pubblicità baci perugina-san valentino-ninja marketing

San Valentino e pubblicità: la storia e le campagne di Baci Perugina

La storia d’amore più bella, dal tempo infinito, il cui rimando a San Valentino è diretto? Di sicuro quella raccontata da Baci Perugina, che vede come protagonisti Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni e che continua fino ai giorni nostri attraverso le pubblicità. La fortuna di questi cioccolatini nasconde infatti la dolce storia dei due innamorati che, dal 1922 a oggi, viene associata proprio a San Valentino.

Un successo costruito anche grazie alle pubblicità che hanno visto l’evoluzione del brand attraverso stili, colori, modo di comunicare.

Tutto inizia a Perugia agli inizi del 1900 quando una giovanissima, ma dalle grandi intuizioni, Luisa Sargentini sposa Annibale Spagnoli; insieme apriranno una drogheria nel centro della città dedita alla produzione di caramelle, confetti e cioccolato. La piccola attività in poco tempo si amplia e subentrano altri soci, tra cui Francesco Buitoni, già fondatore dell’omonimo pastificio: nasce La Perugina.

sede Perugina

Fonte immagine: La Perugina

Negli anni, la gestione dell’azienda passa nelle mani di Luisa, dalle spiccate doti imprenditoriali, insieme a quella di Giovanni Buitoni, figlio di Francesco. Ed è proprio lei che nel 1922, grazie ad una sua intuizione dà vita al famoso cioccolatino composto da scheggie di cioccolato e granella di nocciole avanzate dalle produzioni giornaliere e chiamato inizialmente Cazzotto, dalla forma simile alle nocche chiuse. Giovanni Buitoni lo rinominò in seguito Bacio, per donargli un’accezione più romantica.

manifesto pubblicità baci perugina- san valentino

Fonte immagine: La Perugina

Ma sono i famosi bigliettini ad avere un ruolo fondamentale: sono il mezzo attraverso cui Luisa e Giovanni comunicano reciprocamente il loro amore segreto. Le frasi d’amore diventeranno – ed ancora lo sono a distanza di cento anni – la caratteristica che legherà questi cioccolatini al concetto dell’amore e alle occasioni più romantiche grazie anche all’idea di Federico Seneca – grafico, pubblicitario e direttore artistico di Perugina – di inserirli nell’incarto.

Le pubblicità di Baci e la condivisione delle emozioni negli anni

Le diverse pubblicità prodotte per Baci Perugina concordano con l’epoca in cui ognuna è stata ideata. Un linguaggio che dagli anni ’50 ad oggi si è evoluto, aderendo alle aspettative e ai modelli sociali e comunicativi di tutta Italia. Sempre rispettando però la filosofia centenaria di questo prodotto: i Baci, che “celebrano l’amore in ogni sua forma, rappresentano il gusto delle cose semplici in cui si manifestano le emozioni più autentiche”.

Tubiamo?

Dai primi spot più “rudimentali” degli anni ’60 , ai caroselli con i grandi attori come Vittorio Gassman a quelli anni ‘70 in cui il concept era proprio “Tanti Baci” in cui il gesto del donare cioccolatini si sostituiva alle parole.

 

Negli anni ’80, la comunicazione si allarga anche ai più giovani, coniando anche un neologismo legato alla cultura paninara di quegli anni: Tubiamo diventa il sinonimo di condivisione in una forma più pratica e veloce, come quella del packaging a forma appunto di tubo. Nello spot del 1986 troviamo i giovanissimi Riccardo Rossi, Claudia Gerini e Yvonne Sciò.

Più Baci Più Piaci e Diamoci Un Mondo di Baci

Tanti sono stati i claim che hanno caratterizzato negli anni le pubblicità di questi cioccolatini che, grazie anche all’ottimo lavoro delle grandi agenzie italiane, ancora oggi molti di noi ricordano e associano facilmente al brand.

Lo stesso si può dire per l’inconfondibile jingle, rimasto originale, anche se riadattato varie volte, per tutti questi anni.

Ed io? Sono troppo buona!

Dagli anni ‘90 i Baci allargano il loro posizionamento: un prodotto che non sarà adatto solo alle festività tra gli innamorati. Anche il Natale, la Pasqua o la Festa della Mamma diventano il momento giusto per condividere emozioni come affetto, gioia e felicità.

Un bacio è qualcosa di più

Un Bacio, cosa vuoi dirmi?

Nei primi anni 2000 vediamo un ritorno dello stesso concept, anche se rinnovato, degli anni ’70: il gesto del donare i Baci sostituisce le parole d’amore ma sottointende una dichiarazione.

Con Chi Ama, Baci del 2012 si iniziano a scorgere le nuove tecniche di comunicazione, dove storytelling, enfasi ed emozione si fondono in una trama forte, come nel caso di questo spot in cui tutta la forza si sprigiona anche attraverso i versi di Prevert.

 

La Dolce Vita dei 100 anni dei Baci

Negli ultimi anni I Baci rinnovano la loro anima, creando diverse sfumature di gusto: dal cioccolato bianco a quello al lampone passando per edizioni limitate firmate da grandi stilisti come Dolce e Gabbana. Nonostante l’innovazione di prodotto, il cuore del concept rimane quello di condividere e regalare emozioni.

Con Dolce Vita si celebra non solo l’eccellenza italiana ma anche il centenario della nascita degli iconici cioccolatini. Completamente al passo con i tempi e con le nuove e diverse necessità della società, i Baci parlano davvero a tutti in modo indistinto. Senza pregiudizi su limiti di età, di identità né di genere, nelle ultime pubblicità di questi anni le varie forme dell’amore si mostrano spontanee e si esprimono liberamente. L’amore, del resto è un sentimento corale, umano. Ed i baci sono la più tenera e potente dimostrazione di questo sentimento.

Quella di Baci Perugina è il racconto di infinite storie d’amore, con tante emozioni ancora da scrivere.

Adori l’advertising? Dai un’occhiata qui:

L’amore eterno tra musica e pubblicità: 10 caroselli e annunci stampa storici

Le pubblicità più belle di gennaio: BMW, British Airways, i 3D billboard di Meta e le altre

Com’è nata l’immagine dei Pancake di Mulino Bianco generata dall’AI

“She” è lo spot natalizio di JB che non dovresti perderti

Nike, IKEA e altre campagne di marketing inclusivo che celebrano la diversità

Dole lancia una campagna per riscattare la mela proibita con un appello al Papa

Gli Spot più belli visti durante il Super Bowl 2022

spot super bowl 2023- snoop dogg-ninja marketing

Tante celebrità e budget stratosferici: gli spot più belli del Super Bowl 2023

Finalmente il momento più desiderato, e non solo dagli americani, è arrivato: il Big Game che ha visto in campo i Kansas City Chiefs contro i Philadelphia Eagles, dove a strappare la vittoria sono stati i primi. Ad ospitare il Super Bowl 2023 insieme all’esplosivo Halftime Show, lo State Farm Stadium in Arizona, dove sono stati presentati anche gli attesissimi spot dei maggiori brand.

Super Bowl 2023 pubblicità - Rihanna Apple Music

Fonte immagine: Apple.com

Un evento che ha visto incollati allo schermo ben oltre 100 milioni di spettatori tra tifosi e curiosi del grande spettacolo a metà tempo. Ma tra questi ci sono anche gli amanti delle pubblicità che hanno guardato la partita da un altro punto di vista.

Cifre stratosferiche: ben 7 milioni di dollari, sono state spese dai brand per un passaggio di 30’’ durante il Super Bowl 2023. Una vetrina che di certo fa gola a molti ma che in pochi possono permettersi.

L’automotive, che fino agli ultimi anni era stato il settore con la spesa pubblicitaria maggiore, dal 2022 ha invece registrato una contrazione.

Durante il Super Bowl 2023, infatti, solo tre case automobilistiche hanno presentato i loro spot: i motivi economici sono da ricercare sia negli investimenti attuati nella produzione di veicoli elettrici e sia nelle conseguenze della scarsa reperibilità di chip.

Apple Music Halftime Show

Dopo diverse edizioni in cui Pepsi è stato lo sponsor indiscusso, quest’anno si è visto spodestato da Apple Music che apre lo spettacolo dell’Halftime con la star della pop and R&B music, Rihanna.

Una grandiosa esibizione sospesa a mezz’aria in cui la cantante accompagnata dalle strabilianti coreografie di un infinito corpo di ballo e da un gioco di luci al neon, ha ripercorso la sua carriera attraverso i propri potenti successi.

Per promuovere lo show, Apple aveva lanciato nei giorni precedenti diversi teaser introduttivi in cui la protagonista non è solo Rihanna, ma anche alcuni dei tifosi della NFL, riuniti ad interpretare “Stay”, una delle sue hit.

Per quanto riguarda le pubblicità trasmesse, quest’anno hanno registrato una forte presenza di grandi nomi, che richiamano il ritorno, o la necessità, ai grandi testimonial di una volta.

Da John Travolta a Ben Stiller, P.Diddy fino all’immancabile Snoop Dogg. Zach Braff, Will Ferrel, Sylvester Stallone, Ozzy Osbourne, Billy Idol, Paul Stanley dei Kiss e tanti altri ancora.

T-MOBILE | New Neighbor

Gli inseparabili e simpaticissimi amici medici JD e Turk di Scrubs ( Zach Braff e Donald Faison) hanno un nuovo vicino, il vulcanico e ormai attempato Danny, interpretato dall’iconico John Travolta.

Sulle note dell’indimenticabile Tell me more e in un rimpianto remake del film Grease e della medical serie, i tre diranno molto di più sulla nuova proposta internet. Anche noi ci faremmo convincere, non tanto dall’offerta ma dal fascino nostalgico di queste star.

PEPSI ZERO SUGAR | Great Acting or Great Taste?

L’attore Steve Martin ci svela che la sua bravura consiste nel far credere che le emozioni suscitate, grazie alla buona recitazione, siano sempre reali. Ma non tutto quello che sembra fantastico in fondo lo è davvero.

Sarà lo stesso anche per Pepsi che promette un sapore ricco nonostante sia senza zucchero? Saremo noi a decidere se il gusto sia reale o una finzione. Una seconda variante dello spot per il Super Bowl 2023 è interpretata da Ben Stiller, che ringraziamo per il breve cameo di Zoolander con l’iconica magnum.

UBER EAT | One Hit For Uber One

Il servizio di food delivery Uber è in cerca di un nuovo jingle, anzi di una hit. Il rapper P. Diddy (al secolo Puff Daddy) ha il compito di trovare il giusto interprete che possa raccontare il servizio di abbonamento sulle note della propria canzone di maggior successo.

Si alternano così i celebri Montell Jordan che reinterpreta la sua “This Is How We Do It“, Donna Lewis con “I Love You Always Forever” , Kelis con il suo successo “Milkshake”, il duo Ylvis con l’improbabile “The Fox”. Niente di buono secondo Diddy, salvato in ultimo dall’arrivo in studio di Haddaway e della sua intramontabile “What is love?”.

Lo spot di Uber è un tuffo tra alcune delle hit non dimenticate, anche se alla fine sarà la dance anni ’90 a salvare il mondo!

GENERAL MOTOR X NETFLIX | Why Not A EV?

Perché Will Ferrel, a bordo di un SUV elettrico, veste gli improbabili panni dei protagonisti delle serie più acclamate di Netflix, come Stranger Things, The Walking Dead, Squid Game o Bridgerton? Ovvio!

Per annunciarci la nuova partnership tra GM e la famosa piattaforma di streaming. Già, perché Netflix volendosi fare portavoce di una narrazione sempre più avvincente ma allo stesso tempo sostenibile, ha deciso di far notare la sua impronta green nella società introducendo più veicoli elettrici all’interno delle sue produzioni.

Queste le parole di Deborah Wahl, Chief Marketing Officer di GM Global. Il film è parodistico e certamente elettrico: probabilmente ci trasformeremo tutti in zombi (o in elfi) ma morderemo in modo sostenibile.

PARAMOUNT + | A Mountain of Entertainment

Su una montagna ci sono: Sylvester Stallone con le sue figlie, i personaggi animati Dora l’esploratrice con Beavis e Butt-Head, Pike di Star Trek, il tenente Jim Dangle di Reno 911. No, non è l’incipit di una barzelletta ma sono le star protagoniste di serie e film del canale Paramount + che si annuncia come una montagna di intrattenimento.

SKECHERS | Super Bowl Commercial feat Snoop Dogg

Già solo la presenza di Snoop invoglierebbe a guardare qualsiasi spot… Sui ritmi hip hop del suo pezzo Who am I? , Snoop ci mostra quanto possa essere pesante la sua giornata: tra un giro in bicicletta, un concerto, la toelettatura del cane, è veramente dura stare sempre in piedi. Per fortuna ci sono le scarpe ad adattarsi ad ogni diverso impiego e ad ammortizzare il tutto, proprio come la sua lowrider.

Ci pensa però Martha Stewart a far ritornare il rapper con i piedi per terra.

BUDWEISER | Six Degrees of Bud

Secondo la Teoria sociologica de “I sei gradi di separazione”, ogni individuo può collegarsi a qualunque altro attraverso una catena, o gradi, di relazioni formata da sei intermediari.

Secondo la Teoria di Budweiser invece qualsiasi individuo, dotato del proprio background, desideri e aspirazioni è sempre collegato ad un altro grazie alla stessa passione. Ed è così che la Bud funge da collegamento che accomuna persone che hanno lo stesso spirito. Stesso spirito, stessa birra. Anche tu.

MEMORIAL SLOAN KETTERING CANCER CENTER | Monday Working with Cancer Pledge

A metà di noi, nella vita verrà diagnosticato il cancro.

Tutti noi, sul posto di lavoro dovremmo aiutare e supportare i nostri colleghi che, nonostante stiano combattendo, tornano o continuano ad impegnarsi nel lavoro. Uno spot al suo primo esordio nel Super Bowl 2023, con un messaggio toccante ed emozionante tanto quanto la reale necessità di comprensione e azione.

BUD LIGHT | Hold

Diciamoci la verità: chi non ci si ritrova? Bud Light ha rappresentato con questo esilarante spot la situazione in cui la maggior parte di noi si è trovata durante le estenuanti attese con un call center. Sempre se la musica scelta sia invitante e sempre se abbiamo anche a portata di frigo una buona birra.

I due sembrano approfittare dell’attesa per godere di qualche momento di leggerezza. Merito della Bud Light, della rassegnazione o di Opus N. 1, una delle più famose musiche d’attesa telefonica?

POPCORNERS | Breaking Goods

I PopCorners, snack del noto brand Frito-Lay sembrano essere preparati davvero bene, tanto da non poterne più fare a meno. Proprio come una droga. Ad assicurarlo sono Jesse, Walter e Tuco, i protagonisti dell’iconica serie Breaking Bad. Lo spot è chiaramente ispirato alla trama originale in cui sono state riprodotte le ambientazioni ed alcuni dettagli, come il camper e il vestiario.

Walter, questa volta, crea uno snack senza precedenti e di sette diversi gusti, tanto buoni da essere la merce più voluta sul mercato.

SCIENTOLOGY | Live Again

Dal racconto penetrante e altamente motivante, questo spot pone l’attenzione sulla speranza risolutiva: una forza che ognuno possiede ma che è latente.

La “filosofia” di Scientology, infatti, mira all’innalzamento del potenziale della mente. Al di là di ogni giudizio specifico in merito, lo spot presentato durante il Super Bowl 2023 vuole infondere molta positività anche se la realizzazione visiva sembra rimandare ai gestori di energie sostenibili e alla potenza delle nuove tecnologie informatiche.

WORKDAY | Rock Star

Perché le persone che hanno un impiego standard e tranquillo, osano definirsi rock star per i loro successi lavorativi? Se lo chiedono anche le vere star del rock come Ozzy e Paul Stanley. Non tutti possono permettersi questo appellativo a meno che non si sia vissuta una vita dannata e caratterizzata da esagerazioni, o che non si utilizzi WorkDay, il software per finanza ed HR aziendale.

Una botta di autostima – e di cattivi e intramontabili rockers- incredibile!

JEEP | Electric Boogie

Ai valori di avventura e libertà, che da sempre hanno contraddistinto il brand Jeep, oggi si aggiunge quello di elettricità. Grazie ai veicoli green, gli animali possono tornare finalmente in equilibrio con la natura, ballando a ritmo della canzone Boogie Woogie di Marcia Griffiths e remixata per l’occasione da Shaggy.

Adori l’advertising? Dai un’occhiata qui:

L’amore eterno tra musica e pubblicità: 10 caroselli e annunci stampa storici

Le pubblicità più belle di gennaio: BMW, British Airways, i 3D billboard di Meta e le altre

Com’è nata l’immagine dei Pancake di Mulino Bianco generata dall’AI

“She” è lo spot natalizio di JB che non dovresti perderti

Nike, IKEA e altre campagne di marketing inclusivo che celebrano la diversità

Dole lancia una campagna per riscattare la mela proibita con un appello al Papa

Gli Spot più belli visti durante il Super Bowl 2022

news della settimana

Le novità di Google, ChatGPT su Bing e le altre news della settimana

Quali notizie della settimana?!? Lo sappiamo che non si è parlato d’altro che di Sanremo. Nemmeno noi Ninja ne siamo immuni: abbiamo pubblicato qui alcune ragioni per le quali la kermesse musicale è importante per il nostro settore (per esempio, puoi seguire la Ninja League del FantaSanremo) e i nostri creativi si sono sbizzarriti cavalcando il trend del momento (dai un’occhiata a questo contenuto e anche qui su Instagram).

Anche se, ammettiamolo, melodia e marketing hanno sempre vissuto una grande storia d’amore (dai un’occhiata ai caroselli storici che abbiamo selezionato) noi non ci fermiamo e, pronti a individuare il prossimo tormentone musicale, teniamo d’occhio il panorama tech e digital con massima attenzione.

Abbiamo partecipato all’evento di presentazione delle novità introdotte da Google per l’Intelligenza Artificiale (avevamo già anticipato la sua risposta a ChatGPT, con i nuovi prodotti AI based e l’annuncio di Bard) e non ci siamo lasciati sfuggire il report di Hubspot, che registra la continua crescita dei podcast.

In attesa che il Super Bowl ci faccia velocemente dimenticare il Festival di Sanremo con una bella dose di creatività, godiamoci le più belle creatività di gennaio e la nuova campagna di McDonald’s in collaborazione con TBWA/Paris.

Puoi ascoltare queste e le altre notizie selezionate per i nostri abbonati tra oltre 30 fonti internazionali anche in formato podcast.

Google all’attacco sull’Intelligenza Artificiale…

Ninja Marketing ha partecipato all’evento di presentazione negli uffici di Google Italia durante il quale, in collegamento streaming con la sede di Parigi, sono state annunciate le novità basate sull’Intelligenza Artificiale che riguardano diversi prodotti dell’ecosistema Google.

Leggi qui tutte le novità e ascolta cosa ha detto ai nostri microfoni Lucia Terrenghi, UX Director di Google.

…e lancia Bard, l’anti ChatGPT…

Mountain View ha annunciato il rilascio di un chatbot alimentato dall’intelligenza artificiale per competere con ChatGPT. Bard, che si basa sull’attuale modello linguistico LaMDA di Google, sarà utilizzato da un gruppo di tester prima di essere distribuito al pubblico nelle prossime settimane.

…ma ChatGPT arriva su Bing

È un nuovo giorno per la ricerca“, ha dichiarato Satya Nadella, CEO di Microsoft, durante l’evento di annuncio dei prodotti, sostenendo che il paradigma della ricerca sul Web non è cambiato da decenni, ma che l’intelligenza artificiale può fornire informazioni in modo più fluido e rapido rispetto ai metodi tradizionali.

Il mobile spinge sul commercio digitale

La spesa per il commercio digitale ha superato i 1.000 miliardi di dollari nel 2022, con un aumento del 21% su base annua (YoY), secondo lo State of Digital Commerce Report 2023 di Comscore.

notizie della settimana - state of digital commerce comscore

Il totale segna l’anno più alto di sempre per il commercio digitale.

Il 51% dei marketer continuerà a investire nei podcast

A dirlo sono i dati raccolti da Hubspot e si tratta solo di una delle interessanti statistiche raccolte da Spiralytics in una utile infografica sul tema. I podcast sono diventati un formato di contenuto sempre più popolare, in grado di fornire materiale on-demand e di attualità che copre praticamente qualsiasi argomento.

notizie della settimana: infografica sui podcast

Secondo le stime, quest’anno negli Stati Uniti oltre 130 milioni di persone ascolteranno i podcast mensilmente.

Notizie e Festival di Sanremo, consigli per i marketer

Sanremo non è solo musica, spettacolo e glamour ma una gran bella opportunità di marketing per molte aziende. Ecco perché abbiamo stilato una lista di cinque buoni motivi per vedere il Festival anche se non si è appassionati del genere.

Leggi su Ninja cinque motivi per cui i marketer non possono perderlo.

La campagna di McDonald’s per il Delivery

McDonald's

McDonald’s promuove la consegna a domicilio con una campagna che trasforma le porte in articoli del suo menu: al centro dei nuovi annunci i suoi prodotti iconici rivisitati con un’estetica fresca e inedita. Guarda qui la gallery.

L’amore tra musica e advertising

Per la settimana di Sanremo 2023, oltre alle notizie, abbiamo raccolto oltre 10 pubblicità storiche che trasmettono il forte legame tra musica e pubblicità. Caroselli e campagne stampa di marchi che ci hanno ispirato negli anni e che ancora oggi, grazie alle canzoni e agli artisti, continuano ad emozionarci.

Le pubblicità più belle di gennaio

Il 2023 è iniziato da poco e i brand hanno già mostrato alcuni lavori che abbiamo selezionato e raccolto nelle pubblicità più belle di gennaio. La creatività è un po’ sottotono, sarà colpa del freddo o della preparazione al grande boom dell’imminente Super Bowl?

le più belle campagne di gennaio tra le notizie della settimana

In ogni caso, godiamo di qualche simpatica intuizione, in attesa del momento più fortunato e ricco dell’anno – in tutti i sensi – per le pubblicità. Qui trovi la gallery.

___________

Se vuoi ricevere tutte le notizie ogni giorno, senza pubblicità, con il formato audio attivabile su Alexa e l’accesso a tutti gli articoli e i webinar PRO iscriviti a Ninja PRO Information.

Perché l’AI non ci ruberà il lavoro

Il Ninja Wrap Up è l’appuntamento mensile per unire tutti i punti e imparare ad applicare nelle tue attività quotidiane nuovi trend e funzionalità, tool e best practice del Digital.

WRAP UP – DAY 1

Iniziamo con una puntata dedicata all’Intelligenza Artificiale applicata al Marketing e alle sue ripercussioni – vere o presunte – sulle principali professioni digitali.

Parleremo dell’impatto sulla SEO, sul Visual Content, sul Copywriting e, in generale, sulla comunicazione dei brand, che non tornerà mai più come prima.

E partiremo dallo sfatare un tabù: perché l’AI non ci ruberà il lavoro e cosa dobbiamo fare per renderla una nostra alleata.

Ecco alcuni degli interventi della prima puntata:

? Marketing OF AI, WITH AI, TO AI: tre declinazioni del branding digitale con Giuseppe Mayer, Managing Partner Antifragile

? Come l’AI più aiutarti a scalare la SERP con Gaetano Romeo, CMO Innovation People

? Tutto quello che devi sapere prima di usare i testi di Chat GPT con Matteo Flora, docente universitario, imprenditore, divulgatore

 

WRAP UP – DAY 2

La seconda puntata è dedicata all’impatto dell’AI sul Visual Content, sul Digital Branding, sul Copywriting.

Ecco alcuni degli interventi che troverai:

?  Cosa ci dice il pancake Barilla sul futuro della comunicazione dei brand con Alessio Garbin, Data & Digital Marketing Coordinator Barilla Region Italy e Manuela Sissa, Head of Campaigns Kettydo+

? Perché l’AI non è nemica dei Copywriter con Camilla Poretti, Pre Sales Manager & Max Di Blasi, Product Manager Contents

Social Report: innamorarsi dei dati è possibile

Continuano senza sosta i nostri appuntamenti con i Webinar PRO targati Ninja: tutti gli insight, trucchi, trend, dietro le quinte sui temi caldi del momento, condivisi con voi.

L’argomento di questa puntata è dedicato al Social Media Report, scopriremo come creare un social media report professionale, quali dati deve contenere e come reperirli.

A parlarne con noi  Veronica Gentili, Facebook Marketing Expert & Influencer.

Non perderti i punti salienti dell’intervista:

  • Le caratteristiche di un Report professionale
  • Metriche importanti da considerare
  • I migliori tool per il reporting

musica e pubblicità

L’amore eterno tra musica e pubblicità: 10 caroselli e annunci stampa storici

La musica è molto più di una forma d’arte: ha il potere di evocare emozioni intense e di suscitare potenti ricordi. Fra le varie discipline dello spettacolo emerge come forma artistica a sé stante, ma anche in abbinamento e supporto alle altre. Possiede una capacità unica di catturare momenti nel tempo.

In pubblicità, in particolare, la musica amplifica i messaggi grazie alla sua natura evocativa. Crea atmosfere e connette i consumatori sia a livello conscio che subconscio. È in grado di soddisfare diversi obiettivi target delle campagne di marketing, affascinando il pubblico con un’esperienza sonora che difficilmente riuscirà a dimenticare.

Negli anni ’50 la canzone italiana ha vissuto un momento particolare. Sono anni di cambiamento per musica e pubblicità. Nel ’51 una giovane Nilla Pizzi vince il 1° Festival di Sanremo con Grazie dei fiori. Nel 1957 nasce Carosello. L’anno successivo, Domenico Modugno cambia per sempre il modo in cui gli italiani vedono la musica, con la sua interpretazione di Nel blu dipinto di blu dal palco di Sanremo.

LEGGI ANCHE: Festival di Sanremo, cinque motivi per cui i marketer non possono perderlo

Con la crescente popolarità di Carosello, la musica andò oltre il semplice intrattenimento e assunse il ruolo di narrazione. Oggi come ieri, la musica, attraverso le hit del momento, è in grado di dare uno spaccato della società.

Franco Cerri, testimonial per il detersivo Bio Presto lavatrice – Anni ’70

Per la settimana di Sanremo 2023, abbiamo raccolto oltre 10 pubblicità storiche che trasmettono il forte legame tra musica e pubblicità. Caroselli e campagne stampa di marchi che ci hanno ispirato negli anni e che ancora oggi, grazie alle canzoni e agli artisti, continuano ad emozionarci.

Materassi Permaflex Dalida – 1960

Nel 1960, Permaflex chiese a Dalida di produrre degli spot pubblicitari per il suo marchio di materassi. Al giovane industriale milanese proprietario del marchio piaceva molto la cantante, così Dalida divenne una delle prime star della musica ad apparire nelle pubblicità.

Talco Borato Colgate – Wilma de Angelis – 1962

Una giovanissima Wilma De Angelis nel 1962 presta il suo volto e la sua grazia alla pubblicità del talco borato firmato Colgate.

Algida – Rita Pavone – 1963

La pubblicità del marchio di gelati Algida che vede Rita Pavone ballare e cantare insieme ai suoi amici. Questa la campagna stampa per i caroselli del 1963.

Musica e pubblicità

Galbani – Jonny Dorelli “Fidati di Me” – 1966

Come non citare i caroselli che Johnny Dorelli girò dal ’64 al ’68 per Galbani con lo slogan “Galbani vuol dire fiducia”.

Diventato per tre lustri il volto del marchio, in questo filmato si propone come cicerone a un gruppo di turiste, ma le donne non si fidano. Poi si cimenta in quello che gli riesce di più: cantare:

Mina e i Caroselli Barilla – 1965

Mina è l’interprete canora più presente a Carosello, in vent’anni ha sfoggiato look, repertori, situazioni risultando una vera e propria antesignana.

La prima campagna pubblicitaria che Mina, già al culmine del successo, realizza per Barilla è diretta dal regista cinematografico Valerio Zurlini. In ogni carosello Mina canta una canzone diversa.

Al termine della canzone Mina pubblicizza Barilla accarezzando con la sua mano la gamma delle confezioni di pasta: «B come Buona cucina. Un tocco di alta cucina nei piatti semplici di ogni giorno».

LEGGI ANCHE: Barilla rinnova il suo Archivio Storico: 145 anni di storia della comunicazione pubblicitaria

Croccante Algida – Patty Pravo – 1967

La campagna stampa (super colorata) a sostegno dei caroselli Algida con testimonial la “ragazza del Piper” Patty Pravo.

Agip – Raffaella Carrà – 1971

Qualche anno più avanti Raffaella Carrà è la protagonista di alcune pubblicità di Agip. La leggendaria showgirl abbaglia il pubblico di tutta Italia in uno Carosello del 1971.

Musica e pubblicità

Un classico intramontabile della televisione italiana come il Tuca Tuca viene abbinato all’annuncio “All’Agip c’è di più”:

Tortiglioni Barilla – Massimo Ranieri – 1972

Successivamente anche Massimo Ranieri diventa protagonista di alcune pubblicità Barilla. In tutti i Caroselli della serie, l’artista racconta una storia o un episodio che gli è capitato nella sua carriera e che per lui è stata una vera “prova del fuoco”. Ogni ricordo è legato a una canzone. In questo video canta Rosse Rosse nella sua Napoli:

Al termine del brano, si reca in cucina dove è quasi pronta la pasta Barilla, l’unica che sopporta la fatidica prova del fuoco, cioè la doppia cottura in acqua e in padella, sul fuoco vivo.

Fiesta Snack Ferrero – Ricchi & Poveri – 1975

Negli anni ’70 Ferrero ingaggia i Ricchi & Poveri per dare voce alle sue réclame. La band insieme al Gigante Amico, già protagonista di altri commercial del gruppo, interpretano il carosello di Fiesta Snack.

Musica e pubblicità

Amaro Jägermeister – Sergio Endrigo, Severino Gazzelloni e Nilla Pizzi – 1975

Jägermeister, l’amaro tedesco con gusto e arguzia da vendere, viene lanciato in Italia negli anni ’70 con una campagna pubblicitaria stravagante e piena di battute.

Tra i protagonisti a pronunciare lo slogan “Bevo Jägermeister perché…” troviamo Sergio Endrigo, Severino Gazzelloni e Nilla Pizzi. Non c’è da stupirsi se la gente, negli anni, si è poi gradualmente affezionata a questo amaro iconico alle erbe.

Musica e pubblicità

Felce Azzurra – Ornella Vannoni, Loredana Berté – 1986

Qualche anno più tardi, quando Carosello era ormai tramontato da quasi un decennio, Ornella Vanoni e Loredana Bertè, voci simbolo degli anni ’80, entrano a pieno titolo nella storia della pubblicità italiana. Nel 1986  diventano entrambi ambasciatrici del magico momento dedicato al bagno e al relax firmato Paglieri Felce Azzurra.

McDonald's

McDonald’s trasforma le porte in hamburger e patatine fritte

McDonald’s promuove la consegna a domicilio con una campagna che trasforma le porte in articoli del suo menu.

In Francia, il colosso del fast food, per pubblicizzare il suo McDelivery, ha lanciato delle nuove creatività in collaborazione con TBWA/Paris.

Con questa campagna “McDonald’s Delivers to Your Door” il brand racconta 3 dei suoi famosi prodotti (Big Mac, French Fries e Sundae), completamente integrati nelle porte d’ingresso di diverse tipologie di edifici, per dimostrare che McDonald’s consegna direttamente alla nostra porta.

McDonald's

McDonald’s Delivers to Your Door

McDonald’s si è completamente reimmaginato: al centro dei nuovi annunci i suoi prodotti iconici rivisitati con un’estetica fresca e inedita.

I 3 visual, fotografati da Aurélien Chauvaud, presentano intenzionalmente ambienti diversificati, ritratti in momenti sparsi della giornata. La pubblicità punta tutto sulla possibilità di ordinare sia di giorno che di notte, sottolineando quanto sia flessibile e funzionale il servizio di consegna in area urbana e suburbana.

Per il Big Mac è rappresentata la porta di un garage di una casa di periferia in pieno giorno.
 Per le French Fries: una doppia porta di un condominio di notte.

McDonald's

Per il Sundae: una porta tradizionale di un edificio in stile Haussmann, ripresa al crepuscolo.

McDonald's

Le porte come tele di opere d’arte

Le ante sono state realizzate in 3D e giocano con texture in contrasto per un effetto suggestivo. Nonostante gli stili diversi, i poster mostrano dei sottili segnali visivi capaci di evocare sin da subito i prodotti.

McDonald’s sfrutta ancora una volta il potere della messaggistica urbana creando bellissimi artwork, attraverso una campagna che coniuga l’out-of-home con il classico annuncio stampa.

Con una mossa unica e originale (coerente con l’anima del brand) McDonald’s ha voluto immaginare come potrebbero apparire le nostre dimore adornate dalle sue immagini, con l’obiettivo di promuovere uno dei servizi di punta, già protagonista di diverse campagne di successo.

Rain, la nuova campagna per McDonald's firmata da TBWA Paris

Rain, 2019 – Campagna McDonald’s firmata TBWA/Paris

McDonald’s Delivers to Your Door è on air dalla fine di dicembre su stampa, social network e supporti digitali.

LEGGI ANCHE: La campagna “Rain” di McDonald’s ha conquistato tutti con il tratto impressionista delle immagini

novità di Google evento a Milano

Google potenzia i suoi prodotti con l’AI: arriva la ricerca Multipla

Google ha annunciato ieri alcune delle nuove funzionalità che dimostrano i progressi della nuova generazione di tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale, e la loro capacità di rendere sempre più naturale e intuitivo il modo in cui interagiamo con le informazioni intorno a noi, in qualsiasi momento.

Fin dai primi giorni di Google Search, l’IA ci ha aiutato nell’elaborazione del linguaggio, fornendo risultati sempre più utili.

Oggi, l’IA di Google è in grado di comprendere le informazioni nelle loro forme più varie: dal linguaggio naturale alle immagini, ai video, fino a comprendere il mondo reale, reimmaginando il modo di cui cercare, esplorare e interagire ogni giorno.

Ninja Marketing ha partecipato all’evento di presentazione negli uffici di Google Italia durante il quale, in collegamento streaming con la sede di Parigi, sono state annunciate le novità basate sull’Intelligenza Artificiale che riguardano diversi prodotti dell’ecosistema Google.

LEGGI ANCHE: Google annuncia Bard, l’anti ChatGPT. Quali sono le differenze

Le novità di Google: la Ricerca Multipla

Fin dai primi giorni della Ricerca Google, l’IA è stata utilizzata nell’elaborazione del linguaggio, con l’obiettivo di rendere i risultati più pertinenti e utili per le persone. Nel tempo, parallelamente alla crescita degli investimenti sulle tecnologie di Artificial Intelligence, il grado di comprensione delle informazioni è aumentato e, con esso le forme in cui queste informazioni vengono cercate ed espresse: dal testo, al linguaggio naturale, alle immagini.

L’upgrade di Google Lens

Le fotocamere sono diventate uno strumento importante per esplorare e comprendere il mondo intorno a noi.

Attualmente, Lens viene utilizzato più di 10 miliardi di volte ogni mese quando le persone cercano ciò che vedono, utilizzando la fotocamera o le immagini.

È già possibile utilizzare Lens per cercare dalla fotocamera del telefono o dalle foto, partendo direttamente dalla barra di ricerca, ma ieri è stato introdotti un importante aggiornamento: nei prossimi mesi, saremo in grado di utilizzare Lens con la funzione “Search your screen” su Android in tutto il mondo. Con questa tecnologia, sarà possibile cercare ciò che vediamo in una foto o in un video sul web e nelle vostre app preferite, come le app di messaggistica e video, senza dover uscire dall’app o dall’esperienza specifica.

Supponiamo che un amico ci mandi un messaggio con un video in cui visita la città di Parigi. Se vogliamo saperne di più sul monumento sullo sfondo possiamo semplicemente toccare e tenere premuto il pulsante di accensione o il pulsante Home sul telefono Android (che richiama l’Assistente Google) e quindi toccare “search screen“.

novità di google lens

Lens lo identificherà come Palazzo del Lussemburgo e voi potremo saperne di più semplicemente cliccandoci su.

LEGGI ANCHE: Google risponde a ChatGPT: 20 nuovi prodotti di AI nel 2023

La Ricerca Multipla di Google

La multisearch, annunciata lo scorso anno, è sicuramente una delle novità di Google più interessanti. Con la Ricerca multipla è possibile fare le nostre ricerche partendo da un’immagine e un testo allo stesso tempo, aprendo modalità completamente nuove di utilizzo.

ricerca multipla - evento Google

Oggi, la Ricerca multipla è già disponibile in tutto il mondo sui dispositivi mobili, in tutte le lingue e i paesi in cui è disponibile Lens.

Novità Google - ricerca multipla

Possiamo, per esempio, scattare una foto e aggiungere “vicino a me” per trovare dove sia disponibile ciò di cui abbiamo bisogno nelle immediate vicinanze. Attualmente è disponibile in inglese negli Stati Uniti e nei prossimi mesi verrà estesa a livello globale.

Nei prossimi mesi, saremo in grado di utilizzare la Ricerca multipla su qualsiasi immagine visualizzata nella pagina dei risultati di ricerca sui dispositivi mobili.

Ad esempio, potremo cercare “idee per un soggiorno moderno” e vedere un tavolino che ci piace ma che preferiremmo in un’altra forma (ad esempio, rettangolare invece che rotondo). Saremo in grado di utilizzare la Ricerca multipla per aggiungere il testo “rettangolare” e trovare lo stile che più adatto al nostro arredamento.

Le novità di Google Maps

Visualizzazione immersiva e Live Views: grazie all’intelligenza artificiale sono state introdotte diverse novità per chi si muove a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, ma anche per chi guida veicoli elettrici.

La visualizzazione immersiva è un modo completamente nuovo di esplorare un luogo: utilizzando i progressi dell’intelligenza artificiale e della computer vision, fonde miliardi di immagini di Street View e immagini aeree per creare un modello digitale del mondo incredibilmente ricco e sovrappone informazioni utili come il tempo, il traffico e quanto è affollato un luogo.

Per creare queste scene fedeli alla realtà, vengono utilizzati i campi di radianza neurale (NeRF), una tecnica avanzata di intelligenza artificiale che trasforma le immagini ordinarie in rappresentazioni 3D. Con NeRF, viene ricreato con precisione l’intero contesto di un luogo, compresa l’illuminazione, la consistenza dei materiali e lo sfondo.

Esplorare e navigare con la realtà aumentata

La ricerca con Live View utilizza l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata per aiutarci a trovare le cose che vi circondano, come bancomat, ristoranti, parchi e stazioni di transito, semplicemente mettendo il telefono in posizione verticale mentre siamo per strada.

Attualmente, la ricerca con Live View è attiva a Londra, Los Angeles, New York, Parigi, San Francisco e Tokyo mentre sono in rollout Barcellona, Dublino e Madrid.

Una novità rilevante è l’espansione di Live View al chiuso, che includerà  più di 1.000 nuovi aeroporti, stazioni ferroviarie e centri commerciali a Barcellona, Berlino, Francoforte,
Londra, Madrid, Melbourne, Parigi, Praga, San Paolo, Singapore, Sydney, Taipei e Tokyo.

Le novità di Google Maps riguardano anche i veicoli elettrici

Novità di google - stazioni di ricarica

Compatibilmente all’ aumento degli automobilisti e delle case automobilistiche che si orientano verso i veicoli elettrici, l’azienda di Mountain View sta introducendo nuove funzionalità per i conducenti di veicoli dotati di Google Maps integrato:

  • Più punti di ricarica per i viaggi più brevi
  • Stazioni di ricarica molto veloci
  • Stazioni di ricarica nei risultati della ricerca

Un nuovo modo di cercare che punta all’accessibilità

“L’Intelligenza Artificiale permette di assorbire l’informazione attraverso diverse modalità, ad esempio visiva e audio. Ampliamo lo spettro di modalità attraverso cui le persone possono creare informazione e percepire informazione, e questo dal punto di vista dell’accessibilità presenta un grande vantaggio”, ci ha detto Lucia Terrenghi, UX Director di Google, che abbiamo avuto il piacere di incontrare all’evento.

Lucia Terrenghi

Migliorare il modo in cui le persone cercano e trovano le informazioni ha anche un impatto importante sulla qualità dell’esperienza, soprattutto per i tanti che incontrano diverse difficoltà nell’approccio agli strumenti.

L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nella suite di prodotti Google contribuirà di abbattere molte barriere, non solo linguistiche, nell’approccio delle persone alla ricerca, migliorando l’accessibilità alle informazioni.

Più diamo opportunità alle persone di interagire con l’informazione attraverso diversi tipi di modalità, più riusciamo a democratizzare l’accesso alle informazioni“.

Le abbiamo chiesto anche perché questo è il momento giusto per proporre i prodotti di intelligenza artificiale al pubblico.

Si tratta di una milestone in cui portiamo questo tipo di intelligenza nella Search Box. Avevamo iniziato questo percorso da anni, ma aora la barra di ricerca è davvero multimediale: ha un microfono e una camera; stiamo ampliando il portfolio di modalità attraverso cui aiutare le persone a consumare le informazioni“.

Google Business Profile: se non ci sei, non esisti

Continuano senza sosta i nostri appuntamenti con i Webinar PRO targati Ninja: tutti gli insight, trucchi, trend, dietro le quinte sui temi caldi del momento, condivisi con voi.

L’argomento di questa puntata è dedicato a Google Business Profile, scopriremo cos’è Google Business Profile, come utilizzarlo e come farsi trovare facilmente dai potenziali clienti.

A parlarne con noi  Luca De Berardinis, SEO Manager in Sandhills Italy.

Non perderti i punti salienti dell’intervista:

  • Perché avere un Google Business Profile
  • Come configurare il tuo profilo
  • Farsi trovare dai potenziali clienti

Scarica le slide

ecommerce dalla a alla z

E-commerce dalla A alla Z

Già prima del lockdown, l’e-commerce B2C in Italia rappresentava il motore di crescita e di innovazione del settore retail, ma l’avvento del Covid-19 possiamo affermare che abbia certamente accelerato questo processo di innovazione che era già in atto. 

A dimostrazione di come gli e-commerce siano infatti sempre più utilizzati dalle aziende ci sono i dati secondo cui in Italia gli acquisti online sono in costante aumento, e dopo l’avvento del Covid-19 il volume delle vendite a distanza è incrementato con picchi che hanno sfiorato il  +300%.

D’altronde, il raggiungimento di un maggior numero di potenziali clienti, l’abbattimento dei costi e il  miglioramento della comunicazione con i propri clienti sono solo alcune delle motivazioni che spingono le aziende alla realizzazione di e-commerce per la crescita del proprio business. 

Ma cosa si intende esattamente quando si parla di e-commerce?

Una definizione riduttiva di questo termine sarebbe quella che vede l’e-commerce solo come un’attività di commercio elettronico, quando le sue potenzialità e le sue funzionalità non possono essere limitate a questa definizione.

L’e-commerce infatti non esaurisce le sue potenzialità con la semplice transazione, bensì coinvolge una serie di fasi che si vengono a creare tra acquirente e venditore online, ovvero:

  • opperazioni di marketing;
  • posizionamento del sito web sulle pagine dei  motori di ricerca;
  • scambio di informazioni legate alla vendita.

Per poter definire meglio l’e-commerce e comprendere meglio di che tipo di commercio si sta parlando può essere utile fare una prima  distinzione tra le diverse tipologie di e-commerce esistenti, che si distinguono in base alle diverse parti coinvolte in qualità di venditore ed acquirente.

Tra le diverse tipologie troviamo:

  • Business to Business (B2B);
  • Business to Consumer e viceversa (B2C – C2B);
  • Business to Employee e viceversa (B2E – E2B);
  • Business to Government e viceversa (B2G -G2B);
  • Consumer to Consumer (С2C);
  • Citizen to Government e viceversa (C2G – G2C);
  • Government to Government (G2G);
  • Peer to Peer (P2P).

Un ulteriore distinzione tra le diverse tipologie di e-commerce può inoltre essere fatta tra:

  • Ecommerce diretto: l’acquisto e lo scambio di beni/servizi avviene interamente online;
  • Ecommerce indiretto: l’acquisto del bene/servizio avviene online ma lo scambio è effettuato offline, tramite la spedizione tradizionale.

Conoscere prima di tutto le diverse tipologie di e-commerce esistenti è di fondamentale importanza per comprendere sempre meglio le grandi potenzialità che un e-commerce può avere.

Ma quali sono i dati più interessanti sull’e-commerce per comprenderne ancora meglio le prospettive future? Vediamoli insieme.

LEGGI ANCHE: Guida aggiornata alle migliori piattaforme eCommerce

I dati sull’e-commerce nel 2022

Come dichiarato da Alessandro Perego, Responsabile Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano “Negli ultimi anni, e in particolare durante la pandemia, l’online ha svolto un ruolo trainante per la crescita e l’innovazione del Retail, anche fisico. Nel 2022 invece anche l’eCommerce, soprattutto di prodotto, ha attraversato un momento di incertezza a livello internazionale, dovuto in primis alle conseguenze economiche delle tensioni socio-politiche. L’aumento dei costi (delle materie prime, dell’energia, del trasporto) sta condizionando l’andamento del commercio, sia online sia offline: da un lato i consumi risentono della riduzione del potere di acquisto per via dell’inflazione, dall’altro lato i merchant lavorano assiduamente all’ottimizzazione dei processi per garantire sostenibilità economica in uno scenario instabile e complesso” 

Ciò nonostante stando ai dati degli  Osservatori del Politecnico di Milano nel 2022 gli acquisti online valevano 48,1 miliardi di euro (+20% rispetto al 2021) e l’e-commerce di prodotto ha continuato la propria corsa, pur con un ritmo più contenuto (+8%) rispetto a quanto visto nel 2021 (+18% sul 2020), toccando i 33,2 miliardi di euro.

Gli acquisti online di servizi, invece, hanno portato a termine il proprio percorso di ripresa (+59%) raggiungendo quota 14,9 miliardi di euro e grazie alla crescita del comparto Turismo e trasporti (soprattutto nei mesi estivi), si sono compensate le perdite generate durante l’emergenza sanitaria.

Una tendenza positiva riscontrata anche nel 2021 per cui secondo i dati rilevati dagli Osservatori del Politecnico di Milano l’e-commerce B2C di prodotto nel mondo valeva già 3.400 miliardi di euro con un +17% rispetto al 2020 (a crescere di più è stato il settore degli elettrodomestici).

Previsioni sull’e-commerce per il 2023

La pandemia prima e le tensioni socio-politiche che stiamo vivendo oggi, hanno portato ad un’instabilità geo-politica ed economica che ha creato un terreno di  incertezza che si sta vivendo a livello internazionale.

Considerando questo nuovo contesto, il 2023 è visto come un anno di possibile recessione e le aspettative dei commercianti del nostro Paese non sono del tutto positive, infatti circa uno su due ha rivisto le stime a chiusura del conto economico per accogliere modifiche, al ribasso, del proprio fatturato e, al rialzo, delle spese. 

Già ad aprile 2022 infatti, l’88% del campione dichiarava l’incremento dei costi di energia e trasporto, il 65% l’aumento dei costi delle materie prime e l’11% una diminuzione dell’export, soprattutto verso i paesi più coinvolti nelle tensioni socio-politiche, come si evince dai dati rilevati dagli Osservatori del Politecnico di Milano.

Da  quanto emerge inoltre dallo studio della KPMG ‘CEO Outlook 2022’, la survey che raccoglie le opinioni di più di 1.300 CEO delle più grandi aziende al mondo sulle prospettive dell’economia globale nei prossimi 3 anni, in un contesto fortemente incerto, il 58% dei CEO intervistati, attende una recessione alquanto breve e non fortemente impattante per l’economia italiana.

L’analisi di McKinsey sulle previsioni della moda prevede inoltre una crescita delle vendite relativamente lenta tra il -2 e il +3 percento, appesantita da una contrazione del mercato europeo (che dovrebbe ridursi tra l’1 e il 4 percento).

Si prevede che la Cina e gli Stati Uniti otterranno una crescita migliore, crescendo rispettivamente tra il 2 e il 7% e tra l’1 e il 6%.

dati McKinsey e-commerce

Fonte immagine: McKinsey.com

Secondo lo studio inoltre, a crescere saranno le vendite nel settore del lusso con un aumento che oscilla tra il 5 e 10% principalmente negli Stati Uniti, mentre è prevista una crescita tra il 3 e l’8% in Europa.

Basandoci inoltre sui dati rilevati da Qapla basate sulla base dell’elaborazione della serie storica di spedizioni tracciate su Qapla, troviamo invece delle proiezioni per le vendite e-commerce nel 2023 più positive.

Quapla stima infatti un aumento dell’8% delle spedizioni totali in tutto l’anno rispetto al 2022.

Sembrerebbe dunque, che nonostante le previsioni in alcuni casi non possano essere rosee come l’anno precedente, i cui risultati possono definirsi “falsati” visto gli effetti della situazione data dalla pandemia a livello internazionale che ha certamente dato una spinta alle vendite online, tuttavia le previsioni non siano troppo pessimistiche.

Seppure si tenga conto dell’instabilità della situazione geopolitica in corso.

LEGGI ANCHE: eCommerce, euro digitale e cybersicurezza: il presente e il futuro dei servizi finanziari al Salone dei Pagamenti 2022

Cosa serve per lanciare un e-commerce di successo

Per lanciare un e-commerce è necessario prestare attenzione ad alcuni elementi molto importanti. Sulla base di ciò ecco allora alcuni suggerimenti da cui partire per lo sviluppo di un e-commerce di successo:

  • Identifica un prodotto ad alto potenziale: un prodotto o servizio in grado di rispondere alle esigenze dei potenziali clienti è già per questo un prodotto o servizio dalle grandi potenzialità;
  • Scegli la tua nicchia: nella scelta del proprio mercato target è essenziale partire dal decidere quale sia il modello di business e-commerce più idoneo scegliendo tra le diverse tipologie di e-commerce viste in precedenza (B2B, B2C etc.)
  • Trova i tuoi migliori concorrenti: una ricerca online rispetto ai concorrenti per il mercato di riferimento e per  il prodotto o servizio in questione è fondamentale per capire molte cose e prima di tutto se il prodotto o servizio che si vorrebbe vendere esiste già o può essere differenziato rispetto all’offerta dei competitor;
  • Fai brainstorming sui prodotti da vendere: un ottimo modo è “ascoltare” le opinioni sui social, seguire le tendenze di ricerca ad esempio attraverso strumenti come Google Trend, navigare tra siti web di e-commerce e aggregatori;
  • Prepara il tuo business plan in cui  descrivere dettagliatamente gli obiettivi e la roadmap per la finanza, le operazioni, la logistica e il marketing. Questo documento che deve essere generato solo dopo l’identificazione del proprio mercato di riferimento può essere usato per organizzarsi ma anche per attrarre potenziali investitori;
  • Scegli la tua ragione sociale e la struttura giuridica e richiedi il tuo codice identificativo fiscale, i permessi e le licenze prima di iniziare a vendere;
  • Trova un marchio e assicurati la tua presenza online: una volta scelto il nome del marchio assicurati che sia disponibile attraverso il registro brevetti e marchi. Solo successivamente potrai procedere con la  progettazione di un logo che verrà posizionato su tutti gli imballaggi, il design del sito Web e i materiali di marketing;
  • Crea il tuo negozio online scegliendo tra le diverse piattaforme possibili per la realizzazione in base ai livelli di personalizzazione e alle funzionalità richieste;
  • Promuovi la tua nuova attività per indirizzare gli utenti verso il tuo sito attraverso diversi elementi che possono far parte di una strategia di digital marketing tra cui: ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), content marketing (articoli, video etc.), e-mail marketing, pubblicità pay-per-click (PPC) e social media marketing.

Quali sono le piattaforme più usate per realizzarlo

Tra le migliori piattaforme e-commerce ma anche tra le più utilizzate tra cui è possibile scegliere per la creazione di un e-commerce proprietario troviamo:

  • Shopify: una piattaforma di e-commerce user-friendly, con molte opzioni di personalizzazione e diverse opzioni di abbonamento , dotata di strumenti e funzionalità integrate per la vendita multicanale;
  • WooCommerce: un plug-in open source scaricabile gratuitamente legato a WordPress che sostanzialmente rappresenta l’unica soluzione per rendere il proprio sito WordPress un e-commerce;
  • Magento: una piattaforma open source senza hosting incluso ma più adatta agli sviluppatori grazie al suo sistema potente, flessibile e personalizzabile. I limiti sono però relativi a complessità e costi;
  • Squarespace: una piattaforma facile da usare ma con meno funzionalità di e-commerce personalizzabili rispetto alle altre;
  • Wix: una piattaforma e-commerce per gestire piccoli negozi che offre template personalizzabili, web hosting e registrazione del dominio e permette di tracciare gli ordini, accettare i pagamenti online e vendere su più canali;
  • Prestashop: una delle piattaforme ecommerce open source che si distingue per prezzi non troppo alti ma che ha un limite dovuto alle competenze tecniche necessarie per la sua gestione.

Per lo sviluppo del proprio e-commerce saranno dunque il background tecnico unitamente al budget a disposizione gli elementi su cui basarsi nella scelta della piattaforma da usare.

E-commerce proprietario o marketplace

Quando ci si trova a dover scegliere tra lo sviluppo di un e-commerce proprietario o un marketplace, per fare una scelta oculata è necessario conoscere i relativi vantaggi e svantaggi che ciascuna scelta porterebbe.

Ma prima di approfondire l’argomento è importante capire esattamente cosa siano i marketplace e quali siano le differenze rispetto agli e-commerce proprietari.

I marketplace sono in sostanza piattaforme online dove le aziende affiliandosi possono riservarsi uno spazio online dedicato in cui vendere i propri prodotti e servizi. Per fare un esempio, Amazon è certamente uno degli esempi più noti di marketplace.

Tra i vantaggi del marketplace troviamo:

  • Il raggiungimento rapido di una vasta gamma di potenziali clienti, utilizzando la base di utenti già esistente del marketplace;
  • L’autorevolezza della piattaforma e quindi la migliore posizione in SERP propria del marketplace;
  • Maggiori risparmi rispetto ad un e-commerce proprietario per quanto riguarda la costruzione e il mantenimento del sito;
  • Il servizio di spedizione o di Servizio Clienti che in molti casi è incluso tra i servizi offerti  dal marketplace.

Mentre tra i suoi svantaggi troviamo:

  • Minore possibilità di personalizzazione;
  • Minore controllo sull’esperienza utente e sui prezzi;
  • Minori dati a disposizione rispetto al tipo di cliente.

Un e-commerce proprietario è invece un e-commerce sviluppato su una delle molteplici piattaforme tra cui è possibile scegliere che offre diversi vantaggi ma anche svantaggi, proprio come nel caso dei marketplace.

Vediamoli di seguito.

I vantaggi di un e-commerce proprietario possono tradursi in:

  • Avere il controllo completo sull’esperienza utente, il design del sito, i prezzi e la branding;
  • Poter raccogliere i dati dei clienti e utilizzarli per le campagne di marketing e la personalizzazione dell’offerta. 

Mentre tra gli svantaggi principali troviamo:

  • Maggiori costi per la costruzione del sito;
  • Maggiore tempo sia per la costruzione che per il mantenimento  del sito.

Esigenze ed obiettivi specifici oltre che risorse economiche sono dunque i fattori principali in grado di determinare la scelta più adatta rispetto ad un e-commerce proprietario o ad un marketplace.

Riassumendo, un marketplace è infatti la scelta migliore per un’azienda con un budget limitato perché grazie alla sua base di utenti permette all’azienda di raggiungere una vasta gamma di potenziali clienti, ma è una buona scelta anche per chi vuole intraprendere un percorso di internazionalizzazione; viceversa, un’azienda con un budget più grande sceglierà molto probabilmente di optare per un e-commerce proprietario in modo tale da avere controllo completo sulla UX e sul branding.

LEGGI ANCHE: eCommerce nel Metaverso: perché dovresti aprire ora un negozio nel Metaverso e come farlo

L’e-commerce è alla portata di tutti?

Possiamo affermare che avere un e-commerce non è necessariamente alla portata di tutti poiché per l’apertura e la gestione di un e-commerce bisogna da subito tenere in considerazione alcuni aspetti molto importanti che faranno la differenza rispetto alla riuscita del proprio progetto di vendita online.

Tra questi i principali sono:

  •  I costi: come abbiamo visto fin qui infatti realizzare un e-commerce proprietario è sostanzialmente più costoso a causa degli investimenti relativi al sito web, al sistema di gestione degli ordini, al sistema di pagamento e ad altre risorse;
  • Le conoscenze: avviare e gestire un e-commerce richiede competenze tecniche specifiche ed una formazione continua per essere al passo con le novità del settore.
  • La competizione: essendo un mercato altamente competitivo la competizione con i grandi colossi del settore può risultare difficile per le aziende più piccole;

Detto ciò, si può comunque contare su diverse risorse disponibili come i corsi specifici per la formazione e la scelta di piattaforme di e-commerce facili da usare e a basso costo, che consentono ad un maggior numero di imprenditori di portare avanti il proprio progetto di vendita online ottenendo così la serie di vantaggi che un e-commerce può offrire come la possibilità di raggiungere più clienti, l’abbattimento dei costi che sono inferiori rispetto a quelli di un negozio fisico e il miglioramento della comunicazione con i clienti.

L’importanza dell’e-commerce manager

Un elemento importante in un progetto di sviluppo di un e-commerce è sicuramente considerare la presenza di una figura essenziale: l’ecommerce manager.

Sono infatti diverse le responsabilità che vanno affidate a questa figura professionale tra cui:

  • Sviluppo della strategia che include la scelta dei prodotti o servizi da vendere, la segmentazione del mercato e la definizione degli obiettivi di vendita;
  • Gestione del sito rispetto alle lavorazioni ordinarie, al design, alla navigazione e alle funzionalità;
  •  Facilità di utilizzo del sito: un elemento essenziale per il successo di un sito grazie a cui i clienti possono muoversi e trovare facilmente ciò che cercano tra le pagine del sito;
  • Marketing ovvero la promozione del sito e dei prodotti o servizi offerti grazie alle diverse azioni di digital marketing possibili che abbiamo visto in precedenza;
  • Analisi attraverso un  monitoraggio costante del sito rispetto alle prestazioni come traffico, conversioni ed entrate così da prendere scelte di miglioramento oculate;
  • Servizio clienti attraverso la risposta alle domande dei clienti e la gestione dei reclami;
  • Aggiornamento delle normative per assicurare che il sito sia sempre conforme alle normative e alle leggi in vigore specialmente in tema di privacy e sicurezza dei dati.

Esempi di e-commerce da seguire

Tra gli e-commerce che è possibile prendere ad esempio per i buoni risultati raggiunti troviamo sicuramente marchi quali:

  • Amazon che offre moltissimi prodotti di ogni tipo in vendita e permette anche di vendere al suo interno;
  • eBay che offre aste di tutti i tipi di prodotti e permette anche di vendere al suo interno;
  • ThinkGeek incentrato sulla vendita di prodotti come gadget, elettronica, oggetti da collezione;
  • Shopify che ha registrato entrate per l’anno 2021 pari a  4,611 miliardi di dollari in dollari USA mentre il numero di visitatori unici mensili medi per i siti di eCommerce forniti da Shopify hanno raggiunto 1,16 miliardi;
  • Etsy che ha registrato entrate per  $ 12,2 miliardi nel 2021 e ha ricevuto oltre 464 milioni di visite al sito nel febbraio 2022;
  • Walmart che ha registrato nel 2021 circa $ 582,8 miliardi e 100 milioni di visitatori unici al mese sul sito;
  • Alibaba che ha registrato entrate per il 2021 di circa $ 109 miliardi, con un aumento del 52% rispetto al 2020. Il suo sito rivolto negli Stati Uniti, AliExpress , gode di una media di 421,1 milioni di visite.

Come formarsi e crescere

Restare al passo con le tendenze, sperimentare con il marketing e approfittare delle partnership e delle strategie multicanale sono sicuramente degli ottimi consigli per la crescita di un e-commerce.

Un aspetto fondamentale da non sottovalutare mai però, è certamente la formazione, tassello essenziale per mirare ad una crescita del tuo e-commerce nel breve e nel lungo periodo.

Per questo è sempre una buona idea quella di continuare a formarsi seguendo i corsi e-commerce realizzati appositamente per essere una guida ed un supporto per chi vuole lanciare un e-commerce, tale da permettere la creazione e la gestione di ogni aspetto di un e-commerce, evitando così di incorrere in sbagli che possono tradursi in gravi sprechi di denaro a causa delle mancate vendite.

Tra gli altri corsi che è inoltre consigliabile considerare di seguire ci sono poi quelli relativi a tutti gli aspetti che circondano l’e-commerce pur esulando gli aspetti più tecnici della creazione dello stesso, ovvero ad esempio i corsi sul social media marketing, i corsi sul Digital Advertising o i corsi sull’e-mail marketing.

Conclusioni

A dispetto dei costi economici e inerenti al tempo da impiegare per un progetto di sviluppo di un e-commerce e a dispetto delle previsioni forse meno positive per il 2023 rispetto ai due anni passati, aprire un e-commerce in un momento storico come questo in cui la trasformazione digitale di ogni azienda è all’ordine del giorno è sicuramente una buona scelta per andare incontro alle esigenze dei clienti che richiedono una sempre maggiore omnicanalità delle aziende.

Avere un e-commerce permette non solo di curare ai massimi livelli la UX dei clienti e l’immagine del proprio brand, ma anche di ampliare la comunicazione con i propri clienti, migliorandola grazie ai diversi canali che il digital marketing mette a disposizione.

Avere un e-commerce si traduce inoltre nell’aumentare le probabilità di vendere il proprio prodotto o servizio ovviamente, ma solo se alla base si è creato un progetto di business di valore che offre un prodotto o servizio concorrenziale, con un mercato di riferimento chiaro e con una definita strategia di marketing che usi tutti gli elementi fondamentali per portare un progetto di e-commerce verso il successo, ovvero la strategia, le competenze tecniche e il budget pubblicitario adeguato per costruire la visibilità necessaria.