La magia di Samsung e la diegetica del virale

La magia di Samsung e la diegetica del virale Samsung ha da poco lanciato un video in cui spiega come è stato realizzato il virale che vedeva magicamente scomparire l’ultimo cellulare della casa coreana. Si tratta solo dell’ultimo esempio di campagna virale che non si ferma ad un singolo video, ma che in qualche modo costruisce una storia, contando anche sull’aiuto degli utenti.

Ma andiamo con ordine…

Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un ninjavideo con un filmato apparso su Youtube il 7 aprile. Si trattava di un video virale, realizzato dall’agenzia Viral Factory di Londra, il cui protagonista era il nuovo cellulare Samsung I8910 HD, dotato di una videocamera HD. La particolarità del video, che ad oggi ha realizzato quasi 840.000 visualizzazioni e circa 2000 commenti, era un trick: un ragazzo prova il suo nuovo cellulare riprendendo i suoi nuovi pantaloni, la sua ragazza, la sua casa ma nel bel mezzo del video il cellulare sparisce, anche se le riprese continuano… mistero!

La caccia al trucco è ovviamente iniziata subito, sia su Youtube sia sui numerosi blog, italiani e non solo, che avevano pubblicato il video, e molti (tra cui anche noi, dopo aver visto più volte il video) avevano capito che non esisteva nessun mistero e che il ragazzo del video non era un mago. Anche perché la magia non esiste, come ci insegna il nostro ninjaprestigiatore… ma questa è un’altra storia!

Tra le varie spiegazioni quella che in molti hanno dato fin da subito e quella più probabile era che in realtà lo specchio non esistesse. Si trattava quindi di un classico trucco da candid camera come quello che vi mostriamo qui sotto:

Facile immaginare il buzz e il passaparola che il video ha provocato, ma come se non bastasse, Samsung ha deciso di pubblicare il making of del video virale, in cui è evidente che l’ipotesi del non-specchio fosse proprio quella corretta. Nel video infatti si vedono non solo i vari indizi che rendevano l’arcano facile da svelare, ma anche tutta la realizzazione del video. La curiosità degli spettatori è così definitivamente soddisfatta.

L’esempio di Samsung, che ultimamente ha deciso di puntare forte sulle possibilità offerte dal virale, ci da lo spunto per parlare un po’ di una delle nuove tendenze in ambito di viral video. Oggi è chiaro che un video virale è un patrimonio sul quale investire e da non perdere dopo qualche settimana dall’uscita, quando buona parte del pubblico potenziale l’ha già visto. Ecco così che nascono i video virali a puntate, da seguire man mano che vengono pubblicati sul canale di YouTube in questione.

Altro stratagemma è quello che è stato attuato per il video del trucco del telefonino: lanciare un video che pone un quesito di difficile risoluzione e, arrivati all’apice della curiosità degli utenti, caricarne un altro che spiega il trucco così da rivelare agli utenti il segreto e – contemporaneamente – raddoppiare le views. Pensate infatti a quante views avrebbe potuto totalizzare un video che avesse spiegato il virale di Ronaldinho che colpisce in continuazione al volo la traversa…

Il punto, quindi, è che i produttori di video virali si stanno rendendo conto di quanto sia possibile integrare tra loro questi video dando vita ad una narrazione e un dialogo aperto con i consumatori, che sono ben propensi a “giocare” con l’autore indipendentemente dal fatto che si tratti o meno di pubblicità. I creativi se ne sono accorti e stanno orientando la produzione di virali in quella direzione. E se ne sono accorti anche i concorrenti di chi produce i virali, che tentano di inserirsi in quelle stesse narrazioni con la tecnica dello Spoof video di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa.

Che si tratti solo di un fenomeno temporaneo o, come io credo, di una tendenza destinata a delineare il futuro dei video virali sarà solo il tempo a dircelo…