House Concerts, ovvero come far suonare a casa il tuo gruppo preferito

Eravamo quattro amici a casa: così si potrebbe esordire parlando di House Concerts, o Secret Concerts che dir si voglia.

Ma cos’è esattamente un Houseconcert? Prepararne uno è semplice: basta prendere un gruppo musicale non ancora famoso ma noto nell’ambiente per le buone performance live, avere una casa a disposizione e, soprattutto, ospiti paganti, pochi e selezionati.

Il trend degli House Concerts, già affermatosi oltreoceano, si sta diffondendo anche in Europa. In Italia è stata 2ROADS la prima società a organizzarne: ogni concerto dura in media 45 minuti ed è preceduto da un aperitivo e da una breve presentazione.

Dopo aver suonato unplugged, l’artista si intrattiene con gli ospiti. E’ stata proprio la possibilità di interazione tra musicisti e pubblico a decretare il successo dell’iniziativa ai quattro angoli del globo.

“Cugini” degli House Concerts sono i Secret Concerts, che si differenziano per la caratteristica segretezza che li contraddistingue per permettere solo ai più veloci di accaparrarsi un ambito biglietto.

Ma come si fa a informarsi sugli House Concerts, sapere quando e dove ce ne sarà uno e candidare la propria casa per ospitare la performance live del proprio artista preferito?

Su Facebook è nato un apposito profilo dedicato agli Houseconcerts che attualmente conta circa 621 amici; esiste inoltre un gruppo sui Secret Concerts con quasi 3.600 membri.

Anche su MySpace Houseconcerts e Secret Concerts hanno una propria pagina personale per sponsorizzarsi, mentre solo per i primi esiste, al momento, un profilo Twitter; sul canale Flickr è invece possibile dare un’occhiata alle foto scattate in occasione dei concerti.

Attraverso questi contatti è possibile partecipare a House Concerts e Secret Concerts o anche trasformarsi in perfetti anfitrioni per il prossimo live.

All’iniziativa hanno aderito numerosi artisti italiani, tra cui Marta Sui Tubi, Roberto Dell’Era (Afterhours), I Cosi, Gli Architorti, The Niro e numerosi altri.

UPDATE: tanto Houseconcerts quanto Secret Concerts hanno seguito la strada tracciata già nel 2007 da SalottoLive, prima realtà italiana a importare il fenomeno dagli USA e che ha nel suo curriculum eventi con artisti come Syria, Turci, Fabi, Cristicchi, Gianmaria Testa, Riccardo Sinigallia e Raiz, oltre ad una collaborazione con MTV e un CD distribuito da Universal Italia. Ringraziamo Claudio Ripoli per la segnalazione, scusandoci vivamente per l’omissione!

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  • http://twitter.com/creattivina creattivina

    Moltheni, che adoro.

  • http://twitter.com/creattivina creattivina

    Moltheni, che adoro.

  • http://www.salottolive.it SalottoLive

    L’articolo sugli house concerts non è corretto. 2Roads, usando un eufemismo, ha trovato ispirazione in SalottoLive (così come Secret Concerts). SL è in realtà il primo progetto in italia di house concerts. Prima struttura ad aver importato e diffuso questo fenomeno (2007) dagli US. Ha ospitato artisti di calibro nazionale come Syria, Turci, Fabi, Cristicchi, Gianmaria Testa, Riccardo Sinigallia, Raiz … Ha collaborato con MTV.it e prodotto a giugno del 2009 un cd distribuito dalla Universal Italia. Tutto questo all’interno del fenomeno degli house concerts. SL oggi conta centinaia di articoli e servizi su media nazionali. Sono convinto di una svista e che vi sarà un’opportuna correzione dell’articolo. Saluto, attendendo un riscontro.

    Claudio Ripoli
    http://www.salottolive.it

    Press:
    http://www.salottolive.it/press.asp

  • http://www.salottolive.it SalottoLive

    L’articolo sugli house concerts non è corretto. 2Roads, usando un eufemismo, ha trovato ispirazione in SalottoLive (così come Secret Concerts). SL è in realtà il primo progetto in italia di house concerts. Prima struttura ad aver importato e diffuso questo fenomeno (2007) dagli US. Ha ospitato artisti di calibro nazionale come Syria, Turci, Fabi, Cristicchi, Gianmaria Testa, Riccardo Sinigallia, Raiz … Ha collaborato con MTV.it e prodotto a giugno del 2009 un cd distribuito dalla Universal Italia. Tutto questo all’interno del fenomeno degli house concerts. SL oggi conta centinaia di articoli e servizi su media nazionali. Sono convinto di una svista e che vi sarà un’opportuna correzione dell’articolo. Saluto, attendendo un riscontro.

    Claudio Ripoli
    http://www.salottolive.it

    Press:
    http://www.salottolive.it/press.asp

  • http://tuttiimieilibri.blogspot.com Shikamaru

    Non ero a conoscenza di SalottoLive (mea culpa), però Claudio, converrai con me che facendo una ricerca sul fenomeno ‘House Concerts’ su Facebook (principale ‘campo di battaglia’ del cool hunting odierno) a meno di digitare espressamente ‘salottolive’ la vostra pagina non risulta.

    Quindi, a meno di non conoscere già (tramite Mtv o la Universal) SalottoLive, siete difficili da ‘scovare’.

    Grazie comunque per il feed back e per le informazioni fornitemi per ampliare la mia conoscenza sul fenomeno.

  • http://tuttiimieilibri.blogspot.com Shikamaru

    Non ero a conoscenza di SalottoLive (mea culpa), però Claudio, converrai con me che facendo una ricerca sul fenomeno ‘House Concerts’ su Facebook (principale ‘campo di battaglia’ del cool hunting odierno) a meno di digitare espressamente ‘salottolive’ la vostra pagina non risulta.

    Quindi, a meno di non conoscere già (tramite Mtv o la Universal) SalottoLive, siete difficili da ‘scovare’.

    Grazie comunque per il feed back e per le informazioni fornitemi per ampliare la mia conoscenza sul fenomeno.

  • http://www.facebook.com/alexgiordano Alex Giordano

    io non vorrei far prendere collera a Claudio ed altri, ma sarà dall’80 che organizziamo cose così a Napoli e dintorni…

  • http://www.facebook.com/alexgiordano Alex Giordano

    io non vorrei far prendere collera a Claudio ed altri, ma sarà dall’80 che organizziamo cose così a Napoli e dintorni…

  • http://www.salottolive.it SalottoLive

    Con difficoltà su Facebook troverai Giuseppe Mazzini, Garibaldi o Elias Canetti. Ma esistono.
    La scelta è se fare un buon lavoro o fare un mediocre lavoro. Con o senza Facebook.

    Alex, prima di te lo facevano i Signori delle corti rinascimentali. E’ un fenomeno antico. Qui si sta parlando di un fenomeno strutturato e che prevede una direzione artistica, un format, un modulo che prevedere una serie di attività molto impegnative e soprattutto molto costose.
    Ovviamente hai la mia stima e il riconoscimento di quello che fai: che fa solo bene alla musica.

  • http://www.salottolive.it SalottoLive

    Con difficoltà su Facebook troverai Giuseppe Mazzini, Garibaldi o Elias Canetti. Ma esistono.
    La scelta è se fare un buon lavoro o fare un mediocre lavoro. Con o senza Facebook.

    Alex, prima di te lo facevano i Signori delle corti rinascimentali. E’ un fenomeno antico. Qui si sta parlando di un fenomeno strutturato e che prevede una direzione artistica, un format, un modulo che prevedere una serie di attività molto impegnative e soprattutto molto costose.
    Ovviamente hai la mia stima e il riconoscimento di quello che fai: che fa solo bene alla musica.

  • http://www.facebook.com/alexgiordano Alex Giordano

    non parlo di rinascimento e piccolo mondo antico, ma di concerti rock pesanti a casa mia e/o di amici!!!!
    Senza strutturazione, senza format, senza modulo… il tutto dettato solo dalla Necessità di farlo!
    ma questa è un’altra storia ;)

  • http://www.facebook.com/alexgiordano Alex Giordano

    non parlo di rinascimento e piccolo mondo antico, ma di concerti rock pesanti a casa mia e/o di amici!!!!
    Senza strutturazione, senza format, senza modulo… il tutto dettato solo dalla Necessità di farlo!
    ma questa è un’altra storia ;)

  • http://www.facebook.com/emma.ciceri Emma Ciceri

    oh, io mi iscrivo, sia mai che riesco a organizzare un microparty per 3 persone con un incompreso sitarista arabo!

  • http://www.facebook.com/emma.ciceri Emma Ciceri

    oh, io mi iscrivo, sia mai che riesco a organizzare un microparty per 3 persone con un incompreso sitarista arabo!

  • http://www.myspace.com/secretconcerts Secret Concerts

    Secret Concerts ringrazia :)

    i Secret Concerts vengono organizzati nelle case dei “fan” e si svolgono in tutta Italia, a costo zero!

  • http://www.myspace.com/secretconcerts Secret Concerts

    Secret Concerts ringrazia :)

    i Secret Concerts vengono organizzati nelle case dei “fan” e si svolgono in tutta Italia, a costo zero!

  • http://morpheus.micc.unifi.it/damico Gianpaolo D’Amico

    @Shikamaru appena letto questo post appunto avrei voluto avvertire i ragazzi di Salotto Live che appunto seguo da anni. Claudio è arrivato ovviamente per primo. Purtroppo non sono d’accordo sul fatto che il campo di battaglia moderno del cool hunting sia facebook. Quando faccio una ricerca per un argomento per me facebook e google sono solo la punta dell’iceberg. Il fenomeno degli house concerts è risaputo oramai da anni, se ne è parlato su canali mainstream. Affidare a Facebook (anzi al suo motore di ricerca notoriamente pessimo..) un’analisi di questo tipo è quantomeno azzardato. Occhio ragazzi, altrimenti veramente demandiamo a questo social network mainstream un valore troppo elevato…

  • http://morpheus.micc.unifi.it/damico Gianpaolo D’Amico

    @Shikamaru appena letto questo post appunto avrei voluto avvertire i ragazzi di Salotto Live che appunto seguo da anni. Claudio è arrivato ovviamente per primo. Purtroppo non sono d’accordo sul fatto che il campo di battaglia moderno del cool hunting sia facebook. Quando faccio una ricerca per un argomento per me facebook e google sono solo la punta dell’iceberg. Il fenomeno degli house concerts è risaputo oramai da anni, se ne è parlato su canali mainstream. Affidare a Facebook (anzi al suo motore di ricerca notoriamente pessimo..) un’analisi di questo tipo è quantomeno azzardato. Occhio ragazzi, altrimenti veramente demandiamo a questo social network mainstream un valore troppo elevato…

  • http://www.facebook.com/alexgiordano Alex Giordano

    Convengo con Gianpaolo sulla questione in genrale. Uno dei grandi problemi del contemporaneo credo sia quello di riuscire a lavorare ad archivi della memoria che siano davvero plurali e democratici. Il rischio è che se (così come è) Google diventa l’interfaccia con il reale , tutto quello che non è indicizzato da Google non esiste. E non è una questione di SEO o di subdole pratiche di marketing, ma una questione sociale di fondamentale importanza: quella di garantire ai posteri un’agile accesso a tutti gli archivi mediali della memoria

    Tempo fa in un post http://www.ninjamarketing.it/2008/09/26/e-possibile-una-storiografia-20/ (che introduceva il pregevole paper del prof. Alfonso Amedola, tra gli ispiratori dell’esprienza ninja http://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2008/10/le28099archivio-e-la-memoria-audiovisiva-di-alfonso-amendola.pdf )affermammo che una storiografia 2.0 è possibile, basta capire gli strumenti e le modalità di approccio ad una nuova mole di materiale, potenzialmente immensa ma dalla quale per la prima volta storia e microstorie si uniscono (e sono misurabili) per restituirci, in maniera più autentica, dati essenziali dello spirito del tempo.

  • http://www.facebook.com/alexgiordano Alex Giordano

    Convengo con Gianpaolo sulla questione in genrale. Uno dei grandi problemi del contemporaneo credo sia quello di riuscire a lavorare ad archivi della memoria che siano davvero plurali e democratici. Il rischio è che se (così come è) Google diventa l’interfaccia con il reale , tutto quello che non è indicizzato da Google non esiste. E non è una questione di SEO o di subdole pratiche di marketing, ma una questione sociale di fondamentale importanza: quella di garantire ai posteri un’agile accesso a tutti gli archivi mediali della memoria

    Tempo fa in un post http://www.ninjamarketing.it/2008/09/26/e-possibile-una-storiografia-20/ (che introduceva il pregevole paper del prof. Alfonso Amedola, tra gli ispiratori dell’esprienza ninja http://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2008/10/le28099archivio-e-la-memoria-audiovisiva-di-alfonso-amendola.pdf )affermammo che una storiografia 2.0 è possibile, basta capire gli strumenti e le modalità di approccio ad una nuova mole di materiale, potenzialmente immensa ma dalla quale per la prima volta storia e microstorie si uniscono (e sono misurabili) per restituirci, in maniera più autentica, dati essenziali dello spirito del tempo.

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