Arte + Star Wars = Art Wars!

Gli elmetti degli Stormtroopers, o truppe d’assalto, di Star Wars sono di per sé un’icona di un genere e il logo di tutta una serie di svariate forme di fandom.

Se a queste icone della cultura popolare aggiungete la creatività di vari artisti si ottiene una collezione di vere e proprie opere d’arte apprezzabili ed interpretabili da critici, nerd, bambini e gente qualunque.

E’ quello che è successo alla Saatchi Gallery di Londra dove Ben Moore & Co. hanno dato vita ad una esibizione chiedendo a vari artisti di ripensare, secondo la loro creatività, gli elmetti più famosi della storia della science-fiction.

L’evento è stato promosso con la più tradizionale campagna di comunicazione che si possa immaginare a Londra: i cartelloni all’interno dell’Underground.

La Tube infatti è il simbolo della capitale inglese. Ancor più di Piccadilly Circus, del London Eye o del Big Ben, la metropolitana londinese è il simbolo esperienziale della vita nella City, fatta di una mescolanza di colori, culture, suoni e tradizioni.

Non è un caso quindi che la mostra raccolga sulla stessa base, gli elmetti degli Stormtroopers simbolo della fantascienza, una mescolanza di colori, simboli e citazioni. Come la Tube viene colorata dai passeggeri e dalle loro storie, gli elmetti delle truppe d’assalto sono colorati dagli artisti che, così facendo, li caricano di altri significati.

Ben Moore, cofondatore di Art Below, una impresa pubblica che promuove l’installazione di opere d’arte al’interno della rete della Metropolitana, ha dato quindi vita ad una campagna di comunicazione fatta di classici: i classici billboard, nei classici luoghi di Londra per promuovere le rivisitazioni del classico Star Wars dando così vita ad Art Wars.

Vi proponiamo ora le creazioni.

Mr. Brainwash

 

Damien Hirst

 

Hayden Kays

 

Jason Brooks

 

Moore è sempre stato un fan di Star Wars e ha dichiarato: “quello che volevo fare era liberare questi cloni attraverso il colore di un’identità artistica.”

 

Joana Vasconcelos

 

Bran Symodson

 

Antony Micallef

 

Il prossimo Febbraio l’intera collezione verrà battuta all’asta da Cristie’s al fine di raccogliere denaro da devolvere alla Missing People Charity, una fondazione che si occupa di aiutare le famiglie che hanno subito la sparizione di un loro caro.

 

Andrew Ainsworth

 

Inkie

 

Yinka Shonibare Mbe

 

David Bailey

 

Secondo Moore ogni elmetto verrà battuto all’asta ad un prezzo compreso tra le 10.000 e le 50.000 £.

Ora che avete visto la collezione e che sapete sia dove recarvi per averne un pezzo, sia quanto dovrete più o meno sborsare, se siete dei veri fan di Guerre Stellari, non potete che farci un pensierino.

Oppure, se proprio quelle 50.000 £ non le avrete liquide a Febbraio, potreste liberare il vostro Stormtrooper da soli, secondo il vostro personale estro artistico.

 

Dacia Sponsor Day: il calcio sponsorizzato dalla gente comune

dacia sponsor day

Insolito spettacolo quello andato in scena domenica scorsa durante la partita Udinese-Roma. La squadra bianconera è scesa in campo con una maglia speciale sulla quale campeggiava un inedito main sponsor: Michael Nino Imbianchino.

Michael, ventiseienne di Villadossola (Verbania), è uno dei tre vincitori di “Dacia Sponsor Day“, il concorso bandito lo scorso settembre con il quale il marchio del Gruppo Renault ha regalato a tre piccoli imprenditori 90 minuti di celebrità come sponsor di serie A.

Dai campi di provincia alla massima serie.

dacia sponsor day

Per Michael, che da 6 anni se ne va in giro per la Val D’Ossola con il suo furgone ad effettuare lavori di imbiancature, verniciature e cartongesso, l’emozione di trovarsi nella massima serie è stata duplice. “Gioco in Promozione, nel Piedimulera – ha raccontato il giovane imbianchino – Non ce l’ho fatta da giocatore e ora non posso credere di essere entrato in uno stadio di serie A da sponsor di una squadra come l’Udinese. Il giusto coronamento di una passione che ha portato il giovane sui campi di provincia del Piemonte per giocare i tornei giovanili e i campionati minori.

L’Italia che resiste.

Michael è stato scelto da Dacia in quanto esempio di quella meglio gioventù italiana che, pur tra le mille difficoltà della crisi economica, non si è arresa al fatalismo, ma ha sfidato con tenacia la fortuna diventando protagonista del proprio successo. Concretezza, solidità, dinamismo, razionalità: sono questi i valori in cui Dacia si è subito rispecchiata e che l’hanno spinta a scegliere l’imbianchino come primo vincitore del concorso.

“È gratificante pensare che delle piccole realtà imprenditoriali possano emergere e farsi notare grazie ad un’iniziativa lanciata dalla nostra azienda – ha dichiarato Francesco Fontana Giusti, Direttore Comunicazione e Immagine Renault Italia – Ci auguriamo che quest’opportunità, unica nel suo genere, gli permetta di espandere ulteriormente il proprio business com’è stato per Dacia in questi ultimi anni.

La curiosità della Rete.

Subito in Rete si è accesa la curiosità intorno all’iniziativa. Su Twitter la notizia è balzata al quarto posto dei Trending Topics Italia tra complimenti, battute e molta sorpresa. Grande la soddisfazione di Publicis Italia, l’agenzia creativa che ha partorito l’idea e ha lavorato alla sua realizzazione.

I prossimi appuntamenti.

L’iniziativa di Dacia non si conclude con Michael. In occasione di altre due partite del girone di andata, in particolare per Udinese-Inter e Udinese-Fiorentina, il marchio resterà in panchina per lasciare lo spazio della ribalta nazionale ad altre due storie di vita e lavoro dell’Italia contemporanea.

In serie A è finalmente arrivata la gente comune.

Halloween: i video più belli della rete [VIDEO]

La festa di Halloween ha origini antiche e profonde che risalgono alla cultura celtica europea. La festa di Samhain, così si chiamava, serviva come rituale di buon auspicio per il raccolto del nuovo anno. Oggi si è trasformato in un rituale fatto di maschere, dolcetti e ovviamente video virali.

Nessuno sa resistere al fascino dell’horror e, anche quest’anno, internet ci regala delle piccole perle tra video di bambini demoniaci, convention tenuta dagli zombie più intelligenti al mondo e di case infestate da riverniciare.

HELL NO – The Sensible Horror Film

Ogni volta che vedo un film dell’orrore penso sempre “Perché!?“. Tutti i protagonisti degli horror non hanno un briciolo di buon senso e accortezza finendo sempre nei guai… sempre tranne che in questo trailer dove, per una volta, tutto va come deve andare.

Baby LED light

Prendete un adorabile bambino, mettetelo in una stanza buia e vestitelo con un costume di led. Ecco a voi la cosa più spaventosamente viral di sempre. In meno di dieci giorni il video ha superato quota 15.000.000 di visualizzazioni e ha instillato in me una nuova fobia: quella dei baby led.

Chupa Chups – #MonsterKids Moments

Restiamo in tema bambini demoniaci con il video di Chupa Chups che, oltre ad essere molto divertente, insegna anche una grande lezione: se avete a che fare con dei bambini… munitevi di caramelle.

Halloween Treats Gone Wrong

Il bambino led popola ormai i miei incubi accompagnato dai marmocchi urlanti ma, finalmente, arriva la vendetta grazie a Crest e Oral-B che sottopongono dei deliziosi bambini ad un crudele test: provare dei dolcetti dal sapore… disgustoso!

Saturday the 14th

La vita in ufficio è un inferno? Non avete ancora visto quella di uno spietato serial killer! Mason vive al civico 666, indossa sempre una maschera da hockey e adora la marmellata sul toast…

Scariest Job In The World (Haunted Hotel Prank)

Sapete qual è il lavoro più spaventoso al mondo? No, non si tratta della baby sitter di bambini led senza caramelle (no, non mi passerà mai!) ma dell’imbianchino. L’imbianchino di case stregate possedute da uno spirito di una donna urlante. Ebbene sì, dopo il famosissimo video dell’ascensore torna la paura della donna in bianco che spunta all’improvviso… da infarto!

DED Talk: A TED Talk For Zombies

Adoro i ragazzi del TED. Sono divertenti, geniali e hanno una lezione interessante per tutti. E poi ci sono quelli del DED Talk, la prima, interessantissima, lezione del TED riservata agli Zombie. Perché limitarsi a mangiare il cervello quando si può anche… usarlo!?

Apple presenta l'iPad Air con lo spot Pencil e la voce narrante di Bryan Cranston

Dal 1° novembre sarà finalmente disponibile anche in Italia, presso gli Apple StoreIn attesa di conoscere di persona il nuovo iPad Air, ultimo nato della famiglia Apple, scopriamo lo spot TV con cui l’azienda lo ha presentato nel corso della conferenza stampa di lancio avvenuta lo scorso 22 ottobre.

Più sottile di 7,5 mm, più leggero di 500 grammi e con il nuovo display retina, il nuovo iPad Air rappresenta una evoluzione evidente rispetto alla generazione precedente dei prodotti Apple e lancia la sfida al mercato dei tablet con una comunicazione forte ed autorevole.

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Leggerezza, semplicità, ma anche forza e solidità sono proprio le qualità messe in evidenza nel film attraverso la voce profonda dell’attore Americano, star della serie Breaking Bad, Bryan Cranston.

Dopo Peter Coyote che ha dato la voce all’iPad 2 nel 2011, prosegue quindi il filone della voce narrante d’eccezione a cui l’azienda di Cupertino si affida per dare ancora più enfasi ai suoi messaggi.

Accompagnato dalle note passionali dello strumentista Ryan Teague, l’attore esalta in maniera molto elegante il modo in cui, in soli tre anni dal lancio della sua prima versione, l’iPad abbia cambiato il mondo, agevolando il modo di lavorare e comunicare di tutti noi.

Non solo un messaggio istituzionale però. Lo spot ha un obiettivo chiaramente commerciale, riuscendo a descrivere con una sola immagine tutte le qualità del nuovo iPad.

La matita infatti, non rappresenta solo il termine di paragone prettamente fisico con il prodotto, tanto sottile che attraverso il gioco di prospettive creato nello spot viene addirittura nascosto. La matita è anche lo strumento semplice e trasversale ma allo stesso tempo potente ed indispensabile grazie al quale creiamo, inventiamo, comunichiamo, insomma costruiamo il futuro.

iPad Air, è l’evoluzione della matita. Uno strumento ancor più versatile e completo che ci permetterà di cambiare il mondo.
Non importa che siate dottori, scienziati, artisti o studenti, il nuovo iPad è talmente “powerful”, per citare Bryan Cranston, che a quanto pare neanche la Apple si immagina quali possano essere i suoi limiti.

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Si prevede grande affluenza in tutti gli Apple Store d’Italia questo weekend. Mi raccomando, non potete mancare!

Social media e Halloween: come aumentare l'engagement verso il vostro brand

Halloween è un’occasione di festa, ma non solo. Per marketer e brand può essere un’opportunità di promozione, un pretesto per coinvolgere la community. Per una giornata potrete creare un mondo “spaventoso” per aumentare l’engagement verso il vostro brand.

Come fare? I social media sono lo strumento perfetto. In stile Halloween abbiamo per voi una serie di consigli per creare la più orribile e terrificante esperienza social.

Lasciando da parte cose semplici come indire un contest per il miglior costume, ecco i primi consigli che ci suggerisce Blake Landau di HuffingtonPost nel post 3 consigli di engagement per i brand con i social media per questo Halloween.

Non dimenticate mai di postare sui social media in base al contesto. E nemmeno di dare alle persone quello che cercano.

Se volete postare una ricetta con la zucca, ad esempio, mettete una foto su Pinterest o Instagram, ma i dettagli della realizzazione condivideteli su Facebook. Se non permetterete alle persone di trovare subito quello che cercano andranno a cercarlo altrove!

Landau aggiunge di non esagerare con l’auto-promozione, condividere sui vari social solo il vostro brand può far scappare le persone, meglio – in alcune occasioni – inserire qualche consiglio utile o suggerimento, così non sembrerà un auto-celebrazione.

Messi da parte questi preziosi consigli, validi sempre, eccone altri in stile terrificante.

Testate la paura

Trasformate il giorno di Halloween in un giorno test. Permettete alle persone di poter testare uno dei vostri prodotti fino alla mezzanotte, ad esempio. Chiedete loro di lasciare un giudizio “terrificante” sugli account social del vostro brand.

Avrete così un contatto diretto con la community, saprete cosa pensano di voi. Seguite l’esempio di Walmart suggerito da Huffingtonpost.

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Travestite i vostri account social

Modificate la vostra pagina Facebook, Google+ a tema Halloween. Pubblicate immagini dei vostri prodotti travestiti per l’occasione e poi condividetele!

Ricordate di ripristinare tutto come era prima, appena finita la festa 😉

Date consigli “spaventosi”

Usate tutti i social per condividere contenuti che consiglino dove sono le feste di Halloween più cool nella vostra città, o anche cosa fare in alternativa. Oppure consigliate ricette, travestimenti, zucche e qualsiasi altra cosa inerente i festeggiamenti.

Potete anche creare tutorial su come realizzare un vestito, ad esempio postando un video su YouTube o una sequenza di foto su Pinterest.

Offrite sconti e regali “orribili”

Usate la giornata di Halloween per permettere alle persone di acquistare con uno sconto ad hoc i vostrii prodotti.

Regalate qualcosa a chi si iscriverà alla newsletter o metterà un ‘like’ o un ‘+’ sulle vostre pagine alla mezzanotte di Halloween, ad esempio. Insomma, sfruttate l’occasione.

Coinvolgete il vostro staff

Chiedete a chi lavora con voi di condividere sulla pagina social del brand le foto dei loro travestimenti o di come hanno addobbato la loro scrivania per l’occasione; e magari fate decidere al pubblico chi ha fatto meglio.

da idealhomegarden.com

Scrivete insieme al pubblico una storia spaventosa

Postate su Twitter l’inizio di una terrificante storia e suggerite un hashtag da inserire per chi vuole proseguirla. Aspettate gli esiti e condividete le storie che creerete insieme su tutti i social.

Vi piacciono i nostri suggerimenti? Cosa avete ideato per promuovere il vostro brand ad Halloween? Fatecelo sapere nei commenti.

E se volete qualche numero vi lasciamo anche una Infografica di Antavo in tema Halloween.

Gli acquisti di lusso si decidono sul web

Gli acquisti di lusso si decidono sul web

Gli acquisti di lusso si decidono sul web

L’avvento di Internet ha senza dubbio stravolto le nostre abitudini di acquisto: non solo compriamo beni e servizi online, ma il web è innanzitutto il luogo in cui le nostre decisioni d’acquisto prendono forma. Neanche i beni di lusso fanno eccezione, come rivela una ricerca internazionale condotta da Ipsos.

Gli acquirenti del lusso nel mondo

Dall’analisi di acquirenti di beni di lusso in 9 paesi, emergono 3 tipologie distinte di mercato:

  • mercati emergeti: in Cina, Brasile e Russia- dove risiedono il numero più elevato di acquirenti del lusso- c’è una maggiore propensione all’utilizzo del web come mezzo di acquisto e informazione sui luxury brands;
  • mercati maturi: tre quarti degli acquirenti di Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia si servono delle risorse online prima dell’acquisto;
  • Giappone: solo la metà dei Giapponesi altospendenti si informa online prima di acquistare.

Gli acquisti di lusso si decidono sul web

Decisione online Acquisto Offline

I luxury buyers studiati dalla ricerca Ipsos ci rivelano un’altissima penetrazione del web come mezzo di informazione: si aggira intorno al 100% (98-99% per precisione) il numero degli intervistati che afferma di usare Internet giornalmente. Inoltre elevata è la penetrazione di device elettronici: quasi il doppio rispetto al resto della popolazione per gli smartphone e 4 volte superiore per i tablet.
Inversamente proporzionale a questo dato, che rivela un target altamente tecnologico, è quello relativo al luogo di acquisto: si aggira tra il 7 e il 19% la media di coloro che hanno acquistato online i prodotti desiderati. L’acquisto si conclude nella boutique offline, sebbene nella decisione d’acquisto giochi un ruolo fondamentale la ricerca di informazioni sul web: essa si attesta al 92% nei mercati emergenti, 69% in quelli maturi, 41% in Giappone.

Gli acquisti di lusso si decidono sul web

Perché l’acquisto non viene concluso online?

Gli acquirenti preferiscono recarsi in negozio per due motivi fondamentali, come dichiarato dagli stessi intervistati: innanzitutto per il desiderio di vedere e toccare il prodotto di persona, e poi per il timore di essere vittima di una truffa e quindi di ricevere prodotti contraffatti.
Gli acquirenti del lusso riconoscono comunque i vantaggi degli acquisti online, in particolare la possibilità di poter compiere l’acquisto in qualsiasi momento e in qualsiasi posto si trovino e perchè più conveniente.

Neanche il mondo del lusso è dunque immune all’enorme potere di Internet ed è proprio al web che i luxury brands possono rivolgersi come ulteriore risorsa di engagement per un target così tecnologicamente avanzato.

18esimi Webby Awards: iscrizioni aperte in early booking fino al 1 novembre

18esimi Webby Awards: iscrizioni aperte in early booking fino al 1 novembre

18esimi Webby Awards: iscrizioni aperte in early booking fino al 1 novembre

Webby Awards sono un premio internazionale presentato annualmente dall’International Academy of Digital Arts and Sciences (IADAS, un’accademia che racchiude oltre 1000 persone, tra le quali figurano esperti Web, luminari, visionari, figure aziendali e celebrità).

È un concorso aperto a tutti (persone ed organizzazioni) riguardante cinque categorie ben definite:

Websites
Interactive Advertising and Media
Online Film & Video
Mobile & Apps
Social

L’iscrizione anticipata permette di partecipare con un prezzo speciale scontato: l’early booking scade il 1 novembre! Non perdete questa occasione e presentate il vostro lavoro seguendo questo link.

Se volete scoprire le linee guida per partecipare, i costi, i dettagli per l’iscrizione e i formati accettati dei vostri lavori seguite questo link dedicato.

Per vedere le gallery con tutti i vincitori delle edizioni precedenti, basta cliccare su questo link e gustarsi la carrellata di progetti, idee e menzioni speciali.

L’eccellenza del Web si mette in mostra, non perdete la 18° edizione dei Webby Awards!

Su Pinterest le ricette per una festa di Halloween spaventosa e gustosa

Siete pronti per festeggiare un Halloween davvero terrificante? Dopo avervi presentato i dieci video di Vine per creare delle super zucche e alcuni travestimenti a tema internet, per aiutarvi con i preparativi, abbiamo raccolto il meglio delle ricette dedicate ad Halloween su Pinterest.

Cliccando su ogni immagine qui sotto potrete scorpire da quali succulenti pinborad provengono. Diamo il via alle malefiche danze culinarie! 👿

Antipasti e Finger Food

Dita di strega salate –  fanno veramente effetto! Prendete dei würstel e ricopriteli con la pasta sfoglia.  In seguito aggiungete delle mandorle tostate per riprodurre le unghie e via, in forno per 10 minuti. Esiste anche la variante dita di strega dolci che utilizza l’impasto dei biscotti al burro. 

Mummie hot dog – alternative alle dita di strega. Si utilizzano sempre würstel e pasta sfoglia tagliata a listarelle (per riprodurre le bende della mummia) e senape per gli occhietti, da applicare dopo i 10 minuti del forno ovviamente!  

Manici di scopa – create semplicemente con bastoncini salati e sottilette. Tagliate a metà una sottiletta, ottenendo così due rettangoli. Lavorate entrambe le parti effettuando dei piccoli taglietti verticali sul lato lungo. Dopodiché avvolgete una metà attorno all’estremità di un bastoncino facendo una leggera pressione. Fissate con dell’erba cipollina.

Tele di ragno – prendete dei bastoncini salati e disponeteli a stella. Sciogliete del cioccolato bianco a bagnomaria. Una volta che si è leggermente raffreddato mettetelo nel sac à poche ed effettuate dei cerchi partendo dall’interno e andando verso l’esterno, riproducendo il gioco di una ragnatela.

    

Dolci

Ragnetti – immancabili e facilissimi da creare con i biscotti Oreo. Partendo dalla base del biscotto come corpo del ragnetto, creare le otto zampette con dei piccoli pezzi di rotelle di liquirizia.  Per gli occhietti utilizzare cioccolato sciolto in precedenza e disegnare sul biscotto.

Oppure applicare Smarties sfruttando il cioccolato come collante. Servire su di un piatto oppure inserire un bastoncino nella parte cremosa del biscotto e servirlo come lecca-lecca. 😉    

Omini-biscottino vampireschi – che ne direste di dare un tocco originale ai vostri biscotti, adattandoli ad Halloween come in questo pin?

Banane fantasma – Dite la verità non avevate mai pensato alle banane in questa veste vero? Potreste accompagnarle con gelato e panna o, perché no, tuffarle in una bella fonduta di cioccolato insieme ad altra frutta!    

Cocktails

Alcuni accorgimenti per servire al meglio le vostre pozioni, pardon, bevande! 😆

Riutilizzate vecchi barattoli in vetro (conserve, marmellate, ecc.) e attaccate stickers sulle pareti esterne raffiguranti ragni, streghe, vampiri… Guardate l’effetto per questa semplice aranciata… Con qualche piccolo accorgimento, ricorda la tipica zucca di Halloween!    

Effetto sangue sul bicchiere – Fate caramellare dello sciroppo di lampone in un pentolino. Spegnete il fuoco e, facendo molta attenzione a non scottarvi, prendete il bicchiere di vostro interesse e immergete leggermente il bordo all’interno del liquido. Girate nuovamente il bicchiere e controllate lo scorrimento del caramello verso il basso.  Ed ecco che il bicchiere è pronto per custodire il vostro cocktail vampiresco! 😉    

Segnalateci le vostre pinboard di Halloween se ne avete!

“Questo è Halloween, questo è Halloween…”😈

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Creata l’atmosfera, non vi resta che chiamare gli invitati!

Google: 6 modi per perfezionare le vostre ricerche

Google: 6 modi per perfezionare le vostre ricerche

Google, un potente motore: alcuni trucchi per perfezionare le ricerche

Google è il miglior motore di ricerca. Nessuno di noi ha probabilmente qualche dubbio in merito, ma non tutti conoscono le potenzialità della creatura di casa Mountain View. Non solo vi permette di fare ogni tipo di ricerca e trovare qualsiasi risultato, ma tramite alcuni “trucchi” vi sentirete di avere il mondo virtuale in pugno!

1) Ricerca tramite immagini

Google: 6 modi per perfezionare le vostre ricerche

Avete mai avuto bisogno di avere informazioni su una figura? Google ci mette a disposizione anche la ricerca tramite immagini che risulta incredibilmente comoda. Non solo potrete caricarne una per avviare una ricerca tramite quest’ultima e non utilizzando il testo, ma anche cliccare sul tasto destro di una qualsiasi immagine presente sul web e selezionare “Cerca quest’immagine su Google” (tramite Chrome). La lista di risultati vi mostrerà tutte le pagine che contengono quella precisa figura.

2) Recuperare un sito tramite le cache

Google: 6 modi per perfezionare le vostre ricerche

Un sito web è stato rimosso oppure è momentaneamente non disponibile? Se desiderate una macchina del tempo per tornare indietro e visualizzarlo, l’operatore “cache:” potrebbe fare al caso vostro. Inserendo quest’ultimo prima di un indirizzo web nell’apposita barra, potrete visualizzare la versione salvate in cache dal motore di ricerca.

3) Fare ricerche all’interno di un sito web

Google: 6 modi per perfezionare le vostre ricerche

Ed ecco uno degli operatori di ricerca più utile di sempre, il famoso “site:” che permette di eseguire una ricerca all’interno di uno specifico sito web. Facciamo un esempio: se volete trovare qualsiasi contenuto su Ninja Marketing che riguardi il famoso social network di Facebook, non dovrete far altro che scrivere su Google la seguente stringa: “site:ninjamarketing.it Facebook” (senza virgolette). Semplice ed utile!

4) Cercare un termine all’interno degli URL

Google: 6 modi per perfezionare le vostre ricerche

Inserendo l’operatore “inurl:” su Google, potrete cercare tutte le pagine che hanno nel’url uno specifico termine. Prendiamo sempre come esempio Ninja Marketing, inserendo su Google “inurl:ninjamarketing” troverete tutti gli indirizzi che contengono il termine “ninjamarketing”.

5) Usare Google come Proxy

Vi è mai capitato di incontrare un sito bloccato oppure nascosto dietro ad un paywall? Magari sul posto di lavoro il vostro superiore ha ben pensato di inibire alcune pagine web, ma non tutti sanno che Google può essere sfruttato per superare queste barriere. Non dovrete far altro che utilizzare Google Translate! Qui potrete trovare non solo una valida spiegazione, ma anche un bookmarklet da avere sempre a portata di click.

6) Filtrare i risultati di Google

Google: 6 modi per perfezionare le vostre ricerche

Siamo più che certi che il cursore del vostro mouse sarà finito su “Strumenti di Ricerca”. Il motore vi permette di filtrare le ricerche in base al paese, la lingua, la data (e l’orario). Mountain View, dunque, ci permette di trovare risultati in base al periodo, ma non tutti sanno che potrete sfruttare anche uno specifico operatore per effettuare delle ricerche basate sul tempo.

Dovrete inserire “&tbs=qdr:alla fine dell’URL e aggiungere un preciso tempo. Le combinazioni sono praticamente infinite, ecco alcuni esempi per farvi capire il funzionamento:

  • &tbs=qdr:s        Ultimo secondo
  • &tbs=qdr:n        Ultimo minuto  // &tbs=qdr:n3        Ultimi tre minuti
  • &tbs=qdr:h        Ultima ora          //  &tbs=qdr:h3        Ultime tre ore
  • &tbs=qdr:d        Ultime 24 ore
  • &tbs=qdr:w       Ultima settimana
  • &tbs=qdr:m      Ultimo Mese
  • &tbs=qdr:y        Ultimo Anno

Volete scoprire altri Operatori di Google? Consultate questo utile sito web.

Winner takes the earth: ambush marketing allo Juventus stadium

La loro ultima apparizione risale al 27 Ottobre 2013 allo Juventus stadium di Torino, proprio in occasione della partita che ha visto i bianco-neri contro i rosso-blu. Si sono presentati in 11, misteriose figure dalle sembianze umane. Tutti vestiti di scuro, con una lunga tunica nera, con un simbolo raffigurante un pallone da calcio inserito tra alcuni cerchi e il capo coperto. Sul viso uno strato di cerone bianco. Le mani avvolte da guanti neri. Chi sono? Se lo stanno chiedendo tutti.

E se fossero i seguaci di una setta dello jedi Revan? Tra i tifosi, sicuramente qualche appassionato di Guerre Stellari avrà notato la somiglianza.

Di una cosa però siamo certi: lo stadio della Juventus ha ospitato una campagna in pieno stile guerrilla marketing, che in comune con la serie Guerre Stellari un particolare davvero ce l’ha. Cercate di arrivarci da soli.

Intanto, che cosa sappiamo di “Winner takes the earth“? Navigando in rete, scopriamo che esistono:

E guardate un po’ qui:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=TkWsoMqbhwg’]
E ancora, qui:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=zgWKtJwkw4o’]

Il famoso ex calciatore, allenatore e dirigente sportivo Franz Beckenbauer in questo video ci chiede: “Pensate che gli alieni esistano? Pensate giochino a qualche sport?”

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=ycCSdo51kD4′]

Gli alieni vogliono giocare a calcio contro di noi. Il problema è che se perdiamo, distruggeranno il Pianeta!

Insomma, su youtube, se cercate, i video postati sono almeno 8. Siete giunti alla soluzione? Che cosa ha in comune questa iniziativa di marketing non convenzionale con la saga preferita dai nerd, se non la…struttura narrativa ad episodi?

Come la storia di una saga fantascientifica

Ebbene sì, siamo proprio di fronte ad una di quelle avventure fantascientifiche in cui abbiamo simboli da decifrare, luoghi da decodificare, misteri di risolvere. Ricapitolando, sino ad ora abbiamo assistito a 6 episodi. “Chi vince conquista la Terra“, ci dà appuntamento al 1 Novembre 2103, ma ancora non ci viene svelato il luogo.

  • Episodio numero 1: 21 0ttobre 2013 Hackney Marshes di Londra
  • Episodio numero 2: 21 Ottobre 2013 Time Square a New York
  • Episodio numero 3: 21 Ottobre 2013 Guanabara Bay a Rio dei Janeiro
  • Episodio numero4: 26 Ottobre 2013 Allianz Arena
  • Episodio numero 5: 27 Ottobre 2013 Stamford Bridge
  • Episodio numero 6: 27 Ottobre 2013 Juventus Stadium a Torino
  • Prossimo episodio: 1 Novembre 2013 Luogo non ancora pervenuto

Chi si cela dietro all’operazione di guerrilla marketing?

Nike o addirittura Samsung, come qualcuno ha già fatto notare? E’ davvero il colosso fondato nel 1938 dal signor Lee Byung-Chull il committente di questa trovata? A esserne sicuri sono quelli di Clandestinoweb, che dicono di aver svelato l’arcano, individuando Samsung, come fautore dell’iniziativa “Winner takes the earth”. Sarà Samsung? Non è detto. Anche perché non abbiamo fonti attendibili né prove che confermino questa notizia. Ma allora, di chi si tratta?

Chiamatelo ambush marketing

Eh già. Riflettiamo un secondo. Sotto l’ombrello guerrilla marketing, come insegnano i nostri Burton e Chadwick rientrano diverse tipologie di marketing non convenzionale, tra cui le azioni di ambush marketing. E questo pare sia proprio un caso di ambushing. Perché?

Siamo di fronte ad un’impresa di marketing associativo  adottata da un’azienda per aumentare l’awareness o l’impegno dell’organizzazione stessa attraverso un un’azione che non ha alcun apparente legame con un evento in cui viene messa in pratica l’operazione di guerrilla marketing? Sì.

A noi viene in mente il caso dell’azienda DIM, produttrice di biancheria intima femminile, che nel 2007 in occasione della partita di rugby Francia vs. Italia fece “sfilare” alcune fan vestite solo di lingerie. Tutte le TV, neanche a dirlo, avevano gli occhi posizionati altrove e non tanto sui rugbisti.

E allora, è davvero Samsung che si è imbucata ad una festa senza invito? Non si sa. Chiunque sia stato però, ha davvero qualcosa di importante da dirci. E’ vero, le tecniche di ambushing non godono di una buona reputazione tra i benpensanti, che spesso denigrano queste azioni definendole illegali. Lecito o no, di una cosa siamo certi: dietro a questa misteriosa campagna di guerrilla marketing potrebbe esserci proprio lo zampino di ebuzzingleader nella distribuzione di video virali.

Come facciamo a esserne sicuri? Diciamo che calcio.fanpage.it ci è sembrato abbastanza inequivocabile.

La domanda però è sempre legittima. Quale brand si cela dietro a “Winner takes the earth”? Si accettano scommesse! Che cosa accadrà il 1 novembre 2013? Lo scopriremo nelle prossime puntate.