Perché un Lookbook interattivo è lo strumento ideale per il tuo storytelling digitale?

Perché un Lookbook interattivo è lo strumento ideale per il tuo storytelling digitale?

Nel settore del lifestyle, un brand con una storia accattivante è un brand che fornisce informazioni su di sé ed allo stesso tempo capace di sedurre chi lo ascolta, chi lo ricerca e chi lo vive. In questo modo si rafforza ed eleva la percezione del brand stesso, ed inevitabilmente si incrementano le vendite.

Ogni brand è un’esperienza che non può essere relegata ad uno specifico prodotto o categoria, ma rappresenta piuttosto uno stile di vita. Per i luxury brand che vogliono comunicare il loro lifestyle sono necessari degli strumenti che rappresentino un’opportunità per raccontare la storia completa e complessa del brand in un nuovo modo.

Lo storytelling è quindi la direzione intrapresa. I contenuti visual catturano l’attenzione, creano engagement, raccontano il brand, emozionano e generano viralità.

Perché un Lookbook interattivo è lo strumento ideale per il tuo storytelling digitale?

Non a caso, vediamo molti brand  che sostituiscono il tradizionale allestimento delle vetrine dei negozi con delle vetrine digitali, in questo modo si crea un collegamento mentale tra l’esperienza d’acquisto online e l’esperienza d’acquisto di tipo fisico. Questo è possibile, proprio, perché il consumatore è cambiato: è innovativo, moderno e ricerca strumenti semplici da adattare al proprio stile di vita.

La gran parte dei consumatori vuole innovazioni che rendano più comodo ed efficiente l’acquisto: con un approccio che va oltre la semplice personalizzazione dell’esperienza, arrivando a quella che viene definita iper rilevanza.I dati, infatti, svelano anche il ruolo fondamentale delle app sia su smartphone che su tablet, un trend che sta aumentando in maniera esponenziale.

Per rispondere alle esigenze dei nuovi consumatori digitali, bisogna quindi assicurarsi tali opportunità. I brand devono focalizzarsi maggiormente su innovazioni che consentano di offrire servizi iper rilevanti per i propri clienti, bisogna costruirsi una infrastruttura dinamica e creare processi più agili che consentano di farlo.

Perché un Lookbook interattivo è lo strumento ideale per il tuo storytelling digitale?

Tuttavia,  ideare uno storytelling non è semplice, la storia raccontata deve creare connessioni con l’utente, e questo è un percorso davvero difficile per qualsiasi brand; la storia deve essere efficace, funzionale e virale, ed in questo contesto ci aiutano molti strumenti come ad esempio Lookcast che permette di superare queste problematiche e criticità.

Il miglior format per lo storytelling: il Lookbook di Lookcast

Attraverso il Lookbook digitale di Lookcast si possono creare contenuti visual coinvolgenti ed interattivi per raggiungere gli obiettivi di business. Quindi uno strumento di “stile”, ma soprattutto uno strumento di marketing.

Il  Lookbook digitale  può essere creato e personalizzato in maniera semplice e veloce, grazie alla funzione editor, che genera storie visual senza la necessità di costi di sviluppo. È un documento cloud-based in tempo reale, che può essere modificato, aggiornato e condiviso in qualsiasi momento e ovunque.

Perché un Lookbook interattivo è lo strumento ideale per il tuo storytelling digitale?

Inoltre, con questo strumento si possono monitorare i risultati grazie alle metriche, che tracciano le visite ottenute al lookbook; inserire gli hotspot nelle immagini di campagna, che non sono altro che dei link tramite i quali si può visualizzare il dettaglio dei prodotti  ed è possibile collegarlo anche direttamente all’ eCommerce per l’acquisto. Si possono anche aggiungere allegati al lookbook e link di qualsiasi tipo. Niente male, no?

Un valido supporto Sales & Marketing: infatti, i team di vendita possono effettivamente constatare la popolarità ed il successo di alcuni prodotti e varianti, mentre i team di marketing possono tracciare il traffico, i visualizzatori della campagna lookbook e la risposta dei consumatori.

Lookcast rappresenta uno dei migliori strumenti per creare un Lookbook proprio perché crea e generare campagne mirate per ogni target specifico in modo semplice e veloce. Quello che fa Lookcast è fornire uno strumento di marketing che permette di creare rapidamente delle storie digitali, che possono esistere con o senza un sito web e la capacità di personalizzare i prodotti, le immagini, i messaggi e le call-to-action per diversi mercati, paesi ed obiettivi di campagna.

Perché un Lookbook interattivo è lo strumento ideale per il tuo storytelling digitale?

Il Lookbook può guidare il traffico ai siti web fondamentali del brand. Si possono inoltre fare modifiche in pochissimi minuti e con pochi click . E tutto è assolutamente tracciabile in tempo reale, grazie alle potenti metriche. Si può davvero avere un feedback immediato sul proprio lavoro.

Uno strumento nuovo e rivolto a tutti i brand lifestyle, che siano essi piccoli brand indipendenti  o grandi brand. Lookcast è un modello ad iscrizione, perciò tutti possono avervi facilmente accesso.

Perché un Lookbook interattivo è lo strumento ideale per il tuo storytelling digitale?

L’ applicazione  offerta da Lookcast è aggiornata settimanalmente dagli esperti web e  personalizzata in relazione alle esigenze del cliente.

L’industria dei brand lifestyle non ha mai avuto un modo così semplice e veloce per gestire lo storytelling rivolto al consumatore e potenziare le vendite, offrendo un’esperienza interattiva e dettagliata.

Ecco un esempio offerto da Lookcast. Clicca sulle frecce laterali per sfogliare il lookbook e sugli hotspot per visualizzare i dettagli.

Vuoi provare la versione prova gratuita? Clicca qui!

 

Come sopravvivere alla ricerca di lavoro online

come_sopravvivere_lavoro

Quanto tempo hai speso nella faticosa ricerca di un lavoro? Magari affrontando viaggi lunghi ed estenuanti e con la speranza di trovare dall’altra parte l’azienda della vita, attenta alla tua crescita umana e professionale.

Spesso però, la realtà contrasta le aspettative e ti imbatti in recruiter che pongono domande inutili, le cui risposte sono già nel tuo CV (se l’avessero letto attentamente), all’interno di uffici angusti e con proposte contrattuali ai limiti della legge.

Come fare per conoscere prima della fase di application le caratteristiche dell’azienda, le sue politiche di selezione, retribuzione e gestione del personale?

Abbiamo selezionato per voi alcuni siti e app che forniscono strumenti validi per sopravvivere alla ricerca online di un nuovo impiego.

LEGGI ANCHE: SOS colloquio di lavoro, assumeresti te stesso?

Glassdoor

Con un database di oltre 8 milioni di aziende recensite, Glassdoor è forse la più grande piattaforma (web & mobile) di ricerca lavoro basata sui contenuti forniti dagli stessi dipendenti in forma anonima – che lavorano o che hanno lavorato per queste realtà.

Oltre al tradizionale job search, Glassdoor permette di cercare “per azienda” le recensioni dei dipendenti, conoscerne le retribuzioni medie e le modalità di intervista in fase di colloquio.

Altre informazioni disponibili sono foto degli uffici e benefit aziendali, sempre fornite dai dipendenti.

Glassdoor raccoglie ogni anno i dati forniti dalla sua community ed elabora dei curiosi sondaggi: ad esempio “I CEO più amati dai dipendenti , pool che ha incoronato al primo posto quest’anno Larry Page, CEO di Alphabet Inc (Google), al secondo posto Mark G. Parker di Nike e al terzo posto Charles C. Butt, CEO della catena H-E-B.

Molti potranno obiettare che la piattaforma sia esclusivamente utilizzata da una parte di dipendenti insoddisfatti e dunque più motivati a fornire una recensione negativa, ma la logica è identica a quella seguita da TripAdvisor e altri siti considerati riferimenti di cui ci fidiamo.

Purtroppo la piattaforma non è molto diffusa nel nostro paese: le informazioni risultano dettagliate per le multinazionali ma non lo sono altrettanto per aziende italiane che operano solo in Italia.

Meritocracy

In gara alla scorsa #BattleMI – l’evento targato Ninja Marketing – Meritocracy è una piattaforma di employer branding fondata nel 2013 da Riccardo Galli e Alberto Manassero. La startup permette agli utenti di trovare le migliori opportunità di lavoro in aziende uniche.

Con il termine “uniche” non si fa solo riferimento all’importanza delle aziende presenti – tra le tante Coca Cola HBC Italia, Neomobile, Samsung Italia, Uber, Telecom –  ma all’unicità dell’ambiente di lavoro e delle condizioni offerte.

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Una foto di Coca Cola HBC Italia pubblicata su Meritocracy

Dopo aver caricato in maniera semplice e veloce il proprio CV sulla piattaforma, inizia una nuova ed esaltante esperienza di ricerca lavoro.

Come un vero esploratore l’utente può metaforicamente entrare nelle aziende presenti e scoprirne luoghi, vision, storia e benefit. Potrà conoscere quelli che saranno i propri futuri colleghi grazie alle video interviste e farsi un’idea più chiara dell’ambiente di lavoro dell’azienda per la quale sta inviando l’application.

Inoltre, grazie ad una tecnologia proprietaria, Meritocracy impara” dai comportamenti dei recruiter ed invia ai suoi utenti opportunità di lavoro per le quali possono davvero fare la differenza.

L’esperienza di contenuti offerta da Meritocracy si sposa con un’eccezionale user experience che si contraddistingue per la semplicità di utilizzo. La piattaforma ha recentemente ricevuto un round di investimento di 500mila euro da parte di United Ventures che utilizzerà “per supportare lo sviluppo della tecnologia, espandere l’attività a livello internazionale (in particolare nel Regno Unito) e ampliare la presenza della startup sul mercato italiano”. (via EconomyUp)

Gild

E se invece fossero i selezionatori a facilitarsi la vita? Gild nasce dalla semplice intuizione che il tradizionale sistema di recruitment non funziona ed offre una modalità nuova e veloce alle aziende per ricercare personale.

La piattaforma velocizza il processo di selezione e assunzione grazie ad alcuni strumenti come la “smart job reqs creation app” (per formulare annunci ad alto tasso di conversione) ed un tool che consente di pubblicare con un solo click il proprio annuncio di lavoro su migliaia di siti specializzati.

Gild è un’azienda con sede a San Francisco ma con un cofondatore tutto italiano: Luca Bonmassar.

Qualcuno può sostenere che al momento nel nostro Paese è già una fortuna trovarlo un lavoro, figuriamoci valutare la possibilità di rifiutarlo. Noi ninja riteniamo, però, che un buon ambiente di lavoro sia fondamentale per l’evoluzione della persona e per lo sviluppo della sua carriera e tali realtà forniscono utili strumenti per orientarsi tra le diverse offerte.

Bacardi: annunci "immersive" per coinvolgere i Millennial

Bacardi_ annunci _immersive_per_coinvolgere_i_millennial

Bacardi dà vita ad una campagna mobile rivolta ai Millennial utilizzando il nuovo formato pubblicitario chiamato Facebook Canvas. 

I nativi digitali del nuovo millennio inseparabili dal proprio smartphone sono alla costante ricerca di nuove avventure da vivere e da condividere sui social network, quale modo migliore per  coinvolgerli se non quello di regalargli un’emozione?

LEGGI ANCHE:Quotle, l’app per le citazioni in stile Instagram

Ed è proprio questo l’obiettivo della nuova strategia mobile di Bacardi, portare la generazione Y nel mondo del brand attraverso un’esperienza a tutto schermo sfruttando il nuovo formato pubblicitario per smartphone.

È qui la festa?

“The Truck”  è il nome della campagna che facendo leva sulle passioni e gli interessi dei Millennial  contribuisce a rafforzare la brand awareness dell’azienda.

 

https://youtu.be/Ogs6uD4xlNY

Un filmato di 30 secondi immerge gli utenti nell’energico universo Bacardi, protagonisti del video un gruppo di amici e una casa su quattro ruote che ospita un party itinerante.

Bevanda della festa?  Ovviamente il rum Bacardi.

Zara Mirza, direttrice creativa dell’azienda ha dichiarato:

“Il video è stato girato in modo tale da far sentire lo spettatore come se fosse parte integrante della storia, con l’obiettivo di renderlo simile al trailer di un film.  Una delle nostre priorità è quella di creare maggiore  coinvolgimento e interazione con i nostri clienti.”

Bacardi è il primo marchio produttore di bevande alcoliche che si avvale degli annunci Canvas su Facebook.

Il nuovo formato pubblicitario per smartphone si presenta come una sorta di mini sito all’interno del social network, apparentemente il post visualizzato nel news feed, sembra essere un normale annuncio pubblicitario, ma una volta che viene cliccato dà inizio ad un’esperienza immersiva full screen che attraverso foto, video e contenuti interattivi permette ai clienti di interagire in modo immediato con l’azienda.

Mauricio Vergara il direttore Marketing  Bacardi per il Nord America ha affermato:

“La comunicazione del brand deve evolversi, conoscere e rispondere a quella che oggi è un’esigenza sempre più forte dei consumatori di sentirsi coinvolti e protagonisti. Bisogna individuare le passioni dei clienti e comunicare con loro attraverso il canale oggi più utilizzato ossia il mobile.”

La campagna iniziata il 12 Ottobre al momento è attiva esclusivamente in America e prevede anche una partnership con Vice Media, per risultare attrattiva agli occhi dei Millennial  Bacardi cercherà di lavorare con cantanti e protagonisti del panorama musicale per creare contenuti interessanti da condividere sui social.

Gli annunci sponsorizzati su Facebook essendo targettizzabili  rappresentano per  Bacardi un ottimo strumento per superare uno dei maggiori ostacoli che si riscontra nella promozione dei prodotti alcolici, ossia l’età degli utenti da raggiungere.

Questa novità nel mondo della pubblicità mobile di Facebook, sembrerebbe essere la risposta alla forte tendenza dei consumatori di cercare e acquistare online, difatti questa modalità consente di visualizzare e consultare una sorta di catalogo dei prodotti acquistabili senza la necessità di essere reindirizzati sul sito aziendale di un brand.

Cosa si inventeranno le aziende per realizzare  in modo originale campagne Facebook basate sugli annunci “immersive”?

 

Quando la street art chiama… Ceres C’è!

di Silvia Scardapane

Un fiume di birra frizzante e schiumosa attraversa l’intera città, accende le luci spente dei grattaceli e porta entusiasmo agli abitanti: è il concept di molti spot firmati Ceres che da anni gioca con il binomio street-sharing, ed è anche il modo in cui il noto marchio di birra danese crea realmente aggregazione e divertimento nelle strade delle città italiane.

Per questo, dopo aver parlato del #cerestram a Milano e della collaborazione con lo street artist padovano Made514, Streetness ritorna sulle tracce dello storico birrificio di Aarhus per raccontare del fermento creatosi intorno agli eventi targati Ceres che hanno visto la Street Art protagonista indiscussa con due grandi interventi realizzati nelle città di Torino e Napoli in collaborazione con INWARD- Osservatorio sulla Creatività Urbana.

street art

LEGGI ANCHE:  A lezione di Instant Advertising col Social Media Team di Ceres: partecipa al Ninja Talk gratuito

Blu Cerebrale è il titolo dell’opera eseguita dallo street artist Corn79 a San Salvario, storico quartiere del capoluogo piemontese. Il lavoro, conclusosi lo scorso mese di luglio, mette in luce la nota ricerca delle forme spaziali che contraddistingue la Street Art dell’artista torinese tanto da creare, con il susseguirsi di ampie semicirconferenze, uno spazio altro accentuato dalla scelta cromatica di un blu brillante.

Un soggetto completamente opposto quello a cui si sono ispirati gli street artist siciliani Rosk&Loste per la grande facciata realizzata all’interno di un parco del quartiere Ponticelli, nella periferia est di Napoli. Con Chi è vuluto bene, nun s’o scorda (Chi è amato, non dimentica) i due artisti hanno celebrato il gioco del calcio ritraendo due ragazzini spensierati, mentre si dedicano alla loro passione preferita, e immaginifici, perché credono di giocare in un vero campetto da calcio, come realmente sognano che si realizzi quanto prima i bambini che vivono gli spazi ancora indefiniti del parco.

Le grandi facciate di Torino e Napoli sono state inaugurate con due eventi pensati ad hoc con birra, musica e divertimento, e hanno coinvolto nell’organizzazione non solo le associazioni ma anche gli abitanti dei rispettivi quartieri.

In questi due casi, gli interventi eludono volontariamente qualunque riferimento al brand e all’utilizzo esplicito del prodotto, sottolineando dunque l’interesse che Ceres nutre verso la naturalezza della Street Art e la sete di un marchio che ha desiderato e desidera ancora sostenerne la produzione in Italia.

Dunque con Corn79 e Rosk&Loste Ceres si conferma marketleader attento alle esigenze di una generazione sempre più legata alla forza della creatività e al colore della Street Art così come alla valorizzazione dei centri e delle periferie.

Quindi, mind the sign: in strada C’è Colore, in strada Ceres C’è.

Quando la street art chiama… Ceres C'è!

street art

di Silvia Scardapane

Un fiume di birra frizzante e schiumosa attraversa l’intera città, accende le luci spente dei grattaceli e porta entusiasmo agli abitanti: è il concept di molti spot firmati Ceres che da anni gioca con il binomio street-sharing, ed è anche il modo in cui il noto marchio di birra danese crea realmente aggregazione e divertimento nelle strade delle città italiane.

Per questo, dopo aver parlato del #cerestram a Milano e della collaborazione con lo street artist padovano Made514, Streetness ritorna sulle tracce dello storico birrificio di Aarhus per raccontare del fermento creatosi intorno agli eventi targati Ceres che hanno visto la Street Art protagonista indiscussa con due grandi interventi realizzati nelle città di Torino e Napoli in collaborazione con INWARD- Osservatorio sulla Creatività Urbana.

street art

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Blu Cerebrale è il titolo dell’opera eseguita dallo street artist Corn79 a San Salvario, storico quartiere del capoluogo piemontese. Il lavoro, conclusosi lo scorso mese di luglio, mette in luce la nota ricerca delle forme spaziali che contraddistingue la Street Art dell’artista torinese tanto da creare, con il susseguirsi di ampie semicirconferenze, uno spazio altro accentuato dalla scelta cromatica di un blu brillante.

Un soggetto completamente opposto quello a cui si sono ispirati gli street artist siciliani Rosk&Loste per la grande facciata realizzata all’interno di un parco del quartiere Ponticelli, nella periferia est di Napoli. Con Chi è vuluto bene, nun s’o scorda (Chi è amato, non dimentica) i due artisti hanno celebrato il gioco del calcio ritraendo due ragazzini spensierati, mentre si dedicano alla loro passione preferita, e immaginifici, perché credono di giocare in un vero campetto da calcio, come realmente sognano che si realizzi quanto prima i bambini che vivono gli spazi ancora indefiniti del parco.

Le grandi facciate di Torino e Napoli sono state inaugurate con due eventi pensati ad hoc con birra, musica e divertimento, e hanno coinvolto nell’organizzazione non solo le associazioni ma anche gli abitanti dei rispettivi quartieri.

In questi due casi, gli interventi eludono volontariamente qualunque riferimento al brand e all’utilizzo esplicito del prodotto, sottolineando dunque l’interesse che Ceres nutre verso la naturalezza della Street Art e la sete di un marchio che ha desiderato e desidera ancora sostenerne la produzione in Italia.

Dunque con Corn79 e Rosk&Loste Ceres si conferma marketleader attento alle esigenze di una generazione sempre più legata alla forza della creatività e al colore della Street Art così come alla valorizzazione dei centri e delle periferie.

Quindi, mind the sign: in strada C’è Colore, in strada Ceres C’è.

Quotle, l'app per le citazioni in stile Instagram

quotle-app-citazioni

Stiamo vivendo l’era della condivisione, tutto ciò che ci crea una reazione, positiva o negativa che sia, ci richiede di renderlo pubblico, di condividerlo appunto. Informazioni, pensieri, fotografie ma anche le parole dei nostri autori preferiti, con tutta la loro forza e il loro potere illuminante, soprattutto quando in quella frase sembra stia parlando proprio di te.

LEGGI ANCHE: 5 App per la content curation da mobile

Bene, ogni qual volta tu abbia questo desiderio di tramutare un testo su carta in un post sui social network, potresti evitare di accedere alla fotocamera e scattare una foto, magari sfocata, alquanto insignificante, se non per te che ne sei stato colpito. Da oggi potresti usare Quotle, l’app per le citazione letterarie che guarda anche alla forma.

Come funziona


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Basta accedere alla fotocamera e scattare una foto al testo che ti ha colpito. Grazie alla tecnologia OCR (Optical Character Regognition) Quotle analizza l’immagine e estrae il testo. A questo punto ti ritroverai una card alla quale potrai dare il tuo tocco personale modificando font e colori, avrai reso così la tua citazione preferita “più tua”, a tutti gli effetti pronta per sbarcare sui social media.

Bene, a questo punto potrai scegliere su quale social network condividerla, tra Facebook, Twitter o su Evernote.

C’è ancora un’ultima novità! Quotle non è una semplice app, ma si propone anche come social network, per tutti gli amanti dei libri! Dà la possibilità di iscriversi, di seguire persone e condividere al suo interno le frasi d’autore, diventando un po’ un “Instagram delle citazioni”, chiamando a sé i più affamati lettori, quelli che amano ancora i libri nella loro forma originaria, fatti di carta e a volte piuttosto ingombranti, da leggere sempre e comunque. Per loro, Quotles ha creato uno spazio dove incontrarsi, condividere la propria passione per la lettura e, attraverso un linguaggio fatto di immagini, scoprire nuovi generi letterari e autori sconosciuti.

Un tentativo interessante, certo un po’ tardivo nel panorama dei social media, ma la decisione spetta a te! Il tuo amore per i libri, quanto ti spinge a presenziare un altro social media?

Notify e Music Stories: tutte le novità social media della settimana

#NinjaSocial novità social

Twitter e Facebook, aggiornamento dopo aggiornamento, cercano di personalizzare sempre di più l’esperienza di fruizione dell’utente facendo leva sulla sfera emozionale. Tra i cuori di Twitter e i 400 milioni di membri in tutto il mondo di Linkedin, tutto ciò che vi siete persi dell’intensa settimana social.

Le novità Social di Facebook

Facebook non smette mai di stupirci, le innovazioni per accrescere l’engagement con i propri utenti sono ormai all’ordine del giorno. L’ultima news, in casa Zuckerberg, però, non riguarda strettamente il social network ma una sua applicazione: Notify. Di cosa si tratta?

Notify è un aggregatore di notizie tradizionali che consentirà di leggere news di testate diverse dalla stessa applicazione, ma anche di commentarle e condividerle. Il tutto grazie a Instant Articles, il sistema lanciato nel  maggio scorso che permette da mobile di interagire con articoli e video senza dover uscire dall’applicazione di Facebook, rendendo più rapido e pratico l’accesso alle informazioni.

Novità social: Notify

 

Con Notify sarà quindi possibile iscriversi ai canali dei magazine, detti Station, e ricevere, tramite notifiche, le notizie che più interessano l’utente in tempo reale.

LEGGI ANCHE: Notify: In arrivo la nuova app firmata Facebook

Sempre firmata Facebook è la nuova funzione Music Stories.Il social network stringe accordi con Apple Music e Spotify: 30 secondi di anteprima a brano, ascoltabili dal social stesso. Brevi anteprime dei brani musicali trasmesse da un player che funziona direttamente sul social network: è questa la nuova idea di Facebook.

Ma non è tutto. Facebook sta infatti lavorando anche sul versante fotografico. Proprio in questi giorni si sta testando una nuova funzionalità di Facebook Messenger chiamata Photo Magic, che utilizza il riconoscimento facciale per rendere più facile per gli utenti la condivisione delle foto con gli amici subito dopo la pubblicazione. Il test prevede inizialmente la versione iOS e Android solo per gli utenti australiani.

Twitter

Primi bilanci in casa Twitter dopo la controversa e sofferta decisione di sostituire la stellina dei preferiti con il più conosciuto (banale per alcuni) cuoricino rosso. Nonostante le tante polemiche e la delusione per i fan della stella, il cuore di Twitter ha riscosso molto successo. Durante il Mobile Summit a San Francisco di qualche giorno fa, è stato lo stesso Kevin Weil, Product Manager di Twitter, a confermare l’incremento, in pochi giorni, del 6% in più di clic sul cuore rispetto alla media di quando ancora c’era la stella dei preferiti. Rassegnatevi, il cuore funziona sempre.

LEGGI ANCHE: Twitter addio ai preferiti, ecco i mi piace

Linkedin

Gli altri social lo hanno preceduto ma ora anche Linkedin si appresta a festeggiare il traguardo dei 400 milioni di utenti in tutto il mondo. Il social dei professionisti, dei gruppi di discussione e dei collegamenti, sta crescendo sempre di più e con numeri alla mano anche i più diffidenti hanno dovuto cedere e creare il proprio io professionale su Linkedin.

Novità Social: Linkedin

Le novità social della settimana

Linkedin supera anche Twitter per numero di utenti iscritti e volano alto gli investimenti sulla app per smartphone e nei mercati esteri. Presente in oltre 200 nazioni, la società ha reso noto che in Cina dagli inizi del 2014, cioè da quando ha lanciato una versione di piattaforma in lingua cinese, l’audience è triplicata a 13 milioni di iscritti. Positivo anche il riscontro ‘mobile’, con il 55% del traffico sulla piattaforma generato da smartphone e tablet.

Pinterest

Pinterest, l’archivio personale di tutto ciò che di bello troviamo e vogliamo pinnare ha deciso di facilitarci ancora di più le cose e rendere il nostro tempo libero sul social delle immagini ancora più piacevole. È ora possibile, grazie ad un recente aggiornamento, utilizzare un nuovo strumento che offre un sistema di ricerca visiva, utile per rintracciare con più facilità un prodotto che si sta osservando potendolo così acquistare successivamente.

Novità Social: Pinterest

Le novità social della settimana

Come funziona? È sufficiente inquadrare l’oggetto desiderato (oppure scattare una foto alla scena) e selezionarlo disegnando un riquadro sullo schermo. Se è presente nel database di Pinterest, verrà mostrato il nome ed il negozio dove acquistarlo.

E voi? Siete pronti per un’altra settimana piena di novità social?

Notify e Music Stories: tutte le novità social media della settimana #NinjaSocial

#NinjaSocial novità social

Twitter e Facebook, aggiornamento dopo aggiornamento, cercano di personalizzare sempre di più l’esperienza di fruizione dell’utente facendo leva sulla sfera emozionale. Tra i cuori di Twitter e i 400 milioni di membri in tutto il mondo di Linkedin, tutto ciò che vi siete persi dell’intensa settimana social.

Le novità Social di Facebook

Facebook non smette mai di stupirci, le innovazioni per accrescere l’engagement con i propri utenti sono ormai all’ordine del giorno. L’ultima news, in casa Zuckerberg, però, non riguarda strettamente il social network ma una sua applicazione: Notify. Di cosa si tratta?

Notify è un aggregatore di notizie tradizionali che consentirà di leggere news di testate diverse dalla stessa applicazione, ma anche di commentarle e condividerle. Il tutto grazie a Instant Articles, il sistema lanciato nel  maggio scorso che permette da mobile di interagire con articoli e video senza dover uscire dall’applicazione di Facebook, rendendo più rapido e pratico l’accesso alle informazioni.

Novità social: Notify

 

Con Notify sarà quindi possibile iscriversi ai canali dei magazine, detti Station, e ricevere, tramite notifiche, le notizie che più interessano l’utente in tempo reale.

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Sempre firmata Facebook è la nuova funzione Music Stories.Il social network stringe accordi con Apple Music e Spotify: 30 secondi di anteprima a brano, ascoltabili dal social stesso. Brevi anteprime dei brani musicali trasmesse da un player che funziona direttamente sul social network: è questa la nuova idea di Facebook.

Ma non è tutto. Facebook sta infatti lavorando anche sul versante fotografico. Proprio in questi giorni si sta testando una nuova funzionalità di Facebook Messenger chiamata Photo Magic, che utilizza il riconoscimento facciale per rendere più facile per gli utenti la condivisione delle foto con gli amici subito dopo la pubblicazione. Il test prevede inizialmente la versione iOS e Android solo per gli utenti australiani.

Twitter

Primi bilanci in casa Twitter dopo la controversa e sofferta decisione di sostituire la stellina dei preferiti con il più conosciuto (banale per alcuni) cuoricino rosso. Nonostante le tante polemiche e la delusione per i fan della stella, il cuore di Twitter ha riscosso molto successo. Durante il Mobile Summit a San Francisco di qualche giorno fa, è stato lo stesso Kevin Weil, Product Manager di Twitter, a confermare l’incremento, in pochi giorni, del 6% in più di clic sul cuore rispetto alla media di quando ancora c’era la stella dei preferiti. Rassegnatevi, il cuore funziona sempre.

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Linkedin

Gli altri social lo hanno preceduto ma ora anche Linkedin si appresta a festeggiare il traguardo dei 400 milioni di utenti in tutto il mondo. Il social dei professionisti, dei gruppi di discussione e dei collegamenti, sta crescendo sempre di più e con numeri alla mano anche i più diffidenti hanno dovuto cedere e creare il proprio io professionale su Linkedin.

Novità Social: Linkedin

Le novità social della settimana

Linkedin supera anche Twitter per numero di utenti iscritti e volano alto gli investimenti sulla app per smartphone e nei mercati esteri. Presente in oltre 200 nazioni, la società ha reso noto che in Cina dagli inizi del 2014, cioè da quando ha lanciato una versione di piattaforma in lingua cinese, l’audience è triplicata a 13 milioni di iscritti. Positivo anche il riscontro ‘mobile’, con il 55% del traffico sulla piattaforma generato da smartphone e tablet.

Pinterest

Pinterest, l’archivio personale di tutto ciò che di bello troviamo e vogliamo pinnare ha deciso di facilitarci ancora di più le cose e rendere il nostro tempo libero sul social delle immagini ancora più piacevole. È ora possibile, grazie ad un recente aggiornamento, utilizzare un nuovo strumento che offre un sistema di ricerca visiva, utile per rintracciare con più facilità un prodotto che si sta osservando potendolo così acquistare successivamente.

Novità Social: Pinterest

Le novità social della settimana

Come funziona? È sufficiente inquadrare l’oggetto desiderato (oppure scattare una foto alla scena) e selezionarlo disegnando un riquadro sullo schermo. Se è presente nel database di Pinterest, verrà mostrato il nome ed il negozio dove acquistarlo.

E voi? Siete pronti per un’altra settimana piena di novità social?

Perché Instagram è migliore di Facebook

Gli sforzi di Social Media Marketing delle aziende in Italia si concentrano oggi principalmente in Facebook. Instagram (che comunque è di proprietà di Facebook) rappresenta un terreno relativamente nuovo ma che promette soddisfazioni anche più grandi di quelle regalate da Facebook. Ad esempio Nike ne ha fatto il primo canale Social Media della sua strategia globale (l’account Nike su Instagram ha più follower dei “mi piace” alla pagina Facebook).

Perché Instagram dovrebbe ricevere attenzione? Perché secondo me è migliore di Facebook.

Innanzitutto va tracciata una distinzione fra tipologie di Social Media, per capire un’importante differenza fra Facebook e Instagram. Facebook fa parte di un gruppo di Social Media che chiamerò network-based. Mentre Instagram afferisce ad un gruppo che chiamerò content-based.

Abstrakte Darstellung von Netzwerk und Kommunikation In che modo i due gruppi sono differenti? In fondo tutti i social hanno a che vedere con contenuti e network (di utenti).

I Social Media network-based (come Facebook o LinkedIn) sono costruiti a partire dalle connessioni sociali fra gli utenti (network). La mia esperienza del social sarà fortemente condizionata dal numero di contatti nella mia rete. I contenuti che vedo sono infatti legati ai miei contatti. In questo quadro le aziende oltre ad avere degli ottimi contenuti, devono comunque costruirsi un network di contatti (fan o follower). E spesso sono costrette a pagare per dare visibilità ai propri contenuti in network di relazioni ai quali non hanno accesso.

I Social Media content-based (come Instagram, ma anche Twitter) sono costruiti a partire dai contenuti. Posso trovare contenuti sui miei interessi a prescindere dall’estensione della mia rete sociale. Posso infatti sfogliare il social media content-based a partire da un topic, senza alcun riguardo per la dimensione della (mia) rete di contatti.

Twitter e Instagram sono quindi molto più interessanti per le aziende perché qui la sola produzione di contenuti rilevanti e di qualità permette loro di acquisire visibilità e di ottenere organicamente (cioè senza pagare) dei follower.

Instagram in particolare è molto meglio di Twitter, perché a differenza di quest’ultimo:

  • Lo sforzo per produrre un singolo contenuto è maggiore, quindi i contenuti pubblicati per utente sono meno (c’è meno overflow informativo)
  • Non è possibile (al momento) fare campagne per acquisire a pagamento follower
  • Non è possibile pubblicare automaticamente contenuti attraverso piattaforme esterne
  • Non è possibile programmare la pubblicazione dei contenuti
  • Non è possibile inserire link cliccabili

Instagram_Account_LikesPer tutti questi motivi la qualità dei contenuti su Instagram continua a rimanere più alta, rispetto agli altri social media. Un’azienda che produca contenuti di qualità e con una Content Strategy, si troverà quindi a lavorare su una piattaforma (Instagram) che oltre a 400 milioni di utenti nel mondo (e continua a crescere) permette di:

Raggiungere il 100% dei propri follower organicamente

A differenza di Facebook dove l’Edge Rank rende impossibile a tutti i fan della pagina la visualizzazione dei contenuti della pagina stessa.

Avere un alto tasso medio di engagement

Instagram ha il più alto tasso di engagement di qualsiasi altro social (il 4% secondo Forrester). A differenza di Facebook dove l’engagement rate calcolato sul numero dei fan soffre a causa dell’Edge Rank. Ma anche quello calcolato sul reach non raggiunge valori medi stupefacenti.

Essere davvero globali

Instagram si basa primariamente sulle immagini (e i video brevi), un linguaggio narrativo valido a prescindere dalla lingua utilizzata. Non è un caso che se avete ottimi contenuti e utilizzate gli hashtag giusti, la vostra base follower crescerà includendo utenti di tutte le nazionalità.

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Coinvolgere influencer

Un po’ come accadeva al tempo della blogosfera, è possibile ottenere visibilità coinvolgendo gli influencer. Solo che stavolta l’impatto di queste azioni è più misurabile: so esattamente (a differenza dei blog) qual è l’audience dell’influencer e quanto engagement ottengono i contenuti. Un esempio? La recente iniziativa ActionAid su Instagram.

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Conclusioni

Instagram dovrebbe essere incluso da subito nella social media strategy delle aziende. Con 400 milioni di utenti attivi nel mondo, di cui circa 8 milioni in Italia, Instagram è già adesso un luogo da cui non si può mancare. Inoltre per i motivi visti sopra, Instagram potrebbe addirittura essere il canale principale per tutte le aziende che hanno una Content Strategy e perseguono la visibilità attraverso contenuti di qualità.

Facebook: gli utilizzi creativi dei multi-image link post

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Dai primi giorni di ottobre Facebook ha implementato alcune comode modifiche per la scelta della immagine di anteprima dei link-post (ovvero di quei post che hanno l’obiettivo di portare click diretti a un sito web).

Ciò ha reso molto più comoda per i poveri social media manager la scelta dell’immagine da utilizzare, perchè magari per necessità varie non era da far corrispondere da quella caricate dall’open-graph o perchè magari c’erano proprio bug di caricamento dell’open-graph stesso.

Oltre a questo ha però dato la possibilità di inserire una sorta di carosello, ovvero la possibilità di far apparire più di una immagine di anteprima per un post link, con uno stile molto simile alle già ormai note carousel ads.

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Cute blonde woman taking self portrait with a cat

Carousel ads e page post: quale è la differenza?

All’apparenza questi due formati (uno riservato alla visibilità a pagamento, l’altro a quella organica) sono identici. La grossa, grossissima, differenza sul lato tecnico e di conseguente pianificazione della strategia è che per il page post non è possibile selezionare una url di destinazione diversa per ogni singola immagine.

[UPDATE: è ora possibile inserire anche url diverse per ogni singola immagine].

Questo vuol dire che qualunque sia l’immagine cliccata dall’utente la pagina di destinazione sarà sempre la stessa, nello specifico quella inserita inizialmente nella descrizione del post.

Ciò limita in maniera massiccia l’utilizzo di questo tipo di post, e lo rende inutilizzabile come pura vetrina multi prodotto (cosa che viene fatta invece con le carousel ads) proprio perchè non è possibile linkare a più prodotti presenti in pagine diverse. Ma questo vincolo non deve scoraggiarci perchè qualcosa di carino può comunque venire fuori!

Multicolored word like made of wood.

Utilizzi creativi

E’ davvero dura categorizzare i vari utilizzi che possono venire fuori con un po’ di immaginazione, perchè ogni settore, e ogni obiettivo di marketing o editoriale, può aprire prospettive a ventaglio. Proviamo a immaginarne qualcuna!

Procedimenti a step

Se hai un sito di ricette potresti utilizzare le immagini dei vari step di preparazione (es. la torta di mele con le classiche uova sbattute, impasto grezzo, stesura della pasta, guarnizione, fino al prodotto finito) per incuriosire i tuoi utenti. Piccola variazione sul tema potrebbe essere una carrellata di immagini di ingredienti (“Scopriamo gli ingredienti della torta di mele!“)

Puoi adottare un procedimento simile anche per un progetto sul riciclo o riutilizzo (“Come creare delle fioriere da questi vecchi pallet!”) o per un tutorial sul make up, sulla nail art, o sul modellismo.

Quiz e domande

I quiz sui social network raramente falliscono (lo sa bene chi ci ha fatto enormi fortune con app e ads sul tema, e chi si è dovuto sorbire le successive decine di condivisioni degli amici!). Possiamo testarli con questo formato proponendo una domanda agli utenti: “Quale è l’animale che gli scienziati reputano il più affettuoso?” … inutile dire che un posto d’onore nel carosello sarà per l’immagine di un gattino!

E se unissimo il quiz con l’esempio precedente della ricetta? Potremmo stuzzicare il lettore con una domanda del tipo: “In tanto commettono questo errore: quale di questi ingredienti NON va nella tradizionale carbonara? Scoprilo con la nostra ricetta originale!“… con le immagini dei vari ingredienti, tra cui un intruso.

E se puntassimo sul gossip, altro sport nazionale su Facebook? “Sai chi è la nuova fiamma di Gianni Morandi?” e successive tre belle ragazze oltre alla Santa Anna… chissà, potrebbe rivelarsi un post ricco di soddisfazioni!

Hai un portale di pronostici? Potresti provare a chiedere l’esito del prossimo match di cartello: “Chi vince tra Juventus e Milan nella supersfida di questa sera?“… con foto di due campioni dei team in gara.

Gallery prodotti

Si, abbiamo detto poco prima che questo formato non è il migliore per vendere direttamente più prodotti, ma può essere invece utile per approfondimenti editoriali proprio relativi ai prodotti!

Già che siamo in periodo natalizio, che ne pensi di un post su “Quali sono i regali preferiti dai fidanzati quest’anno?” con un carousel di immagini di prodotti (magari anche con bollino del prezzo in bella mostra!), ovviamente che punta a un approfondimento con un paragrafo con pro e contro di ogni prodotto? Potrebbe aiutarti nelle vendite!

Variazioni sul tema:

“i cinque smalti di tendenza nella moda 2016”

“Gli accessori da non poter mancare della nuova collezione autunno-inverno”

“Gli utilizzi che non ti aspetti dei fondi del caffè”

“Gli storici terzini del Milan”

“Le tre auto più costose del mondo”

L’incognita

Detto così sembra tutto bellissimo. In realtà ogni volta che un post organico perde il suo stile classico e si avvicina a una inserzione i risultati in termini di azioni sociali (like, commenti, condivisioni) sono spesso parecchio negativi.

La percezione dell’utente di star cliccando su una “pubblicità” (il diavolo, il demonio, qualcuno che vuol guadagnare alle mie spalle!) sembra istantaneamente limitare le funzionalità della terza falange dell’indice.

Se il vostro obiettivo è quindi dar vita a un post con interazioni record probabilmente la strada sarà lunga e complicata; risultati migliori invece per business model che si basano su alte rendita per ogni click. Molto dipende però dal tipo di pubblico della vostra fanpage e da come è stato “educato” in passato.

Il segreto è sempre il solito: provare, provare, provare!