VIRAL VIDEO – Cosa c’è dietro facebook?

Che su Facebook si trovino tonnellate di informazioni personali è un dato di fatto abbastanza evidente. Che tali informazioni possano essere utilizzate dalle aziende per scopi commerciali, può essere facilmente intuito. Ma che addiritura il popolare social network sia parte di una strategia di controllo, da parte di enti governativi, è una prospettiva abbastanza inquietante.

Si tratta solo di una delirante teoria della cospirazione, o dietro Facebook si nasconde davvero qualcosa di ben più grosso?

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  • http://www.socialmediamarketing.it Jose

    Ho visto questo video parecchi mesi fa. Anzi, proprio quando ho aperto il mio account su facebook verso marzo scorso l’ho immediatamente postato proprio lì.
    Sono da sempre un fervente amante delle cospirazioni :D e questa mi sembra essere ben spiegata nel video.
    Penso solamente che siti che raccolgono informazioni in maniera così abbondante e da mesi piangono il fatto che sono senza fondi, in qualche modo dovranno raccogliere la grana….

  • http://www.socialmediamarketing.it Jose

    Ho visto questo video parecchi mesi fa. Anzi, proprio quando ho aperto il mio account su facebook verso marzo scorso l’ho immediatamente postato proprio lì.
    Sono da sempre un fervente amante delle cospirazioni :D e questa mi sembra essere ben spiegata nel video.
    Penso solamente che siti che raccolgono informazioni in maniera così abbondante e da mesi piangono il fatto che sono senza fondi, in qualche modo dovranno raccogliere la grana….

  • Sandra

    Ogni volta che vedo una cosa del genere o sento parlare di “raccolte occulte di dati da rivendersi” penso alla contraddizione di voler celebrare la propria esistenza spiattellando i fatti propri in spazi pubblici quali internet e poi lamentarsi se qualcuno li nota….
    Se nel mondo preweb qualcuno avesse preparato un poster con le sue foto, le sue preferenze, le sue opinioni, i nomi dei suoi amici e il suo curriculum e poi l’avesse appeso alla stazione, si sarebbe poi lamentato se qualcuno avesse cercato di vendergli pennarelli e cartoncino oppure se l’avesse riconosciuto per strada? Facebook non sarà la pubblica piazza, ma è pur sempre una stazione e se una cosa non si vuol farla sapere in giro l’unico modo è non dirla.
    La verità è che ciò che rode non è l’invasione del privato, piuttosto siamo tutti convinti che ogni nostro più banale pensiero meriti una ricompensa in denaro e ci girano quando qualcuno se li prende gratis

  • Sandra

    Ogni volta che vedo una cosa del genere o sento parlare di “raccolte occulte di dati da rivendersi” penso alla contraddizione di voler celebrare la propria esistenza spiattellando i fatti propri in spazi pubblici quali internet e poi lamentarsi se qualcuno li nota….
    Se nel mondo preweb qualcuno avesse preparato un poster con le sue foto, le sue preferenze, le sue opinioni, i nomi dei suoi amici e il suo curriculum e poi l’avesse appeso alla stazione, si sarebbe poi lamentato se qualcuno avesse cercato di vendergli pennarelli e cartoncino oppure se l’avesse riconosciuto per strada? Facebook non sarà la pubblica piazza, ma è pur sempre una stazione e se una cosa non si vuol farla sapere in giro l’unico modo è non dirla.
    La verità è che ciò che rode non è l’invasione del privato, piuttosto siamo tutti convinti che ogni nostro più banale pensiero meriti una ricompensa in denaro e ci girano quando qualcuno se li prende gratis

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    Mi trovo pienamente d’accordo con Sandra. I migliori custodi della nostra privacy siamo noi stessi, nessuno ci estorce con la forza nulla di ciò che inseriamo su facebook o myspace…

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    Mi trovo pienamente d’accordo con Sandra. I migliori custodi della nostra privacy siamo noi stessi, nessuno ci estorce con la forza nulla di ciò che inseriamo su facebook o myspace…

  • pignapao

    Una considerazione: il fatto che l’esame delle nostre tendenze e dei nostri desideri influenzi le strategie di produzione nn è negativo secondo me, bensì positivo perché potrebbero invertirsi trend di consumo dettati dal fatto che l’ago della bilancia è ancora il patinato mondo televisivo.. in poche parole, se si dice beviamo l’acqua del rubinetto e davvero cala il consumo delle bottiglie di plastica ben venga

    Una domanda: Esiste una traduzione in italiano?

  • pignapao

    Una considerazione: il fatto che l’esame delle nostre tendenze e dei nostri desideri influenzi le strategie di produzione nn è negativo secondo me, bensì positivo perché potrebbero invertirsi trend di consumo dettati dal fatto che l’ago della bilancia è ancora il patinato mondo televisivo.. in poche parole, se si dice beviamo l’acqua del rubinetto e davvero cala il consumo delle bottiglie di plastica ben venga

    Una domanda: Esiste una traduzione in italiano?

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