Quando l'istogramma è cool

Quando l'istogramma è cool Divertire con grafici e tabelle? Sì può, anzi, si deve. È quanto sostiene Mark Drapeau, professore della George Washington University, nel suo articolo 5-minute citizen engagement plan”Con una ardita ma documentata ipotesi, Drapeau suggerisce alle istituzioni di rendere più appealing i loro dati per coinvolgere maggiormente la cittadinanza.

Un esempio da cui prendere spunto? ICanHasCheezburger.com, piattaforma ideata dall’imprenditore Ben Huh, com l’obiettivo di “rendere le persone felici cinque minuti al giorno”. Sul sito gli internauti non fanno altro che caricare foto di gatti, aggiungendo spiritose didascalie. Il risultato: più di 11 milioni di visitatori al mese e 10mila commenti al giorno. Huh spiega il suo successo sostenendo che le persone partecipano quando si divertono e si sentono coinvolte. Da qui, l’ipotesi del professor Drapeau: si può raggiungere la felicità anche con istogrammi, diagrammi a torta e tabelle a doppia entrata. Addirittura, stuzzicando l’opinione pubblica.


Perché, infatti, non suggerire alle istituzioni l’utilizzo di piattaforme altrettanto affascinanti e coinvolgenti, magari per “aiutare i giovani nello studio” o “spiegare la politica estera” cinque minuti al giorno? ICanHasCheezburger.com rende semplice la partecipazione. E, desume Drapeau, coinvolgere con humour renderebbe più accattivante anche la PA più burocratica. Tuttavia, per molti, si tratterebbe di un sacrilegio.

Il concetto di “istituzionalità” mal si associa a quello di “divertimento”. Ma chi ha detto che il governo non può utilizzare raffinate e spiritose modalità di coinvolgimento dei cittadini quando trasmette informazioni di rilievo per la vita pubblica? Dopo tutto – incalza Drapeau – il servizio forestale americano ha avviato con successo il progetto SmokeyBear.com.

Qui si ridimensiona la visionaria idea di appassionare con ascisse e ordinate. Ispirandosi, ad esempio, a GraphJam.com, sito interamente user-generated pieno zeppo di grafici fantasiosi e tabelle strampalate. Su GraphJam gli utenti caricano dati – di qualunque tipo – e li rielaborano con Excel, a loro piacimento. Certamente, alcuni grafici sono palesemente fantasiosi ed esilaranti ma – questo è il punto – sono allo stesso tempo divertenti e informativi.

“Il governo – spiega Drapeau – ha talmente tanti dati che spesso non riesce a rielaborarli”. Proporre siti web coinvolgenti, in cui le persone si divertano a creare interpretazioni visive di dati amministrativi, le inoltrino e le discutano, sarebbe un risultato prezioso.

Ecco quindi identificata la chiave per favorire il dibattito pubblico su tematiche istituzionali: “agevolare il coinvolgimento”, creando “grandi, divertenti comunità”. Questo, negli Stati Uniti. Chissà che succederebbe, in Italia, se ogni cittadino dedicasse cinque minuti al giorno a rielaborare i dati del governo.

Scritto da

Daria Santucci

Nata nel 1978 a Torino, Daria Santucci aka Kaori è professore a contratto di Semiotica della Comunicazione web all'Università di Torino e lavora come esperta di servizi di ... continua

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