Cinque professioni a rischio povertà, il lavoro a meno di mille euro al mese

Fabio Casciabanca 

Editor Business Ninja Marketing

Lo dice chiaramente l'Istat, sono professionisti che guadagnano meno di mille euro al mese. Architetti, veterinari, geometri, agronomi e psicologi che vivono con un reddito lordo vicino ai 985 euro al mese. Si può certamente parlare di soglia di povertà, considerato che per le partite Iva non sono previste né indennità di disoccupazione o cassa integrazione. Appare evidente anche la fascia generazionale investita dal fenomeno: il reddito lordo decresce in proporzione all'età del professionista. L'italia non è un paese per giovani? No, semplicemente se sei giovane guadagni meno. E, nessuna sorpresa, se sei donna il tuo reddito scende ancora.

Le cause

Il numero degli iscritti agli ordini professionali è aumentato ma il lavoro diminuisce, complice la crisi dei mercati, rendendo la figura del professionista decisamente meno appetibile per le nuove generazioni, tanto che il crollo delle iscrizioni ai corsi universitari riflette il gap nel numero di laureati in Italia rispetto agli altri paesi europei.

Eppure le chiare direttive contenute nella strategia Europa 2020 puntavano a trasformare quella europea nella "economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale".

Guadagnare meno di mille euro al mese: gli architetti

Il 40% degli architetti iscritti all'ordine è di sesso femminile, ma il reddito lordo di una donna è di 12.546 euro, a fronte dei 20.071 euro dichiarati dai suoi colleghi uomini. Magra consolazione per i maschietti, il lavoro dell'architetto, con un reddito lordo medio di 17.063 euro all'anno, si attesta molto vicino alla soglia di povertà indicata dall'Istat ed evidenzia un dato preoccupante riguardo all'invecchiamento progressivo della professione:  la percentuale di architetti con meno di 40 anni si è ridotta dal 39% a meno del 33% tra 2010 e 2013.

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Vicini alla soglia di povertà, gli psicologi

Nonostante il reddito lordo medio dichiarato nel 2012 sia rimasto sostanzialmente invariato nell'anno successivo, la cifra dichiarata è di  15.871 euro lordi, in calo di circa 200 euro rispetto al calcolo del 2007. L'aspetto più negativo riguarda la forbice dei guadagni tra gli over 40 e i più giovani: nel 2007 i giovani dichiaravano un reddito pari a 11.929 euro, in netto calo rispetto alla cifra del 2012, 9.063 euro l'anno.

Agronomi e forestali

Se sei un giovane under 40 iscritto all'ordine degli agronomi e forestali, guadagni 15.735  lordi all'anno, a fronte dei 29.056 euro dichiarati da un professionista adulto. Sul totale degli iscritti, le circa 4 mila colleghe donne, pari al 18% dei professionisti, dichiarano un imponibile medio di 15.185 euro, rispetto ai 25.688 degli agronomi uomini.

I geometri

Molto vicini alla soglia dei mille euro al mese i geometri: nel 2012 hanno dichiarato un reddito medio lordo di 18.826 euro, in calo del 5% rispetto all'anno precedente e del 10% rispetto al 2007. Anche in questo caso l'analisi dettagliata del reddito evidenzia una grossa disparità tra l'imponibile dichiarato dagli uomini e dalla donne (circa 3.000 euro su base annua) e, in generale, conferma la tendenza alla correlazione età/reddito lordo, in una categoria che conta oltre 94.951 iscritti.

I veterinari

In crescita del 6% il reddito medio dichiarato dalla categoria dei veterinari. Unica professione che ha rilevato un aumento dell'imponibile, seppure solo dell, 1,78%, rispetto ai dati raccolti nel 2007, registrando anche una crescita vicina al 10% nel numero degli iscritti. Nonostante il dato positivo, guadagnano meno di mille euro al mese i giovani under 40, con 10.2016 euro su base annua.

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