Su iPad i Social Network si trasformano in rivista con Flipboard

E’ stata rilasciata la settimana scorsa Flipboard, l’applicazione che potrebbe rivoluzionare per sempre il modo di fruire i social media.

Cosa fa di così straordinario Flipboard? E’ presto detto: trasforma gli aggiornamenti dei vostri contatti sui Social Network (per ora Facebook e Twitter, domani chissà) in un magazine comodamente sfogliabile su iPad.

L’idea di Mike McCue, vecchia volpe della Silicon Valley, è un po’ un uovo di Colombo. Se tante persone utilizzano ormai i Social Media come principale mezzo di informazione, se accedere a Facebook è per tanti il primo pensiero al mattino, se sempre più persone leggono più post segnalati su Twitter che  articoli di giornale, allora perchè non dare a quei contenuti la forma del magazine, che consente una consultazione più omogenea?

Per il momento è possibile utilizzare Flipboard soltanto da iPad, ma in futuro sono previste versioni compatibili con altri dispositivi. Se siete in possesso del tablet Apple, vi basterà scaricare (gratuitamente!) l’applicazione dall’App Store e inserire i vostri dati di accesso a Facebook e Twitter. In men che non si dica il programma inizierà ad analizzare i contenuti condivisi dai vostri contatti sui due social network. Una volta raccolto, il materiale pubblicato dai vostri amici si trasformerà in una vera e propria rivista composta da articoli, fotografie e video relativi ai link condivisi.

Tutti gli elementi vengono impaginati seguendo la grafica dell’applicazione, permettendo di navigare attraverso i contenuti linkati dai propri contatti in una serie di pagine che hanno lo stesso design. Il layout risulta semplice e soprattuto meno confusionario rispetto alle pagine dei social network, consentendo una lettura più rapida e gradevole.

L’ordine in cui contenuti sono proposti è rigorosamente cronologico, ma Flipboard informa che i suoi sviluppatori stanno lavorando ad alcuni sistemi che permetteranno di ordinarli in base alla loro importanza o alla propria posizione geografica. L’algoritmo dovrebbe riuscire, attraverso il numero di contatti che condividono la stessa notizia, a capire quali sono le notizie più importanti del momento proponendole così in ordine gerarchico.

Rispetto agli argomenti attualmente l’indice della rivista può già essere personalizzato in base alle proprie preferenze, scegliendo fra sezioni come musica, cinema, arte, attualità e tecnologia. Altra personalizzazione riguarda le liste di contatti di Twitter: si può scegliere quali inserire fra quelle da cui Flipboard attinge per costruire il magazine.

Una volta terminata l’impaginazione, la vostra rivista è pronta per essere sfogliata come un normale periodico. Ovviamente si tratta di una rivista multimediale: potrete ingrandire o rimpicciolire il testo, visualizzare le foto a tutto schermo o visualizzare i video.

Come accennato all’inizio Fllipboard è stata fondata da Mike McCue, CEO di Tellme (acquisto di Microsoft per 800 milioni di dollari) e da Evan Doll, un ex ingegnere senior di Apple. A sostenere il progetto economicamente sono state Kleiner Perkins e Index Ventures con 10,5 milioni di dollari. Per il momento infatti Flipboard non offre opportunità di business, ma nelle prossime versioni dovrebbe essere prevista l’integrazione con iAd, il sistema di Apple che consente di posizionare inserzioni pubblicitarie tra i contenuti.

Interessante è anche l’acquisizione da parte di Flipboard di Ellerdale Inc., società che si occupa di analisi semantica di grandi flussi di dati. Facile prevedere quindi che nelle future versioni Flipboard permetterà di aggregare tutti i contenuti su un argomento specifico, provenienti anche da contatti diversi.

Ovviamente il problema principale di Flipboard potrebbe essere costituito dalla reazione dei siti di informazione online. La vicenda Google News ha dimostrato come gli editori siano particolarmente attenti ai servizi che permettono ai lettori di usufruire degli articoli da servizi esterni ai loro siti web. In quel modo infatti non viene visualizzata la pubblicità con conseguente danno economico per gli editori.

Per superare questo ostacolo, Flipboard asseconda i feed dei singoli editori. In pratica gli articoli pubblicati interamente nei feed RSS possono essere letti integralmente all’interno delle pagine di Flipboard, mentre per gli articoli che compaiono solo parzialmente nei feed anche Flipboard rimanda alla relativa pagina web del sito di informazione che ha pubblicato il contenuto.

Flipboard pare insomma un’applicazione coi fiocchi, destinata a sfondare come game changer nella fruizione dei social media. Noi siamo pronti a scommetterci, e vi lasciamo con il bel video introduttivo: