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Perché per la tua azienda è importante creare contenuti inclusivi (e come produrli)

Le aziende che adottano questo tipo di comunicazione si rendono partecipi di un cambiamento sociale positivo

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Manuela Di Vietri 

Seo Copywriter, Social Media Strategist e Giornalista Pubblicista freelance

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Pubblicato il 07/04/2021

Creare contenuti inclusivi è ormai una priorità per moltissime aziende che puntano a far presa su un pubblico più vasto attraverso una comunicazione realizzata ponendo maggiore attenzione verso tutti.

Cosa si intende per contenuti inclusivi

I contenuti inclusivi possono essere definiti come una tipologia di contenuti che abbracciano la diversità, permettendo a tutti di identificarsi e favorendo la comprensione anche da parte delle persone con disabilità. La chiave di questa tipologia di contenuti è dunque l’accessibilità. 

Per spiegare al meglio il concetto di accessibilità in riferimento ai contenuti inclusivi, possiamo avvalerci della definizione data dalla Legge 4/2004, art.2, comma a secondo cui “per accessibilità si intende la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.”

Realizzare contenuti inclusivi si traduce quindi nell’elevare voci diverse riducendo i pregiudizi culturali. Questo significa che le aziende che adottano questo tipo di comunicazione si rendono partecipi di un cambiamento sociale positivo, guidato attraverso la produzione di contenuti attenti e rispettosi verso tutti.

LEGGI ANCHE: Brand Purpose: 10 marchi che non hanno avuto paura di schierarsi

Perché creare contenuti inclusivi è una buona scelta per la tua azienda

Partendo dal presupposto che il content marketing ha come obiettivo quello di attrarre il pubblico per poi indurlo a intraprendere una determinata azione, appare chiaro come una comunicazione inclusiva capace di attrarre una maggior fetta di pubblico possa essere un valido approccio da utilizzare per qualsiasi tipologia di azienda.

Il motivo per cui un’azienda dovrebbe adottare una comunicazione inclusiva appare dunque ovvio e consiste nella conquista di nuove fette di mercato, scopo per il quale è ogni giorno maggiore il numero dei grandi brand che hanno scelto un marketing inclusivo cambiando i loro contenuti, la loro immagine e i loro prodotti per andare incontro ad un nuovo pubblico come quello della generazione Z. 

contenuti inclusivi 01

Una generazione questa, che insieme ai Millennial, dalle risposte ricavate in uno studio del 2017 condotto su un campione italiano, ha dimostrato di essere particolarmente sensibile rispetto alle pubblicità in cui sono presenti:

  • famiglie non tradizionali
  • persone di etnie o identità sessuali diverse dalla loro

Nella grafica di seguito è invece possibile vedere i fattori che impattano sulla decisione di acquisto o sostegno di un brand da parte di una diversa fetta di pubblico, quella appartenente ai millennial.

infografica contenuti inclusivi

Infografica ricavata da Nielsen

Le regole per creare contenuti inclusivi

Per creare contenuti inclusivi è bene seguire 5 punti fondamentali: 

  • evitare di usare un dizionario burocratico o tecnico non comprensibile a tutti
  • essere esplicativi senza dare per scontato che chi leggerà ha già tutte le informazioni per comprendere il contenuto del testo
  • quando si comunica attraverso il testo è bene usare un approccio alla persona (“Person-first”) che risulterà più inclusivo rispetto ad un approccio all’identità (“Identity-first”) basata solo su etichette (es: moglie, padre etc)
  • è bene parlare di genere e non di sesso 
  • va utilizzato un linguaggio specifico se si vuole comunicare con una tipologia di persone in particolare

Altre linee guida da seguire per realizzare contenuti inclusivi ci vengono suggeriti anche dalla guida allo stile della documentazione per sviluppatori di Google. Eccone alcune:

  • Evita un linguaggio di genere non necessario prestando attenzione all’uso dei pronomi e di tutte le possibili fonti di linguaggio di genere.
  • Evita un linguaggio inutilmente violento non usando un linguaggio figurativo che possa essere interpretato come violento
  • Scrivi esempi diversi e inclusivi usando nomi, generi, età e luoghi diversi negli esempi.
  • Scrivi su funzionalità e utenti in modo inclusivo evitando di fare riferimento alle persone in modo divisivo identificandole per categorie
  • Sostituisci i termini stabiliti, ovvero quelli ampiamente utilizzati con termini più inclusivi
  • Non utilizzare un nome o una parola chiave non inclusiva a meno che non sia nel carattere del codice
  • Evita pregiudizi e danni quando parli di disabilità e accessibilità. Non descrivere le persone senza disabilità come "normali" o "sane", cerca i modi in cui le persone nelle comunità di cui scrivi preferiscono essere identificate, evita termini che riflettono o proiettano sentimenti e giudizi sulla disabilità di una persona, evita eufemismi o termini paternalistici 

Le caratteristiche dei contenuti inclusivi

I contenuti inclusivi si caratterizzano per essere:

  • empatici
  • significativi
  • descrittivi 
  • esplicativi
  • illustrativi
  • informativi
  • economici
  • diversi 
  • ordinati 
  • consapevoli del codice

Vediamo nel dettaglio in che modo produrre contenuti che abbiano queste caratteristiche.

I contenuti empatici

Produrre contenuti empatici si traduce nell’avere maggiore considerazione di tutti i possibili fruitori di quel contenuto, come le persone con disabilità motorie o cognitive e dell’impatto che questi contenuti possono avere su queste persone.

I contenuti significativi

Un contenuto può essere significativo ad esempio se viene inserito il titolo dell'oggetto nel collegamento ipertestuale presente nel testo. Questa accortezza permette infatti all’utente di comprendere l'argomento fuori contesto.

I contenuti descrittivi

I contenuti sono descrittivi quando vengono utilizzate descrizioni pertinenti inserite all'interno del testo alternativo, così da non escludere le persone non vedenti che non potrebbero altrimenti vedere immagini come le infografiche.

I contenuti esplicativi

Spiegare bene la call to action quando presente è fondamentale, ma altrettanto importante è non utilizzare i colori nell’invito a cliccare su un determinato punto nella pagina (ad es: fai clic sul pulsante verde per accedere) così da non escludere gli utenti dislessici che troverebbero un limite nella fruizione del testo. Preferire l’utilizzo di simboli o etichette è una scelta più inclusiva.

I contenuti economici

La riduzione dei tempi di caricamento e download è fondamentale per facilitare gli utenti con una connessione più lenta. Per farlo è sufficiente inserire immagini con una risoluzione inferiore e file meno pesanti.

I contenuti illustrativi

I contenuti illustrativi non devono essere immagini in movimento poiché rappresentano quel tipo di contenuto in grado di distrarre facilmente gli utenti con disabilità cognitiva, tuttavia immagini senza caratteristiche di movimento e pertinenti al contenuto sono un’ottima soluzione a  corredo dell’articolo per facilitare la comprensione del contenuto a utenti con tali disabilità, seppur sempre con l’aggiunta di un testo alternativo a corredo delle immagini.

I contenuti informativi

Attraverso titoli e sottotitoli all’interno del testo sarà possibile identificare più facilemente gli argomenti ed offrire così una presentazione del testo divisa in blocchi che permettono una lettura più semplice specialmente a persone anziane o con dislessia.

I contenuti diversi

Produrre contenuti diversi significa utilizzare un contrasto tra il primo piano e lo sfondo rispetto alle immagini e ai suoni, così da andare incontro alle persone non udenti o con altre disabilità quali dislessia o daltonismo.

I contenuti ordinati

Per realizzare contenuti ordinati è necessario visualizzare i contenuti della pagina del sito senza un foglio di stile ma utilizzando uno screen reader, ovvero lo stesso strumento che utilizzerà una persona non vedente. In questo modo sarà possibile verificare se questi utenti avranno un percorso di navigazione di senso compiuto.

creare contenuti inclusivi in azienda

I contenuti consapevoli del codice

Il software di lettura dello schermo per non vedenti e ipovedenti non effettua una lettura dello schermo bensì accede ad una codifica nota come linguaggio di markup ipertestuale, perciò la presenza di titoli descrittivi che aiutano gli utenti non vedenti nella fruizione del testo è fondamentale per permettergli di scegliere facilmente se il contenuto può essere o meno di loro interesse.

Per quanto riguarda la creazione di contenuti inclusivi per i video, anche Youtube, attraverso un’infografica ha raccolto una serie di domande da porsi come utile supporto per la produzione di contenuti inclusivi.

Di seguito è riportata la traduzione delle domande principali presenti nell’infografica di Youtube.

  • Contenuto: quali argomenti sono trattati e quali prospettive sono incluse?
  • Sullo schermo: cosa vedono le persone quando vengono a trovarmi?
  • Coinvolgimento: come posso coinvolgere e supportare altri creator?
  • Pubblico: come penso al pubblico quando creo contenuti?
  • Creatori di contenuti: chi fa parte del mio team?

Conclusioni

In conclusione una comunicazione inclusiva è un elemento fondamentale per qualunque tipo di azienda poiché grazie a contenuti inclusivi è possibile mirare ad acquisire una fetta di mercato sempre maggiore. 

Per raggiungere tale obiettivo un buon approccio iniziale una volta posta la giusta attenzione a tutti gli aspetti più “tecnici” della costruzione dei contenuti all’interno delle pagine, può essere quello di chiedersi: quali argomenti trattiamo come azienda, nella nostra comunicazione e quali punti di vista sono inclusi?

Realizzare contenuti inclusivi si traduce quindi nell’elevare voci diverse riducendo i pregiudizi culturali. Questo significa che le aziende che adottano questo tipo di comunicazione si rendono partecipi di un cambiamento sociale positivo.

Scritto da

Manuela Di Vietri 

Seo Copywriter, Social Media Strategist e Giornalista Pubblicista freelance

Seo Copywriter, Social Media Strategist e Giornalista Pubblicista freelance. Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione. Amo l’arte, leggere e scrivere, ma più di… continua

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