Panini Mania: il successo digitale delle figurine più amate [PARTE 1]

Antonio Allegra Figurine Panini

La classifica di Blogmeter di maggio parla chiaro: Panini è entrata nella top 10 delle pagine con più alto tasso di engagement. Risultati straordinari sia in termini di interazione, che di numero di follower. Su cosa si basa questo successo? L’abbiamo chiesto al dott. Antonio Allegra, ‎Italian Market Director Stickers & Cards di Panini S.p.A, che dichiara:

Il successo, riconosciuto da Blogmeter, della pagina Facebook Calciatori Panini si basa su un importante lavoro editoriale portato avanti nel corso degli ultimi mesi dall’azienda supportata da un partner esterno. In tal senso è stato importante intervenire attivamente e direttamente – e all’interno della mia struttura vi è una risorsa interamente dedicata alle attività di PR e social – per trasmettere lo “spirito” Panini agli esperti che ci hanno poi aiutato, grazie alla profonda conoscenza dei mezzi, ad interagire con la nostra fan base.

Un prodotto cartaceo, tangibile, evergreen che ha vinto la sfida digitale. Tradizione e innovazione che vanno a braccetto. Ci racconta come voi di Panini ci siete riusciti?

Tradizione e innovazione sembrano termini in contrapposizione ma in realtà – ed è il caso di Panini ma direi di tante aziende italiane con un lungo e glorioso passato – le due cose possono, e anzi devono, andare avanti insieme: da un lato non si può prescindere da un mondo attorno a noi che cambia, si evolve e genera i cosiddetti ‘nativi digitali’ dall’altro è necessario avere sempre ben chiari i fattori fondamentali che hanno originato il nostro successo e su cui non possiamo tradire chi nel corso del tempo ha amato e apprezzato i nostri prodotti.

I nostri prodotti da sempre soddisfano bisogni primari della fase della crescita quali intrattenimento e apprendimento – bisogni che permangono anche nei nativi digitali –  e la sfida continua, cui Panini non si è mai sottratta, è quella di declinare questi caratteri costitutivi con il mondo in cui si vive “l’oggi”.

E l’oggi ci dice che una quota crescente anche di adulti, autonomamente perché attratti dalla qualità e dal profilo collezionistico dei nostri prodotti, acquistano Panini in edicola, oltre a quelli che si ri-avvicinano al prodotto con la “scusa” dei figli e nipoti.

Un esempio di relazione tra tradizione e innovazione nei nostri prodotti è l’implementazione della realtà aumentata per accedere a contenuti esclusivi piuttosto che gestire le mancoliste; una tecnologia che non sostituisce il supporto fisico e i suoi contenuti ma ne consente ulteriori sviluppi attribuendogli, in un certo senso, una dimensione aggiuntiva.

In un’intervista ha affermato che il digitale è un’opportunità, se non tradisce il prodotto e che può essere addirittura un arricchimento, soprattutto in termine di customer experience. Ci potrebbe fare qualche esempio?

Se prendiamo la nostra collezione storica, “Calciatori”, che esce ininterrottamente da 53 anni, vediamo come l’ultima edizione ha visto attorno al prodotto fisico un eco-sistema digitale finalizzato all’arricchimento della customer experience fisica: partiamo da sito istituzionale e sito di prodotto, dove i collezionisti potevano trovare tutte le informazioni utili sulla raccolta, le iniziative connesse, un canale di accesso diretto a tutti i social ma anche la possibilità di comprare le figurine mancanti e interagire con l’azienda.

Un occhio di riguardo era dedicato al mondo social, con nello specifico pagine, feed o canali dedicati su facebook, twitter, instagram ma anche youtube.

Imprescindibile anche una app specifica – iCalciatori – con tantissime funzionalità dedicate al collezionista, dalle informazioni e news sulla collezione a giochi e gadget digitali, dalla mancolista digitale alla possibilità di partecipare agli eventi Panini o crearne di propri tra appassionati, non potendo poi mancare un accesso privilegiato al servizio MyPanini™ per creare la propria figurina personalizzata (che poteva poi venire incollata sull’album, nell’apposito spazio, per renderlo ancora di più “proprio”)

Panini sembra coniugare perfettamente e coerentemente sia una strategia di comunicazione online che quella offline. Come ci riesce?

Mantenere coerenza tra il prodotto – e nel nostro caso un prodotto decisamente “fisico”, tattile e sensoriale – e la comunicazione, offline ma soprattutto online, non è facile ma è sicuramente fondamentale per il successo.

Bisogna sempre aver chiaro “cosa siamo”, non tanto ai nostri occhi quando nella mente (e nel cuore) dei nostri collezionisti; cercare di conoscere (e interagire) il più possibile i collezionisti stessi – e in tal senso i social sono uno strumento fantastico – e soprattutto “rispettarli”: facendo tutto questo, diventa decisamente più facile coniugare le strategie di comunicazione sui diversi mezzi e il messaggio sarà efficacemente integrabile su tutti i canali.

Quali sono le leve strategiche che rendono Panini un lovemark così apprezzato?

Noi crediamo che Panini sia, come si dice, un lovemark, grazie a questo approccio, portato avanti dalle origini dai fratelli Panini e poi proseguito dai manager che hanno gestito e gestiscono l’azienda, che rispetta in maniera assoluta la tradizione ma guarda sempre avanti nel cercare nuovi spunti di arricchimento e diversificazione.

Da un lato noi e i nostri prodotti siamo “rassicuranti”, conosciuti, affidabili, tutti valori che sono stati preservati nella storia Panini anche nei passaggi di proprietà che hanno seguito l’epoca dei 4 fratelli fondatori, per contro cerchiamo sempre di essere aggiornati e offrire spunti nuovi ogni giorno a completamento dell’esperienza di collezionamento. Certamente, non bisogna mai dare nulla per scontato e, al contrario, ci si deve rimettere in discussione ogni giorno.

Tradizionalmente abbiamo particolare cura dei nostri collezionisti e dalla prima collezione, edita nel 1961, cerchiamo di metterli nella miglior condizione possibile per completare le raccolte. L’impegno nuovo, se vogliamo, è cercare di colmare le inevitabili lacune sociali che i tempi moderni creano, con impegni sempre più serrati per le famiglie ed amicizie prevalentemente virtuali.

In questo senso il Panini tour che realizziamo da anni in svariate piazze d’Italia, è una missione più che una esigenza commerciale: un appuntamento irrinunciabile per migliaia di collezionisti per incontrarsi con noi e tra di loro, condividere una passione “sana” e procedere verso il risultato finale del completamento della raccolta.

Per noi è un’occasione cruciale per continuare ad esser vicini “fisicamente” – termine che ritorna – ai nostri clienti. Dico continuare perché è da sempre elemento costitutivo di Panini quello di intrattenere un rapporto diretto con i propri piccoli collezionisti tramite il servizio di richiesta figurine mancanti, attivo fin dalla fondazione dell’azienda, coniato dai fratelli Panini insieme allo slogan “Le raccolte Panini si completano sempre”. Qui ritorna l’affidabilità della nostra azienda; i bambini di allora sono i nonni di oggi, e i nostri prodotti rappresentano una piattaforma di interscambio generazionale con pochi eguali, nel settore dei beni destinati all’intrattenimento.

Qui la seconda parte dell’intervista.

Brasile2014, catastrofi e incidenti: i migliori annunci stampa della settimana

Torna la rubrica Ninja dei migliori annunci stampa pubblicati questa settimana in tutto il mondo. Abbiamo selezionato per voi 5 fra le campagne che ci hanno attirato di più! Eccole:

Volkswagen:Tongue/Sunglasses/Classic

Messaggio semplice da parte di Volkswagen: non chattare alla guida. Interessante la chiave ironica usata per veicolare questa campagna di educazione alla guida. Siamo  infatti spesso abituati a vedere campagne di sensibilizzazione che fanno ampio uso di immagini forti e scioccanti. 

Advertising Agency: DDB Tribal Group, Berlin, Germany
Chief Creative Officer: Eric Schoeffler
Executive Creative Director: Matthias Schmidt
Creative Directors: Tomas Tulinius, Stephan Schäfer
Account Managers: Susanne Plümecke, Tim Jüngling, Jan Golchert
Post Production: Zerone Düsseldorf

Nisa Hospital: Plane crash/Tzunami/Bomb

Sigarette, hamburger e divani sono i protagonisti di questa campagna di sensibilizzazione contro fumo, cattiva alimentazione e sedentarietà che, secondo la clinica spagnola Nisa, fanno più vittime di guerre, catastrofi naturali e incidenti.

Advertising Agency: Mccann Erickson, Madrid, Spain
Chief Creative Officer: Mónica Moro
Executive Creative Directors: Jon Lavín, Raquel Martínez
Copywriter: Jon Lavín
Art Director: Rafael Quilez
Illustrator: Illusiorium

Adobe: Welcome to Cannes, Alex Trochut/Fernanda Romano/ Eric Kallman

La campagna stampa: “Benvenuti a Cannes” è stata creata da Goodby Silverstein & Partners in collaborazione con alcuni dei più premiati e rispettati luminari della pubblicità mondiale ed è stata esposta all’entrata del grande festival della pubblicità che si svolge ogni anno a Cannes. Quest’anno, più di 12,000 persone hanno potuto vedere questa campagna di Adobe che dà risalto e visibilità  a chi lavora nel mondo della pubblicità.

Advertising Agency: Goodby Silverstein & Partners, USA
Co Chairman / Partner: Rich Silverstein
Creative Director: Will Elliott
Associate Creative Director: Patrick Knowlton
Art Director: Sam Luchini
Copywriter: Roger Baran
Print Producer: Jim King
Photographer: Claude Shade

Urheilusanomat: Spot the teams

Simpatica campagna stampa della rivista sportiva Urheilusanomat che con una trovata giocosa ci introduce al gioco più bello del mondo.

Riuscite a intravedere le squadre della coppa del mondo?
Ci sono 20 team nazionali nascosti nell’immagine. Noi li abbiamo trovati tutti!

Advertising Agency: Intohimotoimisto Cassius, Helsinki, Finland
Creative Director: Erkko Mannila
Copywriters: Erkko Mannila, Axa Fahler, Antti Tuominen
Art Director: Hermanni Kanerva
Art Director Assistant: Taneli Okkonen
Account Director: Maija Nikkonen-Hilli
Production Agency: Left&Right / Kirsi Pärni

Getty Images: Snow White/Plastic Surgery/Massage

Getty Images è uno dei più forniti cataloghi di immagini del mondo. Ci sono immagini che possono soddisfare tutte le richieste (anche quelle più strane) dei clienti. L’invito di Getty è: perfeziona (la ricerca) e trova! (il risultato)

Advertising Agency: AlmapBBDO, São Paulo, Brazil
Chief Creative Officer: Marcello Serpa
Executive Creative Director: Luiz Sanches
Creative Directors: Andre Kassu, Marcos Medeiros, Bruno Prosperi, Renato Simoes
Copywriter: Ricardo Wolff
Art Director: Fabiano de Queiroz
Photographer: Getty Images

Ecco il programma ufficiale de La Battaglia delle Idee 2014! [EVENTO]

Ninjas, vi presentiamo il programma della #BattleSA: l’appuntamento è il 5-6 luglio al Teatro Ghirelli di Salerno. Ad accogliervi ci saranno personalità di rilievo nel panorama tecnologico italiano ed internazionale, aziende eccellenti nel digitale e nella scena startup… vi scalderanno i motori in vista della battaglia di pitch!

Consulta qui il programma completo

La Battaglia sarà anche un evento di networking: troverai tanti coach con provata esperienza startup ad aiutarti, orientarti e crearti nuove connessioni. Il calendario di formazione gratuita è aperto a tutti, non c’è bisogno di avere un’idea iscritta al concorso.

TRAINING (sabato 5)

Al Teatro Ghirelli Mirko Pallera, founder Ninja Marketing, darà il via all’evento insieme ai segreti archetipali delle startup contagiose. Diego Orzalesi, ambassador italiano Hootsuite, ci parlerà di hashtag performance. Lo seguirò io 🙂 con i segreti delle app più di successo: come riescono a creare in noi delle abitudini? Emanuela Zaccone di TOK.tv insegnerà a scalare le idee imprenditoriali mentre Giancarlo Panico di FERPI ci educherà sul tema delle media relation per startup. Matteo Stifanelli, country manager Airbnb Italia, racconterà come superare le sfide che tipicamente si incontrano quando una startup diventa globale.

Vito Lo Russo, tech evangelist Microsoft, chiarirà i dubbi più comuni sul cloud mentre Alice Soru porterà la testimonianza dell’Open Campus Tiscali come modello di coworking e networking sul territorio. Antonio Prigiobbo di NAStartup racconterà le opportunità dell’hacking civico e Roberto Zarriello di Resto al Sud, infine, ci svelerà quale sia la vera sfida disruptive oggi.

In Sala Ninja Academy, non perdere le preziose testimonianze Docebo, Question Mark, inCoerenze, Core Finance, Premio Best Practices, Viralbeat, Argoserv ed OVH. Scenario competitivo, orientarsi nel mare di eventi startup, business planning, HR, social engagement, SEO e wearable i temi affrontati con workshop e speech interattivi.

TRAINING (domenica 6, mattina)

Si riprende domenica mattina sempre in Teatro Ghirelli con Enrico Quaroni, country manager italiano di Rocket Fuel,  con l’intelligenza artificiale al servizio dell’advertising. Filippo Giotto di Banca Mediolanum mostrerà i migliori tool per implementare la social media strategy di un’impresa. Uno dei settori più caldi per le startup, quello dell’health, sarà illustrato da Roberto Ascione, CEO di Razorfish Healthware.

Giovanni De Caro di Atlante Ventures rivelerà invece quali sono gli errori da non commettere mai in presenza di un VC: imperdibile per chi di lì a poche ore si troverà a competere col pitch! A chiudere la parte formativa della BattleSA una testimonianza d’eccezione: Rebecca Zamperini! Alla memoria di Marco è dedicata questa edizione de La Battaglia delle Idee e Rebecca racconterà cosa significhi la tecnologia per i nativi digitali.

Nel frattempo, in Sala Academy, Mediainformer.it insieme a Ninja Academy e 56Cube incontrerà gli startupper interessati ai temi di ufficio stampa, professioni del web e percorsi di incubazione.

FIGHT! (domenica 6, pomeriggio)

Entrano in scena le idee! Kris Grove, maestra di cerimonia, darà vita alla #BattleSA 2014: idea contro idea, pitch contro pitch, scontri all’ultimo ritmo per passare al round successivo! Solo due startup vinceranno. Cosa? Premi che fanno gola a chiunque abbia un’idea geniale e la determinazione per realizzarla!

CONCERTO! (domenica 6, la sera)

Pronti a festeggiare l’innovazione con un esclusivo concerto rap gratuito nel cortile del Teatro Ghirelli: Francesco Paura, DJ Uncino e Funky Pushertz animeranno la serata estiva con i versi della loro musica…

Voglio esserci:

Iscriviti gratuitamente su Eventbrite e scegli il ticket a te appropriato (hai competenze business, designer o coder?) Ci vediamo a Salerno!

Voglio iscrivere la mia idea:

Visita La Battaglia delle Idee e compila il form a te riservato.

Cannes Lions 2014: i vincitori dei Gran Prix

Anche quest’anno il Cannes Lions, Festival Internazionale della Creatività, ha premiato le campagne più creative ed innovative. Scopriamo i vincitori dei premi più ambiti, i Gran Prix.

Film

La giuria guidata da Amir Kassaei, Chief Creative Officer di DDB Worldwide, ha assegnato due Gran Prix: uno all’agenzia Adam&EveDDB London per lo spot ‘Sorry I Spent it on Myself’ ideato per Harvey Nichols e un altro a Forsman & Bodenfors Gothenburg per video diventato virale ‘The Epic Split‘ per Volvo Trucks.

Innovations Lions

La Russia si aggiudica il suo primo Gran Prix per la campagna innovativa di  Megafon Moscow/Axis Moscow/Asif Khan Ltd London per i ritratti in 3D del pubblico delle Olimpiadi di Sochi mostrati su una facciata di un padiglione.

L’unione di una nuova tecnologia e del trend del momento ha permesso la meritata vittoria di uno dei premi più ambiti.

Titanium and Integrated

Su 378 partecipanti, ‘Sorry I spent it on myself’ ha vinto il secondo riconoscimento della serata, e non finisce qui.

L’ambito Titanium Gran Prix, riservato ai lavori particolarmente innovativi e notevoli, è stato assegnato a Dentsu Tokyo per il lavoro ‘Sound of Honda / Ayrton Senna 1989′

Grand Prix for Good

Da una lista di 32 contendenti, composta da associazioni di beneficenza e servizi pubblici vincitori del Leone d’oro, il riconoscimento è stata assegnato dalla giuria presieduta da Prasoon Joshi, Chairman – CEO, Chief Creative Officer, India/South Asia di McCann Worldgroup.

I premi sono stati assegnati a ‘The autocomplete truth‘ di Memac Ogilvy per Unwomen, ‘Project Daniel: 3D printing prosthetic arms for children of war-torn Sudan‘ di The Ebeling Group New York per Not Impossible Labs e ‘Unload your 401K’ di Grey New York per Anti Gun Violence Organization.

Direct

Unico vincitore del Gran Prix di questa categoria è Ogilvyone London che per British Airways ha ideato dei billboard assolutamente non convenzionali.

Promo & Activation

Terzo Gran Prix per Harvey Nichols.

Creative Effectiveness

I viaggi con senso di colpa ideati da McCann Melbourne – ovvero l’agenzia che l’anno scorso ha conquistato tutti con ‘Dumb Ways to Die’ – vengono premiati per l’efficacia del messaggio. Ne abbiamo già parlato qui.

P.R.

Con l’utilizzo integrato di spot, gioco mobile e canzone, ‘The Scarecrow‘ di Creative Artists Agency Los Angeles per Chipotle Mexican Grill porta a casa molti premi ed in particolare il Gran Prix nella categoria P.R. per aver generato attenzione intorno al prodotto ed in generale sull’industria del fast food.

Media

Poteva Coca-Cola tornare a casa a mani vuote? Il brand continua la sua battaglia per la felicità e stavolta si affida a McCann Lima per portare la gioia di vivere e di bere Coca-Cola in Perù.

Outdoor

Impossibile non notarli i GayTM ideati da WHYBINTBWA GROUP Melbourne per ANZ BANK, partner ufficiale del Sidnay Gay and Lesbian Mardi Gras.

Mobile

L’iniziativa più innovativa in campo mobile è quella ideata FCB BRASIL São Paulo per Nivea Sun Kids: un braccialetto, staccabile da un annuncio stampa, che utilizzato con l’app coordinata ti consente di sapere sempre dov’è tuo figlio. Perché Nivea lo protegge dal sole e non solo.

Press

Ancora Harvey Nichols per ‘Sorry, I spent it on myself’.

Cyber

Tre Gran Prix assegnati in questa categoria: il video Happy‘ di 24 ore di Pharrell Williams, per User Experience; ‘Live Test Series’ di Volvo, per Engagement Platform e ‘The Scarecrow‘ di Chipotle, per Integrated Multi-Platform Campaign.

Design

Il miglior design è quello scelto da Anti Bergen per promuovere il Bergen International Festival.

Radio

Il Gran Prix per questa categoria va a Ogilvy&Mather Johannesburg per i tre messaggi radiofonici ideati per Lucozade Energy Drink.

Product Design

Jeans realizzati con la plastica che inquina i nostri oceani? Esistono, sono stati disegnati da Pharrell Williams e prodotti da G-Star.

Special awards

Premiati anche Adam&EveDDB, considerata agenzia dell’anno e Ogilvy & Mather come Network dell’anno.

L’ambito premio Creative Marketer of the Year è stato assegnato a McDonald’s, per la sua coerenza nel porre la creatività al centro della sua pubblicità e della comunicazione in generale e per la sua capacità di distinguersi facendo un marketing innovativo. L’avevamo già annunciato qui.

Nessun Gran Prix assegnato nella categoria Film Craft, così come per la categoria Branded Content & Entertainment. Vale però la pena menzionare Il selfie da Oscar che vince l’oro per l’integrazione di un marchio o un prodotto in un programma o piattaforma esistente.

Startup Revolutionary Road per fare crescere l'imprenditorialità digitale


Diffondere la cultura del digitale e dell’innovazione. Questo l’obiettivo di Startup Revolutionary Road, programma nato nel 2013 grazie al finanziamento di Microsoft YouthsPark e Fondazione Cariplo. La domanda è: come raggiungere questo obiettivo? Coinvolgendo realtà in tutto il territorio italiano, capaci di veicolare, attraverso format innovativi, le motivazioni, le metodologie e l’attitudine all’imprenditorialità.

Startup Revolutionary Road

Startup Revolutionary Road è un’iniziativa che nasce con la volontà di offrire concrete opportunità di formazione tecnica e di business per consentire a centinaia di giovani italiani di creare più agevolmente nuove startup afferenti al mondo tecnologico: il progetto ha l’ambizione di supportare la strategia occupazionale del sistema Paese contribuendo alla riduzione del digital divide e alla creazione di nuovi posti di lavoro. L’obiettivo dell’edizione 2014 è raggiungere ulteriori 22mila giovani, formarne altri 2.600 durante le Startup School e creare 900 nuovi posti di lavoro.

Per raggiungere tali obiettivi sono stati coinvolti realtà quali l’Incubatore Imprese Innovative Politecnico Torino, PoliHUB, Fondazione Filarete, InnovActionLab, ItaliaCamp e BarCamper,

Ad ognuno di essi è stato affidato il non semplice compito di sviluppare format per coinvolgere i giovani e introdurli alle opportunità dell’imprenditorità legata alle tecnologie.

A sei mesi dell’avvio del progetto, il 16 giugno si è svolto a Milano Think.Build.Grow, un evento di presentazione delle attività svolte dai partner. In particolare è emersa l’importanza di format coinvolgenti e immersivi, quali le hackathon e il programma trimestrale di formazione di InnovactionLab.

Le hackthon: da Publish alle Jam

Gli incubatori universitari del Politecnico di Torino e di Milano hanno ospitato due diverse hackathon, quelle dedicate al mondo dei videogiochi, come la Global Game Jam e ai serious game, come la Turin JamToday, o come Publish, finalizzata a sviluppare app per Windows Phone e Windows 8.

L’obiettivo delle hackathon, ovvero delle maratone di sviluppo che durano da 24 a 56 ore, è stimolare processi innovativi a partire da un tema proposto dagli organizzatori all’interno di team creati durante l’evento stesso.

Nate all’interno delle culture di sviluppatori come momento creativo svincolato dalle esigenze di clienti e di budget, negli ultimi anni sono state integrate all’interno dei processi di innovazione aziendale. Sembra infatti che anche il Like di Facebook sia stato partorito durante un’hackathon aziendale, come spiega il prof. Pier Luca Lanzi, organizzatore della Jam milanese.



Un esempio più vicino a noi, il caso di Ennova, startup piemontese tra le 21 startup innovative con più di 1 milione di fatturato, che ha partecipato all’hackathon Microsoft Publish per sviluppare un nuovo servizio con il supporto dei mentor Microsoft.



La mentorship, assieme all’idea generation e al team building, è infatti un elemento fondamentale del format. Gli stessi elementi propri delle hackathon sono presenti anche nei corsi di Innovaction Lab.

Innovaction Lab: il corso che comincia con una sfida a rugby

Il partner romano Innovaction Lab ha sviluppato un corso di formazione trimestrale rivolto a studenti universitari e finalizzato allo sviluppo di idee per essere presentate agli investitori.

Anche in questo caso la prima fase è quella del team building, che avviene in un campo da rugbi.


Seguono tre mesi dedicati a lezioni e prove di pitch, per preparare i team alla presentazione finale, che, per quanto riguarda l’edizione lombarda, si è svolta durante lo stesso evento Think.Build.Grow.

A contendersi la possibilità di vincere un Tour in Israele per incontrare startup, fondi e centri di sviluppo, 6 startup:

yoursmartADV: servizio che permette agli utenti di risparmiare fino a 10 euro ogni mese sul proprio contratto in abbonamento grazie alla pubblicità sulla propria schermata di blocco.
Nappee: la piattaforma online che semplifica la vita ai genitori, con offerte di prodotti, servizi ed informazioni mirate al momento giusto.
Mamau: il servizio di take away di cibi fatti in casa.
Solo: sistema di pagamento mobile.
Makeit Land: portale di videotutorial per il fai da te dedicato alle donne.
Tickete: app che consente di guadagnare dagli acquisti effettuati fotografando lo scontrino.

A salire sul podio solo, prima classificata e, a parimerito, yousmartADV e Tickete, che parteciperanno alla finale di Innovaction Lab a Roma il 23 giugno.

Il calendario degli eventi

Se siete interessati a partecipare alle attività di Startup Revolutionary Road, potete consultare il calendario degli eventi online, e trovare quello più vicino a voi.

Quando la street art prende il volo: Gol Airlines e Os Gemeos per Fifa World Cup 2014

Gustavo e Otavio Pandolfo

Questo articolo è a cura di INWARD, osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti), operando con un proprio modello di valorizzazione, attraverso attività di Ricerca e azioni di Sviluppo nei settori Pubblico, Privato, No profit e Internazionale

Occorreva fare in modo che gli sguardi, prevedibilmente puntati sulle squadre che si sfideranno in campo, si alzassero al cielo. La GOL Airlines, azienda brasiliana di trasporto aereo, è riuscita nel suo intento grazie al prezioso contributo di Gustavo e Otavio Pandolfo, in arte Os Gemeos, leader indiscussi della creatività urbana sudamericana.

Il Boeing 737, sul quale viaggerà – per tutta la durata della manifestazione – la Seleçao, è stato interamente affidato alla visione poetica dei Graffiti Bros.

Una settimana di lavoro instancabile e 1200 bombolette spray per i due fratelli che, chiusi in un hangar, hanno raffigurato sulla fusoliera del velivolo un insieme di visi, universalmente rappresentativi di tutto il popolo carioca, in omaggio alla radicata cultura sportiva di un paese passionale, orgoglioso e nostalgicamente sentimentale.

I Graffiti Bros al lavoro

Un’opera portafortuna? Anche. Insieme all’affermazione che il marketing può generare non solo passaparola ma rendersi strumento attivo del processo di catarsi, riuscendo ad esporre l’arte a pubblici estesi. Gli stessi artisti, che da sempre uniscono rappresentazioni allegre e coloratissime a temi delicati, hanno dichiarato di voler portare “l’arte nella vita delle persone e le persone nelle nuvole”.

Lo stile e i soggetti degli Os Gemeos appaiono inconfondibili: il giallo, caratteristico colore delle loro espressioni figurative, è divenuto un ulteriore omaggio, inneggiante alle divise della nazionale di casa.

I volti dei tifosi dipinti sull'aereo a sostegno della nazionale di Calcio

Di certo il primo goal, ancor precedente al fischio di inizio, è stato già segnato dalla compagnia aerea. Grazie alla finora mai realizzata e imponente opera che – come è ovvio che fosse – ha dato occasione al Mondo intero di ammirare la creatività brasiliana, la Gol Airlines ne ha inevitabilmente acquistato in termini di brand awarness.

L’azienda, che ha già annunciato che l’aereo rimarrà in volo almeno per i prossimi due anni, ha di che rallegrarsi. C’è da scommettere che ogni qual volta un aereo percorrerà i cieli brasiliani, un sognatore alzerà gli occhi fin sopra le nuvole, sperando di poter cogliere quella magia che solo l’arte può donare e che ci rende tutti più vicini.

Boeing 737 dipinto da Os Gemeos

Come – ma non solo! – durante una partita di calcio della nazionale.

Be Social, Get Value: il Social Business Forum 2014 ai nastri di partenza!

Social Business e Digital Transformation sono keyword molto ‘calde’, che attirano sempre più interesse da parte dei professionisti di marketing, organizzazione aziendale e innovazione d’impresa da tutto il mondo.

Ma cosa si intende con i due termini e quali sono le principali applicazioni aziendali? In definitiva, quale è il reale valore (sociale, economico, organizzativo) che la Social Business Transformation può portare alle realtà d’impresa di qualunque tipologia e dimensione?

Sono queste le principali domande a cui il panel internazionale di speaker del Social Business Forum 2014 cercherà di rispondere l’1 e 2 Luglio all’Hotel Marriott di Milano attraverso interventi, keyonotes e casi studio. Professionisti di Social Business conosciuti a livello globale del calibro di Michael Brito, Cheryl e Mark Burgess, Sandy Carter e Steve Poncini prenderanno la parola per parlare di social business da differenti prospettive, come quella del content marketing e dell’employee engagement.

Un’agenda che si preannuncia dunque ricca di spunti, idee e prospettive, per un evento che si trasformerà in occasione di confronto e networking per centinaia di professionisti dal mondo aziendale.

Sarà possibile partecipare scegliendo tra il percorso Free Conference e quello Premium, il quale oltre a comprendere tutti i benefit della prima opzione darà la possibilità di comprendere da vicino 24 casi studio e storie di successo presentati da società e ospiti nazionali e internazionali divisi in 3 tracks: idea-driven organization, collaborative workspace e social customer experience.

Appuntamento a Milano l’1 e 2 Luglio 2014 allora per parlare di Social Business, Employee Emplowerment, Content Marketing e Open Innovation… ma non prima di esservi registrati: join the innovation! 🙂

I manichini diventano senzatetto con JWT Amsterdam

La crisi economica sembra non aver risparmiato nemmeno un’isola felice come Amsterdam. Il numero di senzatetto nella capitale dei Paesi Bassi è in costante aumento e BADT (acronimo di  Belangenbehartiging Amsterdamse Dak- en Thuislozen, associazione no-profit per aiutare i senzatetto) si adopera costantemente per portarli via dalla strada.

L’agenzia JWT Amsterdam ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi in favore di BADT per combattere questa dolorosa piaga sociale.
Per la campagna, costata 100 euro e una settimana di lavoro, JWT Amsterdam ha raccolto dei manichini usati, ha fatto ad ognuno una piccola fessura in testa in modo da farli sembrare un salvadanaio, li ha vestiti di stracci e portati in situazioni tipiche dei senzatetto con cartelli scritti a mano chiedendo donazioni per BADT.

La provocatoria campagna – supportata anche da un video – ha presto destato l’attenzione dei cittadini di Amsterdam che hanno notevolmente contribuito alla causa di BADT.

Il video:  A piggy bank for the homeless

Lo straordinario impatto ottenuto dalla campagna in favore di BADT è stato documentato anche tramite un video della durata di più di un minuto, in cui, oltre a “svelare” il backstage della stessa vengono ritratte le reazioni delle persone davanti a questi manichini. Tutto ammantato da un grande alone empatico in quanto viene tutto raccontato tramite scritte a pennarello su cartoni, come le richieste d’aiuto delle persone in difficoltà.

A piggy bank for the homeless from JWT Amsterdam on Vimeo.

La straordinarietà di questa campagna risiede nel paradosso della stessa: dei manichini, abituali simboli di moda e che si trovano nelle vetrine patinate, si “personalizzano” per conferire visibilità proprio agli invisibili, quelli che sono davvero umani ma abbandonati nell’oblio.

Lo spunto di riflessione deriva soprattutto dal fatto che i manichini non passano inosservati – anzi, come detto, richiamano l’attenzione di molta gente, contro la disumana indifferenza che solitamente viene inflitta ai senzatetto.

Lomo’Instant Camera: metà Polaroid, metà LOMO

Lomo’Instant: metà Polaroid, metà LOMO

Oggi sono tutti un po’ fotografi o, almeno, pensano di esserlo. Basta un semplice smartphone per riprendere il mondo da ogni prospettiva, ma il risultato non riesce sempre a catturare lo sguardo delle altre persone. Nell’epoca in cui tutti hanno la possibilità di scattare “belle foto” forse è ancora più difficile far emergere la propria arte. In passato il vero esperto si notava sin dalla scelta della pellicola, ma oggigiorno i rullini fotografici sono caduti nel dimenticatoio.

Solo chi ama le origini della fotografia continua a perseguire lo stile della lomografia che in passato si eseguiva con la famosa macchina LOMO. Ed anche se adesso basta un filtro di Instagram per ricreare lo stesso effetto, molti preferiscono restare ancorati al passato utilizzando non per forza fotocamere retro, ma anche nuove interessanti varianti come quella lanciata da Lomography: Lomo’Instant.

Lomo’Instant: metà Polaroid, metà LOMO

La particolare fotocamera riprende lo stile della vecchia LOMO, ma integra anche la caratteristica principale dell’amata Polaroid: le  pellicole autosviluppanti. Avrete tra le mani, dunque, una macchina fotografica istantanea con design old-style dotata di un sistema di lenti avanzato che conquisterà facilmente l’interesse degli appassionati del settore.

Lomo’Instant include tre tipi di lenti: una Lente Grandangolare Integrata e Lenti Fisheye e da Ritratto attaccabili (la macchina fotografica viene commercializzata solo con la prima). Inoltre, offre la possibilità di scattare in tre diverse modalità con flash o senza flash.

Lomo’Instant: metà Polaroid, metà LOMO

Attualmente Lomo’Instant sta cercando di conquistare i finanziatori tramite Kickstarter, ma il trionfo della sua raccolta fondi è già segnato: l’obiettivo era quello di raccogliere 100.000 dollari ed attualmente hanno già incassato oltre 900.000 dollari. Le prime fotocamere sono previste per Novembre 2014.

Volete finanziare questa macchina fotografica? Non perdete altro tempo e raggiungete la pagina del progetto creativo.