E.ON ha appena lanciato #OdiamoGliSprechi Challenge, un contest per start up innovative, che si inserisce nell’ambito del Philip Kotler Marketing Forum 2017, evento ideato dalla società Nexo Corporation in programma a Milano il 7 ottobre 2017.
#OdiamoGliSprechi Challenge è la business plan competition promossa da E.ON finalizzata a individuare talenti e sostenere idee imprenditoriali ad elevato contenuto innovativo sul tema della riduzione degli sprechi a partire dall’idea fino alla commercializzazione, confermando il proprio posizionamento strategico.
L’efficienza energetica al centro di #OdiamoGliSprechi Challenge
Obiettivo dell’iniziativa è scoprire, stimolare e sostenere proposte imprenditoriali innovative che facilitino l’utilizzo, la diffusione e l’adozione di soluzioni di efficienza energetica, all’interno e all’esterno dell’ambito domestico, per accrescere la consapevolezza e supportare i consumatori in un migliore utilizzo dell’energia e delle proprie risorse.
In particolare, gli ambiti di riferimento sono: “Energy saving & Smart Home” e “Smart City & Mobility 2.0”. In questi due ambiti si ricercano proposte inerenti lo sviluppo e le modalità di adozione e diffusione di soluzioni innovative da un lato per la riduzione dei consumi e per il monitoraggio dell’utilizzo dell’energia e dei dispositivi elettronici all’interno della casa e, dall’altro, per supportare la mobilità attraverso le nuove tecnologie, con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo dell’energia e promuovere la diffusione di comportamenti responsabili.
La sfida, che si svolgerà nell’arco dei mesi da luglio a ottobre 2017, prevede un percorso di selezione che vedrà l’ultima fase valutativa svolgersi durante l’evento PKMF del 6 ottobre alla presenza di Philip Kotler ed altri esperti di settore.
L’idea imprenditoriale vincitrice potrà accedere ad un contributo di 7.500 euro da utilizzare per partecipare ad un programma di mentoring e accelerazione presso l’Innovation Lab dell’Università IULM di Milano.
Partner dell’iniziativa anche Leevia, startup innovativa che ha sviluppato una piattaforma per creare contest online. Grazie alla sua piattaforma per Video Contest i candidati potranno inviare un filmato che descriva la loro idea sul sito dedicato alla competition fino al 17 settembre 2017 e far votare il proprio progetto.
“Crediamo molto in questa business plan competition per la ricerca di nuove idee e modelli nel campo dell’efficienza. Il contest si inserisce in un più ampio progetto di promozione dell’ innovazione, in cui E.ON è impegnata, che ha l’obiettivo di accelerare la trasformazione digitale dell’azienda. Scoprire e sostenere le migliori proposte per l’efficienza ci permette di interpretare il nostro business energetico in una chiave totalmente innovativa e di pensare non solo a nuovi prodotti e soluzioni, ma soprattutto ad accettare nuove sfide“.
Péter Ilyés, CEO di E.ON Italia.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/eon-odiamo-gli-sprechi-challenge1.jpg9221275Company Newshttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngCompany News2017-07-05 17:30:552017-07-05 17:15:41#OdiamoGliSprechi Challenge, un contest per startup innovative da E.ON
Che il mercato delle applicazione fosse un settore in continua crescita era già chiaro da tempo. Ma che potesse raggiungere i 6,3 trilioni di dollari entro il 2021 era certamente qualcosa di inaspettato dagli investitori e sviluppatori di tutto il mondo.
Il modo della applicazioni digitali è cresciuto notevolmente: sono numerose le novità che quotidianamente vengono introdotte sul mercato. Molte di queste hanno concretamente determinato un salto di qualità nella vita di molte persone, introducendo veri e propri vantaggi sino ad oggi irrealizzabili. Faccio riferimento ad app come Refugee Aid App che ha concretamente offerto un aiuto alla disperazione dei migranti o alle app dedicate all’intera comunità LGBT.
Jonathan Vanian, giornalista ed esperto di nuove tecnologie di nome, ha confermato che la crescita del mercato globale delle applicazioni digitali è destinato ad aumentare esponenzialmente grazie alle numerose opportunità che il mondo digitale offre e che ad oggi restano inesplorati.
La crescita nel dettaglio
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App Annie, un’importante azienda di analisi statunitense che negli anni ha sviluppato tools di analisi ed interessanti report sull’andamento dell’economia globale, ha convalidato il nuovo traguardo che l’economia delle applicazioni mobili raggiungerà nel 2021 e che sarà pari a 6.300 miliardi di dollari. Una crescita stimata intorno al 380% rispetto allo scorso anno, una cifra che ha sorpreso tutti gli addetti del settore digitale.
I fattori evidenziati da App Annie sono 2 e sono strettamente connessi l’uno con l’altra. Analizziamoli nel dettaglio:
1) La diffusione degli smartphone
In questi ultimi mesi lo sviluppo tecnologico ha raggiunto anche quelle zone del globo rimaste sin ora escluse. Tutto ciò ha comportato una diffusione su larga scala di smartphone e dispositivi mobili: un elemento particolarmente importante da un punto di vista economico e globale.
2) L’accrescimento delle interazioni
Il numero delle interazioni tra persone ed applicazioni è in forte crescita tanto che App Annie nella sua analisi prevede che 2021 saranno 3,5 trilioni le ore che trascorreremo ad interagire con le applicazioni digitali (nel 2016 le ore trascorse nell’utilizzo delle app è stato di 1,6 trilioni).
La crescita degli acquisti da e per Mobile
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Con la crescita prevista nei prossimi anni è naturale presupporre che gli acquisti da mobile attraverso le applicazioni saranno l’ultima frontiera dell’economia internazionale. Si prevede infatti che il numero delle persone che acquistano online crescerà negli anni determinando l’importazione del modello economico dei paesi orientali (ad esempio, la Cina) considerati i maggior investitori in questo campo.
Anche gli store per l’acquisto e lo scaricamento delle app sono in forte crescita. Sinora è stato l’App Store di Cupertino a detenere il primato per quanto riguarda la vendita di software online, con una previsione di crescita entro il 2021 di circa 60 miliardi di dollari. Ma questa volta iOS non è l’unico sistema operativo a dominare i mercati internazionali. App Annie afferma con grande stupore che Google insieme a tutti gli store di store di terze parti supererà la crescita dello store firmato Apple.
Un ultimo dato da evidenziare nell’inarrestabile crescita degli store di applicazioni per il Mobile sono le cifre previste per questo 2017. Una crescita straordinaria che si aggirerà in trono ai 40 miliardi dollari per l’App Store e circa 41 per Google Play e store di terzi parti.
È davvero incredibile come il mercato globale delle App stia rivoluzionato l’economia globale, interconnettendo il reale con virtuale e strutturando un rapporto di interdipendenza tra ‘i due mondi’.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/Depositphotos_34744909_m-2015.jpg6671000Luca Cannarozzohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngLuca Cannarozzo2017-07-05 17:01:422017-07-06 15:59:03App economy: 6300 miliardi di dollari entro il 2021
Il calcio è uno degli sport più seguiti al mondo: non è un caso che i club più importanti stiano sempre più mutuando modalità e strategie d’impresa dalle grandi aziende. Questo avviene non solo nel merchandising o nei modelli di business, ma anche nella comunicazione, dove viene sviluppata una narrazione totalizzante che possa colpire l’immaginario di quella parte di mondo che si sta avvicinando al calcio solo in questi anni, ad esempio come i Paesi del Sud-Est asiatico.
Per questo abbiamo pensato di dedicare tre appuntamenti ad approfondire la comunicazione digitale nel calcio, facendo un focus sulle strategie più vincenti per parlare di sport, in grado di generare un alto tasso di engagement.
Apriamo la nostra inchiesta di approfondimento con una delle due squadre che infervora la Capitale: la AS Roma.
Con il cambio di proprietà avvenuto nel 2012, e l’avvento dell’italo-americano Jim Pallotta, abbiamo assistito a una svolta decisiva nel modo di lavorare del gruppo oggi allenato da Eusebio Di Francesco. Una svolta che anche dal punto di vista imprenditoriale, che ha portato oggi i giallorossi a lavorare per posizionarsi fra i top-team in Europa e nel mondo. Come ulteriore segnale di sviluppo, nel settore comunicazione è arrivato nel 2015 anche un nuovo Head of Digital, Paul Rogers, fra gli altri ex responsabile del digitale per un’altra nota squadra di calcio, il Liverpool.
Il nuovo approccio è stato fin da subito evidente. La strategia digitale di Rogers è stata infatti incentrata completamente sul tifoso. Entriamo nel dettaglio.
Tifosocentrico
Rogers nel corso di diverse interviste ha dichiarato che Pallotta non ha mai fatto mistero di avere tra gli obiettivi per la AS Roma quello di renderla la squadra maggiormente interconnessa a livello digitale con i propri tifosi. Si tratta di un obiettivo ambizioso: è lo stesso Rogers a spiegarlo: “Questa generazione digitale è fatta da utenti che non vogliono essere considerati passivi consumatori di contenuti. Loro non vogliono essere passivi destinatari di un contenuto, e non vogliono sentirsi dire cosa possono o non possono consumare”.
La AS Roma è la prima squadra italiana a iscriversi a Giphy e a creare le proprie gif.
Le parole di Paul Rogers centrano il punto non solo della nuova strategia digitale della AS Roma ma di ogni strategia digitale che si rispetti, in particolare quelle sportive che stanno vivendo un’ondata di rinnovamento. Per questo non stupisce che per coinvolgere i tifosi sulla costruzione del nuovo sito sia stato utilizzato Reddit.
Reddit è una piattaforma di social news e sondaggi, una sorta di grande bacheca stile forum anni ’90. Per capirci la piattaforma che Barack Obama ha mandato offline, causa eccessivo traffico sul server, per un Q&A improvvisato. Si tratta di una piattaforma che molti temono per l’assenza di filtri con il proprio pubblico.
“Gli unici brand che vengono massacrati su Reddit son quelli che non riescono a capire la piattaforma e il loro posto all’interno di questa, oppure quelli che non sono onesti e trasparenti nelle loro intenzioni […] Noi non avevamo niente da nascondere e non abbiamo fatto promesse. Abbiamo semplicemente detto “Noi vogliamo lanciare un nuovo sito e vorremmo sapere cosa volete e cosa non volete. […] La risposta è stata molto positiva e davvero molto d’aiuto. Ne siamo stati sorpresi? Non molto. Se sei onesto con le persone e le tratti con rispetto, di solito ottieni lo stesso in cambio.”
Come si è tradotta l’interazione su Reddit dei tifosi con l’AS Roma?
L’architettura del sito è stata concretamente pensata con i tifosi, che hanno compiuto delle scelte anche innovative all’interno del panorama: la Roma TV+ è un nuovo portale video per riguardare gol, highlights e versione integrale di tutti i match giallorossi; oppure il centro statistiche che fornisce dati sulle partite in tempo reale.
In aggiunta i tifosi più creativi sono stati chiamati a collaborare formalmente con asroma.com per generare una serie di contenuti. I tifosi infatti sono diventati a loro volta content creator di articoli, fotografie, grafiche e gif che poi fruiscono gli stessi tifosi.
Il traffico web del sito asroma.com analizzato con Semrush.
In termine di visite i dati sono ottimi: 292,2 mila visite al mese, di cui utenti unici sono 177.2 mila. Inoltre, come potete vedere dal traffico in alto, è molto elevato il traffico generato direttamente dal sito; in altre parole sono molti gli utenti che arrivano al sito in maniera diretta dal loro browser. In questo modo i social network offrono i loro contenuti, pensati ad hoc per i social, e non servono semplicemente per rimandare al sito che ha il suo proprio pubblico di riferimento.
Si tratta di uno slogan che abbiamo sentito spesso dai nostri genitori appassionati di calcio, oltre che dagli ultras di tutti i colori. Di qualsiasi squadra fossero, “No al calcio moderno” è il leit-motiv che accompagna ogni pomeriggio in curva, e forse è uno di quelli più in grado di riassumere la mania che lega gli italiani al calcio. Un calcio fatto di radici, di eredità concettuali, di tifo che si trasmette di padre in figlio. Anche per questo il calcio è un elemento importante della nostra cultura: esistono famiglie votate da generazioni a un credo calcistico e a squadre, trovando fondamento in un profondo radicamento territoriale. L’AS Roma è una delle squadre che più evidenziano questa tendenza, vantando una tifoseria che vive “visceralmente” la propria passione, a tutti i livelli, dalla famiglia al lavoro.
In questo, Rogers è stato bravo a evidenziare questa peculiarità, lavorando su un coinvolgimento “totalizzante” non solo del club, ma anche dei calciatori. La strategia digitale della AS Roma si prefigura partendo da un concetto semplice: il calcio e la Roma sono quello che tiene unito il proprio pubblico, ma non l’unico interesse del proprio target. L’amore è totalizzante, ma si sa insinuare nelle pieghe della quotidianità. Così, ecco realizzati video dove i calciatori giocano a Fifa alla playstation, oppure vengono mostrati gli allenamenti o momenti di backstage di varia natura. Il racconto della AS Roma si fonda sull’emozione di dirsi giallorossi, sull’appartenenza non semplicemente a un gruppo di tifosi, ma a una tradizione, a una famiglia, e questa passione si vive 24H su 24, esattamente come fa un tifoso giallorosso medio.
Puntare sui valori del tifoso può essere rischioso, ma in questo caso si può dire che ci siano stati grandi risultati. Non c’è solo l’obiettivo di attirare nuovi fan, dunque, ma si punta anche sul consolidamento della community esistente, sui valori e i sentimenti radicati nei cuori i tifosi di sempre.
Una prova? Il meraviglioso video dell’addio di Francesco Totti, incentrato semplicemente e unicamente sulla reazione dei tifosi. Un video così capace di muovere i sentimenti di tutti, non solo giallorossi, tanto da arrivare a 17 milioni di visualizzazioni per una pagina che ne conta quasi 8. Oppure, dato in apparenza minore ma di grande importanza i social media manager la costanza nel tempo dell’average di engagement della propria community che dimostra quanto sia curato l’aspetto del community building e del valore attribuito all’utente-tifoso. Il motivo? La strategia di Pallotta e dei suoi uomini si basa sull’amore per il calcio dei propri tifosi, che riempiono gli stadi di passione e orgoglio.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/GettyImages-475417842.0.jpg9311400Isabella Borrellihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngIsabella Borrelli2017-07-05 15:45:152017-07-06 12:29:17Calcio e social media: AS Roma
Oggi vi parliamo di Mosaicoon, società fondata a Mondello nel 2010 che da startup è diventata oggi una grande realtà. L’azienda è stata premiata nel 2016 come Most Innovative Company of the Year in Europe agli International Business Awards.
Mosaicoon non è un’agenzia tradizionale, ma una piattaforma di video marketing che mette in connessione i migliori brand con i creators di tutto il mondo.
Per scoprire di più su questa realtà e conoscerne i prossimi sviluppi abbiamo intervistato il suo Founder, Chairman e CEO, Ugo Parodi Giusino.
Che tipologia di processo seguite nella realizzazione di una campagna rispetto ad un’agenzia tradizionale?
Questa è un’ottima domanda per chiarire ancora di più un punto fondamentale: Mosaicoon non fa campagne
pubblicitarie nel senso tradizionale del termine e non è un competitor delle Agenzie Creative. Anzi, è un loro partner tecnologico.
La nostra piattaforma consente a tutti i player di superare i limiti dell’approccio creativo tradizionale, fermo in pratica agli anni ’60. Mosaicoon, grazie al potere dei dati e a tool analitici proprietari (Sonar) consente ai brand e ai partner di ottenere diversi video creativi di elevata qualità in tempi rapidissimi, adatti sia alle campagne sia alle attività di storytelling. Al tempo stesso Mosaicoon consente ai creator di tutto il mondo di monetizzare le proprie produzioni video. Attraverso il nostro algoritmo, favoriamo il contatto tra domanda e offerta, la cooperazione tra talenti creativi, a vantaggio di tutti: brand, agenzie media, partner tecnologici.
Chiunque può richiedere l’iscrizione in piattaforma e capire il modo migliore di utilizzarla.
Avete recentemente lanciato la vostra piattaforma di Video Content Marketing. Come funziona e quali sono i vantaggi per i brand?
Il lancio ufficiale della piattaforma è avvenuto il 20 giugno scorso in occasione dell’evento Mosaicoon Skyline tenuto presso Terrazza Martini a Milano. La nostra tecnologia da ora è aperta a tutti: brand, agenzie, creativi.
Per i brand i vantaggi sono molteplici: prima di tutto, una volta effettuata l’iscrizione, il brand riceve un’analisi Sonar su misura: dati e ricerche che mostrano al marketer come sta sfruttando le potenzialità del video e come potrebbe migliorarne le performance. È il punto di partenza della data-driven creativity. Da quel momento, il brand viene seguito costantemente da un Mosaicoon Specialist, che può collaborare anche con l’agenzia creativa del cliente, grazie ad uno specifico programma di partnership.
L’Headquarter di Mosaicoon a Palermo
In questo modo, il brand può customizzare un’ampia quantità di video originali e di alta qualità per i suoi
canali digitali, in linea con i temi di suo interesse, molto più velocemente e in modo più economico rispetto al modello tradizionale. Inoltre, sempre grazie alla piattaforma è possibile distribuire il video su tutte le principali piattaforme online (Facebook, Instagram, YouTube etc.) con un parametro legato alle visualizzazioni del video.
La forza della diffusione è il vostro punto di forza. Come avete raggiunto una tale capillarità?
Il media è da sempre un punto di forza della nostra azienda e dallo scorso anno è alla base degli accordi che Mosaicoon ha stretto con i principali centri media italiani e internazionali. Sono loro i nostri primi partner commerciali: grazie a Mosaicoon e alla sua capacità di rendere disponibili video creativi, i brand sono facilitati nell’avviare campagne media digitali.
Siete l’unica azienda italiana in campo content selezionata come Facebook marketing partner. Cosa vuol dire per voi e per i brand con cui lavorate?
Siamo orgogliosi di essere stati selezionati come Facebook Marketing Partner ed entusiasti di lavorare con i migliori brand su Facebook. Contribuire alla crescita del consumo dei video è per noi un grande stimolo,
l’obiettivo è quello di offrire contenuti video di alta qualità e promuovere la comunicazione video dei brand riducendo la complessità e coinvolgendo i loro utenti esclusivamente con contenuti rilevanti. Il video è il nuovo linguaggio del digitale: 1/3 dell’attività online viene impiegata a guardare video, e i brand hanno bisogno di tenere in considerazione questo aspetto se vogliono raggiungere le loro audience in maniera efficace. Il nostro obiettivo è dare alle aziende tutti i contenuti video di cui hanno bisogno per diventare publisher, e il Facebook Marketing Program costituisce una grande opportunità di sinergia verso questa direzione.
L’Headquarter di Mosaicoon a Palermo
Quali sono le sfide del futuro e i progetti di espansione che stanno già coinvolgendo Mosaicoon?
Già con 8 uffici a Palermo, Londra, Madrid, Milano, New Delhi, Roma, Seoul e Singapore,il nostro obiettivo
è consolidare la nostra offerta nei mercati internazionali più tecnologici ed evoluti. Ed è una sfida che stiamo vincendo.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/mosaicoon_esterno_2396.jpg580869Massimo Sommellahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMassimo Sommella2017-07-05 15:30:582017-07-05 17:28:53Mosaicoon lancia una piattaforma di Video Content Marketing
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Valentina Missaglia.
Il Corso Online inGrowth Hacking & Performance Marketingè appena terminato. Insieme a Raffaele Gaito e Luca Barboni, docenti della Ninja Academy nonché due dei massimi esponenti italiani di questa disciplina, abbiamo intrapreso un viaggio che ci ha portato a scoprire cos’è e come si applica una strategia di Growth Hacking, qual è il processo da seguire per una corretta strategia di crescita e come si analizzano i risultati. Riassumiamo qui i concetti principali che abbiamo appreso in questo percorso.
Cos’è il Growth Hacking?
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Come ogni grande trend, rischia di essere una Buzz Word per questo partiamo da cosa non è: il Growth Hacking non è un modo di fare marketing spendendo poco, ma fare marketing spendendo il meno possibile per raggiungere il miglior risultato possibile.
Il Growth Hacking è un processo scientifico che funziona secondo cicli e con una continua sperimentazione ed è stato definito per la prima volta da Sean Ellis nel 2010 per distinguersi dalle pratiche del marketing tradizionale, creando un movimento di marketers, programmatori, venditori, che credono in una visione olistica di crescita aziendale.
Storia e metriche: dove sei in questo momento?
Le aziende si evolvono e quando si parla di crescita, quello che vale per una startup vale per qualsiasi nuovo prodotto, perché le caratteristiche fondamentali di una startup sono quelle di dover crescere velocemente e muoversi in condizioni di estrema incertezza. Esattamente come quando lanciamo un nuovo prodotto, affrontiamo dei rischi ma la prima cosa da fare è esaminare la fase in cui ci troviamo per sapere quali siano i nostri obiettivi reali.
Crescere non significa solo “avere più utenti” o “aumentare il fatturato” ma soprattutto far spostare la tua azienda da una fase all’altra. L’errore principale che si commette è quello di non avere idea di queste fasi e comportarsi nello stesso modo in ognuna di esse.
Le prime tre fasi, quelle in cui muoversi come Growth Hacker sono:
a) Problem Solution Fit
Individuare un problema da risolvere, perché senza risolvere un problema non abbiamo nessuna leva sul mercato.
b) Minimum Viable Product
Progettare un Pretotipo (non prototipo) che può essere anche una landing page, che ci dia i primi feedback reali su come gli utenti si approcciano al nostro prodotto.
c) Market Fit
Questa è la fase in cui ti rendi conto di aver creato un prodotto davvero in sintonia con il cliente. Un esempio? Facebook 5 anni fa. Il social network aveva una presa tale sul suo target tale per cui chi non ne faceva parte diventava un’anomalia, insomma eri quello “strano del gruppo”.
Tutto quello che succede dopo il Market Fit è propriamente crescita, perché solo dopo aver validato il prodotto possiamo iniziare ad investire.
Le “Metriche da Pirata”
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Le Metriche da Pirata costituiscono un Funnel, un framework del marketing che traccia il ciclo di vita del cliente a 360°. Portare clienti al prodotto non è sufficiente, dobbiamo sapere anche quello che ci fanno dopo.
Acquisition: è lo step in cui noi catturiamo l’attenzione, ci guadagniamo i click, le persone vogliono saperne di più.
Activation: questo step risponde alla domanda: “Siamo abbastanza bravi a raccontarci tanto da convincere le persone a provare il nostro prodotto/servizio? Siamo abbastanza chiari con le nostre interfacce”. In questa fase avviene uno scambio di dati, è qui che si comincia a fare lead generation.
Retention: è la parte di fidelizzazione, quella centrale in una strategia di crescita. È qui che il Growth Hacking viene incontro al marketing ed è qui che ci deve essere una grandissima sintonia tra cosa hai creato e come lo vendi se si vogliono vedere risultati veramente sensibili.
Revenue: è dove dimostriamo che quello che stiamo proponendo vale la pena di essere pagato, come quando da una prova gratuita si passa alla versione a pagamento.
Referral: quando il nostro stakeholder trova il prodotto talmente buono da condividerlo con la sua “cerchia”.
Tutti questi step vanno monitorati costantemente e con le giuste metriche, anzi la giusta metrica, quella che conta, la tua OMTM (one metrics that matters). Se ad esempio nella nostra fase di Acquisition le campagne Facebook performano, i click ci costano pochissimo ma una volta che gli utenti atterrano sulla landing page non lasciano la mail, non andremo a modificare le nostre campagne ma a rivedere appunto la landing.
Bullseye Framework come canale di Traction
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La Traction è una dimostrazione quantificabile della richiesta del mercato: quanti clienti stai acquisendo? C’è un’interesse che attrae la domanda?
Il Bullseye Framework è un sistema che nasce nel mondo delle startup, in particolare da DuckDuckGo, un motore di ricerca (diretto concorrente di Google) la cui value proposition si riferisce a chi è particolarmente sensibile al trattamento dei dati in quanto non traccia i suoi utenti.
Se DuckDuckGo contro Google ancora esiste, significa che devono davvero aver capito qualcosa dalla vita!
Luca Barboni
Il Bullseye Framework ci aiuta a semplificare il modo di fare una strategia partendo da zero, senza uno storico dei dati, e a sapere come allocare il budget non limitandosi ai canali mainstream.
Quando si tratta di una strategia multi canale, invece, come scegliere? È fondamentale avere una visione complessiva, ma anche una lista chiara di priorità.
Test dopo test, dagli anelli esterni del bersaglio si arriva a fare centro.
Best practice per lanciare esperimenti
Gli esperimenti tendenzialmente sono a breve termine, sono articolati in funzione di un’ipotesi non di un messaggio come le campagne, necessitano di tempo e lavoro non automatizzato e nell’esperimento si parte da una variabile di controllo per arrivare ad una misurazione, passando da una stima.
Un buon esperimento ti permette di capire:
A quanto ammonta il costo di acquisizione su questo canale
Quante persone in target con il mio prodotto transitano su questo canale
Gli utenti acquisiti stanno si stanno in realtà convertendo in vendite
Mai dimenticare Facebook Ads
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Inutile negarlo, se vuoi lanciare sul mercato il tuo prodotto non puoi dimenticare di includere nella strategia di comunicazione Facebook e più in generale la social Ads.
I pro di usare Facebook Ads? Piccolo budget, alta penetrazione del mercato, targetizzazione estrema, diversi formati per diversi obiettivi e analytics precisi. Includere una programmazione su Facebook in ambito strategia di Growth Hacking significa ottimizzare al massimo una campagna per target e contenuti, applicando i tanto citati A/B test con l’obiettivo di aumentare la reach ad ogni esperimento e diminuendo il budget investito.
Niente più spot, la pubblicità si fa su Google
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Una buyer persona con un search intent che digita su Google delle parole per risolvere un problema aspettandosi di trovare delle risposte, meglio ancora se utili, in linea e nostre.
Google Adwords, infatti, è un canale pubblicitario basato sulla performance che intercetta specifiche ricerche di un pubblico pre impostato e che ha l’obiettivo di portare il cliente all’acquisto.
In un processo di Growth Hacking la pubblicità su Google non può mancare perché, a differenza di quella su Facebook che va ad individuare una domanda pressoché latente, vuol dire individuare una domanda consapevole che sta già cercando la soluzione ad un suo problema attraverso la search sul più celebre motore di ricerca al mondo.
Se sei un vero Growth Hacker lo sai poi che si fa una volta lanciata la campagna… Un indizio? Analytics e test.
La Landing Page non è la Home del sito internet
Sfatiamo questo mito: landing page non è sinonimo di Home Page ma, al contrario, vuol dire creare una pagina ad hoc per un obiettivo preciso nella quale inserisco dei Lead Magnet per raccogliere più dati possibili degli utenti che vi atterrano.
Quindi, strutturare una landing page significa creare una pagina a sé stante all’interno della fase di Acquisition del Funnel dei Pirati per ottenere dei dati di contatto di utenti più o meno freddi che dovrò riuscire a trattenere e convertire in vendite.
Stupisci e nutri i tuoi lead
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È qui che entra in gioco il momento WOW, ossia la prima volta che un nostro lead, ormai cliente, utilizza il nostro prodotto. Ogni buyer persona avrà il suo momento WOW in base alla sua esperienza di utilizzo: più questa condizione rimarrà attiva nel tempo più l’utente continuerà ad utilizzare il nostro prodotto o servizio.
Il nostro compito come Growth Hacker è quello di guidare l’utente fino a questo momento ed analizzare i dati di comportamento, per collocarlo nel percorso di strategia e modificare ciò che inficia questa condizione.
Un lead avrà un momento WOW se da lead freddo si sarà trasformato in lead caldo e questo grazie ai contenuti che noi gli abbiamo dato in pasto, insomma delle informazioni e novità di cui li abbiamo nutriti, parlando, quindi, di Lead Nurturing. Più riusciamo a trasformare un lead in un cliente più il nostro Funnel dei Pirati sarà efficace. Uno dei segreti è puntare ai clienti che hanno già acquistato perchè più pronti a riacquistare o a fare un passaparola positivo.
La Ninja Academy Experience
Ora che ti abbiamo svelato alcuni dei segreti sul Growth Hacking che abbiamo scoperto durante il Corso Online, ti raccontiamo anche qualche retroscena sulla nostra esperienza nel gruppo Facebook dedicato ai partecipanti al Corso Online in Growth Hacking & Performance Marketing.
Oltre alle nozioni e al confronto continuo, abbiamo potuto comunicare costantemente e in modo diretto on i docenti, per fare loro domande su questa disciplina.
Vuoi seguire questo corso? Sei ancora in tempo per recuperare tutte le lezioni on demand e per iscriverti al Growth Hacking Lab in aula a Milano. Iscriviti entro il 10 luglio!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/Depositphotos_98728136_s-2015.jpg375500Roberta Leonehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngRoberta Leone2017-07-05 15:00:522018-03-02 17:25:35Growth Hacking & Performance Marketing: come costruire una strategia di crescita analizzando i risultati
Una coolness senza tempo: 60 anni di storia in cui la FIAT 500 ha senza problemi mantenuto, se non aumentato, il suo fascino. Un piccolo, grande capolavoro del made in Italy.
Come il cortometraggio realizzato grazie alla creatività di Leo Burnett, l’amore per la splendida vetturina di casa FIAT attraversa il tempo festeggiando 60 anni. Due minuti, per ricordare il mitico formato pubblicitario degli anni ’60, Carosello.
Il Premio Oscar Adrian Brody protagonista dello spot
Il Premio Oscar Adrien Brody, elegante gentleman della fine degli anni ’50 si risveglia in una Milano moderna, del tutto sconosciuta. Complice forse le note morbide di Come Prima (As Before, nella sua versione inglese), portata al successo da Tony Dallara proprio in quegli anni, e le pagine del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.
La combinazione è unica e Adrien si ritrova spaesato nel 2017, in un mondo molto diverso, così moderno, tra mercatini vintage e il traffico. Sarà proprio l’inconfondibile stile della FIAT 500 Anniversario a richiamare la sua attenzione e trasportarlo in una Milano “Amazing!”, in compagnia di una donna affascinante quanto l’auto che guida. Anche l’auto è fantastica: l’innovazione si sposa perfettamente con il gusto retrò del design.
60 anni di amore senza fine con FIAT 500: See you in the future
Cosa è cambiato in questi 60 anni? Semplicemente tutto. Ora le automobili hanno le cinture di sicurezza e, sì, le donne possono fare il primo passo.
Il design della FIAT 500 rimane inconfondibile: uno stile immutato tanto nella versione originale anni ’50 quanto nella moderna 500 Anniversario.
Dal 4 luglio See you in the future è andato in onda in 12 Paesi, perché la passione per uno dei veicoli storici più famosi al mondo è globale.
La 500 Anniversario si fa macchina del tempo, trasportando il premio Oscar in giro per Milano fino al Duomo (se ancora esiste).
Un viaggio di amore senza fine, che supera i limiti del tempo per diventare una storia unica.
Buon compleanno FIAT 500, ci vediamo nel futuro!
Credits
Agency: Leo Burnett
Executive Creative Director: Francesco Bozza, Alessandro Antonini
Group Creative Director: Davide Boscacci
Creative Director: Valerio Le Moli
Art Director: Giorgio Fresi
Copywriter: Daniela De Seta
Copywriter Radio: Giorgia Pittau
Team Account: Paolo Griotto, Morena Sgarbi
Head of TV dept: Riccardo Biancorosso
Senior TV Producer: Francesca Zazzera
TV Producer: Beatrice Pepe
Radio Producer: Franca Quercia
Cdp: Movie Magic
Regia: Ago Panini
Direttore della fotografia: Paolo Caimi
Executive Producer: Guido Salsilli
Producer: Claudio Pintus
Post video: Xchanges
Post audio TV: Top Digital
Post audio radio: Eccetera
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/fiat-500-anniversario.jpg341800Fabio Casciabancahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngFabio Casciabanca2017-07-05 14:30:312017-07-10 17:06:50Leo Burnett e FIAT festeggiano con un corto i 60 anni di FIAT 500
Quante foto di vacanze o esperienze in giro per il mondo avete visto da stamattina sul vostro newsfeed di Facebook?
I viaggi sono praticamente ovunque e il social network con 2 miliardi di iscritti svolge ormai un ruolo primario nell’ispirazione e nella creazione di un itinerario di viaggio.
Secondo una recente ricerca condotta da Sparkler e Facebook, il 95% delle persone ha dichiarato di utilizzare Facebook per informarsi e prendere spunti utili, prima di prenotare un viaggio e lo stesso studio rivela che il 42% dei contenuti condivisi dagli utenti nelle proprie timeline, riguardano esperienze di viaggio (fonte: Facebook Internal Data).
Questo innesca un naturale meccanismo di aumento dell’esposizione degli utenti verso contenuti che parlano di viaggi.
Ogni giorno qualcuno dei nostri contatti condivide contenuti che parlano dell’ultima indimenticabile esperienza vissuta dall’altro capo del mondo. Facebook (ovviamente) ha intuito che questo comportamento da parte degli utenti avrebbe potuto generare un grandissimo valore per gli inserzionisti del settore travel ed è per questo che lo scorso anno ha introdotto un formato pubblicitario dedicato agli inserzionisti del settore: le Dynamic Ads for Travel .
Cosa sono le inserzioni dinamiche per i viaggi?
Basandosi sulle informazioni di navigazione online raccolte dagli utenti, le inserzioni dinamiche per i viaggi mostrano contenuti ed informazioni pertinenti su Facebook, Instagram e Audience Network, che rispondono perfettamente ai loro interessi, perché create su informazioni, date, destinazioni e dettagli specifici. Ma andiamo a conoscerle più nel dettaglio.
Le DAT sono un tipo di inserzioni ottimizzate per il catalogo viaggi che rappresentano un’estensione delle inserzioni dinamiche per siti eCommerce: seguendo il funzionamento del remarketing, permettono di intercettare le ricerche degli utenti e di proporre soluzioni pubblicitarie perfettamente pertinenti.
Inoltre, consentono di includere dei parametri dinamici come le date specifiche di prenotazione, che un utente ha magari inserito in un sito esterno, la destinazione del volo e/o dell’hotel e altre informazioni del viaggio.
La grande differenza con i classici formati pubblicitari dinamici è rappresentata dalla possibilità di adattarsi alle diverse tipologie di business presenti nel turismo ( hotel, compagnie aeree, motori di ricerca e agenzie viaggi online).
Infatti Facebook prevede 3 tipologie differenti di inserzioni dinamiche per i viaggi:
Le inserzioni dinamiche per gli hotel, che permettono di pubblicizzare sia singole strutture alberghiere che singole camere di un’unica struttura, con componenti dinamici che si aggiornano automaticamente, come tipologia di camera o cambiamento dei prezzi.
Le inserzioni dinamiche per i voli, che tracciano le ricerche effettuate su un sito di prenotazioni proponendo soluzioni in base a date di partenza e città di destinazione.
Le inserzioni per le destinazioni, che consentono di catturare utenti che hanno precedentemente dimostrato interesse verso un particolare punto d’interesse.
Quali sono i vantaggi di utilizzare le DAT?
Sono molteplici i vantaggi che hanno introdotto le inserzioni dinamiche per i viaggi. Il più importante è che permettono agli inserzionisti di creare annunci più performanti, creativi, personalizzati e pertinenti. Ma andiamo ad analizzarli più da vicino.
Offerte Multiple in un solo annuncio
È possibile creare degli annunci specificando dei “set di prodotto”, che permettono di raggruppare ad esempio hotel che hanno prezzo, posizione o stelle comparabili. Si possono in questo modo promuovere soluzioni simili, più pertinenti per le ricerche effettuate dall’utente, attraverso annunci multi-immagine e aumentando così l’efficacia dell’annuncio.
Prezzi e disponibilità dinamici
Sappiamo benissimo che prezzi e disponibilità sono in continua evoluzione nel settore travel. Per questo le DAT di Facebook permettono agli inserzionisti di gestire questi aggiornamenti con maggiore semplicità e velocità. Inoltre, l’algoritmo di Facebook visualizza automaticamente annunci con prezzi che corrispondono alla spesa massima specificata precedentemente dall’utente nelle sue ricerche.
Tracciare le ricerche correlate
Attraverso le DAT gli inserzionisti hanno la possibilità di tracciare le ricerche correlate ad un determinato viaggio, che gli utenti effettuano sui motori di ricerca come Trivago, Airbnb o TripAdvisor e raccogliendo informazioni chiave come date di check-in e check-out, numero di passeggeri, orario del volo e altre utili informazioni. Questo permette non solo di creare annunci mirati rispetto a ciò di cui un utente ha realmente bisogno, ma di indirizzarlo verso una landing page customizzata, con contenuti che rispondono alle ricerche dell’utente.
Guidare il viaggiatore attraverso il funnel di prenotazione
La precisione di informazioni provenienti dalle DAT, permette inoltre di conoscere più approfonditamente in quale fase del funnel si trova un viaggiatore. Sta cercando un’idea per la prossima vacanza? Ha visualizzato la disponibilità delle camere nel tuo hotel? Oppure ha già selezionato delle date per una futura prenotazione? In questo modo diventa più semplice sapere quale tipologia di inserzione mostrare agli utenti.
Adottare strategie di up-selling & cross-selling
Le DAT consentono di migliorare le ROAS (Return On Advertising Spending). Ad esempio sapendo che un utente ha prenotato un soggiorno per due persone per San Valentino si potranno proporre attraverso le inserzioni dinamiche e soluzioni per un upgrade dell’offerta già acquistata, come una camera con vista romantica.
Allo stesso modo possiamo intercettare utenti che hanno prenotato un volo tramite il nostro web site o la nostra app, proponendo annunci con hotel nella stessa destinazione e sfruttando le opportunità e i vantaggi del cross-selling.
Conclusioni
Le Dynamic Travel Ads indubbiamente spingono le inserzioni Facebook ad un livello superiore, offrendo nuove opportunità per migliorare le conversioni e capire con maggiore precisione i reali bisogni di un viaggiatore, interpretando i suoi bisogni e le sue intenzioni d’acquisto. Questo permette di focalizzare le risorse su ciò che è veramente rilevante per l’utente, mostrando la soluzione giusta alla persona giusta: una nuova era del travel marketing è appena iniziata.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/copertinaviaggio2.jpg10781650Emanuele Loiaconohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngEmanuele Loiacono2017-07-05 14:00:482017-07-05 14:57:52Dynamic Ads for Travel: una nuova era del travel marketing
“I contenuti visivi sono 4,4 volte più efficaci sulle piattaforme di social media rispetto al semplice testo, e una qualità migliore delle immagini ha un impatto positivo sul coinvolgimento degli utenti“.
Trovare il giusto designer, però, non è un compito facile. Budget e tempo a disposizione sono solo due dei fattori che è necessario considerare in ogni progetto che preveda una forte componente visuale.
Come semplificare, quindi, la creazione di contenuti visivi e mettere a disposizione del team uno strumento davvero semplice e flessibile? Abbiamo provato per teCrello, il nuovo tool lanciato da Depositphotos, che ti consentirà in pochi minuti di creare copertine per il tuo blog, grafiche per il tuo canale YouTube, banner o annunci pubblicitari.
Le caratteristiche essenziali di Crello
Crello dispone di circa 6.000 modelli predefiniti, organizzati per grafica da stampa e grafica web, con l’aggiunta di elementi di design e font diversi, oltre a 60 milioni di immagini ad alta risoluzione tra le quali scegliere.
Si tratta di un ottimo aiuto per chi non ha un background di grafica, ma vuole migliorare in modo semplice la qualità dei suoi contenuti visivi, per un’efficace presenza sui social media.
Ecco quindi i principali vantaggi che otterrai utilizzando questo tool:
un layout per ogni occasione e una raccolta di immagini per qualsiasi progetto
il processo di progettazione è davvero semplificato, e ti consentirà di creare i tuoi progetti in pochi clic
grazie all’edior visuale di Crello sarà molto più facile per tutti creare design e grafiche professionali, indipendentemente dal livello di abilità: dal Social Media Manager, al Marketer, tutti potranno sperimentare, grazie alle oltre 10.500 immagini gratuite, tra foto, icone, pattern, vettoriali, cornici, forme ed illustrazioni
per le opzioni a pagamento, invece, pagherai solo fino a 0,99 dollari l’una e l’utilizzo delle immagini sarà illimitato, quindi un elemento a pagamento rimarrà disponibile per l’uso illimitatamente
Come funziona Crello
Ma scopriamo subito insieme, passo passo, come funziona Crello. Si tratta di un tool davvero semplice ed intuitivo e le sue funzionalità ti semplificheranno la vita mentre crei i tuoi contenuti visuali per i social media.
1. Vai su crello.com (la registrazione è opzionale) e seleziona il formato preimpostato che fa al caso tuo, oppure stabilisce le dimensioni personalizzate per la tua grafica.
2. Scegli il tuo template favorito tra quelli disponibili e inizia a modificare attraverso gli strumenti di editing presenti nel pannello di controllo che trovi sulla sinistra.
3. Modifica il testo, i colori, l’immagine di sfondo e gli oggetti del tuo design per avere una grafica davvero unica e personalizzata.
4. Quando hai terminato e sei soddisfatto del tuo lavoro, salva l’immagine nel formato che preferisci (.jpg e .png sono i formati più adatti ai tuoi contenuti social).
Ora che hai finito, carica il tuo contenuto visivo sui tuoi canali e il gioco è fatto!
I vantaggi di Crello per i tuoi contenuti visivi
Vuoi correre a provare Crello? Ecco un breve recap delle funzionalità più utili di questo tool secondo i Ninja:
lo starter kit semplice con una collezione di oltre 6.000 template gratuiti, più di 10.000 elementi di design, ed oltre 60 milioni di foto di stock in alta risoluzione;
29 formati grafici con dimensioni preimpostate per i diversi utilizzi delle tue grafiche;
un’opzione che consente di caricare le proprie immagini e i propri font per creare contenuti unici;
un set di effetti visivi e di filtri per modificare l’immagine;
gli elementi premium acquistati restano disponibili per il riutilizzo.
>> Hai già provato Crello per i tuoi contenuti visuali?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/crello-1-contenuti-visivi.jpg9151261Daria D'Acquistohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDaria D'Acquisto2017-07-05 13:00:252018-11-02 12:38:25Come creare contenuti visivi per i social media in modo semplice
Tutti aspettano questo momento più del Natale, delle vacanze o del compleanno. Di che parliamo? Del fantastico periodo dei saldi, dove l’attenzione degli utenti che seguono pagine di brand o attività commerciali è tutta incentrata sul prodotto e sulle offerte dedicate.
Sale! Sale! Sale! Oggi ci rivolgiamo proprio a voi, gestori di fanpage di prodotti,aziende, brand e attività commerciali. Oggi vi parliamo di come ottimizzare in modo organico la vostra pagina Facebook per incrementare la vendita dei vostri prodotti, coinvolgere gli utenti soprattutto nel periodo più intenso dell’anno, quello dei saldi estivi e delle promozioni. Ma andiamo con ordine.
Scegliete la tipologia di fanpage e categoria corretta
Potrebbe sembrare una banalità ma è il primo passo per una buona riuscita lato commerciale. Sei un ristoratore o un hair stylist e desideri guidare gli utenti al tuo salone? Gestisci un eCommerce e hai necessità di trasformare la tua pagina in una vetrina virtuale? Bene, Facebook dispone di diversi format pagina che potrebbero fare al caso vostro e aiutarvi a promuovere i vostri prodotti in modo più efficace.
Se ancora non lo avete fatto o state per aprire una pagina proprio in questo momento, nel periodo più fertile dell’anno, questo è il primo step da superare. Tra quali categorie è possibile scegliere? Presto detto:
• Impresa locale o luogo;
• Azienda, organizzazione o istituzione;
• Marchio o prodotto;
• Artista, gruppo musicale o personaggio pubblico;
• Intrattenimento;
• Causa o comunità.
Non vi abbiamo convinto? Vogliamo ricordarvi che per poter creare una pagina che sia efficace dal punto di vista comunicativo, la scelta della categoria corretta è fondamentale. Oltre a questa, però, ci sono molti altri contenuti ed impostazioni che vanno scelti accuratamente. Vediamoli insieme.
Inserite la giusta call to action per attirare gli utenti
Lo step successivo è quello di rendere la vita facile ai vostri utenti/clienti che una volta spulciata la vostra pagina ed essersi informati di tutte le offerte in corso, avranno il desiderio irrefrenabile di accaparrarsi quel capo tanto sognato una primavera intera. Come?
Acquistandolo direttamente sul vostro eCommerce, mettendosi in contatto con voi tramite telefono o posta elettronica, prenotando un appuntamento, registrandosi sul sito per accedere a degli sconti speciali e personalizzati. In poche parole, i vostri utenti sono disposti a tutto, ma dovete essere voi a rendergli la vita facile. Inserite il giusto pulsante CTA (call to action) relativo all’azione che desiderate che gli utenti compiano.
Create la sezione shop sulla vostra pagina di Facebook
Se desiderate approfittare del periodo dei saldi, periodo in cui le persone sono molto più disposte ad acquistare, e utilizzare Facebook come canale finalizzato alla vendita, la creazione di una sezione shop potrebbe fare al caso vostro. Dall’ottobre 2016, infatti, anche in Italia è attivo Marketplace, una nuova opzione presente nella app per smartphone.
Descrivete bene i prodotti in vendita, dunque,aggiungete foto e stabilite prezzi. Se volete vendere siate chiari, precisi e portate gli utenti direttamente al prodotto.
Create dei contenuti di qualità per promuovere la vendita dei vostri prodotti
Immagini, video, spot, link, gif tutto può essere utile per favorire l’incontro tra utente/cliente e prodotto. Via libera ad immagini con tag prodotto che rimandano direttamente alla pagina di acquisto o contest per accaparrarsi offerte ancora più esclusive. Aumentate il numero di post giornalieri nel periodo pre saldi per accrescere il desiderio e la curiosità verso i vostri prodotti. Via libera alla vostra creatività.
Abilitate e considerate le valutazioni dei clienti
È il classico passa parola, ma è alla base delle valutazioni e delle azioni di acquisto degli utenti. Molto spesso gli utenti non si fidano completamente di quello che il brand afferma riguardo ad un prodotto. Avere la possibilità di ascoltare quello che “i loro simili” dicono di quel prodotto potrebbe essere determinante. Lasciate agli utenti la possibilità di giudicarvi, lasciare recensioni e valutazioni della vostra pagina.
Ultimo ma importante consiglio, ottimizzate al meglio la vostra fanpage di Facebook perché gli utenti potrebbero imbattersi anche casualmente nei vostri prodotti e innamorarsene perdutamente.
Che ne pensate? Ore non vi rimane che provare! Avete altri spunti da suggerirci e condividere con la nostra community? Aspettiamo i vostri commenti, naturalmente sulla nostra fanpage di Facebook o sul nostrogruppo LinkedIn. E ora buon shopping virtuale a tutti!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/saldi_Facebook_3.png7001000Makihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMaki2017-07-05 12:30:092017-07-05 17:30:08Sale! Sale! Sale! Come ottimizzare la fanpage di Facebook per vendere di più
MailUp ha appena presentato l’Osservatorio Statistico 2017, lo studio che analizza nel dettaglio il panorama dell’email marketing attraverso numeri, trend e statistiche utili a comprendere il mercato e migliorare le performance degli invii.
Migliora la deliverability, cresce l’attenzione dei brand per la qualità delle liste
12 miliardi di email analizzate, riconducibili agli oltre 10.000 clienti MailUp, segnano già un primo record in termini di messaggi recapitati correttamente in inbox (99%) registrato nel 2015. Un trend che è frutto da un lato del costante lavoro di infrastruttura e deliverability, dall’altro della crescente attenzione da parte dei brand alla qualità delle proprie liste.
Crescono le performance di invio, dalle newsletter alle DEM
Accanto all’analisi dei tassi di consegna, l’Osservatorio Statistico 2017 analizza anche le performance di invio:
un sensibile incremento delle aperture totali (+35,7%), legato soprattutto all’adozione di buone pratiche di profilazione, segmentazione e automazione degli invii
aumento dei clic totali (+36,9%), favorito dalla crescente attenzione a creare messaggi ottimizzati per mobile
Anno su anno, anche i volumi di invio delle newsletter informative crescono, passando da 7,2 miliardi del 2015 a 8,5 miliardi del 2016. All’aumento dei volumi, inoltre, non è corrisposto un calo dei risultati, ma piuttosto un lieve miglioramento, segnale che il canale email è estremamente efficace quando usato come veicolo di contenuti informativi, approfonditi e in linea con le aspettative dei destinatari.
Per quanto riguarda le comunicazioni promozionali, assistiamo per lo scorso anno a un aumento delle percentuali di apertura rispetto al 2015 e una crescita sui tassi di clic, percepibile soprattutto nelle comunicazioni inviate a pubblico consumer.
Particolarmente forti sono le comunicazioni promozionali del settore Commercio all’Ingrosso, specialmente su utenza B2B. Tassi di apertura elevati sono rilevati anche nelle DEM della Grande Distribuzione (su pubblico misto) e di Consulenze/Professionisti (su pubblico B2C). Buoni i risultati anche nei comparti Gaming/Giochi, Moda/Abbigliamento/Calzature e Ristorazione.
A/B test e Marketing Automation: le voci da migliorare
Dai dati macro il report passa a quelli più specifici relativi ai settori di attività: tra i 28 segmenti di mercato presi in considerazione, primeggiano per performance l’industria e gli enti pubblici per il B2C, agricoltura/alimentare e il comparto assicurazioni/finanza/banche per il B2B.
Nell’Osservatorio sono inoltre presenti report specifici che mettono in luce il grado di maturità e adozione delle singole funzionalità di email marketing, dai quali emerge tra le aziende l’assimilazione nelle proprie strategie dei campi dinamici, ma un utilizzo ancora acerbo di A/B test e Marketing Automation.
>> Vuoi saperne di più sulle statistiche dell’email marketing? Scarica l’Osservatorio Statistico 2017 di MailUp.