Dopo il programma di certificazione professionale Blueprint, dedicato a chi desidera affermarsi nel digital advertising e a chi le campagne di advertising sul social deve acquistarle, Facebook lancia il Journalists Certificate.
La novità è compresa nel progetto Facebook Journalism, introdotto lo scorso gennaio, con cui il social media offre ai giornalisti, e alle testate di tutto il mondo, strumenti e formazione per un uso professionale della piattaforma. Di pochi giorni fa il lancio del Blueprint per quelle figure che quotidianamente utilizzano Facebook come mezzo con cui diffondere notizie. Il Journalists Certificate è stato ideato grazie alla collaborazione dell’Istituto Poynter: corsi gratuiti online per cercare di rendere più semplice e intuitivo l’utilizzo di Facebook e Instagram per i giornalisti, dalla raccolta di notizie alla narrazione e al coinvolgimento delle community.
Ai corsi segue una valutazione finale progettata da Poynter per verificare le conoscenze acquisite: un totale di 28 domande a risposta multipla (solitamente 4 opzioni). Per passare l’esame è necessario ottenere un punteggio pari o superiore all’80% di risposte esatte.
Gli utenti che superano l’esame di Facebook riceveranno un certificato, riconosciuto da Facebook stesso e dall’Istituto Poynter, via Blueprint, il sistema di e-learning del social. Un attestato utile, poiché unisce conoscenza delle piattaforme, case study e suggerimenti da parte di Facebook, con la guida giornalistica offerta da Poynter.
«Oggi molti giornalisti utilizzano Facebook in modo professionale, ed è un privilegio collaborare su questa guida per gli esperti del settore – afferma Kelly McBride, vicepresidente dell’Istituto Poynter, sul media blog di Facebook -. Le informazioni contenute in questi corsi online sono fondamentali per segnalare e distribuire le news all’interno del social».
Durante gli eventi Facebook e le visite nelle redazioni locali americane, il media team del social network ha ottenuto diversi feedback dai giornalisti, per un accesso più semplice e veloce alla ricerca di news e all’utilizzo di strumenti utili a facilitare il lavoro quotidiano. Facebook pare essere diventata una piattaforma chiave per la disseminazione di notizie, con tutte le difficoltà di sorta, legate soprattutto alle fake news.
Il Journalists Certificate prevede quattro moduli: il primo di introduzione, relativo alle buone pratiche da utilizzare su Facebook e Instagram; il secondo si focalizza sull’engagement della community attraverso l’utilizzo dei Facebook Live; il terzo suggerisce consigli e best practice dell’utilizzo di video e foto 360° e realtà virtuale, per offrire uno storytelling immersivo; l’ultimo modulo riguarda l’utilizzo degli Instant Article.
A proposito degli Instant Article, è di pochi giorni fa un approfondimento molto interessante pubblicato da The Verge, dal titolo Instant Recall, dove l’autore sostiene come gli Instant Article promettevano di rivoluzionare il giornalismo, ma oggi, a due anni di distanza, i grandi editori sono in fuga.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/Facebook_ecco_il_Blueprint_per_giornalisti.jpg8671300Kazuki LuShttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKazuki LuS2017-04-21 09:26:152017-04-21 11:17:22Facebook: ecco il Blueprint per giornalisti
Ci siamo, ancora una volta. Coca-Cola continua a stupire tutti. Non c’è niente da fare: chi pensa che da un brand culturale, storico e globale come la stessa Coca-Cola ormai non ci si possa (debba?) più aspettare nessun wow effect perché ormai “tutto è già stato scritto”, rimane sistematicamente “deluso”. O meglio, incantato.
Coca-Cola sa bene di avere nel proprio DNA associazioni forti e archetipiche come la socializzazione, il networking, la happiness, la voglia di vivere a pieno qualunque cosa. Ma averne coscienza potrebbe non bastare: Coca-Cola sa anche fare leva alla perfezione su tali corde valoriali per continuare a interagire con il proprio pubblico. Deliziandolo!
E così, il 18 aprile all’11Clubroom di Milano è stato organizzato un secret party al grido di #AccendiLaSerata: un evento a porte chiuse dedicato a circa 200 blogger, influencer e opinion leader che hanno potuto ascoltare ottima musica, vedere in anteprima alcuni contenuti di marca e gustare ottimi cocktail (pardon, COKEtails) in compagnia del brand.
Ho avuto il piacere di partecipare e divertirmi all’evento insieme a Federica, Account Manager di Ninja Academy. Sotto, trovi una nostra foto da poserconvintissimi 😉
I Ninja Federica Bulega e Alberto Maestri al secret party Coca-Cola #AccendiLaSerata
#AccendiLaSerata: il secret party per lanciare la nuova campagna Socializing Coca-Cola
Ma andiamo per ordine: la storia merita di essere raccontata dall’inizio alla fine.
Dicevo, il 18 aprile all’11Clubroom di Milano anche noi eravamo presenti all’evento esclusivo #AccendiLaSerata di Coca-Cola Italia: una monetina (finta) per azionare (aprire) la vending machine Coca-Cola (ovvero, la porta del locale debitamente personalizzata) ed eccoci catapultati nel mondo di marca (dentro al locale). Al bancone non “i soliti” bartender, ma tre stelle eccezionali che hanno elevato la preparazione di cocktail ad arte e filosofia: Mattia Cilia, Luis Hidalgo e Paolo Sanna.
Il segreto delle loro ricette? L’immancabile Coca-Cola!
Da qui è nata l’idea di reinterpretare l’aperitivo con delle proposte sorprendenti e assolutamente originali – denominate COKEtails – nelle varianti “mixate con alcol” o “analcoliche”. Nei COKEtails, Coca-Cola diventa l’ingrediente principale di un mix unico ed equilibrato, ma al tempo stesso esplosivo e in grado di accendere la serata.
E così, tra un Pemberton Cup#7, un Truly Crazy Coca-Cola e un Black Forest (ma non solo! In totale, 9 COKEtails), ci siamo lasciati andare ai suoni del dj, in mezzo a tanti amici conosciuti.
La mitica Tess Masazza, conduttrice della serata, ha poi introdotto Annalisa Fabbri, Marketing Director Coca-Cola Italia. Annalisa ha raccontato le idee e il concept alla base della campagna Socializing e mostrato gli spot pensati per amplificare la stessa campagna.
La campagna Socializing viaggerà sui canali social di Coca-Cola Italia con l’hashtag #accendilaserata; mentre sul sito www.coca-cola.it, da maggio, sarà accessibile una sezione dal nome “Accendi la serata” dove saranno consultabili le ricette dei COKEtails per poterle replicare sia nelle versioni con mix alcolico che analcolico. Io ne sono diventato completamente addicted, vi consiglio di dare un’occhiata a tempo debito 😉
Cosa volere di più dalla vita? D’altronde, “quando accendi la serata con Coca-Cola, qualcosa di inaspettato può accadere!”.
#AccendiLaSerata #NinjaLife
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/Coca-Cola-1.jpg8861329Alberto Maestrihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAlberto Maestri2017-04-20 15:00:122017-04-21 11:17:43#AccendiLaSerata: al via la campagna Socializing di Coca-Cola con un secret party esclusivo
In occasione dell’F8 – la conferenza annuale degli sviluppatori con cui Facebook annuncia le principali novità in arrivo – è stata presentata un’interessante feature di Instagram: la versione per Android dell’app sarà presto disponibile anche in modalità offline.
Lo scorso anno era stata introdotta sul social la possibilità di salvare le bozze, utile proprio in caso di scarsa connessione, o quando si vuole postare in un secondo momento senza perdere una foto già editata e pronta per la pubblicazione.
Ora, con Instagram offline, potremo fare molto di più: creare e salvare i post, accedere al tab Esplora e ai profili visualizzati di frequente, mettere like, commentare, seguire nuovi utenti o procedere al defollow. Il tutto senza connessione dati, a patto che tutti i contenuti interessati siano stati precedentemente caricati dall’app in presenza di internet.
Non appena accederemo alla connessione dati, l’app effettuerà poi ogni azione compiuta e “registrata” in modalità offline.
L’opzione, che a dire il vero è stata parzialmente rilasciata in alcuni Paesi e sarà estesa molto probabilmente anche ad iOS, è appositamente pensata per consentire l’accesso all’app in luoghi con scarsa connessione o assenza totale di Internet.
“La mission di Instagram è aiutare le persone a connettersi attraverso la condivisione di esperienze. L’80% della sua community è al di fuori degli Stati Uniti, e man mano che la piattaforma si sviluppa, Instagram dovrà essere presente su un numero sempre maggiore di device e network per mantenere connesse le persone”.
Un ulteriore passo in avanti, quindi, per consentire ai Paesi in via di sviluppo di non rimanere tagliati fuori da uno dei social più popolari al mondo, e perseguire l’obiettivo programmatico da sempre tanto caro a Zuckerberg: connettere le persone.
La scelta di una maggiore accessibilità per tutti, tra l’altro, non è solo una prerogativa di Facebook e Instagram: proprio recentemente Twitter ha annunciato l’arrivo di Twitter Lite, la web-app veloce e leggera, adatta in caso di scarsa connessione a Internet e concepita proprio con le stesse motivazioni.
Anche se i social sono sempre più live, paradossalmente la modalità offline ci permetterà di essere più connessi, sempre e ovunque.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/instagram-1936912_1920.png11521920Alexia Gattolinhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAlexia Gattolin2017-04-20 14:31:452017-04-20 18:02:00Instagram offline: presto disponibile per Android
Solitamente non parliamo del lancio di nuovi prodotti ma questa volta non riusciamo a resistere.
Dagli igers per gli igers: sembrerebbe questo il target obiettivo della nuova e coloratissima bevanda di Starbucks.
Diffuso sul web in maniera massiva, la novità sapeva davvero di bufala. Ma ieri Starbucks ha realmente lanciato questo nuovo prodotto (o campagna!?!) nei suoi café in USA, Canada e Messico.
Abbiamo inoltre conferma dell’esistenza dell’Unicorn Frappuccino® Blended Crème direttamente sul sito ufficiale di Starbucks che ne ha pubblicato la scheda prodotto con il dettaglio degli ingredienti.
La bevanda è composta da “una spolverata dolce di polvere rosa, mescolata ad una crema Frappuccino con sciroppo di mango e stratificata con una pioggia blu piacevolmente acida” dichiara l’azienda. “Finisce con panna montata alla vaniglia e una spruzzata di polvere di colore rosa e blu acido”.
Non è la prima volta che Starbucks propone prodotti un po’ singolari: lo scorso dicembre aveva presentato la limited edition del frappuccino Pokémon Go e ad Halloween la versione vampiresca Frappula Frappuccino.
La campagna Unicorn Frappuccino farà di sicuro parlare del brand Starbucks. Scopriremo più avanti l’engagement ottenuto sui social e in particolare su Instagram.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/starbucks-unicorn-frappuccino.jpg439768Massimo Sommellahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMassimo Sommella2017-04-20 10:41:482017-04-24 12:00:54È arrivato il Frappuccino Unicorno da Starbucks, e non è uno scherzo
Il Social Listening, conosciuto anche come Media Monitoring, è una pratica che permette di intercettare le conversazioni online tra gli utenti relative a diversi topic: il tuo brand, i tuoi competitors diretti, determinati prodotti, notizie di settore o trend del momento.
Il monitoraggio delle conversazioni può essere effettuato tramite hashtag o mentions, ed esistono numerosi tool (free o a pagamento) che permettono di controllare in real-time tutto quello che gli utenti scrivono sul web.
Purtroppo succede spesso che questa tecnica venga sottovalutata dai brand, ritenuta un semplice “read and reply” ai commenti lasciati dagli utenti sui canali social, ma non è così. Il Social Listening è fondamentale da includere nella social media strategy in quanto, se sfruttato al meglio, può portare numerosi vantaggi al business del brand che lo utilizza. Vediamone alcuni.
Migliorare il customer service
Secondo una ricerca condotta da Sprout Social nel 2015, il 30% dei tweet che citano un determinato brand non contengono una vera e propria @mention, quindi vengono spesso ignorati dai marketers.
Il monitoraggio di questo tipo di conversazioni “indirette” risulta particolarmente utile al brand per intervenire in caso di commenti negativi o lamentele da parte degli utenti, migliorando così il servizio di social customer care, ma anche per partecipare attivamente alla customer experience mostrando il proprio apprezzamento in risposta ai feedback positivi.
Identificare influencer & brand advocate
Attraverso il Media Monitoring è possibile scoprire se il tuo brand è oggetto di discussione da parte di blogger o influencers, ma soprattutto quali sono i pareri e le impressioni condivise da questi personaggi della Rete. Risulta molto utile dopo il lancio di un nuovo prodotto/servizio, o l’update di una particolare feature, per analizzare ad esempio le condivisioni dei comunicati stampa e identificare nuovi potenziali brand advocate con cui avviare una collaborazione.
Dal “Consumer Trust Survey” condotto dalla Visual Commerce & Marketing Platform Olapic risulta che il 76% dei consumatori si fida maggiormente dei contenuti prodotti e condivisi dagli utenti, rispetto a quelli creati e sponsorizzati direttamente dal brand. Nello specifico, il 47% dei millennial intervistati preferisce gli User Generated Content, rispetto al 36% dei boomers.
Grazie al Social Listening i marketer possono individuare anche i contenuti “nascosti”, ovvero quelli che gli utenti hanno pubblicato senza taggare il brand, e chiedere direttamente al consumatore il permesso di utilizzarli sui canali ufficiali per includerli nella loro content strategy.
Anticipare i competitor
Infine, i brand possono utilizzare il monitoring delle conversazioni online per conoscere le ultime novità di settore e i trend di mercato: questo gli permette di stare sempre un passo avanti ai propri competitors, e batterli sul tempo nel campo dell’innovazione di prodotto.
Ma non solo: perché non intervenire in caso di eventuali lamentele da parte dei consumatori nei confronti di un altro brand? Ovviamente sempre con tatto e fornendo una soluzione al problema dell’utente, senza dimenticare un pizzico di ironia per sdrammatizzare!
Ricapitolando, il Social Listening è di fondamentale importanza per migliorare la social strategy del tuo business: permette di conoscere più in profondità il tuo target di riferimento, partecipare alle conversazioni online, trovare nuovi clienti e rafforzare il rapporto con i propri consumatori.
Quindi… Aprite bene le orecchie e ascoltate il popolo dei social media!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/rsz_2016-08-30-roman-drits-barnimages-002.jpg533800Daniela Chiorbolihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDaniela Chiorboli2017-04-20 10:30:522017-04-20 17:53:19I vantaggi del Social Listening per il tuo brand
L’11 Aprile 2017, presso la sede di MiCo – Milano Congressi si è tenuta la dodicesima edizione del SAS Forum Milan, l’evento organizzato da SAS Italy che raccoglie annualmente tutti i principali stakeholder – clienti, partner, etc. – uniti dall’interesse verso i temi di frontiera in ambito advanced analytics, digital transformation e artificial intelligence.
“Rivisitazione dei processi in ottica data driven, una visione del dato come elemento di differenziazione. E ancora: customer experience, adeguamento alle normative in ambito rischio, gestione delle frodi, Internet of Things e Analytics of Things.
Perché oggi la sfida è farsi trovare pronti e prevedere possibili scenari futuri.”
Un’edizione ricca di colpi di scena, testimonianze nazionali e internazionali e case history di primo piano. Il palco plenario del SAS Forum Milan si è infatti trasformato prima in un reale incontro di scherma con due campionesse di respiro mondiale come Margherita Granbassi e Carlotta Ferrari, per poi ospitare i contributi del cyborg Neil Harbisson e di Marco Icardi (Regional Vice President, SAS), Oliver Schabenberger (Executive VP & CTO, SAS), Maurizio Melis (Giornalista scientifico, Radio24) e Fabio Sbianchi (Amministratore Delegato e Fondatore, Octo Telematics). Nel pomeriggio, spazio poi a tanti business case divisi per tematica: dal Customer Engagement all’Innovazione, dal Risk & Finance al Fraud & Security (e non solo).
Il risultato? Più di 2000 partecipanti da tutto il mondo, nonché la possibilità per decine di giovani di mettere in mostra le proprie competenze grazie a interventi mirati e career point organizzati da SAS con le principali realtà partner.
Ninja Marketing non poteva certo mancare, e si è fatto sentire a gran voce all’interno del live tweeting generato dall’hashtag ufficiale dell’evento #SASForumMilan. Ho avuto anche il piacere di intervistare alcuni speaker eccezionali. Il primo, oggetto di questo post, è proprio Marco Icardi, Regional Vice President, SAS.
Marco Icardi, Regional Vice President, SAS
La sua esperienza ampia e rilevante e la capacità di coinvolgere la platea già dal primo mattino non potevano non fare nascere una chiacchierata molto interessante, focalizzata sul presente e sul futuro della trasformazione digitale guidata dagli analytics.
Curiosi? Non vi faccio attendere oltre: buona lettura!
Buongiorno Ing. Icardi, benvenuto su Ninja Marketing. Durante i suoi interventi del mattino, ha più volte ribadito il fatto che ci troviamo in un’epoca presente interessante ma mobile, non definita. Può riassumere questa analisi?
Buongiorno a tutti! Il fatto che viviamo un presente “mobile” vale praticamente per tutte le aziende e i settori; tutte le organizzazioni stanno vivendo percorsi più o meno complessi di trasformazione. Non parlo quindi solo delle realtà tech e più innovative, ma anche di mondi storicamente più tradizionali e meno inclini al cambiamento. Un esempio su tutti: in molte pubblicità si parla sempre meno del prodotto e sempre più del servizio a cui si ottiene l’accesso. Il core business muta e si espande verso le nuove possibilità offerte dal digitale e dai servizi.
Ciò è strettamente collegato al tema della comunicazione e delle competenze, le quali sono a loro volta vicine al paradigma degli analytics. Tutti i contatti generati da un’organizzazione danno infatti vita a informazioni che vanno utilizzate in modo adeguato per generare nuove situazioni migliori rispetto alle precedenti, e le competenze sul dato sono la via per ottenere tale progresso.
Il payoff dell’evento è “Experience Your New Possible”. Quale è il principale cambiamento che i dati, i business case e le statistiche dicono essere più impattanti in una roadmap di trasformazione digitale organizzativa e che può essere implementato grazie ai nuovi tool di analytics e ad un corretto approccio data-driven?
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’evoluzione in termini di competenze necessarie per trasformare aziende e organizzazioni: non solo skill tecnologiche ma anche capacità più soft, come quelle psicologiche e sociologiche.
La costruzione di team eterogenei è certamente una leva per fare la differenza e cambiare lo status quo, ma presenta diverse complessità di inserimento e organizzazione. Le persone provengono da funzioni diverse: mettere a lavorare insieme e creare progettualità tra individui che hanno una propria forma mentis può diventare un problema. Il grande passo per realizzare questo potenziale sta nella creazione, gestione ed evoluzione di piattaforme aperte dove affinare il modus operandi dei collaboratori: mentre in passato esistevano complessi sistemi gestionali con una roadmap di creazione piuttosto stabile e pre-definita, l’approccio all’interno di tali piattaforme e di questi ecosistemi è certamente più esplorativo e open.
Il bisogno di piattaforme aperte esiste perché c’è una forte necessità di sperimentare l’innovazione, tornare indietro e riprovare fino a trovare lo scenario ottimale. Affinché tale innovazione possa essere adeguatamente “coagulata” e inserita in un ecosistema composto e arricchito da nodi eterogenei, la componente analitica è ancora una volta fondamentale.
È infine importante sottolineare che l’italia si rivela un contesto ideale affinché tale scenario si avveri: abbiamo infatti buone università, centri di ricerca ottimi, piccole e grandi aziende brillanti; siamo inventori, creativi, artisti. Personalmente, sono molto positivo in merito alla creazione di network eccellenti.
La Pubblica Amministrazione viene spesso citata come “fanalino di coda” nei processi di trasformazione digitale. In che modo parole chiave come open data e open government possono invece far fare il “grande salto”?
In realtà, all’interno di una Pubblica Amministrazione a prima vista arretrata e lenta abbiamo grandissime competenze. C’è la possibilità di trovare nicchie o aree virtuose su cui lavorare, dove può esserci il salto del progresso. Penso a programmi di respiro come l’agenda digitale: d’altronde, se tutto non dovesse evolvere in questa direzione non si porterebbe a compimento il progetto sistemico di digital transformation del Paese Italia. Le buone possibilità ci sono sia come bacino di competenze interne, sia perché le stesse Pubbliche Amministrazioni sono già in possesso di tutte le informazioni indispensabili per potere fare la differenza, e non solo relativamente ai servizi di alto valore.
Sono inoltre convinto che, se vedremo un’innovazione positiva nei prossimi anni, essa sarà proprio calata sulla Pubblica Amministrazione nelle sue diverse branche di servizio, come l’education e i servizi ai cittadini. Una grande spinta in tale direzione è stata la necessità (o l’obbligo) di pubblicare i dati rendendoli visibili a chiunque. La Pubblica Amministrazione si sta attrezzando: l’interconnessione e la corretta lettura delle informazioni permetterà di generare un enorme patrimonio in termini di analytics integrati su traffico, inquinamento, salute, ambiente.
Big Data, IoT, advanced analytics: spesso sembra che l’essere umano non sia più un fattore determinante né centrale per il successo organizzativo. È davvero così?
Al contrario. L’uomo rimane di importanza fondamentale, anche perché spesso continua a prendere decisioni con il proprio intuito che portano a finali positivi, ma che sulla carta sono in contrasto con gli output degli algoritmi. L’essere umano diventerà sempre più centrale proprio grazie alla sua capacità di utilizzare le nuove tecnologie per i propri scopi e a fini evolutivi. Oggi abbiamo questa grande potenza tecnologica che possiamo guidare per ottenere servizi ancora migliori, un mondo ancora migliore.
La macchina dà un grande valore, ma poi è la persona a contestualizzare quanto generato e a valutarlo, anche in funzione della complessità della situazione. Non dobbiamo avere paura, al contrario. Tra poco tutte le automobili si guideranno da sole? Meglio, così noi potremo occuparci di attività più ambizione e strategiche. Oppure, potremo continuare a guidare l’automobile, trasformandola però da dovere quotidiano a passione genuina.
Quale è il principale tech trend, secondo SAS?
Certamente tutti i discorsi che ruotano intorno al paradigma dell’IoT, a sua volta declinato in tante direzioni. Parliamo di industria 4.0 dove la sensoristica nei processi di produzione è fondamentale. Portiamo le analytics dove c’è il dato (analytics at edge), oppure progettiamo architetture di analytics distribuite. Non a caso, la nostra nuova piattaforma di analytics Viya è in cloud: ovvero, disegnata per viaggiare e per supportare organizzazioni sempre più dinamiche e di respiro globale.
Grazie davvero a Marco Icardi per la disponibilità e complimenti ancora per le innovazioni introdotte!
Amici Ninja, se quest’anno vi siete lasciati scappare il SAS Forum Milan, il prossimo non devono esserci scuse. Da parte nostra, non abbiamo ancora finito con i contenuti esclusivi dell’evento: stay tuned 😉
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/rsz_marco_icardi_sas_forum_2017.jpg11991799Alberto Maestrihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAlberto Maestri2017-04-20 10:00:182017-04-20 12:45:08Marco Icardi al SAS Forum Milan 2017: con gli analytics, possiamo davvero costruire un futuro inimmaginabile
Il marketing, come ben sappiamo, è una ventata d’ossigeno per qualsiasi tipo di attività, anche per un business freelance.
In molti casi, i freelancer puntano tutto sul passaparola per ottenere nuovi clienti. Questo, a volte, può funzionare ma altre volte no. Ed ecco che entra in gioco l’importanza del marketing.
Troppo spesso l’idea di marketing e di auto-promozione terrorizza il libero professionista. Ma perché? Per svariati motivi. Ad esempio, i freelancer credono di non possedere le competenze necessarie per promuovere se stessi oppure pensano che non valga la pena farlo. Niente di più sbagliato! Infatti, fare freelance marketing non significa solo vendere se stessi ma creare un vero e proprio brand.
Ecco otto consigli per promuovere, con successo, la propria attività freelance.
Comprendi il tuo mercato
Per commercializzare in modo efficace la propria carriera freelance è necessario essere doppiamente chiari su ciò che si sta cercando di vendere e, soprattutto, su chi siano i tuoi (potenziali) clienti.
Studiare il target demografico che ti interessa e domandarsi come raggiungerlo: ecco i primi due passi che dovrai compiere.Quali sono i comportamenti di spesa degli utenti? Quali aziende seguono? Queste domande possono aiutarti a capire il tuo mercato e a formulare una strategia di marketing di successo.
Ottimizza ciò che hai e professionalizza te stesso
Se vuoi davvero ottenere buoni risultati, hai bisogno di essere completamente professionale.
Innanzitutto, è necessario che tu abbia le idee chiare circa l’uso corretto di processi avanzati e nuove tecnologie. Poi, crea un sito web, fornisci informazioni preziose ai tuoi potenziali clienti attraverso metodi di scrittura come il blog, diventa un influencer del settore e promuovi te stesso e ciò che vuoi vendere tramite i social media.
Tutto questo ti aiuterà a creare una forte personalità e a far crescere il tuo business freelance.
Lancia un sito web
Come abbiamo già detto, creare un sito web è un passo importante e, quasi, obbligato per far crescere la tua attività. Può sembrare un consiglio banale ma ti stupiresti sapendo quanti professionisti saltano questo importante passaggio.
Un sito web ti offre la possibilità di mostrare ai tuoi clienti il tuo portfolio professionale, il tuo curriculum online, il tuo biglietto da visita, di riepilogare i tuoi servizi e mostrare il tuo lavoro precedente: tutto in uno. Insomma, ti permette di presentare al mondo il meglio di te!
Seduci i tuoi clienti (anche) con i biglietti da visita
Non si sa mai quando si potrebbe incontrare un possibile cliente. Sii sempre pronto a fornire il tuo biglietto da visita.
Più creativo e affascinante è il biglietto da visita che progetti per te stesso, più possibilità avrai di essere ricordato. Il tuo biglietto deve essere unico ed indicare, chiaramente, il set di abilità che possiedi e il dominio di zona. Infine, personalizza il tuo biglietto in modo che parli di te!
Potenzia la tua presenza sui social media
I social media sono l’ingrediente segreto per far crescere la tua attività freelance.
Utilizzandoli al meglio, infatti, potrai generare nuovi contatti e maggior traffico per la tua attività, coinvolgere gli utenti con messaggi e frequenti interazioni, condividere contenuti utili e fare network.
Potenzia la tua presenza sui social media: condividi, coinvolgi, crea rete.
Guest Blogging
Come saprai, il Guest Blogging è una pratica – molto comune – che consente di invitare altri blogger a scrivere sul proprio blog, o viceversa.
Questo potrebbe essere un aspetto da prendere in considerazione per la tua attività che ti permetterebbe di creare una comunicazione divertente, interessante e ricca di punti di vista e prospettive.
Mai dire no!
Se sei un freelancer che sta cercando di far crescere la propria attività, indubbiamente, rifiutare un cliente o un progetto non farà bene al tuo lavoro. Infatti, dire di no ad un progetto, perché troppo piccolo o perché si è troppo occupati, non solo potrebbe farti perdere quel lavoro ma si potrebbe rischiare di perdere quel cliente per sempre.
Dunque, segui la tattica del Sì: renderai felici i tuoi clienti e farai crescere la tua attività.
Costruisci un team con altri freelancer
Proprio per non rischiare di dover dire di no ai tuoi clienti, condividere responsabilità e lavoro con professionisti affini a te e al tuo modo di lavorare può essere molto utile.
Lavorare in team può essere un’ottima occasione di crescita e di arricchimento personale e professionale.
Ti sono stati utili questi consigli? Faccelo sapere!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/freelance.jpg500750Martina Masullohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMartina Masullo2017-04-20 09:18:142017-04-20 17:58:238 modi per promuovere te stesso e la tua attività di freelance
Non c’è nulla di nuovo nel marketing dei punti vendita? Ormai è già stato sperimentato tutto e non c’è più modo di stupire i clienti? Nulla di più lontano dalla verità, almeno secondo Danone che, in collaborazione con Young&Rubicam e Kinetic, ha dato vita a Grab The Lightness di Vitasnella.
Si tratta di un’attivazione di shopper marketing tutta mirata all’engagement del consumatore nel punto vendita, ma attraverso un approccio assolutamente non convenzionale e incentrato sulla tecnologia.
Grab The Lightness, il progetto geek di Danone
Hai mai visto, guardando video su YouTube, uno di quei progetti nei quali si fanno fluttuare gli oggetti grazie a un sistema di elettromagnetismo? Ecco, Danone ha avuto un’idea molto simile e puoi già vederla realizzata in alcuni store di Milano.
Il progetto pilota Grab The Lightness di Vitasnella, parte proprio dal capoluogo lombardo: qui, nella corsia degli yogurt, alcuni vasetti svettano più di tutti gli altri, fluttuando a mezz’aria grazie ad uno speciale espositore dotato di magneti respingenti.
Il messaggio potrebbe essere letto in una duplice chiave: da una parte i vasetti di Vitasnella greek si posizionano letteralmente al di sopra dei competitor, attirando l’attenzione dei clienti; dall’altra il leggendario yogurt “leggero” di casa Danone riafferma questa sua caratteristica e la leadership nel segmento degli yogurt light colati.
Il progetto nasce con l’intento di rendere immediatamente percepibile la leggerezza, valore portante del brand Vitasnella, attraverso l’uso creativo del punto vendita come media, lontano da ogni stereotipo di espositore statico.
“Grazie alla partnership con Danone e allo yogurt Vitasnella si può parlare di innovazione anche sullo scaffale del supermercato. Con quest’idea infatti la leggerezza del prodotto viene veicolata in modo outstanding aldilà dai consueti confini dei media tradizionali, riuscendo a stabilire una relazione immediata tra il brand, il messaggio e i consumatori”, ha dichiarato Vicky Gitto, Chairman e CCO Y&R/VML Italia.
CREDITS:
Agenzia: Young&Rubicam Italia
Chief Creative Officer: Vicky Gitto
Creative Director: Jacopo Attardo, Marco Panareo, Paolo Pollo.
Art Director: Paolo Austero, Giovanna Mochetti
Copywriter: Maria Vittoria Apicella
Managing Director: Veronica Pagani
Client: Danone
Director: Lupo Attardo
Production House: Neon Production
3D Artist: Ludovica Caciolli
Kinetic Head of Innovation : Laura Cruciani
Creative Technology Partner: Souldesigner
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/danone-yoogurt-light-vasetti-fluttuanti-scaled.jpg14402560Daria D'Acquistohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDaria D'Acquisto2017-04-19 16:27:032017-04-20 17:28:50I vasetti di yogurt Danone che fluttuano letteralmente tra gli scaffali
L’online è entrato in modo prepotente nelle attività di acquisto dei consumatori di qualsiasi settore. Le aziende sono state costrette a rivedere le proprie attività di vendita, dovendo oggi soddisfare una clientela sempre più esigente ed informata.
Le attività di marketing del passato, che vedevano i media come principale strumento d’informazione, e la distribuzione offline con grandi centri e negozi locali quale principale strategia di posizionamento nel mercato, sono ormai attività superate e abbandonate dalla quasi totalità delle grandi aziende.
Oggi infatti il successo delle aziende parte dalla loro strategia di posizionamento multi-canale e dagli strumenti d’informazione, in alcuni casi anche non convenzionali.
L’online mette a disposizione innumerevoli canali marketing e soluzioni di vendita, tuttavia l’efficacia degli stessi dipende spesso dalle strategie messe in pratica dalle aziende. Importante pertanto fare la corretta distinzione tra marketing MultiChannel e strategia OmniChannel.
Un attività MultiChannel Marketing consiste nella la sponsorizzazione e vendita attraverso i molteplici canali disponibili per le aziende (Local store, E-commerce, Tv, Radio, Social Media, Eventi, Direct mail, Newsletter, etc.), volta a raggiungere un più ampio bacino di utenti. L’attivazione dei differenti canali permette alle aziende di ottenere un posizionamento diversificato e raggiungere utenti demograficamente differenti sulla base dei loro canali di maggior utilizzo. Le attività di marketing spesso si adattano al canale destinatario con una comunicazione dedicata per ottenere il massimo rendimento dal canale stesso.
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Una Strategia OmniChannel vede invece un’interconnessione tra i molteplici canali a disposizione, dove l’uno è complementare all’altro con la medesima comunicazione ed un obiettivo comune. Ogni canale entra a far parte di un ecosistema attentamente pianificato che possa accompagnare passo passo il cliente all’acquisto finale di un servizio o prodotto, offrendo un’esperienza cliente nuova e unica (nota come Customer Experience). Tale strategia sta ottenendo un notevole successo e si sta rivelando valore aggiunto per molte aziende, ciò in quanto permette di soddisfare le esigenze di un cliente ormai molto attento che ha cambiato totalmente il modo di fare acquisti, non solo online.
I vantaggi di una strategia OmniChannel
L’online non si è rivelato uno strumento efficace solo per le aziende per le proprie attività di vendita, ma anche per i consumatori che, grazie ad esso, oggi possono informarsi, comparare e scegliere tra un’offerta molto più ampia. Tale mutamento ha portato strategist e manager ad analizzare quella che oggi è chiamata la Customer Journey, ovvero l’itinerario che il cliente percorre quando instaura una relazione con un’impresa nel tempo e nei diversi ambienti di contatto (denominati anche Touch point), siano essi offline che online.
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Una strategia OmniChannel permette alle aziende di lavorare sulla Customer Experience in modo efficace, raggiungendo livelli di soddisfazione cliente altissimi e spesso di evitare guerre con i competitor legate unicamente al prezzo di vendita.
Quali sono dunque i vantaggi di una strategia OmniChannel?
Fidelizzazione cliente
La caratteristica chiave di un piano OmniChannel è il perseguimento di una Customer Experience singolare, ed essa di conseguenza non può non essere di gradimento della clientela che, avendo apprezzato il servizio di vendita, si ritroverà altamente fidelizzata.
Diversificazione
Una strategia OmniChannel permette alle aziende di valorizzare ulteriormente i propri punti di forza, sviluppando un ecosistema unico che non può essere facilmente copiato dalla concorrenza. Qualsiasi competitor potrebbe impiegare anche anni prima di raggiungere il medesimo livello organizzativo e strutturale.
Brand reputation
Raggiunto un livello di Customer Experience efficiente e un discreto posizionamento, cresce il valore percepito del brand (Brand Reputation). Indiscutibile l’effetto positivo sulle vendite finali.
Performance interne
Gli investimenti volti ad ottimizzare l’infrastruttura e organizzazione interna per offrire agli utenti un’esperienza di acquisto di altissimo livello, avranno effetto positivo anche sulle performance aziendali riducendo così lo spreco di risorse, quali tempo e denaro.
Coesione d’obiettivo
La caratteristica principale di una strategia OmniChannel è quella di sviluppare attività tra esse integrate ai fini di raggiungimento del medesimo obiettivo. Oltre che generare una struttura aziendale solida e coesa, i differenti canali si trascinano l’un l’altro. Eventuale calo di un canale di vendita può essere sorretto dalla struttura ad esso affiancata.
Impostare una strategia OmniChannel efficace
La definizione della strategia OmniChannel è alla base del successo della stessa, impossibile infatti pensare d’improvvisare in tale attività o sviluppare una strategia basata su sensazioni, ovvero estremamente soggettiva. Una strategia dedicata deve avere alla base dati sufficienti su cui lavorare, una pianificazione accurata dell’infrastruttura, coordinamento chiaro ed univoco dei differenti canali.
Quali sono dunque i punti su cui lavorare?
Analisi di mercato
Analisi della Customer Journey
Pianificazione delle infrastrutture e attività Cross-device
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/omnichannel_ecommerce.jpg6721000Ninja Profhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngNinja Prof2017-04-19 15:00:082017-04-20 17:51:26Ecco i vantaggi di una strategia OmniChannel
Più di 4.000 persone hanno preso parte al Day 1 della conferenza F8 2017, l’evento annuale di Facebook, tenutosi in California, in cui gli sviluppatori e le imprese di tutto il mondo si uniscono per esplorare il futuro della tecnologia.
Quale sono le novità che Mark Zuckerberg ha presentato alla platea presente e ai milioni di utenti che hanno seguito il keynote attraverso Facebook live?
Zuckerberg parla degli obiettivi che il Re dei social intende perseguire:
Fino ad oggi l’obiettivo di Facebook è stato quello di connettere parenti e amici. Da ora in poi ci focalizzeremo sul costruire una community.
A quanto pare il futuro di Facebook sarà fortemente legato alla realtà virtuale e all’intelligenza artificiale.
Vediamo nel dettaglio le novità presentate.
Camera Effects Platform
Per accedere ai contenuti virtuali non saranno più necessari occhiali e lenti smart, ma basterà utilizzare la fotocamera del proprio smartphone.
Tra le nuove feature presentate sul palco dell’F8 abbiamo la nuova suite di strumenti creativi aperti per offrire ad artisti e developer la possibilità di creare una gamma completa di effetti per la nuova fotocamera di Facebook, da semplici cornici a effetti interattivi e maschere, utilizzando i più recenti strumenti di realtà aumentata.
La camera effects platform include due prodotti: Frames Studio ed AR Studio.
Frames Studio è un editor creativo online che permette di progettare cornici che possono essere utilizzate sia nelle foto del profilo sia nella nuova Camera di Facebook.
AR Studio, ancora in fase beta, può essere utilizzato per creare maschere, effetti script, cornici animate e altre tecnologie in realtà aumentata che reagiscono al movimento, all’ambiente o alle interazioni durante le trasmissioni in diretta.
Facebook Spaces
Si chiama Facebook Spaces la nuova applicazione di realtà virtuale, lanciata in versione beta esclusivamente per Oculus Rift, che consentirà agli utenti di trascorrere del tempo e divertirsi con gli amici in modo interattivo, in un ambiente virtuale.
Ricordate Second Life?
Facebook Spaces, sembrerebbe ricordarlo molto, ponendosi come il primo social per la realtà virtuale, con tanto di avatar personalizzabile dagli utenti.
Il nuovo mondo parallelo targato Facebook sarà un luogo virtuale all’interno del quale si potranno esplorare posti nuovi grazie alle foto e ai video a 360 gradi, si potrà dare libero sfogo alla propria creatività con un pennarello virtuale, che sarà un valido supporto per dar vita a qualsiasi disegno, e tranquilli non mancherà un selfie stick virtuale per tutti gli amanti dei selfie.
Come portare gli amici nel proprio mondo virtuale?
Attraverso le videochiamate di Messenger, basterà che una persona risponda alla chiamata per entrare automaticamente nel vostro Facebook Spaces.
Developer Circles
Grandi novità in arrivo anche per gli sviluppatori con il nuovo programma Developer Circles, progettato per creare una community locale di developer, con l’obiettivo di creare un luogo di contatto in cui condividere idee e conoscenze per dar vita a nuove forme di collaborazione.
L’iniziativa apre le porte a tutti gli sviluppatori che decidono di aderire e sposare il progetto.
All’interno di ogni Developer Circle locale ci saranno dei membri che assumeranno il ruolo di leader, impegnandosi nella gestione della community e nell’organizzazione di eventi offline.
Messenger
Miglioramenti e novità interessanti in arrivo anche per la nota applicazione di messaggistica istantanea di casa Facebook che da poco ha superato l’1,2 miliardi di utenti attivi.
Sin dal suo debutto Facebook Messenger, è diventato un punto di riferimento e un canale preferenziale per le aziende e per gli sviluppatori, basti pensare che ogni mese vengono inviati tra brand e consumatori più di 2 miliardi di messaggi.
Presentata durante l’evento, la nuova versione di Messenger non solo promette nuovi giochi , inclusi i game bot, ma anche una una serie di estensioni grazie alle quali gli utenti potranno usufruire di diversi contenuti all’interno dell’app stessa, senza la necessità di abbandonare le conversazioni, ad esempio si potrà ascoltare un brano di Spotify direttamente da Messenger.
Al momento si contano oltre 100.00 bot attivi al mese all’interno dell’app, è chiara quindi l’intenzione di Zuckerberg di prestare particolare attenzione a questo nuovo trend.
Due le novità previste: verrà introdotta una nuova scheda Discover e un bot store.
La nuova funzionalità discovery aiuterà le persone a trovare in modo intuitivo i bot che stanno cercando, direttamente dalla schermata principale di Messenger, mentre il bot store si presenterà come una sorta di app store, all’interno del quale saranno evidenziati i bot di tendenza, quelli più utilizzati, e attraverso un’ apposita barra si potranno cercarne di nuovi.
Non passa in secondo piano la nuova assistente di Messenger, M, disponibile da qualche settimana negli Stati Uniti, la quale grazie all’intelligenza artificiale offrirà dei suggerimenti utili all’interno delle chat, sulla base degli argomenti trattati durante la conversazione.
Facebook Analytics
Con l’intelligenza artificiale migliorano anche le funzionalità offerte dallo strumento conosciuto come Facebook Analytics per le app.
Le nuove features sono state progettate per aiutare i brand a comprendere e ottimizzare il customer journey, acquisendo informazioni sempre più precise e preziose sui propri clienti.
Identity
Buone notizie in arrivo per chi possiede un’applicazione e un Messenger bot con la nuova API dedicata alla gestione delle identità. La nuova API rende più semplice il collegamento con una singola persona, consentendo di mappare un Facebook Login ID e un Messenger ID, in modo da poter servire i clienti in modo fluido attraverso entrambe le esperienze.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/04/f8_mz_d.jpg6831024Alessandra Galluccihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAlessandra Gallucci2017-04-19 14:51:272017-04-19 17:11:11F8 2017: tutte le novità dalla conferenza annuale di Facebook per i developer
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