Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso

Operazione Clausbusters

L’Operazione ClausBusters: Alla ricerca di Babbo Natale, documentata passo passo su un blog creato ad hoc per la spedizione, prevedeva un simpatico e semplice concorso aperto a tutti i blogger.

Per partecipare al concorso bisognava semplicemente scrivere una letterina a Babbo Natale. Gli autori delle due letterine più simpatiche in concorso, Elisa e Aghenor, sono stati premiati con l’invito a prendere parte alla spedizione in Lapponia in compagnia di tre blogger di Blogo.it. Purtroppo, da quanto si vede dalle foto e da quanto si legge dai commenti, Elisa non ha potuto prendere parte alla spedizione – …povera!

Personalmente, non ho partecipato al concorso e ho aspettato finora a scrivere la mia ninja letterina a Babbo Natale per un semplicissimo motivo: ora che il giorno di Natale è passato, che tutte le letterine sono state lette e i tutti i regali consegnati, Babbo Natale avrà un minutino in più da spendere nel leggere la mia letterina – …o almeno lo spero!

“Caro Babbo Natale,

non ti scrivo questa letterina perché ho bisogno di un regalo in particolare, almeno non per me. Mi ritengo un ragazzo molto fortunato e non mi lamento assolutamente della mia vita. Il lavoro non mi manca – …anzi è pure troppo e, forse, più che a te dovrei scrivere a San Precario! -, l’amore non manca, la salute c’è e ho una bellissima famiglia che mi ama.

In realtà, ti scrivo pensando a tutte le facce cupe e imbronciate che vedo camminando per strada, a tutte le voci tristi e desolate che ascolto in giro per i vicoli e a tutte le anime affrante delle quali percepisco il dolore e lo sconforto sfiorandole con il corpo e con la mente.

E’ per questo, caro Babbo Natale, che l’unica richiesta che ti faccio per l’anno che verrà è di regalare un sorriso a chi ne ha veramente bisogno.

Regala un sorriso a chi soffre e sta male in un letto di ospedale come in una tendopoli della Croce Rossa.

Regala un sorriso a chi vive in condizioni di sopravvivenza estrema nei sobborghi metropolitani come nelle favela di Lagos, di Rio de Janeiro o di Delhi.

Regala un sorriso a chi non ha un tetto né una casa, a chi vive per strada, mangia rovistando nell’immondizia e la notte dorme nelle stazioni.

Regala un sorriso a chi lotta per vivere ed è vittima di guerre, soprusi e ingiustizie di cui non capirà mai il motivo, ma ne sarà sempre e solo succube.

Regala un sorriso a tutti quei bambini e a tutte quelle persone che non possono più correre, saltare, o semplicemente camminare, perché dilaniate da mine anti-uomo o da bombe e proiettili risultato dell’idiozia umana.

Regala un sorriso a chiunque non abbia mai conosciuto chi l’ha messo al mondo e a chi non ha mai avuto una famiglia o qualcuno che si prendesse cura della sua persona.

Regala un sorriso a tutti coloro che non avranno mai la possibilità di vedere un qualsiasi altro luogo nel mondo in cui vivono perché non hanno neanche la possibilità di concepire il fatto che al di là dell’orizzonte che vedono, ogni giorno c’è ancora terra e mare a volontà.

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Regala un sorriso a tutti coloro che torturano e deturpano le loro menti e i loro corpi ossessionati dalle idiozie della TV e della moda.

Regala un sorriso a tutti coloro che si prendono troppo sul serio e credono che quando si lavora si debba per forza essere seriosi e tenere il muso lungo.

Regala un sorriso a tutti quelli che un lavoro non lo hanno e per mantenere una famiglia sono costretti a rubare, a spacciare e a vivere al limite della legalità.

Regala un sorriso a tutti coloro che cadono nel vizio, qualsiasi vizio, e a tutti coloro che ne soffrono, ne sopportano e ne percepiscono le conseguenze più direttamente.

Regala un sorriso a tutti coloro che non riescono ad ascoltare la propria anima, a coloro che non riescono ad intendere le ragioni del proprio cuore e a coloro che non riescono a portare avanti la loro missione.

Regala un sorriso a chi ha smesso di sognare, a chi ha smesso di credere in sé stesso, a chi ha smesso di credere nella bellezza e nella gioia della vita, a chi ha smesso di amare il prossimo, a chi smesso di ascoltare gli altri, a chi ha smesso di voler capire gli altri e a chi ha smesso di aprire il suo cuore all’amore degli altri.

Regala un sorriso a chi ha tanta voglia di piangere e a chi non ha più lacrime da versare, a chi è appena nato e a chi sta per nascere, a chi esiste e non vuole vivere e a chi se n’è andato scontento di lasciare il suo mondo.

E per finire, caro Babbo Natale, regalati un sorriso, ché fino al Natale prossimo non ti cagherà più nessuno!”

Dedicato a Febe e al suo splendido sorriso.

Scritto da

Giancarlo Catucci

Laureato in Scienze della Comunicazione e masterizzato in Marketing e Comunicazione Web e Nuovi Media, Giancarlo Catucci è Account Manager dei continua

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