store generalisti, funzionano per una vasta gamma di terminali. Mentre Vodafone ancora si limiti a “consigliare” alcune app, tim ha un portale più evoluto, con offerte, possibilità di commentare e valutazioni. E’ tutta un’ altra storia invece l’attenzione estera a questi temi, un ottimo esempio è T – Mobile

Amazon Android App Store

Ancora non è disponibile per il grande pubblico, sta  raccogliendo applicazioni dagli sviluppatori e sarà disponibile “Later this year”. Si occuperà principalmente di Android, strutturando però il servizio in modo simile all’ app store di Apple. Sulla carta fa paura, vedremo cosa effettivamente uscirà sul mercato.

Quali sono le differenze fra questi store?

La reale differenza è il sistema operativo servito, ogni store risponde all’esigenza dei prodotti a cui è affiancato, fanno eccezione solamente l’Android Market,  per natura non associato ad un unico tipo di terminale, e il Samsung App store che incomprensibilmente non supporta Android, uno dei suoi sistemi operativi di punta.

Chi si distingue?

L’unico store che si distingue dagli altri è lo store di LG, costruito per tenere gli utenti online sul sito e sullo store, attraverso un sistema a punti. Tutte le applicazioni messe a disposizione da LG sono infatti gratuite, ma è necessario possedere un certo livello per poterle scaricare (dunque un certo numero di punti). Fra le app, oltre a quelle normalmente scaricabili a prescindere dai punti, vi sono molte scelte che normalmente sarebbero a pagamento, rendendo appetibile la raccolta. Cosa da più punti? Naturalmente inserire i propri dati e accedere al sito almeno una volta al giorno. Non mancano gli sconti periodici, ricalcando il sistema di Itunes. L’unico difetto? E’ disponibile solo per i telefoni LG.
Dunque LG per ora è l’unica che ha lavorato  sul concetto di uno store differente, dando come valore aggiunto opzioni interessanti rispetto anche allo stesso Android Market. Se possiamo azzardarci a pensare che la logica degli Store sarà predominante nei prossimi tempi e accettato il fatto che i device  cambiano con il tempo passando di conseguenza sempre più in secondo piano rispetto le app, cominciamo forse a vedere un primo margine d’evoluzione: tutti possiedono le applicazioni ma come le distribuiscono?  Basterà la semplice disponibilità del download in futuro o gli utenti richiederanno e dunque si rivolgeranno agli store in grado di “dare di più”?
Ottime domande per i professionisti del corso Social Media e Mobile Marketing, puntate i browser su questo link, per approfondire ulteriormente!

Amazon scenderà in campo e non passerà inosservata

All’orizzonte invece si sta delineando quella che potrebbe essere la chiave di successo in questa sfida a colpi di Download. Rimasto “a guardare dalla finestra” fin ora, Amazon si prepara a lanciare il proprio AppStore. Questo significa per i developer l’accesso ai moltissimi clienti della famosa piattaforma, e , di certo, guai per l’ Android Market di Google, che non stupisce più ormai, nemmeno dopo il recente restyle.

La sfida a Google è diretta

Sembra che Amazon abbia ben imparato dall’esperienza di Apple e di Google e offrirà infatti il controllo qualità su ogni app assieme a tutti i vantaggi dell’android market. Questo nuovo Store infatti proporrà tutte le caratteristiche positive viste fin ora, con il grande vantaggio di non essere legato ad un particolare device, il che genere maggiore libertà di fare business legato principalmente alle app. Sulla carta sembrano in arrivo diversi guai per Google e Amazon fin oggi, di battaglie ne ha combattute molte. Staremo a vedere quale sarà la risposta e se Amazon riuscirà a dominare questo nuovo mercato.
Un colosso dell’ Ecommerce si è mosso verso l’app economy, in futuro, avranno ancora senso gli store “dedicati” ad un solo tipo di device, soprattutto quelli più statici, o si andrà verso la moltiplicazione dell’offerta con tutto ciò che ne consegue?

Quanto pesa il settore video-ludico?

Sarebbe inoltre interessante capire il peso del mercato videoludico, prodotti che costituiscono una grossa fetta percentuale dei prodotti resi scaricabili dai vari store (attorno al 20% di tutte le applicazioni) , sia a pagamento che gratuiti.  Possono portare maggiore successo ad uno store?

La spinta del mobile non si è limitata solo alle app o  ai videogame, sul web è stato lanciato sia il Chrome Web Store, ancora in fase embrionale ma pieno di interessanti programmi, sia la possibilità di avere direttamente il software originale di Apple in digital delivery, direttamente dal loro sito, senza dimenticare il grande esempio di Steam, che ormai da anni domina il mercato videoludico su internet. La filosofia del Mobile rivoluzionerà nel 2011 il mondo dei consumi come ci suggerisce il nostro Kunai e forse i risultati si vedranno prima di quanto ci aspettiamo.

Molte domande in questo post, cosa ne pensate voi? Aspettiamo tutti i vostri commenti!