Ultimo case study della stagione per la nostra rubrica dedicata alle più interessanti collaborazioni tra street artisti e aziende. Questa settimana ci concentriamo su una delle più intriganti collezioni fall-winter 2017/2018: la nuova street art collaboration firmata dall’artista argentino-spagnolo Felipe Pantone per la famosa catena d’abbigliamento britannica River Island.
Felipe Pantone si è avvicinato al mondo del graffiti writing all’età di dodici anni. Attualmente il suo studio è nel cuore di Valencia, in Spagna, città dove ha conseguito la laurea presso l’Accademia di Belle Arti. Il suo stile, a cavallo tra i graffiti, l’arte tipografica e l’astrazione, ha recentemente raggiunto numerose gallerie in Europa, America, Australia e Asia. L’intento dell’artista è quello di creare un nuovo linguaggio comunicativo intrinseco di forza cinetica; da una parte attingendo dalla storia degli anni Ottanta, dall’altra ad un’estetica geometrica legata al mondo del design grafico.
Anche River Island ritorna allo stile 80’s puntando su una nuova rilettura dei capi che hanno fatto la storia delle generazioni passate. Protagonista della collezione River Island Man è proprio il denim back-print della cultura b-boy dell’epoca, caratterizzato da un taglio oversize (disponibile nelle tonalità del blu e del bianco) ed arricchito da una grafica tridimensionale in pieno stile ultra-moderno, tipico dello street artist.
“L’arte solleva domande ed il design crea soluzioni. Volevo mettere insieme queste due forme di espressione per creare qualcosa di artistico ma anche di utile. In più, con River Island ho avuto la libertà di controllare la mia produzione, per questo la collaborazione è stata molto piacevole: è così che dovrebbe essere!” Felipe Pantone, street artist
Le giacche in denim dipinte sul retro sono, oramai, un capo classico nel mondo dello streetwear. Tuttavia la scelta di puntare su uno degli artisti più noti nel campo dell’arte urbana contemporanea vuol dire potenziare l’immagine creativa dell’azienda per ampliare il raggio dei giovani acquirenti. Tra l’altro la collezione in edizione limitata sarà acquistabile in tutto il mondo tramite il sito web ufficiale del rivenditore.
I forti contrasti, i colori vivaci, il mix di tecniche impiegate rendono immediatamente leggibile il messaggio artisitico di Pantone, che si rivolge proprio ai più giovani, appassionati di arte urbana oppure no. Emerge per questo una particolare attenzione all’era digitale e alla velocità con cui si sviluppa la tecnologia ai nostri giorni.
Come ha riportato il fotografo Omar Quiñones, chiunque voglia aspirare a fare qualcosa di importante nell’arte, deve riuscire a capire il mondo e il tempo in cui vive. “Felipe Pantone ci riesce perfettamente”, ha scritto. Possiamo aggiungere che lo stesso vale per River Island e per tutti quei marchi che hanno scelto di arricchire la propria produzione ispirandosi al mondo dell’arte contemporanea e della street art.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/download2.jpg6671000Streetnesshttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngStreetness2017-07-29 10:30:442017-07-26 16:29:20River Island Man punta sulla street art di Felipe Pantone
Foto professionale scattata, curriculum preparato e aggiornato, profilo LinkedIn in due lingue pronto, abbigliamento adeguato al colloquio già pronto nell’armadio. Quando si cerca lavoro si parte sempre con una buona dose di ottimismo. Dopo i tanti anni passati all’università, finalmente con la laurea in pugno, si può partire. La ricerca di lavoro può avere inizio.
Eppure, con tutta la carica e l’entusiasmo di cui si può essere forniti, quando si cerca lavoro si può correre il rischio di stancarsi, restare delusi e perdere la fiducia nelle proprie capacità, perché si tratta di un periodo davvero sfidante, anche per il neolaureato più brillante.
Fare i conti con la concorrenza nel mondo del lavoro e affrontare la realtà che non si è gli unici ad essere davvero preparati per il posto a cui si ambisce, senza perdere la spinta a continuare a cercare, può essere davvero dura. Dopo molto tempo in cui si è di fatto “inoccupati” può diventare sempre più difficoltoso mantenere uno spirito positivo e trovare ogni giorno l’energia per guardare annunci di lavoro, scrivere lettere di presentazione e inviare candidature.
Per questo motivo, se si cerca lavoro, proprio come in una gara ad ostacoli, l’allenamento, la costanza e il raggiungimento di singoli obiettivi sono essenziali.
Ti forniamo una serie di consigli utili che potranno aiutarti a restare carico, motivato e fiducioso anche dopo lunghi mesi di dura ricerca di lavoro. Perché quello perfetto per te arriverà senz’altro!
Credits: Depositphotos #27502671
1. Imposta i tuoi obiettivi: realistici e giornalieri
Anche quando si cerca lavoro, proprio come quando stiamo impostando gli obiettivi per un progetto aziendale, dobbiamo essere molto precisi e dettagliati. Poniti obiettivi misurabili, per tenere traccia dei progressi compiuti, per capire cosa si è già portato a termine e trarne soddisfazione. Anche i piccoli passi sono gratificanti per raggiungere l’obiettivo finale.
Pensa ad esempio ad ampliare il tuo network, ti permetterà di avere molte opportunità in più di contatto e di candidatura. Potresti pensare di compiere questo passo non solo sui social network, ma anche offline, partecipando ad eventi e iniziative che ti garantiscano nuovi contatti.
credits: depositphotos #125285826
2. Trova un compagno, anche qualcuno che non cerca lavoro
Un compagno per la ricerca di lavoro può essere anche qualcuno che non sta cercando lavoro come te. Dovrebbe però aiutarti a tenere traccia di candidature inviate e risultati ottenuti, dovrebbe motivarti e aiutarti a tenere alto il morale quando inizi a subire la frustrazione.
Con il tuo compagno di ricerca di lavoro potrai condividere strategie, consigli e idee su come perfezionare la ricerca e migliorare il curriculum.
3. Fai una pausa, recupera le energie
Quando si cerca lavoro è facile sentirsi demotivati se non si ottengono subito risultati. Ma bisogna tenere sempre ben presente che è necessario del tempo prima di rendere efficiente la ricerca di lavoro, definendo obiettivi precisi e ragionando per step successivi, un colloquio alla volta.
Stabilire uno o due giorni di pausa, in cui concedersi un po’ di riposo, dedicarsi ad attività diverse e rilassarsi, può essere davvero molto produttivo, per ricominciare la ricerca ancora più carichi di prima e tenere sempre presente che la ricerca del lavoro va tarata su noi stessi e deve gratificare le nostre ambizioni.
Credits: Depositphotos #6842801
4. Fatti ispirare da chi ha avuto successo
Leggi le storie di personaggi di successo che possano ispirarti e offrirti utili suggerimenti per la tua crescita personale. Compra la biografia di un businessman o cerca la sua storia su Google, guarda un film che parla della vita di grandi leader. Scoprirai con sorpresa che molti di loro hanno fallito e ricominciato da capo prima di raggiungere l’apice della carriera.
Quando pensi di rinunciare ricorda che anche i più grandi hanno iniziato da zero, e punta in alto!
5. Dai indietro qualcosa
Se non ti sei mai accostato al volontariato, questo può essere il momento migliore per farlo. Non si tratta di prestare il proprio lavoro gratis, ma di spendere il proprio tempo per la comunità, costruendo qualcosa di tangibile con un piccolo impegno personale.
Ti sentirai gratificato e ne trarrai beneficio in termini di nuove energie da spendere nella ricerca del tuo lavoro ideale. Non tutto ha un valore economico e rendersi utili per gli altri in modo gratuito ti ripagherà a livello di motivazione.
Sei pronto a ricominciare? Cerca lavoro con una nuova carica, mantieni sempre traccia dei risultati e facci sapere come è andata!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/girl_searching_job.jpg564825Daria D'Acquistohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDaria D'Acquisto2017-07-28 16:00:472018-11-02 12:32:125 consigli per restare fiduciosi quando si cerca lavoro
Il Growth Hacker ha come sua stella polare la crescita di un business. Questo termine è stato coniato da Sean Ellis nel 2010: nell’era della trasformazione digitale, diventa prioritario lavorare ad una strategia online che possa sostenere e far crescere un business nel tempo.
Corso Online in Growth Hacking & Performance Marketing [15 ORE On Demand]
Il Corso Online in Growth Hacking & Performance Marketingdi Ninja Academy, con Raffaele Gaito e Luca Barboni, è studiato per aggiornare le competenze aziendali necessarie per mettere a punto strategie e tecniche di crescita del business basate sulla massimizzazione delle conversioni nel proprio mercato e sull’ottimizzazione di attività e campagne di marketing.
Ecco cosa saprai fare dopo questo corso:
Progettare un funnel che attrae, converte, e fidelizza i tuoi clienti, impostando metriche per ogni step
Creare degli automatismi che convertano nel tempo chi non ha acquistato al primo colpo
Ottimizzare una campagna in base ai diversi obiettivi
Individuare le metriche che contano nel proprio business ed utilizzare sistemi di tracciamento
Impostare un processo di Growth Hacking basato sulla sperimentazione continua
Credits: Depositphotos #85474006
Come funziona il Corso Online in Growth Hacking & Performance Marketing?
I moduli – rappresentati da videolezioni e slide didattiche – saranno sempre disponibili e consultabili, senza limiti di tempo, nella propria area utente.
Puoi seguire i corsi comodamente da casa o dall’ufficio, nell’orario che preferisci
Nessuno spostamento nè viaggio da intraprendere
Un costo decisamente inferiore e più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
Impara al ritmo giusto per te: decidi tu quando e dove imparare!
Scarica il Certificato dopo aver completato il Questionario finale
L’entusiasmo dei Guerrieri che hanno seguito le precedenti edizioni del corso:
Quanto costa il Corso Online in Growth Hacking & Performance Marketing?
Prezzo Lancio 249€ invece di 349€
Il team Ninja Academy è a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554. Ti aspettiamo con connessione e cuffiette alla mano.. Ma soprattutto, con tanta voglia di imparare!
Knowledge for change.
Be Ninja!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2014/09/growth_hacking_scala.jpg480640Silviahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngSilvia2017-07-28 13:00:122017-10-31 10:50:51Corso Online in Growth Hacking & Performance Marketing, ampliare il business ed ottimizzare le campagne
Sarahah è una nuova app di instant messaging che è stata lanciata lo scorso 13 giugno sul mercato USA e subito divenuta un successo: è infatti l’app più scaricata per iOS e seconda in classifica tra le più scaricate per Android secondo App Annie, il sito che analizza quotidianamente il mercato delle app.
La grande e repentina affermazione di Sarahah | صراحة, che in arabo significa “candore”, “onestà”, sta tutto nel fatto che i messaggi vengono inviati in forma anonima: inizialmente usata dai dipendenti delle aziende per dare feedback più onesti sui propri superiori, si è diffusa viralmente tra amici e conoscenti fino ad abbattere ogni barriera di età e stato sociale.
Ma non è mai tutto oro quello che luccica, questa crescita virale impressionante di Sarahah non fa altro che riproporre i problemi che da anni affliggono le app di Instant Messaging anonime (e non solo): rispetto della privacy, cyberbullismo e discorsi violenti o che incitano all’odio.
Libertà d’espressione a tutti i costi?
Il più grande problema di internet, in termini sociologici, sta proprio nello schermo che separa le persone dalla vita reale rendendole anonime e questo permette il fenomeno dei cosiddetti “leoni da tastiera”, cioè quelle persone che tengono comportamenti aggressivi, intimidatori e violenti online, dove sono difesi dall’anonimato o da un nickname, e che difficilmente sarebbero socialmente accettati offline.
Per questo motivo molte app o siti che hanno fatto dell’anonimato il loro cavallo di battaglia, pensiamo ad esempio a Yik Yak o Ask.fm, sono state irrimediabilmente chiuse o hanno dovuto cambiare policy e perdere così il loro vantaggio competitivo finendo nel dimenticatoio.
Se la storia ci insegna qualcosa, quale sarà il futuro di Sarahah? Il fondatore, l’arabo-saudita Zain al-Abidin Tawfiq, ha già predisposto dei filtri per le parole offensive, la possibilità di bloccare messaggi o altri termini indesiderati e la scelta di un pubblico specifico per lanciare i propri messaggi. Basterà? Vedremo, intanto aspettiamoci il successo di Sarahah anche sul mercato italiano!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/sarahah-app-e1501236172346.jpg493600Federico Oggionihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngFederico Oggioni2017-07-28 12:01:462017-07-28 17:18:28Sarahah: l'instant messaging anonimo che sta spopolando nel mondo
Un’ispirazione fantascientifica e un tocco vintage sono gli ingredienti dell’ultima campagna pubblicitaria lanciata sui social network da Gucci, accompagnata dagli hashtag “#guccifw17” e “#gucciandbeyond“.
Dietro agli “alieni” scelti per presentare la collezione autunno 2017 c’è l’imprevedibile creatività dello stilista Alessandro Michele.
Gli alieni di Gucci
Si tratta di un vero e proprio teasing cinematografico quello che la casa di moda sta operando per lanciare i nuovi modelli.
I primi volti extraterrestri sono apparsi su Instagram a fine aprile: nove brevi filmati incentrati su attori che sembrano appena usciti da un telefilm sci-fi degli anni ’60.
Le clip propongono un breve scambio di battute su temi che spaziano (è il caso di dirlo) da portali dimensionali a viaggi galattici, uniti dal #payoff “Gucci and beyond”. Ognuna è girata come una scena non montata di un film, con tanto di ciak iniziale e green screen di sfondo.
Qualche giorno fa, gli alieni sono nuovamente atterrati sui canali social di Gucci: in un campo di grano, per la precisione, imbarcando due umane sotto gli occhi indifferenti di una mandria di mucche. Un classico.
Le avventure spaziali proseguono con un vero e proprio trailer, nel quale ritroviamo le tutte le creature già viste in precedenza, protagoniste di scene degne di Star Trek. Le bacheche si aggiornano, ed ecco scorrere anche delle fotografie di scena, corredate da testi che descrivono i capi indossati dagli attori.
Dietro alle maschere e dentro ai costumi si indovinano i tratti di modelli professionisti, tra cui: Achok Majak, Jeon Hae Min, Sara Kabiri, Sedona Legge e Victoria Schons. Altri nomi famosi legati alla campagna sono quelli del fotografo Glen Luchford e del direttore artistico Christopher Simmonds.
Tra tutti, però, spicca la mente creativa dell’intera operazione, quella dello stilista Alessandro Michele.
La fantascienza di Alessandro Michele
Nel fantascientifico presente di Gucci è facile notare l’impronta del direttore creativo Alessandro Michele, la stessa che nell’ultimo anno ha contribuito a riportare il marchio alla ribalta.
Il massimalismo che scaturisce dal suo amore per gli accessori e lo stile così discontinuo con la compostezza di Frida Giannini, hanno saputo imporsi come nuovo trend nel mondo della moda, molto apprezzato dai millennial.
Molte sue creazioni sembrano in effetti un frullato di bellezza, imperfetto e impossibile. In questa cornice bene si inserisce la contrapposizione tra passato e futuro che caratterizza l’ultima campagna. Il lusso di Gucci viene calato in un contesto vintage esasperato, con il quale si rivela perfettamente in sintonia.
La collezione autunno 2017 di Gucci, fuori dagli schemi, fuori dal mondo, sembra calzare a pennello a mostri e alieni. Seguiamo Instagram e gli altri canali social della casa di moda in attesa di un riscontro definitivo dalla Terra.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/gucci-alieni1.jpg257480Doubleharkenhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDoubleharken2017-07-28 12:00:092017-07-28 16:02:08I nuovi modelli di Gucci sono alieni
L’avvento di internet ha portato un fortissimo scossone nell’ambito media e una sempre maggiore polverizzazione delle diverse tipologie di pubblicità.
Che tu ti occupi di pubblicità ambient, digital, pubblicità radio, stampa, TV o Out Of Home, ci sono cinque caratteristiche “sempreverdi” che caratterizzano gli adv di maggior successo e che non puoi permetterti di ignorare.
1. L’arte di attirare l’attenzione (e mantenerla)
I tempi di Carosello – quelli in cui per intenderci, gli italiani in pieno boom economico si raccoglievano davanti alla TV con tutta la famiglia ad aspettare la pubblicità – sono ormai un ricordo della preistoria dell’advertising e la sfida dei brand è sempre più quella di combattere il sovraffollamento pubblicitario e guadagnarsi “un posto al sole” nello spazio mentale dei consumatori.
Il primo e più importante compito di ogni copy quindi è farsi notare e catturare l’attenzione tra gli zilliardi di stimoli con cui veniamo bombardati ogni giorno.
Ma l’attenzione va anche mantenuta per accertarci di far fruire l’adv fino in fondo. Come ti raccontavo qualche tempo fa, l’attenzione umana si sta andando sempre più affievolendo e oggi è addirittura inferiore a quella di un pesce rosso (!!!), va da sé quindi che la sfida di mantenere alto il livello di ingaggio non sia assolutamente banale.
Via libera allora a uno stile innovativo e di spicco, a creatività in grado di far incuriosire dal primo momento e farsi notare, ma che siano anche in grado di mantenere il coinvolgimento emotivo e l’interesse alto durante tutta la fruizione della pubblicità, magari raccontando una storia.
2. Fatti ricordare
Un vecchio adagio dell’ambiente pubblicitario recitava “le persone non acquistano dal divano mentre guardano la TV”.
Se l’eCommerce ha reso un po’ meno efficace questa frase ad effetto, è comunque vero che solitamente le pubblicità non lavorano stimolando una persuasione istantanea. Per questo motivo la pubblicità deve riuscire a far entrare il nostro brand nella memoria a lungo termine delle persone, in modo tale che i ricordi sul brand possano essere riattivati al momento più opportuno: quando si troveranno davanti allo scaffale del supermercato e dovranno decidere se acquistare un dentifricio o quello della concorrenza.
Ti ho già anticipato al punto 1 che raccontare una storia è un buon modo per mantenere alti attenzione ed engagement, quello che non ti ho ancora detto, però, è che lo storytelling è un eccezionale aiuto per la memoria.
La psicologia ci insegna inoltre che sensazioni forti riescono a creare un ricordo più duraturo nella mente umana, quindi facciamo ridere, commuovere ed emozionare il nostro pubblico! L’unica accortezza è che le emozioni che faremo provare durante il nostro adv formeranno una specie di “patina” sul nostro brand, che contribuirà a costruirne la brand equity: assicurati quindi di scegliere emozioni che siano in linea con la brand essence, al contrario di quanto ha fatto McDonald’s in questo commercial molto criticato.
3. Ricordati di lavorare per te stesso
Diciamocelo: l’altruismo non paga nell’advertising, dopotutto lo scopo principale non è fare intrattenimento fine a se stesso ma consolidare il funnel del tuo brand (attenzione, non quello dell’intera categoria).
Se sei over 20 probabilmente ricorderai lo spot di qualche anno fa in cui una bellissima ragazza riccia litigava col fidanzato al telefono al grido di“Adesso esco e vado col primo che incontro!”.
Altrettanto probabilmente non ricorderai per quale marca fosse lo spot.
Magari ricordando il telefono penserai Telecom, oppure un sito di appuntamenti.
Invece no, la marca in questione era Fiat!
Questo è un esempio da manuale, memorabilità altissima abbinata ad un bassissimo collegamento alla marca: in un certo senso la creatività si è cannibalizzata il brand.
Per accertarti di avere un buon collegamento alla marca puoi ricorrere a diversi trucchetti, come ad esempio ricorrere alla consistency creativa: magari brand devices esistenti (come testimonial, elementi grafici già utilizzati, company colors), un mood and tone in line con il brand (come la familiarità e allegria degli spot Coca-Cola), ma il metodo migliore è certamente quello di dare un ruolo attivo al brand all’interno del flusso narrativo, rendendolo l’eroe della storia, e magari inserendolo nel momento più memorabile della narrazione.
4. Presentati
Si sa, il motivo principale per cui si fanno le pubblicità è stimolare le vendite per il tuo brand.
Soprattutto quando dobbiamo lanciare un nuovo prodotto, che i consumatori non conoscono, avremo bisogno di fornire informazioni sulle sue caratteristiche funzionali, esplicitare cosa lo rende rilevante e meritevole di essere provato.
Così spesso ci ritroviamo sommersi da pubblicità noiosissime piene di informazioni, demo di prodotto e dal classico formato problema/soluzione… Non esattamente la cosa più appealing dell’universo!
Ed è proprio qui che si vedono le migliori menti creative: quelle capaci di veicolare i messaggi in modo fresco e non banale, che riescono a rendere interessante e ingaggiante anche le informazioni su un farmaco da banco!
Insomma, quando preparerai pubblicità informative ripeti questa famosa frase come un mantra:
You cannot bore people into buying your product; you can only interest them into buying it – David Ogilvy
Certe pubblicità servono a persuadere e stimolare una reazione di breve periodo veicolando informazioni funzionali sul prodotto, destinazione d’uso, rilevanza, unique selling proposition…
Ma non sono solo queste pubblicità che servono a sostenere le vendite per il tuo brand. Vi sono altri adv che lavorano più sul lungo periodo alimentando la visibilità del marchio e le associazioni positive con esso, facendone aumentare il valore percepito.
Dopotutto tra un brand sconosciuto ed un altro arcinoto quale sceglieresti?
Solitamente nelle fasi iniziali di vita di un brand la comunicazione è fortemente sbilanciata sulla parte razionale, mentre man mano che il brand cresce e le persone familiarizzano con le proprietà oggettive del prodotto si lavora sulla parte dell’emotività.
Le emozioni quindi sono sempre più un elemento importantissimo per sviluppare pubblicità di successo, permettendoti di:
farti notare
farti ricordare
stimolare la partecipazione dei consumatori nel guardare il messaggio, ma anche di parlarne e partecipare ad iniziative correlate
aumentare la possibilità dell’adv di diventare virale, e quindi di guadagnarsi earned media exposure
costruire associazioni positive con il brand che contribuiranno a costruirne l’equity di lungo periodo (e quindi contribuire alle vendite)
Tra gli esempi di maggior successo c’è la campagna di Dove for Real beauty:
E quella di P&G, Thank you mum.
Ora che conosci gli aspetti fondamentali delle pubblicità di maggior successo non ti resta che metterti all’opera!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/city-690158_1280.jpg8531280Carol Frerhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngCarol Frer2017-07-28 11:00:492017-07-27 17:31:28Le 5 caratteristiche essenziali per pubblicità di successo
Cari amici Ninja, sentite anche voi questo profumo di mare? La brezza di montagna che vi sfiora il viso? Se l’ultimo venerdì di Luglio ci ricorda che manca pochissimo alle vacanze cerchiamo di resistere con #WeekInSocial, la nostra consueta rubrica che raccoglie tutte le novità della settimana dal mondo social.
Alert, smartphone e Wi-Fi: Facebook non si ferma un attimo
Sono davvero un sacco le novità proposte da Facebook nell’ultimo periodo, elenchiamo brevemente quelle della settimana.
Partiamo dal sistema Amber Alert, già attivo dal 2015, che è stato ampliato anche al Regno Unito: gli utenti che vivono in UK infatti hanno iniziato a visualizzare sul loro feed gli annunci di bambini scomparsi nel Paese. Attendiamo anche in Italia l’introduzione di questo utilissimo Alert!
Secondo alcune indiscrezioni apparse su Business Insider pare che Facebook stia lavorando alla produzione di un suo smartphone: dalle immagini rubate del brevetto depositato sembra un dispositivo telefonico modulare, ma più probabilmente si tratta di un tipo di altoparlante per la casa, simile a Echo di Amazon o Home di Google.
Finalmente è arrivata in Italia la possibilità di trovare il Wi-Fi libero più vicino a noi attraverso la localizzazione attiva sulla nostra app mobile di Facebook. Questa feature risulta essere un win-win sia per l’utente che per i gestori delle pagine business.
Su questi ultimi aggiornamenti, Luca La Mesa – top teacher di Ninja Academy, docente del Social Media Live Program, aggiunge che:
“Avendo speso più di 22 miliardi di dollari per rinforzare l’ecosistema di app collegate al mondo di Facebook, Mark Zuckerberg si è assicurato più del 25% del tempo speso online da mobile dagli utenti. Con le ultime novità sembra essere intenzionato ad estendere la sua presenza anche in terreni nuovi come i nostri telefonini, anche per dialogare con la nostra tv, e le nostre case. Il tutto gli permetterà di avere accesso a sempre più informazioni sugli utenti. A questa incredibile “banca dati” si potrà affiancare anche il concetto di “banca” dato che dalla fine del 2016 ha ottenuto l’autorizzazione della Banca Centrale Irlandese e potrà operare come servizio di pagamento nella UE. La convergenza è chiara e sarà interessante studiarne le prossime evoluzioni.”
Instagram insieme a IconoSquare per migliorare gli account Business
Notizia fresca fresca arrivata lunedì: Instagram ha annunciato sul suo blog un upgrade delle API della piattaforma, volto a migliorare le funzioni già presenti per i profili aziendali e aiutare i brand a gestire in modo più efficace la loro presenza organica.
Grazie agli ultimi aggiornamenti, Instagram consentirà di accedere ad insight più dettagliati attraverso il famoso tool IconoSquare; inoltre, l’API include anche nuove funzionalità per la moderazione dei commenti, inclusa la possibilità di nasconderli o di attivarli e disattivarli.
“L’API Instagram vuole rendere più facile la vita dei marketer di Instagram. Sappiamo che i nostri clienti ameranno l’integrazione di insight tanto attesi come: stories e video analytics, dati demografici dei followers, reach e impression” ha dichiarato Romain Ouzeau, CEO di Iconosquare.
Sentiamo ora il parere di Luca La Mesa:
“Al crescere degli investimenti sui social la prossima sfida verso i media tradizionali sarà quella di garantire il maggior numero di indicatori affidabili per poterne valutare l’efficacia. Nei prossimi mesi possiamo aspettarci molte novità in questa direzione dato che la stessa Facebook, intesa come azienda, ha dichiarato il suo impegno a creare sempre più metriche e a costituire un comitato specifico composto anche da top spender come Unilever e Nestlé. Non c’è niente di migliorabile se non è misurabile ;)”
YouTube contro il terrorismo
La famosa piattaforma di video sharing continua la sua lotta contro i contenuti video terroristici sviluppando una nuova funzionalità di ricerca, basata sulla tecnologia Redirect Method progettata da Jigsaw – l’incubatore di tecnologia di Google, che permette di eliminare automaticamente un contenuto associato a determinate parole chiave che vengono cercate.
YouTube ha annunciato che nelle prossime settimane lavorerà per espandere la funzionalità ed includere una serie più ampia di query di ricerca in più lingue. Ci sono anche piani per ampliare la tecnologia Redirect Method in Europa.
Diciamo addio a YouTube Video Editor & Photo
Ne da il triste annuncio proprio YouTube con una nota pubblicata sul suo forum di assistenza: gli utenti non avranno più accesso a Video Editor & Photo a partire dal giorno 20 settembre 2017. Questa decisione è stata presa a causa dell’utilizzo molto limitato di questo tool, per concentrare gli sforzi futuri sulla costruzione di nuovi strumenti e migliorando altre funzionalità esistenti della piattaforma. Ne sentiremo la mancanza?
LinkedIn permette la pubblicazione di immagini multiple in un singolo post
Dopo l’acquisizione da parte di Microsoft, la piattaforma B2B continua il suo restyling, assomigliando sempre di più al suo collega Facebook.
L’ultimo aggiornamento riguarda la possibilità di allegare e pubblicare in un solo post più immagini. Ci sono diversi modi in cui questa feature potrebbe risultare utile: per pubblicare foto di location particolari o degli eventi aziendali, per mostrare immagini in sequenza di un nuovo prodotto, condividere slide prese da una presentazione… Speriamo solo che non arrivino le Stories anche su LinkedIn!
Twitter aggiorna la Notification Tab
Last but not least, il cinguettante social aggiorna la tab delle notifiche – sia mobile che desktop – aggiungendo nuovi avvisi relativi agli aggiornamenti degli account che seguiamo (e non solo), alle tendenze del momento e alle notizie che potrebbero interessarci di più.
Ma a quanto pare molti utenti non hanno preso benissimo quest’ultimo update, twittando lamentele proprio dal loro profili. Che sia un #EpicFail?
Per questa settimana è tutto. Buon riposo del guerriero Ninja a tutti coloro che andranno in vacanza!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/facebook-instagram.jpg387695Daniela Chiorbolihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDaniela Chiorboli2017-07-28 11:00:392020-01-30 10:23:04Week in Social: Facebook e Instagram dominano questa settimana
Prima di iniziare a parlare della prima campagna di Facebook focalizzata sul Growth Marketing, scopriamo insieme i dati ufficiali pubblicati nell’ultimo report del social network in blu:
2 miliardi di utenti attivi su Facebook
1,3 miliardi di utenti attivi su Facebook al giorno
250 milioni di utenti di Instagram stories
70 milioni di aziende registrate su Facebook
15 milioni di profili aziendali su Instagram
L’obiettivo della campagna “Discover Growth“ è proprio quello di aiutare i marketer a raggiungere il loro target ideale tra i milioni di utenti e favorire la crescita della propria pagina sul social network.
“Le persone passano più tempo ad informarsi tramite i dispositivi mobile. Questo ha cambiato il modo in cui scoprono, interagiscono o comprano da un business”
Michelle Klein, North America marketing director di Facebook
Le inserzioni di Facebook
Nell’era dei dispositivi mobili, la costumer journey è flessibile. La generazione di un lead può avvenire in qualsiasi momento. Per questo motivo il social media ha lanciato diverse inserzioni utilizzando animazioni, video ed immagini basate su dati raccolti dai profili degli utenti e rendere ancora più chiaro cosa può significare per un’azienda utilizzare questi dati.
Rivolgendosi ai marketer interessati a pubblicizzare questo tipo di prodotti, attraverso la campagna svela che per esempio ci sono 50 milioni di utenti che amano bere il caffè e 10 milioni di utenti vegani.
I marketer che tramite un Lead Ad di Facebook si registreranno a Discover growth, potranno usufruire di ulteriori informazioni sui servizi e le strategie di Marketing disponibili.
Per la durata di quattro settimane riceveranno via email suggerimenti volti a favorire la crescita della propria azienda, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal Social Network.
I case study di successo
Per incoraggiare i marketer a utilizzare i servizi di Facebook for Business, l’azienda ha creato una raccolta di case study di successo. Tra queste anche Tonki, Toyota Italia, Scuola Zoo e Piquadro, per esempio.
“Piquadro ha orientato la strategia di marketing e gli investimenti su obiettivi precisi e distinti: rafforzare la brand awareness in nuovi mercati e generare lead per incrementare le vendite nei paesi in cui il posizionamento del marchio è già consolidato”.
Sei curioso di scoprire questo nuovo spazio di Facebook dedicato alle aziende? Facci sapere cosa ne pensi!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/web-design-1953128_1920.jpg15361920Marina Nardonhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMarina Nardon2017-07-28 11:00:222017-08-01 11:49:31Facebook: ecco la prima campagna di Growth Marketing
Un progetto di restyling Digital è una attività già di per se complicata per vari motivi, così come lo è qualsiasi attività progettuale.
Pensate quindi cosa vuol dire realizzare un progetto di restyling Digital di una compagnia area come Meridiana: quali fattori è necessario tenere in considerazione, il time-to-market, la migrazione dei contenuti, e tutto quello che può influenzare la riuscita del progetto stesso.
Volevamo capirci di più, ed abbiamo quindi colto l’opportunità di intervistare il team di lavoro dell’agenzia The Ad Store Italia che ha curato il progetto: per l’occasione abbiamo intervistato Davide Rapetti (Digital Director), Giulio Nadotti (Creative Director) e Stefano Peschiera (Web & UX Designer).
Benvenuti Davide, Giulio e Stefano, grazie per averci dato l’occasione di parlare di un progetto digitale di interesse per i lettori come quello di Meridiana. Quale processo creativo e quale approccio avete adottato per svilupparlo?
La prima domanda che ci siamo fatti è stata come superare le classiche caratteristiche di una piattaforma airline per trasformare la vendita di una mera tratta aerea in esperienza e guidare il visitatore verso la sua destinazione ideale. L’approccio che abbiamo seguito è quello del tailor made, affinché l’esperienza di navigazione si costruisse sulla base delle reali esigenze e degli interessi dell’utente.
Il primo step ha richiesto quindi una digitalizzazione della identity Meridiana, strutturando una style guide in grado di dare una consistenza visiva a tutta l’immagine del brand. Abbiamo scelto di far parlare le immagini suggestive e d’impatto per far innamorare l’utente della sua prossima destinazione, prima ancora che il suo viaggio abbia inizio. L’approccio modulare si è rivelato vincente, anche perché è impossibile prevedere fin dal principio tutte le casistiche che possono emergere durante la navigazione di una piattaforma airline. In questo senso il lavoro integrato tra team creativo, tecnico e cliente ha reso tutto molto più semplice.
La UX del sito è molto delineata e chiara e avete appena citato il tema dell’esperienza: quali sono state le richieste da parte di Meridiana in merito alla customer experience?
Il lavoro più consistente ha riguardato proprio l’usabilità del sito per renderlo più immediato, più semplice e sicuro: soprattutto per quel che riguarda il processo di acquisto, richiesta sin da subito emersa in fase di brief, insieme a upsell di offerte commerciali complementari e pushing delle destinazioni Meridiana durante specifiche stagionalità.
In un panorama, come quello delle airlines, così sovraccaricato di informazioni e offerte, la sfida è stata appunto quella di realizzare una piattaforma semplice, coinvolgente e intuitiva – caratteristiche fondamentali per far funzionare uno strumento di vendita così importante.
Arriviamo al cuore della campagna digitale, i social network. Facebook, Twitter, Instagram e le altre piattaforme sono tra i player dove Meridiana è presente: quali sono le strategie e i futuri sviluppi per aumentare gli utenti?
In realtà la caratteristica è sia strategica che tecnica. Il website è stato realizzato, con il nostro partner Diamantea, utilizzando Sitecore®: un’Experience Platform che ci permette di offrire agli utenti del website contenuti su misura in base al contesto e agli interessi dimostrati attraverso le scelte di navigazione.
Per fare un esempio semplice, se ha selezionato destinazioni legate al “travel”, l’utente si vedrà consigliare al prossimo accesso destinazioni simili. Così come i servizi ancillary suggeriti saranno coerenti con il viaggio acquistato. Siamo così riusciti a dare forma a una user experience personalizzata, per gratificare i visitatori più affezionati e comunicare in modo più chiaro e diretto con ogni singolo utente. Insomma, una piattaforma in grado di supportare i desideri dell’utente in modalità one to one, in modo integrato con le attività di marketing di Meridiana.
Il progetto Digital è stato quindi incentrato sul fornire all’utilizzatore una UX il più esperienziale possibile, aspetto che contribuisce sicuramente ad aumentare l’engagement anche verso chi non è attualmente Cliente di Meridiana.
A supporto della strategia chiara e definita troviamo i i social network della Compagnia, assolutamente attivi ed in grado di attrarre follower. La pagina Instagram ad esempio, non ancora seguitissima (ma è solo questione di tempo), evidenzia una linea guida ben definita: mostrare all’utente il luogo dove si potrebbe trovare domani grazie a Meridiana.
Molto interessanti anche gli altri canali Social di Meridiana (Facebook e Twitter) dove troviamo anche un customer-care sviluppato appositamente che consente di comunicare via WhatsApp, sicuramente attraverso gli ormai diffusissimi bot per ottimizzare la Customer Assistance.
Meridiana ha quindi deciso di realizzare un restyling multicanale in grado di attrarre clienti e rilanciare l’immagine del Brand sotto tutti i punti di vista: dalla User Experience alla Customer Experience senza perdere l’obiettivo strategico principale, vendere emozioni.
Grazie al team di lavoro intervistato: per salutarci, vi mostriamo un bellissimo video che mostra in modo molto semplice la case history dell’intero progetto! Buona visione 🙂
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/Meridiana-Foto-3.jpg6561181Andreahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAndrea2017-07-28 10:00:072017-07-28 16:00:48Meridiana: restyling a tutto Digital per il nuovo posizionamento della compagnia aerea
Dopo la Fashion Week e la Design Week, Milano si arricchisce di un nuovo grande evento: UAU!Festival Comunicazione e Arte Non Convenzionale.
Da giovedì 24 a lunedì 28 maggio 2018, infatti, l’intera città si trasformerà nel palcoscenico ideale dell’evento, durante il quale le grandi aziende del largo consumo portano i brand e i prodotti a contatto diretto con il proprio pubblico di riferimento per stupire, attrarre, coinvolgere ed interagire.
Tutti gli gli appuntamenti del UAU!Festival
Aziende, artisti e cittadini saranno attori dell’intero evento e creeranno qualcosa di sorprendente e assolutamente UAU! che porterà centinaia di migliaia di turisti e visitatori a Milano dall’Italia, dall’Europa e dal Mondo, generando milioni di visualizzazioni sul web.
Una cerimonia evento assegnerà i premi istituiti per tutte le categorie coinvolte.
Oltre a UAU!Festival, sono previste altre tre aree durante la cinque giorni della manifestazione:
UAU!Arte: è Arte Visiva, Figurativa, Gustativa. Artisti e galleristi potranno organizzare mostre ed eventi durante la cinque giornate.
UAU!Extra: è tutto ciò che non è una macro-installazione. Ad esempio: iniziative di Street & Guerrilla Marketing, sorprese on-the-road, flash-mob, maxi affissioni, micro installazioni, allestimenti indoor e molto altro
UAU!AndTheCity: è la possibilità per tutti (cittadini, artisti, etc…) di partecipare a UAU!Festival registrando la propria performance unconventional che verrà postata sui social ufficiali.
Danilo Arlenghi, Presidente Club del Marketing e della Comunicazione e ideatore dell’evento ha spiegato:
Milano è una città internazionale a tutti gli effetti e ora vuole essere leader mondiale anche per la comunicazione e l’arte non convenzionale (dopo esserlo per la moda ed il design), perché arte è comunicare e comunicare è arte.
Per la presentazione dell’evento, è stato intanto lanciato un video con la regia di Giò Kamp (alias Giorgio Campioni), interpretato da Nino Formicola, il noto attore comico che ha recitato un ironico e raffinato monologo unconventional sulla pubblicità. Protagonista anche La Pupazza, tra i più acclamati esponenti della Graffiti Art, numero uno tra i writer italiani, definita dalla stampa estera come il nuovo Keith Haring italiano, che ha disegnato tutto lo storyboard del video e realizzato due performace live.
A fare da cammeo, infine, Larissa Yudina, soprano russa, per sette anni voce alla Scala di Milano, che oltre ad intonare nel video proprio le parole UAU!Festival Comunicazione e Arte Non Convenzionale sulle note di Carosello, ha cantato dal vivo per la gioia e lo stupore degli astanti “Non ti scordar di me”.
https://youtu.be/EyxBWqOn4d0
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/07/Marchio-UAU-Festival-comunicazione.jpg8041146Company Newshttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngCompany News2017-07-27 16:12:582017-07-27 16:12:58UAU!Festival: a Milano Comunicazione e Arte Non Convenzionale
Vuoi fare Carriera nel Digital Business?
+100.000 professionisti e 500 grandi aziende hanno incrementato i loro Affari grazie a Ninja.
Non aspettare, entra subito e gratis nella Ninja Tribe per avere Daily Brief, Free Masterclass e l’accesso alla community di professionisti.