L'advertising animato: le nuove frontiere del dinamismo e della tridimensionalità con H3D System

Se siete tra i pochi che ancora credono che la stampa lenticolare serva solamente per le figurine ambientate che trovate come gadget nelle merendine allora siete destinati a cambiare idea: negli ultimi anni la stampa lenticolare ha fatto passi da gigante e la si può ritrovare persino protagonista di alcune delle più geniali campagne pubblicitarie degli ultimi mesi.

Il mondo della comunicazione è stato forse tra i primi ad intravedere delle possibilità interessanti nel dinamismo della stampa lenticolare H3D System – un sistema proprietario di 3D – che permette di realizzare straordinari effetti speciali di dinamismo e tridimensionalità che ben si adattano alle campagne pubblicitarie virali diffuse sui social media e su internet.

Nato per andare incontro alle esigenze di designer e artisti, il sistema H3D System Lenticolare è stato declinato in tre linee di prodotto: XD Extra Depth capace di portare in stampa la tridimensionalità con dettagli mai visti prima, XS Extra Slim ideale per ottenere effetti lenticolari in materiali estremamente sottili e XM Extra Motion in grado di portare in stampa uno mini spot televisivo di pochi secondi garantendo un’estrema fluidità.

Nissan, Kraft e Lavazza sono solamente alcune dei brand che hanno voluto approcciare la tecnologia H3D System sfruttando a pieno le sue caratteristiche dinamiche e innovative.

Nella campagna per il lancio del nuovo Nissan XTrail Adventure Calling è l’auto a fare da protagonista in uno sfondo che passa da un panorama cittadino ad uno montano che è stato realizzato nei punti vendita con dei totem lenticolari e negli aeroporti con dei pannelli modulari stampati con il sistema H3D System Lenticolare che sfrutta l’effetto Flip, un cambio netto tra due immagini.

Kraft ha invece optato per l’effetto Multiframe, sfruttando diversi frame stampati con il sistema H3D System Lenticolare per mettere in evidenza la capacità di sciogliersi del proprio prodotto attraverso l’immagine di un piatto che si scioglie proprio come fosse una sottiletta.

La scelta di Lavazza è invece ricaduta su XM Extra Motion per invitare i propri ospiti a Wimbledon rappresentando un chicco di caffè che si muoveva proprio come una pallina da tennis lanciata da un giocatore.

La stampa lenticolare più di altre tecnologie permette di veicolare messaggi pubblicitari in maniera più semplice ed insieme più efficace, creando campagne pubblicitarie ad hoc che catturano l’attenzione dell’osservatore grazie al dinamismo ed alla tridimensionalità.

Tutto ciò che i marketer devono sapere sui nuovi device Apple

Da quando lo scorso 9 settembre Tim Cook ha presentato in diretta mondiale i nuovi Iphone 6 e 6 Plus e l’Apple Watch non abbiamo fatto altro che commentarne le caratteristiche e paragonarli agli altri smartphone e smartwatch.

Ma la cosa che più ci interessa è capire come questi nuovi device cambieranno il modo in cui brand comunicano con gli utenti. Cosa vuol dire avere uno schermo più grande o la possibilità di pagare un acquisto direttamente con il cellulare? E ancora, come cambierà il nostro modo di comunicare ora che abbiamo tutte le notifiche a portata di polso?

Lo schermo

Dopo un’iniziale riluttanza, anche Apple ha dovuto cedere agli schermi più grandi. I 4,7 e i 5,5 pollici dei nuovi iPhone, con la loro maggiore risoluzione, offriranno agli utenti una esperienza di navigazione più completa poiché permetteranno loro di leggere meglio i testi e vedere le immagini. Favoriranno ulteriormente, quindi, anche l’utilizzo dei social media, soprattutto quelli incentrati su immagini e video come Instagram e Vine.

In questo modo i marketer saranno più incentivati a scegliere il mobile advertising e ad utilizzare immagini e video per ingaggiare maggiormente gli utenti.

Apple Watch e HealthKit

iwatch

Con l’introduzione dell’Apple Watch, ma soprattutto delle app Activity e Workout, Apple offre senza dubbi interessanti slanci per il wearable. Le persone saranno in grado di monitorare la propria salute e raccogliere dati su sé stessi per migliorare le proprie vite.

Informazioni personali, come il nostro battito cardiaco, i nostri movimenti e le intenzioni, sono registrate dai dispositivi, che ora sono sempre più in grado di fare previsione accurate sulle nostre esigenze, note e sconosciute. Come possono le aziende trovare il modo di utilizzare tali informazioni al fine di fornire valore e servizio per i consumatori?

E se da un lato ci sono schermi più grandi per gli iPhone, dall’altro bisognerà creare contenuti ad hoc per i piccoli schermi degli Apple Watch. I contenuti semplici come gli aggiornamenti di stato e i tweet saranno fruibili più facilmente e quindi saranno più apprezzati rispetto ad oggi.

Un’altra caratteristica dell’Apple Watch è legata alla geolocalizzazione: ogni volta che un utente si avvicina ad un negozio può ricevere, direttamente sullo schermo dell’orologio – e non più solo sullo smartphone spesso lasciato in tasca o in borsa, una notifica su una promozione o una news.

L’esperienza dello shopping cambierà ulteriormente se l’utente potrà ricevere informazioni in maniera ancora più immediata su quali negozi hanno le migliori offerte o se un ristorante offre un 10% di sconto che scade in 15 minuti.

Apple Pay

Anche Apple ha lanciato il suo primo dispositivo dotato di tecnologia NFC – già presente su alcuni dispositivi Android -, ovvero con la possibilità di effettuare pagamenti da mobile tramite il nuovo servizio di Apple Pay, che permette al consumatore di pagare con uno swipe dello smartphone. Alcuni colossi delle vendite, come Starbucks, sono già pronti ad accettare questo tipo di pagamento.

Facebook Privacy Checkup: la verifica finale della visibilità dei post

facebook privacy checkup

Nello straordinario viaggio di crescita ed espansione di Facebook, dalla sua nascita ad oggi, c’è una polemica che si è sempre mantenuta viva, costante ed i cui toni non sono stati mai smorzati: quella relativa alla privacy.

Tra gaffe clamorose, errori degli sviluppatori e modifiche poco comprensibili alle condizioni, la privacy su Facebook è sempre stata un argomento molto delicato, sul quale ultimamente si è concentrata l’attenzione di Zuckerberg.

Dopo una fase di test iniziata lo scorso Marzo, il 4 Settembre scorso è stato rilasciato ufficialmente il Facebook Privacy Checkup, ossia un processo di controllo che guiderà gli utenti alla verifica delle loro impostazioni di condivisione. In pratica, un simpatico dinosauro blu spiegherà agli utenti quali sono le impostazioni da applicare per modificare il pubblico che potrà visualizzare ciò che condividono.

Gli utenti più esperti potranno trovare inutile il nuovo tool, che si aprirà automaticamente a tutti coloro che non hanno mai modificato le loro impostazioni sulla privacy. Il tool (che si avvia come pop-up subito dopo il login) potrà essere chiuso in ogni momento, ma non sono escluse future e successive interruzioni.

Il checkup che Facebook proporrà, comunque, sarà suddiviso in tre step:

1. Prima andranno esaminate le opzioni della privacy sui post, per comprendere come condividerli solo con i propri amici, con tutti oppure con una determinata lista di persone.

facebook privacy checkup step 1

2. Il passo successivo riguarda le “app”, ossia tutte le applicazioni a cui è stato dato il consenso di pubblicare a nostro nome sulla nostra bacheca (praticamente tutte quelle con cui interagiamo quotidianamente).

Facebook Privacy Checkup step 2

3. Infine, verrà ricapitolata la visibilità dei propri dati personali: città di residenza, curriculum, istruzione e a chi queste informazioni vengono mostrate.

Facebook Privacy Checkup step 3

Inoltre, ci sarà sempre la possibilità di riavviare il checkup cliccando sul tasto di scelta rapida che diventerà disponibile tra le opzioni in alto a destra.

Ciò che colpisce è che, almeno momentaneamente, il Facebook Privacy Checkup sarà disponibile solo sul web, tagliando fuori una grossa fetta di utenza che fruisce di Facebook solo tramite mobile. Non è escluso che la nuova, importante, funzione venga poi estesa anche alle versioni mobile di Facebook, ma non si conoscono i tempi previsti né se c’è un vero programma di sviluppo.

Insomma, siamo lontani dalla soluzione definitiva ai grandi problemi di privacy di Facebook, ma indubbiamente è stato fatto un ottimo primo passo nella giusta direzione.

Roma Web Fest: il festival dedicato alle serie web [VIDEO]

Si terrà dal 26 al 28 settembre al MAXXI la seconda edizione del Roma Web Fest, il primo festival ufficiale dedicato alle web serie in Italia.

Più di 100 progetti italiani e stranieri hanno fatto parte della selezione iniziale di quest’anno: ogni serie è stata sottoposta al voto del pubblico, e sarà poi la giuria tecnica a decretare i vincitori per le categorie di premi che verranno annunciati durante la serata finale del 28 settembre.

Di seguito l’elenco completo delle web serie in concorso al Roma Web Fest:

Azione:

Bodycount
Gifted Corporation
Manigances
Quella sporca sacca nera
Saute qui peut

Cartoon

Future duck
Il tango del portiere
Preti
Un-mate Neila

Comedy-Sketch

Brothers – the series
Trombamici
Esami
Non è un paese per porci
Apostoli
Coinquilini

Comedy-story

Come Kubrick in Ombre Rosse
Felici ma furlans
Chris and Josh
Lunatici
Pappagalli
Fame

Drama

La linea dei topi
Milano Underground
Munecas
The Wakefield Variation
Notte Noir

Mockumentary

The Lake Prespa Folder
Wimpole Street

Web Show Tutorial

Bet Variety
Cotto & frullato
La cueva de Ralph
What you can do

Aziendale

#ilvecchiocolcappello
Anche i supereroi pagano le bollette
Elba – L’eredità di Napoleone
Play Evermind “Solo”

Altro

1minuteart
Coglione no
Gods
Perfect girl
Va travagghia

Science-Fantasy-Horror

El gran dìa de los feos
Horror Vacui
Shadows of the plague
La Super cafetera
Under

Finalisti di diritto dei Festival gemellati

Fasateen
The Crew
Libres
Low Life

Il Presidente della giuria dell’edizione 2014 è Jean Michel Albert, Direttore del Marsiglia Web Fest. Accanto a lui numerosi illustri nomi noti tra cui Marco Müller, direttore del Festival Internazionale del film di Roma, l’attore Luca Argentero, la direttrice generale di Roma Lazio film commission Cristina Priarore, lo sceneggiatore e regista Massimo Gaudioso e molti altri esponenti del mondo giornalistico e di quello cinematografico italiano.

Nei giorni del festival è previsto un programma ricco di eventi, grazie anche alla collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, e sarà possibile incontrare attori e registi delle serie in concorso con veri e propri workshop dedicati al mondo della serialità web. Un modo per comprendere al meglio il futuro e le possibilità che riserverà questa nuova tipologia di produzione e diffusione, spesso low budget; un sistema che fino ad ora ha tentato di rompere i confini dettati dallo schermo televisivo.

Che vinca il migliore!

Microsoft compra Minecraft per 2,5 miliardi di dollari

Le voci di una potenziale acquisizione erano nell’aria e pochi giorni fa Microsoft ha confermato di aver intrapreso le procedure per l’acquisizione di Mojang, lo sviluppatore del famoso videogame Minecraft, per una somma pari a 2,5 miliardi di dollari, il videogame lanciato nel 2009 in forma sperimentale dallo sviluppatore svedese Markus Notch Persson.

Un investimento quello di Microsoft fatto a ragion veduta, considerato che Minecraft è tra i videogame più giocati di tutti i tempi con oltre 100 milioni di download solo per piattaforma PC e che riscuote grande approvazione anche per le piattaforme mobile, classificandosi tra le applicazione top a pagamento negli store di Android e IOS.

Le notizie dell’interessamento da parte di Microsoft risalgono ai primi di settembre, che allora fecero suscitare critiche dure da parte dei fan più sfegatati del videogame. Nonostante questo però Mojang ha pubblicato un annuncio sul sito ufficiale dell’azienda confermando la trattativa con la major americana, Yes, the deal is real. Mojang is being bought by Microsoft. I motivi della trattativa sarebbero da riscontrare nell’impossibilità da parte di Persson e compagni di portare avanti altri progetti, da qui la decisione di abbandonare l’azienda insieme ai co-fondatori Carl Manneh e Jacob Porsér.

Quello che ci si chiede è, cosa ne farà Microsoft di Minecraft dopo questo considerevole investimento? Minecraft molto probabilmente sarà pubblicato in esclusiva per Xbox One e forse anche per Windows e Windows Phone, cercando di raggiungere e superare la concorrenza di Play Station 4 che raggiunge circa 10,2 milioni di console vendute, a fronte delle 5,1 milioni di Xbox One. Staremo a vedere cosa succederà, intanto aspettiamo il 2015 per vedere come si finalizzerà l’acquisizione.

Minecraft prima di Microsoft

Minecraft è un videogame sviluppato nel 2009 dallo svedese Markus Persson, che attraverso un semplice linguaggio java ha ideato uno dei giochi con maggior successo dei nostri tempi. Il 19 novembre del 2011 il controllo creativo è passato nella mani di Jens Bergensten, per lasciare libero l’ideatore di progettare altri prodotti. Grazie al successo ottenuto con Minecraft, Persson ha fondato nel 2009 l’azienda Mojang AB.

Il videogame permette ai giocatori di costruire un mondo immaginario in maniera privata utilizzando ingegno e creatività. Il protagonista ha la possibilità di muoversi all’interno del mondo inventato senza un obiettivo specifico, questo tipo di esperienza ludica prende il nome di modalità sandox.

Fu lanciato la prima volta in versione alpha nell’agosto del 2009, mentre la versione completa venne annunciata e rilasciata nel novembre del 2011. Da lì a breve vennero pubblicate anche le versioni pocket per piattaforme mobile, Android e IOS, oltre che alle versioni per PlayStation 3 e Xbox 360 nel maggio 2012.

Sin dall’annuncio della pubblicazione Minecraft ha ottenuto ottimi risultati in termini di registrazione e di vendite, basti accennare ad uno blackout del webserver Minecraft avvenuto nel maggio del 2010 a causa di un eccessivo numero di iscrizione al gioco in modalità online. Nel 2011, anno della versione completa il videogame ha ottenuto 10 milioni di utenti registrati, e all’uscita della versione pocket nel 2013 sono state 10 milioni le copie vendute per mobile, ed il trend è sempre più in crescita.

Come integrare al meglio Content Marketing e Internet of Things per coinvolgere i propri clienti

Il connubbio tra content marketing digitale e il cosiddetto Internet delle cose (in inglese Internet of Things, abbreviato in IoT) sta aprendo le porte a un mondo di opportunità per brand e consumatori. Dispositivi indossabili, app, sensori: prendiamo spunto dall’articolo di Rusty Weston su Ogilvydo.com per capire come il content marketing può utilizzare l’IoT per acquisire (e coinvolgere) clienti. Lo facciamo rispondendo a tre domande.

Cosa significa “Internet delle cose” per i Content Marketer?

Raccogliere dati per un content marketer è una grande opportunità di creare contenuti personalizzati per il proprio cliente e, di conseguenza, migliorare lead generation e brand awareness. Ma bisogna procedere con cautela. All’interno di un rapporto di fiducia, in cui privacy e tutela dei dati sono messi al centro della relazione azienda-cliente, il flusso di dati raccolto attraverso l’IoT sono elementi preziosi per rendere la propria strategia di marketing più efficace, confezionato su misura sul proprio target.

Content marketing: quale può essere uno scambio vantaggioso fra aziende e consumatori?

I brand hanno bisogno dei dati dei consumatori sia per capire se la propria offerta è adeguata al target, sia per offrire contenuti “cuciti” sull’esigenza dei propri clienti. A loro volta, i consumatori esigono contenuti utili e “sfruttabili”, ovvero insights da cui trarre indicazioni, informazioni e spunti di analisi. In questo rapporto di scambio, app e dispositivi indossabili possono fare la loro parte. Ecco alcuni esempi di cui parla Weston nel proprio articolo:

  • Babolat Play, una racchetta che si connette ad una app per registrare dati sul proprio gioco;
  • un dispositivo come Fitbit Flex in grado di dirti quanto hai dormito, quanto lontano hai camminato e quante calorie hai bruciato nel corso della giornata;
  • un’app che migliora sensibilmente la vita domestica come il termostato Nest.

Cosa può andare male?

Come già detto prima, privacy e tutela dei dati vanno messi al centro e non ci devono essere ombre: se un cliente decide di dare a un’azienda i propri dati personali, deve esserne chiaro l’utilizzo. Soprattutto, deve avere qualcosa in cambio per cui valga la pena di rinunciare a un pizzico di privacy.
Quello della raccolta dei dati è un tema spinoso, lo sappiamo bene: ma in un rapporto di fiducia e di correttezza i dati possono rappresentare un plus per entrambe le parti in gioco.

Lo scambio non funziona quando non si riesce a interpretare le esigenze del target, compromettendo anche la privacy. Weston presenta due esempi:

  • un dispositivo indossabile che avvisa tutti le palestre nei dintorni che tu sei un po’ fuori forma, ma molto determinato a perdere peso: in quel caso, il rischio di essere invasi da richieste di iscrizioni è alto;
  • un sensore nell’automobile che avvisa la tua compagnia di assicurazione (e pure le altre) che sei un guidatore irresponsabile.

Sono casi paradossali, improbabili ma non impossibili.

In conclusione…

Per avere un sunto del discorso, può tornare utile l’infografica di Rusty Weston con le sei regole per una content strategy basata su un flusso di dati utili per il vostro cliente.
Content marketing: acquisire clienti con l'Internet delle cose

E voi? Che ne dite? Trovate che l’IoT possa essere realmente utile per una strategia efficace di content marketing?

Italia del miracolo. Arte, Design e Pubblicità nel ventennio del Boom

italiadelmiracolo

Federico Seneca, Agipgas, il gas liquido del sottosuolo italiano (1950 c.), stampa litografica su cartoncino

Nell’entroterra maceratese, dove Marche e Umbria si toccano, in una vallata baciata dal sole e bagnata dal Verdicchio è cresciuto Enrico Mattei. A Matelica (Macerata), in omaggio a quegli anni – quando l’Ingegnere trasformò un’azienda in liquidazione come l’Agip Gas in un ente pubblico competitivo – fino al 6 novembre sarà visitabile la mostra “Italia del miracolo. Arte, Design e Pubblicità 1948-1968“.

italia del miracolo manifesto

Nella chiesa di Sant’Agostino – iconografie fiamminghe che la Controriforma ritenne blasfeme (il sangue di Cristo sotto un torchio diventa vino) e immacolati capitelli corinzi dietro un portale gotico inclinato) – quasi a forzare un contrasto tra sacro e profano, dal 29 luglio 2014 questa particolare esposizione richiama l’attenzione di designer e turisti di tutto il mondo. L’Archivio Cirulli (il più grande archivio privato di Arte italiana del Novecento) ha portato tra gli Appennini, da New York e Bologna, i più pregiati pezzi della sua collezione forte di oltre 200mila foto, dipinti, manifesti, sculture e oggettistica della storia d’Italia più recente.

In principio fu la TV

Susanna Tutta Panna è eletta mascotte della mostra, a ricordare che in questo percorso tutto nasce con la televisione. Sono gli anni in cui si va a letto dopo il Carosello – trasmissione pubblicitaria che dal 1957 al 1977 ha accompagnato la vita italiana – in un periodo di grande trasformazione sociale, economica e di costume, rispecchiando gli albori di quel consumismo contraddistinto dal passaggio dall’agricoltura all’industria, dalla scarsità al benessere, dalla bottega al supermercato. Qualche stampa di Bruno Munari pubblicizza l’avvio delle trasmisisoni RAI, in apertura dell’esposizione matelicese, quindi i manifesti pubblicitari – originali dell’epoca, con tanto di timbri di affissione coevi – di artisti come, tra gli altri, Armando Testa, Giò Ponti e Erberto Carboni: le storiche réclame della Simmenthal e della Barilla, il bambino Invernizzi che si lecca le dita, Caballero e Carmencita, il gatto a tre zampe dell’Agip Gas.

italia del miracolo

Franz Marangolo, Campari Soda...corre col tempo. Studio per pubblicità (1960 c.) china su cartoncino

La cartellonistica segue le note vicende televisive composte da “pezzo” e “codino” del Carosello, proiettate in un angolo della chiesa, ma nel percorso espositivo trovano spazio anche bozzetti e studi per comunicazioni parallele: le chine di Franz Marangolo per Campari, dipinti ad olio di Giovanni Pintori per la Olivetti, l’originale pupazzo dell’ippopotamo Pippo della Lines idea dello Studio Testa. Nella terra di Mattei non poteva mancare un omaggio all’Ingegnere e alla sua rapida scalata, con delle stampe fotografiche sui lavori ai cantieri di ricerca e sfruttamento Eni di inizio anni Cinquanta, che poi accantona la fabbrica del desiderio della pubblicità per mostrare scatti di proteste sindacali e ritratti di Agnelli, Olivetti e industriali che legarono il loro nome all’industrializzazione a doppia cifra di un Paese attraversato anche da una cultura della povertà che permise di sopportare le condizioni sociali del tempo, mantenendo dignità e identità. Ma soprattutto quella combattività che ha costituito le basi del “miracolo”.

Dal passato al futuro

Un occhio agli anni del boom e l’altro al domani: in questa mostra si celebra l’Italia che si muove, che scopre il tempo libero, che si indebita per il frigorifero, la lavatrice e la televisione. Il successo del design italiano e il cromosoma italico di matrice futurista che genera progetti e prodotti destinati a segnare la storia della cultura visiva moderna e contemporanea, coniugando la flessibilità con la trasversalità dei saperi, la tradizione artigiana con l’arte. Ma celebra anche l’Italia che impara l’italiano guardando le trasmissioni televisive che tanto hanno contribuito a un’identità nazionale viziata dall’effimero del consumismo, certamente, pur tuttavia ottimista e proiettata verso un progresso economico e sociale che difficilmente generazioni future riviranno. Non è quindi casuale né fuori luogo la scelta di spostare la mostra, dopo il 6 novembre, a Milano per l’Expo 2015.

Tornato dalle vacanze? Un mare di opportunità è qui! #ninjamaster

© Julien Eichinger - Fotolia.com

Eccoci di ritorno dalle vacanze estive, carichi di energie e pronti a iniziare un nuovo anno formativo. Come iniziarlo al meglio?

Il 13 ottobre partirà il Ninja Master Online in Digital Marketing, giunto quest’anno alla sua seconda edizione: un ricco percorso formativo multidisciplinare di 60 ore grazie al quale sviluppare e aggiornare le proprie competenze sulle strategie di marketing e vendita nell’ambiente digitale.

Perché scegliere questo Master? Ve lo raccontiamo nel video che i ragazzi di Voicemap hanno preparato:

Insomma, un percorso didattico completamente online, corsi in diretta oppure on-demand, un corpo docente costituito dai migliori esperti del settore e per chi decidesse di seguire la Ninja Digital Factory, la possibilità di realizzare di un project work multidisciplinare grazie al quale mettere subito in pratica le competenze acquisite durante le lezioni del master.

E inoltre la possibilità di iscriversi gratuitamente ad uno dei seguenti corsi online fruibili on-demand: SEO&SEM Strategy, Facebook Marketing (ed. aprile 2014), Fashion Marketing, Diventare Freelance, Marketing Low Cost, Email Marketing.

Ma non è tutto. Perché a grande richiesta lo sconto early booking è stato prolungato fino a martedì 30 settembre.

Non dimenticate inoltre di partecipare al #DigitalDrink, un happy hour diverso, divertente ed alcolico ma al contempo brillante e formativo: giovedì 25 settembre alle 17 potrete prendervi un drink ed incontrare online Tagliaerbe, Giovanna Montera, Tommaso Sorchiotti, Alessio Semoli e Gianpaolo Lorusso. Sono alcuni dei docenti del Master Online in Digital Marketing di Ninja Academy: tra un sorso e l’altro vi parleranno di Digital PR, Conversion Hacking, Web Analytics, Social Media Marketing.

Vi aspettiamo con connessione, microfono e cuffiette alla mano.. Ma soprattutto, con tanta voglia di imparare!

Knowledge for change.
BE NINJA!

Ninja social oroscopo dal 18 al 24 settembre

Cari segnettini, siete pronti al cambiamento (sia nevrotico che ormonale) dato da passaggio di Marte in Sagittario???

Se ci fosse uno streaming astro come Apple watch, ve lo diremmo anche su quel canale!

La notiziona riguarda molti segni, in primis i segni di fuoco che si trovano a festeggiare con nuovo ardore ed energia come blogger trionfatori al festivale della rete!

Bene il Sagittario dunque, carico come una molla, Leone ed Ariete che faranno a gara condividendo news su Linkedin per emergere  nel lavoro ma anche con nuove o antiche prede d’amore.

Qualche Luna di traverso per  i Pesci colti da crisi di insicurezza (ma verranno consolati) e Gemelli , che avranno a che fare con qualche bisticcio più del dovuto e non ne lasceranno passare una al partner…per non litigare meglio stare lontani dallo smartphone tentatore!

La Vergine invece, grazie a Venere complice e amica, regala soprendenti slanci affettivi e il partner potrebbe non credere ai suoi occhi.

Grandi rivincite per Scorpione, che si toglie sassolini dalla scarpa e riconquista i favori del capo e Bilancia, creativa come un’opera di street art ma anche dolce e comunicativa grazie a Mercurio nel segno .

Cancro in netto miglioramento rispetto alle paturnie di settimana scorsa e coccolatissimo in famiglia, mentre Toro in gran recupero fisico!

Per il Capricorno crisi di gelosia in agguato ma il partner saprà perdonarvi, per l’ Acquario piccoli stress da sfogare con una bella seduta di  shopping via twitter!

 

Buona settimana!!!

Todi Appy Days: ecco il programma del festival dedicato alle app!

Vi avevamo anticipato a luglio che Todi Appy Days è un evento da segnare subito sul calendario ( dal 25 al 28 settembre, ve lo ricordiamo) e a cui non mancare: programma alla mano, ora possiamo darvi la certezza che questo festival internazionale dedicato completamente alle app è davvero imperdibile!

#TodiAppyDays: 4 giorni no-stop dedicati alla mobile revolution!

Andiamo ai numeri del programma di Todi Appy Days per capire la portata dell’evento:  più di 140 speaker e oltre ottanta eventi dedicati alle App dislocati negli storici Palazzi di Todi, dal 25 al28 Settembre.

Lo scopo dell’iniziativa è di creare un’occasione d’incontro e di confronto fra i players che stanno facendo crescere il settore delle App, il cui valore, destinato a crescere, ammonta a circa 26 miliardi di euro, pari al 2% del PIL italiano. Ecco perché noi di Ninja Marketing l’abbiamo sempre definita una vera mobile revolution, che è impossibile ormai ignorare.

Un modo dunque per i visitatori – tra professionisti del settore, istituzioni, aziende, studenti e semplici curiosi – di conoscere più da vicino le applicazioni che tanto profondamente stanno cambiando le nostre abitudini.

Programma

Direttore tecnico della manifestazione sarà Fabio Lalli, già Presidente della communityIndigeni Digitali e Ceo di IQUII, società specializzata nello sviluppo di strategie digitali e applicazioni mobile/werable.

Riassumere in poche parole tutto il programma dei 4 giorni di Todi Appy Days non è facile, per questo vi rimandiamo intanto al programma sul sito ufficiale. Dalle iniziali 4 aree tematiche di cui vi avevamo parlato a luglio, ora Todi Appy Days ha suddiviso gli incontri in ben 6 aree tematiche:

1. Area Personal

2. Area Business

3. Area Enjoy

4. Area Life

5. Area Tech

6. Area Special Event

A Todi Appy Days parteciperanno anche tantissime community attive nel mondo delle applicazioni mobile: tanto per dirne una, venerdì 26 e Sabato 27 Settembre gli esperti della Community Instagramers Italia Academy saranno a Todi Appy Days per svelare al pubblico tecniche e segreti del più famoso social network dedicato alla fotografia istantanea.

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26 – 27 settembre: Hackaton!

All’interno di Todi Appy Days non poteva ovviamente mancare un Hackathon!

I partecipanti avranno 24 ore di tempo (dalle h. 15 del 26 settembre alle h. 15 del 27) per sviluppare un’applicazione mobile che, combinando Open Data e le API messe a disposizione dai partner dell’evento, possa offrire nuovi servizi a cittadini, turisti e amministrazioni locali. 

All’inizio dell’hackathon, chiunque abbia già un’idea su cosa voglia realizzare avrà un minuto di tempo per presentarla agli altri partecipanti e convincerli a unirsi al suo team. Una volta terminato l’hackathon, tutti i team faranno una demo dell’app che hanno sviluppato.

Una giuria valuterà i progetti presentati e giudicherà quali di questi potranno aggiudicarsi i premi messi in palio.

La Regione Umbria e Alfredata hanno messo a disposizione dei partecipanti all’hackathon un ricco dataset che spazia dalle informazioni turistiche a informazioni sull’istruzione e la sanità dalla regione. 

A questi si aggiungono le API messe a disposizione da Deezer e Screenweek, partner tecnici dell’evento.

Todi Appy Days Hackathon si svolgerà nelle sale del Palazzo del Vignola. 

Le registrazioni apriranno alle 14.00 di venerdì 26 settembre.

Ricordatevi di portare il vostro pc, tablet, smartphone, quello che insomma vi servirà per sviluppare! La cena a sacco e la colazione ve la offre Todi Appy Days, ma se proprio alla fame non potete resistere, portatevi anche una merenda! Tranquilli: il caffè non mancherà 😉

E per restare sempre connessi, basterà scaricare APPYDAYS: l’applicazione, realizzata da IQUII consentirà di vivere la kermesse in tempo reale e di seguirla più da vicino.

Todi Appy Days in… Musica!

E per divertirsi insieme, dedicato agli APPassionati di musica, in programma per giovedì 25 ci sarà anche l’esibizione e premiazione delle band finaliste del contest “Pump App The Volume”, indetto in collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, e Venerdì 26 le performance di Fabio Bonelli e Giacomo Mazzuccato alias Yakamoto Kotzuga, proposte da Rockit.

Chi desidera ballare, potrà farlo Sabato 27 a suon di App-Jockey grazie agli studenti del corso di Sound Design dello IED di Milano che realizzeranno una performance musicale e sonora che esplora le potenzialità delle applicazioni più diverse: un piccolo viaggio nei suoni sintetizzati, registrati e trasformati dai dispositivi mobili (telefoni e tablet) attraverso una serie di App dedicate al suono.

Ve lo abbiamo detto che a Todi come partner ci siamo anche noi di Ninja Marketing? Potrebbe essere l’occasione per conoscerci, che ne dite? 🙂