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Trend

Come la Realtà Aumentata cambierà il Social Media Marketing

Ad ogni passo della rivoluzione digitale, la linea di confine tra il mondo virtuale e quello reale diventa meno marcata

Marco Mantovan 

Co - Founder presso Leo - L'Assistente Virtuale

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Quando parliamo di Realtà Aumentata, la mente balza subito al famosissimo gioco Pokémon-Go!

Nintendo ha permesso alle generazioni cresciute con i Pokémon di utilizzare questa tecnologia e di immedesimarsi, tramite l'utilizzo del proprio smartphone, in un allenatore.

Dal 2016 ad oggi, lo sviluppo di questa tecnologia ha fatto passi da gigante. Oggi filtri ed effetti in AR come quelli di Snapchat e di Instagram sono all'ordine del giorno. E forse non ci rendiamo neanche conto che in quel momento stiamo utilizzando questa tecnologia.

Ma come cambierà il nostro modo di utilizzare i Social Media ed i nostri processi di acquisto?

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Che cos'è e come funziona la realtà aumentata

Semplicissimo, la realtà aumentata è una tecnologia che incorpora elementi digitali nella linea di vista effettiva.

Spesso viene confusa con la Realtà Virtuale, ma l'AR non sostituisce la realtà stessa con uno spazio digitale o virtuale. Consente invece di trasformare l'ambiente attuale per offrire un'esperienza più stimolata e migliorata.

LEGGI ANCHE: Che cosa sono la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata, raccontato con una mini-serie TV.

La realtà aumentata basa il suo funzionamento sull'integrazione di funzionalità digitali come mappe, icone, emoticon, filtri, tag di posizione ecc. nei riquadri dello schermo.

È tramite le fotocamere e i sensori del telefono come il GPS che un'applicazione o una piattaforma di social media visualizzerà diversi componenti digitali direttamente sullo schermo.

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Quando si tratta di AR e social media, non possiamo non menzionare Snapchat.

Questa piattaforma di social media è stata una delle prime a offrire funzionalità di filtri in Realtà Aumentata. 

Instagram ha seguito l'esempio e ora offre una gamma di filtri che possono essere aggiunti come storie o immagini.

Le aziende possono utilizzare i filtri con marchio per promuovere facilmente il proprio brand sui social media.

Ad esempio, Taco Bell ha creato un filtro Snapchat con marchio che ha trasformato i volti degli utenti di Snapchat in tacos. Questo strano filtro AR è stato un successo tra gli utenti e ha avuto tonnellate di persone che condividevano versioni di se stesse, tutte con il logo di Taco Bell nell'angolo in basso.

Con la Realtà Aumentata prima lo "Provi" e poi lo acquisti

Anche se ancora ad oggi, molti acquirenti preferiscono provare fisicamente il prodotto prima di procedere all'acquisto, l'AR permette già di "provare" un paio di scarpe o una particolare colorazione di rossetto, senza recarsi nello store.

L'AR offre un ulteriore vantaggio: elimina, infatti, la necessità di avere fisicamente disponibile un ampio inventario per consentire ai clienti di provare o campionare decine o addirittura centinaia di articoli alla ricerca di quello che meglio soddisfa le loro esigenze.

Facebook, in particolare, è un pioniere delle applicazioni AR. La sua offerta di realtà aumentata permette agli utenti di provare digitalmente trucco e accessori: il primo annuncio pubblicitario legato all'AR di Facebook ha permesso ai potenziali clienti di provare occhiali da sole virtuali con l'aiuto della fotocamera del loro dispositivo.

Ma anche l'industria cosmetica è stata entusiasta della realtà aumentata negli ultimi tempi. Marchi come Sephora, L'Oreal e Perfect Corp hanno creato delle partnership per permettere ai loro clienti di vedere come sarebbe il trucco su di loro digitalmente.

La realtà aumentata è particolarmente preziosa per le strategie di vendita online che coinvolgono i cosmetici, poiché i consumatori hanno quasi sempre bisogno di giudicare un determinato articolo di trucco provandolo materialmente addosso.

Un'altra area in cui l'AR ha mostrato il suo enorme potenziale è quella del camerino virtuale. Quando si tratta di acquistare abbigliamento, i camerini sono indispensabili, ma anche il contesto attuale, con l'emergenza Covid, ci sta mostrando tutti i limiti di questo modello. Inoltre, i clienti sono tenuti a portare pile di capi d'abbigliamento nei camerini e poi i dipendenti devono riordinare gli articoli scartati. Oltre a questo, un negozio è limitato dall'inventario a disposizione quando si tratta di offrire ai clienti capi d'abbigliamento da provare.

La realtà aumentata elimina gran parte di questa seccatura, consentendo ai clienti di accedere a una "biblioteca digitale di articoli di abbigliamento" con un semplice tocco delle dita. Marchi come Topshop e Timberland sono stati all'avanguardia nello sviluppo di allestimenti e camerini in AR per dare ai loro clienti un'esperienza virtuale e aiutarli a selezionare gli articoli di abbigliamento.

La realtà aumentata offre alle aziende anche uno strumento per aggiungere un componente digitale ai loro prodotti. I clienti possono scansionare un prodotto o un oggetto per ottenere un'esperienza di AR su misura, sia per ricevere informazioni aggiuntive, sia per fornire una qualche forma di esperienza supplementare legata al marchio.

Starbucks si è rivolta alla realtà aumentata per digitalizzare l'esperienza di visita dei suoi coffee shop. Gli utenti possono scansionare oggetti all'interno del negozio per accedere a un tour virtuale, trasmettendo informazioni aggiuntive per integrare il sito fisico.

In generale possiamo dire che essere in grado di provare virtualmente un prodotto ne offre agli acquirenti un'idea migliore, il che aiuta a rimuovere le esitazioni sull'acquisto.

La combinazione degli annunci sui social media con l'AR potrebbe aumentare le vendite per le attività eCommerce.

In effetti, entro il 2022, secondo Tractica, gli annunci basati su AR attireranno circa 13 miliardi di dollari all'anno.

Conclusione

La realtà aumentata ha il potenziale per cambiare il volto del marketing su diverse piattaforme di social media. Portando l'esperienza del consumatore a un livello completamente diverso.

Ad ogni passo della rivoluzione digitale, la linea di confine tra il mondo virtuale e quello reale diventa meno marcata, e questo rende l'AR parte integrante del social media marketing.

Assicurati di mantenere il tuo gioco sui social media al massimo per sfruttare questa funzionalità e chissà, magari un giorno grazie all'AR, non si dirà più "Guardare ma non toccare".

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Scritto da

Marco Mantovan 

Co - Founder presso Leo - L'Assistente Virtuale

Classe 1995...ad oggi 25 anni. *Mi impegno a modificare la biografia ogni anno per non rimanere giovane per sempre. Appassionato ed immerso nella tecnologia da cinque anni. … continua

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