1984-2014. Quest’anno a festeggiare spegnendo 30 candeline sono tantissimi film che hanno segnato l’immaginario di un’intera generazione (come testimonia la bella galleria fotografica messa insieme da Wired).
Tra tutti i neo trentenni ci fa piacere segnalare un gruppo di scienziati sui generis che stanno preparando una festa in grande stile per il loro affezionato pubblico: i Ghostbusters – gli Acchiappafantasmi!
Il ritorno di Peter Venkman, Raymond “Ray” Stantz, Egon Spengler e Winston Zeddemore ha destato un enorme interesse da parte degli affezionati dei primi due capitoli della serie (il secondo, Ghostbusters II è del 1989), che da tempo chiedono a gran voce un terzo capitolo e che forse – l’ufficialità non c’è ancora – lo potranno vedere nel 2016 (pare infatti che le riprese possano iniziare nella primavera del 2015).
Nel frattempo, però, ci si rifà il look. Dal 24 luglio è online il nuovo sito dei 4 difensori di New York e offre tantissimo materiale interessante per tutti i fan: foto rare dal set del film, una ricca sezione acquisti con magliette, gadget, action figure, pupazzi e illustrazioni celebrative, 4 giochi scaricabili gratuitamente, la possibilità di preordinare il nuovo cofanetto Blu-ray in uscita a settembre e quella di prenotare i biglietti per il ritorno in sala del mitico primo capitolo.
Già, perché dal 29 agosto, per l’intera settimana che comprende anche la festa del Labor Day, Ghostbusters tornerà in 700 sale del territorio statunitense!
L’operazione sarà sicuramente replicata in Europa e pare che Nexo Digital porterà la pellicola nelle sale il 18 e il 19 novembre 2014 (data ancora da confermare, ma iniziate a mettervi un prememoria sullo smartphone).
Ma al giorno d’oggi non si fa promozione con la P maiuscola se non si sfruttano al meglio i canali social.
Sensazionali i numeri di Facebook: oltre 2 milioni e 218 mila persone hanno regalato il proprio Like alla pagina degli acchiappafantasmi, dimostrando quanto profondo sia il legame con questo film, prodotto sapientemente realizzato con un mix di generi che spaziano dal comico, alla fantascienza, all’horror.
Scorrendo la timeline si possono trovare foto e spezzoni del film, possiamo rinfrescarci la memoria con le battute più di culto ed anche pubblicare foto delle nostre divise da Ghostbusters (e chi non ne ha una in armadio?) e di quella volta che abbiamo vestito nostro figlio da omino dei marshmallow.
Anche Twitter risponde bene con i suoi 4 mila e 81 followers che usano il social per manifestare il proprio amore al film di Ivan Reitman (come dimostra la recente infornata di foto realizzate durante l’ultimo Comi-Con a San Diego accompagnata dall’hashtag #GB30).
La bandiera tricolore è ben rappresentata sul social dell’uccellino cinguettante: Ghostbusters Italia è sempre attenta a comunicare le notizie provenienti dagli Stati Uniti, ed è anche capace di sorprendere i propri fan con trovate originali, come il flash mob organizzato lo scorso 29 maggio a Milano.
Vive invece di rendita il profilo Instagram, che vede pubblicate pochissime foto – quasi tutte già viste sugli altri profili – e che non sembra interessare nemmeno chi l’ha creato, considerando la mancanza del “bottone” di riferimento vicino a quello degli altri social. Dal punto di vista della produzione di contenuti, questo è decisamente un punto debole dell’operazione Ghostbuster30.
Un’operazione che però è un chiaro esempio di come si possa fare rumore anche intorno a prodotti che non sono una novità e che anzi sono conosciuti a memoria dai propri fan.
Un sito accattivante – Slimer che insegue i nostri movimenti è una trovata semplice e geniale al tempo stesso – e due profili social sempre pronti a rilanciare le novità sulla saga, fanno da traino ad un ritorno in grande stile sul grande e sul piccolo schermo e portano energie nuove a un brand di grandissimo impatto, ma che necessità comunque di una spolverata.
Una serie di sapienti click ha rimesso in moto un pubblico che, siamo certi, accorrerà in massa in sala per sentir dire ancora una volta il celebre motto “Venimmo, vedemmo e lo…”
Finitela voi…
Siamo certi che la sappiate!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kinohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKino2014-07-31 11:00:102014-07-31 11:00:10I Ghostbusters sono tornati... sui social!
Come sapete il 16 settembre partirà il “Corso Online in Facebook Marketing: progettare campagne e sviluppare business con Facebook” targato Ninja Academy. Il corso risponderà alle seguenti domande:
✔ Come progettare una strategia efficace di Marketing su Facebook?
✔ Come lanciare e gestire al meglio la propria pagina Facebook aziendale?
✔ Come misurare azioni e performance quotidiane ed efficacia nel medio-lungo periodo?
✔ Come creare dei contenuti e un piano editoriale social che funzioni?
✔ In che modo sfruttare Facebook come facilitatore di Social Commerce?
✔ Come trovare nuovi clienti ed espandere il proprio business grazie a Facebook?
#ninjaFB
Per l’occasione, ho intervistato i docenti Lorenzo Viscanti [social media strategist] e Laura Saldamarco [social media specialist], per scoprire qualcosa in più sugli argomenti che verranno trattati nel corso delle lezioni.
Lorenzo, potresti raccontare ai nostri lettori come sono cambiate le Facebook Fan Page?
I cambiamenti all’interfaccia sono stati parecchi e continueranno ad essercene ancora. Quello che è cambiato maggiormente è la capacità di raggiungere il pubblico.
Fare leggere i contenuti della nostra pagina è da un lato più difficile, perché gli utenti tendono a vederli sempre meno a causa dei cambiamenti negli algoritmi del social network. D’altro canto esistono strumenti che ci consentono di andare oltre il “semplice” consumo dei contenuti che postiamo, per uscire dal social network e portare il pubblico dei fan a convertire verso azioni misurabili esterne a Facebook.
Una pagina Facebook non è più solo un insieme di contenuti testuali e foto che vengono pubblicati, ma è uno strumento di performance marketing con cui spingere gli utenti verso azioni che permettono all’azienda di raggiungere obiettivi misurabili come le vendite.
Laura, parliamo di piano editoriale. Come creare dei contenuti e un piano editoriale social che funzioni?
Alla base di un piano editoriale efficace c’é sicuramente la definizione di una strategia ad hoc che risponda a una serie di domande imprescindibili come per esempio: quali sono gli obiettivi della mia azienda sui social? Qual é il target che voglio colpire?
É importante poi non dimenticare che generalmente le persone che utilizzano i social network non lo fanno per comprare un prodotto e in quel momento non si sentono clienti. Da utenti, ci soffermiamo su un contenuto che riesca a generare un sentimento: curiositá, empatia, aspirazione, ilaritá… Rispettando quindi l’utente e conoscendo le nostre esigenze di business possiamo creare contenuti rilevanti e raggiungere gli obiettivi di marketing e comunicazione fissati.
Lorenzo, 3 regole d’oro per la gestione efficace di una Facebook Fan Page?
Si parte sempre dai contenuti, anche se Facebook è sempre più advertising, performance e misurazione, la creazione di ottimi contenuti rimanel a base di qualsiasi strategia. I contenuti migliori si imparano a creare con un po’ di esperienza e con la conoscenza degli utenti della pagina. Il loro successo si misura in termini di interesse e di interazione.
Il secondo punto fondamentale è mettere in piedi un ottimo sistema di misurazione di ogni evento e azione, come le visualizzazioni dei contenuti e soprattutto i click verso il nostro sito web, la vera miniera di ricchezza che il social network ci offre.
Una volta che misuriamo tutto possiamo capire quello che stiamo facendo, ottimizzarlo e soprattutto giustificare l’investimento che stiamo facendo.
Infine, il terzo consiglio è quello di entrare veramente nella conversazione con i nostri utenti. Il successo di una pagina dipende sì dai contenuti ottimi, dagli strumenti di misurazione che ottimizzano visualizzazioni ed azioni. Ma non dimentichiamoci che siamo in una piattaforma che consente agli utenti di rispondere a ciò che diciamo. Buttiamoci nel dialogo con gli utenti per ottenere risultati fantastici.
Laura, La campagna di Social Media Marketing su Facebook che avresti voluto inventare tu?
Credo che il mercato americano, più che quello europeo, sia intriso di campagne facebook molto interessanti, basti pensare a cosa ha fatto Starbucks o alla gestione della pagina Sacebook di Oreo che crea un forte coinvolgimento a livello internazionale. Uno degli esempi italiani più recenti che ha creato un po’ di movimento e aumentato l’engagment tradizionale è firmato Barilla che durante i Mondiali ha pubblicato in tempo reale creatività molto forti che hanno generato una importante crescita della reach della pagina.
Ho l’impressione, tuttavia, che oggi manchino degli esempi di campagne FB ben integrate con il resto della comunicazione e che riescano a produrre risultati che vadano oltre il mondo del social di cui parliamo. Mi chiedo ancora quante imprese valutino il ROI del proprio impegno sui social sopratutto in termini di vendite. Quello che vorrei inventare dunque è proprio una campagna completa che possa generare risultati misurabili anche nell’offline.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Silviahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngSilvia2014-07-31 09:00:322014-07-31 09:00:32Come sviluppare business con Facebook? #ninjaFB
Questa settimana con il Sole, Mercurio e Giove dalla sua, il Leone ruggisce davvero e lo fa salendo in cattedra con un Ariete come portavoce ed un Sagittario come braccio destro. Squadra di fuoco vincente su tutti i campi!
Lo Scorpione ulula alla luna nelle notti energiche e sessualmente avvincenti, il Cancro miagola come un gattone e il Toro borbotta come un vecchio gufo sull’albero.
Il Gemelli parla un sacco in tutte le lingue, anche animali, e la Bilancia risponde, probabilmente cantando.
La Vergine nitrisce di gioia come un cavallo pazzo, il Capricorno la zittisce sogghignando.
L’Acquario sbuffa contrariato come un cane da caccia davanti ad una cockerina borotalcata che probabilmente è del segno dei Pesci.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00zodiakkuhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngzodiakku2014-07-31 08:00:412014-07-31 08:00:41Ninja Social Oroscopo dal 31 Luglio al 6 Agosto
WE-Women for Expo premia le startup nate dall'ingegno delle donne che hanno investito nell'agroalimentare, nella tutela dell'ambiente e della biodiversità
Mentre la rete si accende di polemiche antifemministe con l’hashtag #WomenAgainstFeminism, c’è chi dell’universo femminile indaga aspetti meno concettuali e punta sulle infinite risorse che un gruppo di donne messe insieme può generare. Si tratta di Expo 2015 che con il progetto WE-Women coniuga al femminile il tema del cibo e del nutrimento del pianeta.
Chi meglio di una donna conosce la ricetta della vita? Chi meglio di lei può descrivere la cultura di cui ogni ricetta può farsi testimone? Chi conosce meglio il significato del termine nutrimento?
Le imprenditrici di Expo 2015
Il progetto WE-Women prevede la partecipazione attiva di donne del mondo dell’arte, della cultura, della scienza e della società civile, ma anche di tante donne comuni che ogni giorno contribuiscono al nutrimento del pianeta, fil rouge di Expo 2015. Tra queste è prestata particolare attenzione a quelle donne che sognano di trasformare le proprie idee in un business nei settori agroalimentare, per la tutela ambientale e della biodiversità.
Alle imprenditrici sensibili a questi temi cari all’Expo Padiglione Italia dedica il concorso Progetti delle Donne che premierà le startup nate da menti femminili con riconoscimenti in denaro fino a quarantamila euro.
WE-Women premia i Progetti per le donne
A Expo 2015 c’è spazio per le donne di tutto il mondo, ma anche a tutti gli altri sessi che al benessere delle donne hanno dedicato la propria attenzione. Con il concorso Progetti delle donne Padiglione Italia premia, infatti, tutti quei progetti pensati per promuovere il benessere delle donne e migliorarne la vita, sia in Italia che all’estero.
Cucina, Letteratura e Arte sono femmine
Oltre alle startup e ai progetti sociali, WE-Women riconosce il valore aggiunto che le donna apportano in cucina, al mondo dell’arte e della letteratura attraverso tre progetti concatenati.
Il primo, La Tavola del mondo, è un appuntamento a tavola che aprirà l’Expo: alla vigilia dell’inaugurazione dell’esposizione universale, donne di ogni estrazione e ogni angolo della terra si siederanno insieme a gustare i piatti del cuore, quelli più rappresentativi della propria cultura e che hanno il sapore delle proprie radici.
Il legame tra cibo e letteratura è cosa nota e verrà ulteriormente rinsaldato dal progetto Il Romanzo del mondo che coinvolgerà penne femminili autorevoli che da ogni angolo del mondo racconteranno questa relazione d’amore.
Infine Global Creative Thinking coinvolgerà un gruppo di menti creative che realizzeranno un’installazione multisensoriale sul tema del nutrimento. è innegabile la sensibilità che Expo 2015 sta dimostrando per il mondo delle donne: il suo claim Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita è una delle più chiare definizioni dell’essenza di ogni donna.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00franceskahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngfranceska2014-07-31 08:00:112014-07-31 08:00:11WE-Women for Expo premia l'imprenditoria femminile
Abbiamo chiesto a 30 co-fondatori di startup di raccontarci in poco più di un paio di tweet cosa consigliano a tutti i giovani che hanno un’idea nel cassetto e sognano di realizzarla, ripensando a quando loro stessi hanno iniziato, ma con la consapevolezza dell’esperienza accumulata.
Punti di vista diversi per formazione dell’intervistato, settore di riferimento e stadio di sviluppo della startup, ma con un evidente tratto comune: ognuno di loro è riuscito a creare dal nulla qualcosa di innovativo.
Seguire tutti e trenta i consigli è impossibile, se non altro perchè alcuni sono in completa antitesi ed altri consigliano addirittura di non ascoltare i pareri altrui e proseguire con determinazione per la propria strada.
A prescindere dai consigli, per approfondire i loro curriculum sono attivi i link ai profili Linkedin o Twitter cliccando su nome e cognome di ogni intervistato e i siti istituzionali o blog delle startup fondate cliccando sul nome della società.
“Partite sempre da 3 semplici domande: Qual è il problema? Qual è la soluzione? Perché ora? Demistificate la vostra idea. L’idea da sola non basta. Servono concretezza, una solida roadmap, priorità assegnate in base alle risorse disponibili. Progettate per la gente. Non date troppo ascolto ai consigli degli amici iperconnessi, vi porteranno fuori strada. Testate locale, con un pubblico che conoscete bene. Ma pensate sempre e comunque internazionale. Rimuovete tutte le inefficienze dall’esperienza d’uso degli utenti. Poi pensate ai castelli in aria.”
“Done is better than perfect”. Una cosa fatta è meglio di una cosa perfetta. Consiglio ai giovani di entrare nella logica dell’azione e dell’execution, della concretezza, non aspettare le migliori condizioni, la situazione perfetta che non arriverà mai. Molto spesso ci si circonda di scuse, sul perché non si è portato a termine o non si è iniziato qualcosa, chi vuole fare trova il modo, gli altri trovano scuse.”
“Follow the money. L’ho già detto: “Una startup è il percorso più breve dal primo dollaro speso al primo dollaro guadagnato”. Per cui bisogna “pensare lungo”. Quattro step: Idea, Prodotto, Go-To-Market ed Economics. Talk is cheap. Execution is crucial. Pensa alle revenue. A come fare un milione. Non ti distrarre. Tutti i giorni.”
“Privilegiare l’incoscienza che ci rende ciechi del presente ma allo stesso tempo parte del futuro con la consapevolezza dettata dal passato che anticipare non è sempre un vantaggio ma di certo un inizio per immaginare e sognare l’innovazione – se fosse la pazzia la nostra arma come disse Steve Jobs è bene che si concentri sulle idee sul loro essere innovative ma applicabili al presente.”
“Lanciare il prima possibile. Cercare bene i co-founders: è il migliore investimento possibile per una startup! Perseverare: i risultati se non si molla arrivano!”
“Una buona idea è utile, ma non è la cosa più importante: quello che conta davvero, per realizzare un progetto di successo, è l’esecuzione, quindi avere un team eccellente e non fermarsi mai di fronte ai no e alle cose che sembrano “impossibili”. Continuare, insistere e perseverare per trovare una strada per realizzare le cose. E’ questo che fa la differenza, alla fine: la tenacia e il talento del team.”
“Non c’è bisogno di andare in Silicon Valley per creare una startup, almeno non da subito. In Italia ci sono meno soldi, questo è vero, ma le startup “credibili” riescono più facilmente ad ottenere un finanziamento. A quel punto si può pensare alla crescita all’estero, d’altra parte in Italia c’è solo l’1% della popolazione mondiale. CharityStars dopo un anno di attività in Italia e un finanziamento vinto ha aperto una sede operativa anche a Londra. Bisogna aspirare a diventare globali e per farlo occorre crederci.”
“Fate un buon team, è la base di tutto. Mix di competenze ma stesso commitment per tutti. La sfida è difficile, chi tende a scoraggiarsi facilmente è meglio che non cominci proprio. Meglio un’idea imperfetta con un ottimo team che un team imperfetto con un’ottima idea. In questo modo il futuro sarà vostro.”
“Non sviluppare un prodotto che non useresti. Qualsiasi prodotto o servizio deve essere semplice. Non basta avere un’idea e dire voglio fare una start up, se ne sentono di tutti i colori ultimamente, bisogna studiare il mercato, fare dei test, capire se il cliente finale comprerebbe/userebbe il prodotto/ servizio, capire chi sono i concorrenti, insomma studiare! Non cercare investitori se si può far da soli con qualche sforzo economico.”
“Ascoltate chi usa il vostro prodotto. Chi usa il vostro prodotto è l’unico che lo conosce veramente. Pensate al vostro pubblico come se fosse il vostro migliore amico. E non abbiate paura di cambiare, di fare il famoso pivot. Cambiare è coraggio, non debolezza.”
“Sbaglia, impara, sogna, cadi, rialzati, ma non perdere mai l’entusiasmo. Queste parole sono perfette per un bimbo che impara ad andare in bici, ma questo è quello che fa uno startupper; pedalare. Impariamo a misurarci, diamoci obiettivi a breve ma pensiamo in grande. Capiamo dove migliorare, ma non smettiamo mai di alimentare il sogno che ci ha fatto intraprendere questa folle avventura che si chiama startup. Perché se smettiamo di sognare, smettiamo di lottare e se cadiamo non ci rialziamo più.”
“Imparate a farvi (le giuste) domande. Se avete molti interrogativi non significa che siete sulla strada sbagliata, significa che state evitando di sentirvi fare le stesse domande da chi domani dovrà decidere se finanziarvi o meno, se fare parte del vostro team o meno. “
“Partite dai vostri valori. Immaginate dove vorreste essere tra due anni. Stabilite obiettivi intermedi e misuratevi su questi obiettivi. Capite con onestà cosa funziona e cosa no. Ripetete. Lavorate con l’obiettivo di cambiare il mondo, non di vincere una lotteria. È la cosa più bella del mondo.”
“Crearsi un network professionale con cui condividere le proprie idee a cui richiedere un feedback su quanto realizzato, in modo continuativo (questo è un valore importantissimo). Essere visionari nella capacità di adeguare la propria idea al mercato, così come essere capaci di chiudere (se l’idea non funziona) e passare alla velocemente alla prossima sfida.”
“Il consiglio che non mi stancherò mai di dare è “confrontatevi con gli altri”! Il confronto è troppo spesso sottovalutato, di solito ha la meglio la paura che qualcuno possa rubare l’idea. In realtà, solo confrontandosi con gli altri si la si può validare e ci si può mettere alla prova.”
“E’ solo questione di tenacia e fatica. Se ti svegli ogni mattina della tua vita, 365 giorni all’anno, e come un martello persegui il tuo obiettivo fino a quando non vai a dormire, al successo – piccolo o grande che sia – ci arrivi. Keep Focused, il resto è rumore.”
“Se stai lavorando a qualcosa di veramente innovativo, sappi che, strada facendo, la realtà e i tuoi clienti, ti faranno riprogettare molte volte il tuo prodotto. Inizia a confrontarti il prima possibile con gli utilizzatori e punta ad avere il “minimo prodotto fattibile” in tempi rapidi. Traction” deve essere il tuo mantra.”
“Provaci! Sii appassionato di quello che fai. Trova le persone giuste, quelle in gamba e con cui lavori bene. Costruisci velocemente e fallisci più velocemente. Fidati dei numeri più che delle intuizioni. Divertiti!”
“E’ un pò difficile non scadere nella banalità, ma ciò che consiglio ai futuri startupper è di essere determinati, tenaci e di creare prima possibile un team con cui affrontare questo difficile percorso.”
“Se avete un’idea, un prototipo o una semplice interfaccia, uscite immediatamente dal luogo chiuso in cui vi trovate e parlate con le persone. Dovrà essere comprensibile anche per la nonna! Preparatevi a cambiarla mille volte, a cercare la perfezione in ogni dove e soprattutto.. a ripartire da zero!”
“Avete mai pensato a una startup come a una storia epica? Che ruolo vorreste avere? Preferireste essere l’eroe senza macchia che guida un’improbabile armata alla vittoria? Oppure il druido che conosce i segreti della magia e li mette a disposizione del team? La vostra scelta determinerà che tipo di imprenditore sarete e che contributo darete all’azienda.”
“Iniziare a fare, con i mezzi che si hanno. Spesso si hanno belle idee che non si portano avanti perché nelle nostre teste manca sempre qualcosa per far diventare quella idea realtà. Non scoraggiarsi e iniziare a costruire con ciò che si ha, anche se ciò che ne verrà fuori non sarà il prodotto perfetto che ci eravamo immaginati nelle nostre teste. L’importante infatti non è avere un prodotto perfetto, è avere un prodotto che qualcuno usi. Sarà reso perfetto proprio attraverso i consigli di chi lo usa. Ascoltare i consigli di chi ci sta intorno è dunque essenziale.”
“Il mio consiglio è diffidate. Di chi vi dice: “non si può fare”, “non fa per te”, “bello, ma non in Italia”, “questa cosa non ha mercato”, “lascia perdere”. In ultima analisi, diffidate dai buoni consigli. Non è questo il tempo della prudenza.“
“Pensate al vostro obiettivo e lavorate ogni giorno per realizzarlo. Non è detto che riuscirete, ma avrete la certezza che ogni giorno vi ci sarete avvicinati di più. Quando ne avrete la possibilità, aiutate chi se lo merita. Lavorate non solo per voi stessi, ma anche per tutte le vite che sono influenzate da voi: i vostri collaboratori, i vostri genitori, i vostri amici e i vostri partner. Non abbiate paura di fallire. Se lavorerete bene il mondo si accorgerà di voi.”
“Secondo me uno startupper deve essere ispirato, appassionato, determinato, motivato, e molto ambizioso, deve saper gestire lo stress e godere delle piccole soddisfazioni che arrivano dal proprio lavoro che, soprattutto all’inizio, costituiscono l’unica fonte di energia positiva. Deve considerare sempre gli errori come uno stimolo, come un’ occasione per migliorarsi e risolvere problemi futuri. È fondamentale non focalizzarsi sui problemi, bensì sul potenziale di crescita e sulle opportunità che da questi possono scaturire.”
“Pensa per bene ma pensa veloce. Fare le cose per bene è importantissimo, ma avere i tempi giusti è altrettanto fondamentale, la vera sfida è imparare a trovare il miglior rapporto tra la realizzazione di un buon prodotto (anche se non perfetto) e la rapidità di entrata nel mercato per non perdere il time to market giusto.”
“Quando pensi di fondare una startup, prima di tutto chiediti perché e per chi lo fai. Non lanciarti solo perché a te piacerebbe un servizio che ancora non c’è. Prima di investire tempo e risorse testa il mercato e accertati che ci sia la domanda: nessuno investirà su un business che non ha mercato.“
“Confrontarsi con il mercato il prima possibile. Dimostrare trazione sin dai primi mesi risulta essenziale per validare l’idea. Trovare i primi beta customer che “scommettano” su di una idea – o poco più – nel settore Enterprise non è facile; ma se ci si riesce ci si renderà molto più credibili agli occhi dei prossimi clienti “paganti” e di possibili investitori. Ulteriore vantaggio è quello di avere immediatamente un feedback in termine di reale valore trasferito e sostenibilità economica della proposta e conseguente posizionamento.”
Se ci seguite anche sui social, lo avrete letto stamattina su Facebook, su Twitter, su Google Plus o su LinkedIn: sono aperte le iscrizioni al “Master Online in Digital Marketing” della Ninja Academy.
Dopo il grande successo dello scorso anno siamo orgogliosi di presentare la seconda edizione, aggiornata e rinnovata, del “Master Online in Digital Marketing” targata Ninja Academy. Si tratta di un percorso completo per sviluppare e aggiornare le competenze dei professionisti di azienda, agenzia, startup e freelance, sulle strategie di marketing e vendita nell’ambiente digitale.
Ecco il #digitaldreamteam del #ninjamaster:
DIGITAL MARKETING con Miriam Bertoli: come costruire un piano di comunicazione efficace
DIGITAL PROJECTS con Giorgio Brojanigo: come ideare e gestire siti, portali, e-commerce store
MOBILE & APPS con Nicola Armellini: come integrare il mobile nella propria strategia di marketing
CONTENT MARKETING con Simone Tornabene: come pianificare, progettare e curare contenuti digitali
PERFORMANCE MARKETING & WEB ANALYTICS con Alessio Semoli: come generare azioni di conversione online
SEO & SEM con Davide Pozzi e Gianpaolo Lorusso: come sfruttare i motori di ricerca come strumento di marketing
SOCIAL MEDIA STRATEGY con Tommaso Sorchiotti: come usare i social media quali come strumenti di relazione e di vendita
DIGITAL PR con Giovanna Montera: come gestire le relazioni online con gli influencer della rete
EMAIL MARKETING con Marco Massara: strumenti e linee guida per ottimizzare Database, DEM e Newsletter
Se vi va di sostenere il nostro progetto, trovate tutti i materiali che stiamo pubblicando in Rete per promuovere il Ninja Master Online con gli hashtag #ninjamaster e #digitaldreamteam.
Knowledge for change.
BE NINJA!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Silviahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngSilvia2014-07-30 15:00:312014-07-30 15:00:31Ecco il digital dream-team del Ninja Master Online #ninjamaster
Ogni giorno, milioni di persone raccontano le proprie storie, condividono le proprie passioni, si relazionano fra loro. Lo fanno da sempre, off-line, con il passaparola, con una cartolina, una telefonata, un album foto o il video delle vacanze. L’attitudine al “vivere social” è dentro di noi, e si moltiplica quando un gruppo di individui condividono un evento, che sia un concerto, una ricorrenza, un match sportivo. La passione ci guida ed è un potentissimo stimolo alla condivisione ed alla ricerca di esperienze.
Nell’era digitale, i social network sono l’espressione più evidente dell’attitudine che gli individui hanno di condividere, esprimersi, raccontare. Ma un esperienza è veramente completa quando riesce ad oltrepassare continuamente il confine fra reale e virtuale, fra off e on-line, permettendo di relazionare le interazioni che abbiamo nei vari contesti, creando valore ed emozioni nella dimensione dove conta davvero, quella reale, magari in realtime.
Sì, perché oramai lo abbiamo capito, non sono mai esistiti due mondi, reale e virtuale, sono estensioni l’una dell’altro ed ora siamo maturi per capirlo, lo sono gli strumenti, le persone e lo è anche il mercato… le aziende ed i brand non possono essere da meno!
Alla Develon, una digital company tutta italiana, l’hanno capito molto bene, ed hanno creato Collektr.
“Mi piace definirlo un diario collettivo digitale live”. Così lo definisce in un tweet Marco Pietribiasi, Co-founder e Business Development Manager di Develon, che ha mostrato a noi di Ninja Marketing l’applicativo in funzione durante la World Ducati Week di luglio, organizzata presso il circuito di Misano Adriatico (qui la board Collektr dell’evento).
L’Evento mondiale di uno dei Lovemark italiani più importanti, che celebra e festeggia la passione per le due ruote di Bologna con i suoi fedelissimi fan accorsi da tutto il mondo, è stata l’occasione perfetta per apprezzare la portata e le potenzialità dell’applicativo.
Collektr, infatti, è un nuovo tool molto potente capace di aggregare in tempo reale contenuti da tutti i maggiori social networks e di mostrarli in una forma totalmente nuova di storytelling collaborativo.
Le board così create sono totalmente personalizzabili e brandizzabili, sono moderabili e gestibili da remoto, anche durante eventi pubblici live ad alto impatto mediatico, capaci di incrementare al massimo l’engagement dei partecipanti e di tutti i portatori di interesse.
La personalizzazione delle “pagine evento” o “board” è molto ampia. La ricerca dei contenuti da mostrare avviene attraverso hashtag. Possiamo scegliere diversi hashtag e decidere quali di questi cercare ed in quale social networks. Le possibilità di creazione storie o esperienze è pressoché infinita.
Facile capire come un live event sia il contesto più adatto per un applicativo simile. Durante un evento si concentrano centinaia o migliaia di persone nello stesso luogo, documentano con foto e video e condividono con amici e conoscenti in tempo reale l’esperienza. Ecco perché diario collettivo digitale live. L’attesa di un concerto di una band famosa, il viaggio verso il concerto stesso, l’esibizione, il viaggio di ritorno e la condivisione dell’esperienza.
Per un’azienda, un’organizzazione, un brand, sono occasioni uniche con potenzialità mediatiche infinite. Il problema della creazione di contenuti di interesse viene completamente bypassato: sono gli stessi utenti, gli stessi destinatari dell’esperienza che creano contenuti di qualità ed interesse per il relativo target, proprio mentre vivono l’emozione e l’esperienza.
Le possibilità di content moderation permettono poi ai gestori del board di annullare ogni rischio di contenuto inadatto, di duplicazione, permettendo di filtrare i contenuti di qualità attraverso anche un sistema di ranking.
Collektr integra anche un avanzato sistema di statistiche ed analytics, capace di individuare ad esempio gli utenti più attivi, i social più “caldi”, il trend temporale e, cosa assai interessante, la geolocalizzazione dei contenuti, che possono anche essere mostrati in una mappa.
La modalità di visualizzazione megascreen è adatta alla proiezione in maxi schermi dei contenuti raccolti, il tutto gestibile in realtime da remoto, o in loco, anche tramite dispositivo mobile.
Un’altra funzionalità molto interessante è la possibilità di inserire nelle board, contenuti creati ad hoc anche off-line, come ad esempio annunci, adv, sponsor/partner e chi più ne ha più ne metta.
Ma probabilmente, la ciliegina sulla torta, il plus che un applicativo del genere può dare ad un brand di qualsiasi tipo, è la possibilità di ordinate la stampa di un book personalizzato sull’utente, che raccoglie i post selezionati a cui è stato attribuito un determinato ranking durante la moderazione o la live session, così da permettere di toccare con mano l’evento o l’esperienza a posteriori, garantendo un experience duratura e perfettamente relazionata fra offline e online e cucita sull’utente destinatario, che si ritrova in mano un diario ricordo da conservare, che ha contribuito a creare!
Qualche numero per darvi l’idea del lavoro svolto da Collektr durante la World Ducati Week: a Misano sono state registrate 65.000 persone presenti nel circuito, provenienti da 56 nazioni diverse, con 72.000 fotografie scattate dai fotografi presenti all’evento e 8.200 post moderati in Collektr dal team Develon per 38 ore di broadcasting della WDWTV di cui 10 in live streaming sul web. Non male, vero? 😉
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Matteo Rondinahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMatteo Rondina2014-07-30 14:20:382014-07-30 14:20:38Collektr App: un diario collettivo digitale live
L’estate è già nella sua fase avanzata e, spesso, la necessità di rimanere informati e aggiornarsi anche durante i giorni di vacanza spinge tutti noi alla ricerca di informazioni per poterla appagare. Che pensiate alla formazione personale o ispirazione professionale, un buon libro resta sicuramente il miglior strumento informativo nonostante il web offra una quantità di articoli e spunti su qualsiasi tipo di argomento.
Abbiamo perciò cercato di appagare la domanda di conoscenza e aggiornamento sulle ultime novità editoriali dedicate al mondo del business, scegliendo alcuni libri che ci sono sembrati più adatti a questo scopo anche in relazione al settore specifico di riferimento.
Così, alle innovazioni al non profit, dal green business alle startup, abbiamo selezionato dieci titoli per voi, senza la pretesa di completezza ed esaustività.
Segnalateci, anzi, i libri sugli stessi temi che state leggendo o che pensiate non debbano assolutamente mancare nella nostra lista.
1. Capitalismo Familiare 2.0, di Cristian Ioiso
Analizza il fenomeno delle piccole e medie imprese con l’obiettivo di reinventarle in versione 2.0. Un libro che punta a passare le redini del comando ai giovani in vista di un fututo prossimo.
2. Punto Hr 2014, a cura di Sergio Carbone e Angelo Pasquarella
Dopo la prima edizione, del 2012, Punto Hr si è rivelato pieno di spunti per coloro i quali sono interessati al mondo delle organizzazioni. Lavorare in un organizzazione richiede risposte immediate che in certi casi non sono facilmente rintracciabili in vista di situazioni di change management. Punto Hr offre risposte e contributi in merito.
3. E-commerce vincente, di Daniele Rutigliano
Si tratta di una guida pratica per chiunque desiderasse avviare un’attività di commercio vincente, dalla fase embrionale, passando alla compilazione del business plan delle strategie di web marketing, fino alla scelta del logo. Il libro inoltre offre una serie di consigli da utilizzare per la nostra futura attività.
4. Creare una start up innovativa, di Sebastiano Di Diego
Uno strumento utile per chi ha appena avviato o volesse avviare una startup. Tutto ciò che c’è da sapere in merito ad agevolazioni fiscali per i finanziatori e semplificazioni societarie e giuslavoristi, sarà possibile trovarlo in questo libro.
5. Media Management, di Simona Pattuglia
Sviluppa un analisi sul ruolo e sulle prospettive che le nuove tecnologie e i new media configurano per l’industria dell’entertainment nel suo complesso, in una logica improntata alle necessità della gestione d’impresa da parte del moderno management. In questa prospettiva il libro offre spunti per la gestione di prodotti e servizi rivolti ad un diverso e nuovo consumatore.
6. Leadership e gestione del cambiamento, di Cesare Sansavini
Ha come obiettivo quello di evidenziare l’importanza del ruolo della leadership per la cura dei rapporti con il personale. Un buono spunto per le figure manageriali che hanno difficoltà nell’affrontare situazioni di cambiamento.
7. Mercato, di Stefano Zamagni
Questo libro che sottolinea l’importanza del mercato in quanto non terreno riservato agli esperti, ma che al contrario riguarda tutti, in quanto tutti facciamo parte di quei processi che lo creano. Una lettura interessante sulla peculiarità e le dinamiche del mercato.
8. Innovazione digitale, di James Mcquivey
Un testo che punta a cambiare il modo in cui le grandi aziende pensano all’innovazione. Un excursus in cui viene spiegato come applicare la strategia della discruption anche in settori tradizionali come quello delle assicurazione o dell’industria farmaceutica, fino ad alcuni case history di successo.
9. Il non profit sul web, di Roberto Polillo
Una guida utile per le organizzazioni non profit in rete, che offre delle linee guida per un efficace presenza sul web. In particolar modo il libro si rivolge a quelle organizzazioni che possiedono poca e ancora un budget limitato. Si trovano inoltre indicazioni importanti per impostare strategie mirate ed una corretta presenza sul web.
10. Il marketing sostenibile, di Alberto Giacometti
Affronta il tema della sostenibilità sviluppandolo come facilitatore attuativo per le imprese che scelgono di dare alla propria CSR una visione di sistema, oltre alle opportunità di business che la green economy sotto intende.
A questo punto deponete i sudoku, le parole crociate e le riviste patinate. Correte in libreria e scegliete il vostro libro, perché il mondo del business è in continua evoluzione, anche d’estate.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Federico Gambinahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngFederico Gambina2014-07-30 14:06:092016-04-20 12:18:26Dieci libri sul business per l'estate
La prima edizione della Ninja Social Factory si è conclusa con due team vincitori sul podio: Isola di Ustica, un progetto di Social Media Strategy sull’area marina protetta dell’isola siciliana per promuovere la salvaguardia del mare; e Buoni Dentro, una strategia di Social Media Marketing applicata all’industria artigianale dolciaria.
La giornata conclusiva della Ninja Social Factory ha visto sfidarsi i cinque team di lavoro sul project work sviluppato step by step parallelamente al Master Online in Social Media Marketing & Community Management. Grandi strategie di Social Media Marketing, idee innovative e tanta energia sono stati gli ingredienti per dei progetti di alto livello.
La giuria tecnica, però, ha dovuto scegliere solo due progetti da premiare. Al secondo posto si è posizionata la strategia del team Buoni Dentro, vincendo una maglietta limited edition #BeNinja della Ninja Academy. Il primo posto sul podio, invece, è del team Isola di Ustica, che vince il “Corso Online in Facebook Marketing – Come progettare campagne e sviluppare business con Facebook” e la maglietta limited edition #BeNinja della Ninja Academy.
Ma chi meglio dei protagonisti può raccontarci l’esperienza ninja? Abbiamo contattato Roberto Ogliari, portavoce del team Isola di Ustica, e Stefano Bernardi, portavoce del team Buoni Dentro.
Ciao Roberto e Stefano! Allora, a conti fatti, come riassumereste l’esperienza della Ninja Social Factory? Ha soddisfatto le vostre aspettative?
Roberto:Un’esperienza faticosa e impegnativa, ma anche eccitante. Una sfida che grazie ad un grande gruppo di lavoro, con me, Cinzia, Elisa e Massimo, ad una tutor, Ginevra, sempre presente e ad un bellissimo progetto siamo riusciti a portare a termine con successo.
Stefano: Né breve, né commuovente, anzi. Direi piuttosto impegnativa: anche se quattro mesi possono all’inizio sembrare pochi, l’abbinamento dei contenuti teorici dei webinar e dell’approccio learning by doing è stato sicuramente molto stimolante e corrispondente alle aspettative, ma anche sfidante. Riuscire a “mettersi in fase” tra gli ottimi membri del team, di fatto sconosciuti prima di allora, non è stata per me cosa da poco: comunque ne è valsa la pena.
Ci raccontate brevemente il concept della vostra Social Community?
Roberto: L’idea del progetto parte dall’Area Marina Protetta dell’Isola di Ustica, la prima fondata in Italia. Da poco meno di due anni è ritornata ad una gestione ordinaria con un nuovo direttore che ha accolto con piacere la proposta di essere oggetto dello sviluppo di una Social Media Stategy per promuovere la salvaguardia del mare. Un progetto ambizioso che deve soddisfare gli obiettivi di tutela e conservazione, comunicazione e informazione ed educazione di un parco, ma anche di engagement, knowledge sharing, brand awareness, brand Equity e found raising richiesti ad una strategia moderna e innovativa. Per questo motivo abbiamo deciso di suddividere la community in due segmenti diversi per approccio, la ricerca (B2B) e la vacanza (B2C), adottando più linee editoriali sulle diverse piattaforme per ottenere i massimi risultati di coinvolgimento e partecipazione e sviluppando un progetto integrato che porti alla scoperta dell’isola, alle sue storie e alle esperienze ed emozioni da condividere con gli hashtag #usticamiispira e #loveUS.
Promuovere la salvaguardia del mare per noi è una missione social.
Stefano: Beh, abbiamo scelto di lavorare sulla promozione social della Pasticceria Giotto, un’Impresa Sociale che opera all’interno del carcere di Padova e che realizza prodotti di arte bianca di altissima qualità. Obiettivi di marketing e mondo valoriale di riferimento doppia quindi: la pasticceria d’eccellenza e l’impegno nel recupero sociale dei detenuti. Non per nulla abbiamo scelto come claim “L’Arte di Ricominciare”. Un tema quindi articolato e potenzialmente scivoloso, che però ci ha fornito un’incredibile varietà di stimoli, contenuti e idee creative.
Qual è stato il Social Media che vi ha entusiasmato di più per il progetto, e quale invece vi ha dato più filo da torcere?
Roberto: Tutto quanto riguarda il Visual Content ci ha entusiasmato, ma Pinterest è stata la piattaforma che più ci ha dato soddisfazione, le immagini sono l’espressione migliore per rappresentare le emozioni e le storie del mare di Ustica e con le board geolocalizzate possiamo descrivere e creare percorsi, immersioni e itinerari da affrontare con maschera e pinne. Chi, invece, ci ha dato qualche problema è stato Google+ con le sue funzioni automatizzate per creare storys e gif che fanno fatica ad andare d’accordo con sistemi che non siano Android.
Stefano: Dal mio punto di vista non ci sono stati né particolari predilezioni, né bestie nere: la vera sfida è stata quella di declinare in modo coerente e al contempo integrato i vari social. Con il famoso senno del poi, ora, ricominciassimo da capo, forse proprio a questo dedicherei maggiore consapevole attenzione: all’interpretare i vari FB, Twitter, etc… come varianti sul tema, cercando di aumentare la coerenza interna al progetto che ne è scaturito. Un buon insegnamento, quindi.
Giusto a margine aggiungo che forse Google+ mi è apparso come meno chiaro nelle sue implicazioni ed applicazioni: è forse il più giovane dei grandi social network, e in parte ho scontato questa minore familiarità.
Consigliereste l’esperienza del Master Ninja e della Factory? Siate sinceri! E per quale motivo?
Roberto:Il Master Ninja è un corso di ottimo livello: i docenti sono il miglior biglietto da visita e il continuo confronto e la disponibilità al dialogo dimostrata, anche al di fuori dalle ore di lezione, ne fanno il miglior percorso per una crescita professionale di qualità. La Ninja Social Factory richiede una forte motivazione, si lavora, tanto, ma, come è capitato a noi, può dare molte soddisfazioni.
Stefano: Accidenti, anche sincero devo essere! Vabbeh, se proprio devo: il Master Ninja sicuramente è consigliabile per la sua (forse unica) capacità di una visione olistica ed integrata del mondo dei social, tutto sommato ancora troppo frammentato nell’approccio medio. La Factory è per certo un incredibile plus, e come tale richiede che ciascuno valuti bene la propria effettiva disponibilità di tempo prima di imbarcarcisi: è oggettivamente impegnativa, anche se il lavoro del team può bene essere strutturato con uno smart office.
Un consiglio per i Guerrieri Ninja che da ottobre intraprenderanno la seconda edizione della Ninja Digital Factory?
Roberto:È un programma impegnativo, le piattaforme sono tante e sempre in evoluzione, e ci sono tante cose da fare. Serve passione e costanza per affrontare i problemi che si incontrano, ma ci si deve anche divertire per fare un buon lavoro, per cui sceglietevi un argomento che vi diverta e in cui vi possiate riconoscere senza però dimenticare la professionalità e la qualità. E poi organizzatevi, i livelli da affrontare sono tanti e incombono uno dietro l’altro, anche se, il nostro gruppo, in quest’ultima cosa non è stato proprio un esempio, ma la disperazione della nostra tutor.
Stefano:Be Ninja!
Un grazie a Roberto e Stefano per la loro testimonianza. In bocca al lupo a tutti i partecipanti alla Ninja Social Factory per il loro futuro!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Angelicahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAngelica2014-07-30 13:00:482014-07-30 13:00:48Ninja Social Factory: i vincitori ci raccontano la loro esperienza
Prendiamo il popolare planner Citymapper, aggiungiamo un servizio di noleggio biciclette, oltre a un’app per taxi o noleggio di auto, come Uber, infine valutiamo il fatto che possiamo utilizzare un metodo di pagamento unico e che tutto questo è realizzato da un soggetto pubblico senza (troppi) fini di lucro: ad Helsinki tutto questo potrebbe diventare realtà, un servizio di mobilità on demand, point-to-point entro il 2025.
Dallo smartphone pianifico e pago
Nella capitale finlandese per questo progetto di mobilità urbana il Mobile ha un ruolo fondamentale: infatti un’app per smarphone potrà gestire tutto questo. Pianificazione, gestire, condividere ma soprattutto pagare. La comodità di un metodo di pagamento unificato potrebbe essere il vero fattore di successo del progetto.
Dallo smartphone pianifico e pago
Utilizzabile da turisti come, soprattutto, da residenti o pendolari, permetterà di impostare una meta. L’app mi dirà il percorso e i mezzi migliori, ricercando coincidenze e ottimizzando spese e servizi, gestirà tutti i pagamenti in maniera semplice e unificata. Infine mi guiderà in giro per la città fino all’arrivo.
Helsinki, un progetto a lungo termine
Helsinki, un progetto a lungo termine
I tempi non saranno sicuramente brevi, si parla del 2025. Il progetto è molto ambizioso e unico nel suo genere: far coesistere assieme molti strumenti per il trasporto di persone, a due, quattro o più ruote, pubblici e privati. Il progetto ha come obiettivo quello di dare uno strumento ai cittadini per pianificare facilmente il proprio percorso, realizzando tragitti ideali, ottimizzati in base alle proprie esigenze, di spesa, di tempo, turistiche o lavorative.
Grazie a questo progetto, l’uso e il possesso della propria auto privata potrebbe così diventare cosa del tutto superflua.
Non è detto che questo succederà ma ripensare la mobilità urbana e diminuire l’uso dell’auto privata a vantaggio di mezzi meno impattanti e, anche, più economici, è uno degli obiettivi principali di moltissime municipalità.
A questi fattori va unita tutta una nuova generazione cresciuta a internet e mobilità, pronta ad utilizzare in maniera sempre più consapevole i mezzi messi a disposizione e sensibili ai valori di ecostenibilità che ne conseguono.
Kutsuplus, minibus a chiamata
Kutsuplus, minibus a chiamata
Nella capitale finlandese, l’Autorità Regionale dei Trasporti ha già inaugurato a proposito lo scorso anno un innovativo servizio di minibus chiamato Kutsuplus: consente di specificare i vari punti di raccolta e le destinazioni tramite smartphone.
Le richieste sono aggregate e l’app calcola un percorso ottimale che soddisfi nel migliore dei modi tutti gli utenti.
La mobilità del futuro
Molti registi hanno immaginato nei loro film una mobilità urbana basata su macchine volanti o tunnel sotterranei. Forse la soluzione era molto più semplice e a portata di mano!
Il progetto su cui sta lavorando la città di Helsinki è innovativo perché sceglie di organizzare e rendere facile e funzionale ciò che già esiste, per fornire ai cittadini gli strumenti e i vantaggi per abbandonare la propria auto e utilizzare strumenti condivisi di mobilità.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kowerhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKower2014-07-30 11:25:472014-07-30 11:25:47Helsinki, mobilità urbana unificata via smartphone
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