Finalmente è domenica, e assieme a lei torna l’appuntamento Ninja con i migliori video della settimana! Se non vi stancate mai di scoprire nuovi ads dalla Rete, siete nel posto giusto!
La raccolta di oggi è molto dinamica: si parla di sport, di viaggi, di mappe ed aerei. Insomma, allacciate le cinture 😉
Foot Locker’s Week Of Greatness 2013: All Is Right
In occasione della Weak of Greatness (l’iniziativa commerciale che il brand ha lanciato già lo scorso anno in concomitanza con il Black Friday) Foot Locker ha riunito alcuni big dello sport per creare uno spot dove “all is right“, tutto torna a posto: ad esempio, Mike Tyson restituisce l’orecchio ad Evander Holyfield, e Dennis Rodman compra un biglietto di sola andata per la Nord Korea.
Agency: BBDO New York Chief Creative Officer: David Lubars Senior Creative Director: Chris Beresford-Hill Senior Creative Director: Dan Lucey Senior Content Producer: Tricia Lentini Director: Jim Jenkins Production Company: O Positive CD/Copywriter: Alex Taylor CD/Art Director: Jason Stefanik Executive Music Producer: Melissa Chester Executive Producer: Ralph Laucella
Explore Venice with Google Maps
Per promuovere la nuova funzionalità di navigazione a 360° di Street View, Google Maps ha realizzato questo tour virtuale tra i vicoli e i canali di Venezia. A questo link potete scoprire anche i retroscena del progetto “Venezia: la città costruita sull’acqua“.
British Airways – #lookup in Piccadilly Circus
Arrivano le feste natalizie, tempo di partenze e di magia: ecco il mix che ha ispirato il billboard interattivo di British Airways. Il piccolo che vedete alzarsi nello schermo indica col dito solo aerei della compagnia britannica, fornendo contestualmente informazioni sul numero di volo e su arrivi e partenze.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Elena Silvi Marchinihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngElena Silvi Marchini2013-11-24 11:50:322013-11-24 11:50:32Scarpe, gondole e aerei: i migliori video della settimana
Oggi scopriamo quali strumenti ci offre il web per trovare la musica giusta in base al nostro umore, dedicato a tutte le persone di “buon carattere” come me.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/11/jack_02.png297528jacknrollhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngjacknroll2013-11-24 00:30:542013-11-24 00:30:54Jack 'n' Roll Video #02 Trovare la musica giusta in base all'umore
Se c’è un fenomeno che ha fortemente segnato il mondo della rete, in quest’ultimo anno pieno di attenzioni ai temi dell’economia digitale anche da parte dei media tradizionali, è senz’altro quello della Sharing Economy. Sono in molti a domandarsi se la forte crisi che stiamo attraversando e il successivo ridimensionamento dei consumi, abbiano accelerato il processo di affermazione dei servizicollaborativi o se si tratti, più che di una risposta temporanea, di un’esigenza concreta e motivata, sempre maggiormente avvertita da una consistente fetta della popolazione, e quindi destinata a creare importanti risvolti sociali, economici e giuridici.
In questo contesto di forte attenzione al tema e alle sue implicazioni, sta per andare in scena Sharitaly, il primo evento italiano dedicato all’economia collaborativa, che si terrà il prossimo 29 Novembre a Milano.
Vogliamo quindi provare ad illustrarvi alcune tra le realtà più interessanti della Sharing Economy, utili a chi vuole avvicinarsi per la prima volta all’argomento e capire la portata del fenomeno. Basato su una nuova concezione di consumo, nel quale sono le persone e la loro disponibilità a condividere beni, denaro, competenze e tempo libero, a creare valore, la sharing economy non va intesa come mero baratto.
Airbnb
Forse il più celebre tra tutti i servizi collaborativi offerti dal web è Airbnb, il portale dove si incontrano viaggiatori e proprietari di abitazioni, anche particolari, disposti ad affittare una stanza inutilizzata della loro casa o interi appartamenti sfitti, se non addirittura dimore storiche o castelli. La crescita dirompente di Airbnb lo ha portato ad essere presente in quasi tutto il mondo, con uffici di rappresentanza in mezza Europa e Brasile, nonché a tagliare lo storico traguardo dei 10 milioni di notti prenotate.
Successo che non è sfuggito nemmeno alle autorità newyorkesi, che per via del procuratore generale della Grande Mela, hanno avviato la raccolta di tutti i registri degli iscritti della città, con l’obiettivo di stroncare l‘uso illegale del servizio e il trattamento fiscale agevolato rispetto ai tradizionali Bed & Breakfast, che nella maggior parte dei casi svolgono servizi del tutto analoghi a quelli offerti dagli host di Airbnb.
D’altronde il manifestarsi di queste nuove esigenze di consumo collaborativo sfiora spesso terreni inesplorati dal diritto tradizionale e pone la Sharing Economy di fronte a sfidenormative importanti prima di giungere ad una piena affermazione.
miLES
Restiamo nella Grande Mela per presentarvi un’iniziativa che ha saputo ridare nuova linfa ai negozichiusi del Lower East Side di Manhattan, miLES (acronimo per l’appunto di Made in Lower East Side). Grazie a questo progetto gli spazi commerciali non utilizzati vengono concessi temporaneamente per l’organizzazione di attività rilevanti dal punto di vista dell’impegno sociale (mostre o workshop formativi), creando una sorta di pianificazione collaborativa del processo di urbanizzazione di un quartiere.
Couchsurfing
Stesso risultato di Airbnb, ma filosofia diversa per il servizio di scambio di ospitalità, Couchsurfing, letteralmente “saltare da un divano all’altro”, che permette di alloggiaregratuitamente in giro per il mondo, contando su una rete di utenti in grado di offrire un posto letto senza chiedere nulla in cambio. Sta a voi quindi, decidere come sdebitarsi del favore.
Commonbond
Commonbond è un servizio che si propone come alternativa al mercato dei finanziamenti per studenti universitari e che per il momento è attivo con una community di investitori pronti a scommettere sul capitale umano, rappresentato dagli iscritti ad alcuni MBA sul territorio americano e prossimamente anche a corsi in Legge e Medicina.
Relay Rides
Un carsharing innovativo poiché la flotta delle auto disponibili a noleggio è costituita esclusivamente da vetture private. In questo modo ci guadagna sia chi mette a disposizione il mezzo che chi lo noleggia, con una forte riduzione dei costi e l’assicurazione inclusa nel prezzo.
Rent the Runway
Con questo servizio è possibile noleggiare abiti di alta moda nonché accessori di estremo valore, che non sarebbe conveniente acquistare solo per essere indossati in un’unica occasione. Rent the Runway ha il suo punto di forza nella stessa natura effimera delle collezioni di alta moda, riuscendo ad offrire a tutte le fashion victim, una soluzione innovativa che concilia al meglio l’esborso economico con l’utilizzo dei capi.
Kitchensurfing
Con Kitchensurfing abbiamo a disposizione un elenco di chef rinomati, classificati per specialità culinarie e budget, da contattare nelle occasioni in cui non vogliamo sfigurare ai fornelli. Prima di passare all’azione, è possibile accordarsi con il nostro cuoco personale sul menù previsto per la serata, in modo da non avere spiacevoli sorprese o evitare alimenti verso i quali si è intolleranti o allergici.
Getable
Getable è una realtà che ha cambiato pelle numerose volte da quando è stata fondata, passando da un approccio consumer di tipo peer to peer, ad un sistema di noleggio B2B rivolto esclusivamente a costruttori o realizzatori di grandi opere che necessitano di attrezzature e mezzi di elevatissimo valore economico per completare il proprio lavoro.
La situazione in Italia
L’unico peccato è che solo alcune delle realtà che vi abbiamo presentato sono disponibili nel nostro paese. Nonostante ciò non bisogna disperare, poiché anche in Italia si contano ogni settimana, nuove offerte di servizi collaborativi riguardanti i settori più disparati. Una completa panoramica è riportata all’interno del sito Collaboriamo.org, dove è possibile monitorare la nascita di nuovi servizi e iniziare ad affacciarsi al mondo della Sharing Economy, provando direttamente sulla propria pelle i vantaggi di questo sistema di consumo, sia provando ad usufruire del servizio, che ad offrire competenze o beni in nostro possesso.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kame Senninhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKame Sennin2013-11-23 09:47:352013-11-23 09:47:35Sharing economy: quando condividere è meglio che possedere
Il senso di colpa ci attanaglia, mentre schiacciamo il tasto del distributore di calorie monoporzione. Proviamo rimorso perché sappiamo che stiamo per ingurgitare non si sa cosa per non si sa bene per quale motivo. Fame? Noia? Necessità di una pausa sul lavoro?
Fatto sta che puntare su soluzioni nutrizionalmente dignitose è davvero difficile. E’ sempre difficile trovare utili alternative fuori casa e, ancora più difficile, preparare piccole porzioni in casa da consumare fuori. Ma viviamo nell’era delle Startup ed ogni esigenza insoddisfatta diventa business.
Ancora poco noto in Italia, Saviour Snack ha lanciato un nuovo modo di fare snacking passando da una piattaforma online.
Tante le novità di questa food Start-up, in primis quello di voler rivalutare il concetto di snacking che, se fatto in maniera intelligente, può apportare un contributo positivo alla nostra salute. Del resto tutti i nutrizionisti consigliano di fare due spuntini al giorno, migliorando i livelli di glucosio nel sangue.
Non meno importante è l’impegno di quest’azienda di distribuire spuntini selezionati e bilanciati che siano totalmente privi di grassi idrogenati, additivi, coloranti e conservanti, OGM, eccessi di sciroppi di glucosio, glutammato monosodico.
Ma come funziona? Beh, in pieno stile contemporaneo, è possibile acquistare gli snack on line, direttamente sul sito. E’ possibile scegliere tra diverse box contenenti sia snack dolci che salati; patate cotte al forno, popcorn, cioccolata, frutta secca e tutto quello che può allettare il palato e non farvi sentire in colpa. E se siete pignoli, potete scegliere tra le box Vegan, senza lattosio, senza glutine e Kosher!
La fondatrice di Saviour Snack, Sara Dembitz, ha trovato l’idea passando ore in giro per lavoro senza mai trovare uno spuntino che valesse la pena mangiare.
Il nostro scopo è quello di fare il lavoro grosso per voi… e di trovare i prodotti più interessanti sul mercato, accertandoci che siano sani (e gustosi) e farveli arrivare direttamente a casa o in ufficio.
Adesso non avete più scuse per mangiare merendine immorali o giustificarsi coi colleghi dopo averlo fatto. C’è la possibilità di darsi piacere senza farsi male!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00forkuserhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngforkuser2013-11-23 00:30:452013-11-23 00:30:45Saviour Snack, la startup che migliora lo spuntino
Avvicinare il grande pubblico alla creatività contemporanea, con una chiave di lettura informale e dinamica. Approfondire il tema del Bello in tutte le declinazioni in cui può manifestarsi: arte, design, architettura, fotografia.
Il progetto MAXXIinWeb, ideato da Telecom Italia e MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, punta a valorizzare le arti contemporanee servendosi del più moderno dei canali, la Rete, rendendole fruibili ed accessibili ad un pubblico vasto ed eterogeneo.
MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Gli incontri, ad ingresso libero, si terranno all’Auditorium del MAXXI, oltre ad essere trasmessiin diretta streaming, permettendo al pubblico di interagire in diretta con i protagonisti via Twitter, grazie all’hashtag #maxxinweb.
Il punto di forza di MAXXIinWeb è proprio nel suo approccio innovativo all’arte contemporanea: il popolo della rete può dire la sua e scambiare pensieri ed opinioni con personaggi di grande spessore culturale, in un clima di scambio e condivisione.
Stefano Arienti
Ecco il calendario con i prossimi appuntamenti da non perdere:
– Martedì 26 novembre, ore 19. Il Bello nell’arte: Stefano Arienti – Moderano Anna Mattirolo (Direttore MAXXI Arte) e Cristiana Perrella (Curatore MAXXI Arte)
– Martedì 3 dicembre, ore 19. Il Bello nel design: Gaetano Pesce – Moderano Margherita Guccione (Direttore MAXXI Architettura) e Domitilla Dardi (Curatore MAXXI Architettura)
– Martedì 10 dicembre, ore 19. Il Bello nella fotografia: Armin Linke – Moderano Bartolomeo Pietromarchi (Direttore MACRO) e Anna Mattirolo
– Martedì 17 dicembre, ore 19. Il Bello nell’architettura: Stefano Boeri – Moderano Giovanna Melandri e Hou Hanru (Direttore Artistico MAXXI)
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Katsumihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKatsumi2013-11-22 17:43:562013-11-22 17:43:56MAXXIinWeb: le arti contemporanee dialogano in rete [EVENTO]
Di shoppable video (video che consentono ai consumatori di acquistare un prodotto che compare in un filmato grazie ad un link presente all’interno di quest’ultimo) si parla già da parecchi mesi, ma il nuovo progetto del fashion brand newyorkese Kate Spade costituisce un’assoluta novità: grazie all’utilizzo di HTML 5 e Google LightBox, l’azienda ha realizzato in collaborazione con l’agenzia creativa Swell il primo shoppable web video ad.
All’utente che clicca sul banner sarà possibile visionare questo video interattivo e, con un solo click, passare al sito dell’azienda e raccogliere info sui prodotti ai quali è interessato. Tutto questo, esternamente a YouTube o al sito istituzionale, poiché il video adv circola sul Display Network di Google.
Qui sotto trovate la versione tradizionale del video, presente sul canale ufficiale di YouTube di Kate Spade.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Elena Silvi Marchinihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngElena Silvi Marchini2013-11-22 16:50:492013-11-22 16:50:49Kate Spade rivoluziona i banner col suo shoppable video [VIDEO]
Ci sono 149 milioni di blogsu Tumblr. I post pubblicati sulla piattaforma fino a oggi sono oltre 67 miliardi. La varietà degli argomenti trattati è davvero sorprendente e può facilmente disorientare l’utente inesperto. Esistono una miriade di community che si raccolgono attorno a uno specifico (a volte estremamente specifico) tema; alcune sono così grandi che potrebbero essere considerate delle vere e proprie sottoculture del web.
Per spiegare meglio questo sistema abbiamo chiesto aiuto a Laura Fontana, che a questo social network così fuori dagli schemi ha dedicato un ebook, intitolato Starter Kit per Tumblr.
Partiamo da un dato fondamentale per capire questo social network: chi sono gli utenti di Tumblr?
Ciò che differenzia gli utenti di Tumblr dagli utenti di altri social network è innanzitutto la consapevolezza del mezzo che utilizzano.
Non lo subiscono, come ad esempio succede agli utenti di Facebook, e non sono ossessionati dalla costante ricerca di visibilità, come gli utenti di Twitter. Sono “creatori di contenuti” animati da puro spirito di condivisione.
I legami tra gli utenti si creano per affinità elettive, e le community si formano dall’unione di persone che hanno gli stessi interessi e le stesse passioni.
“This blogging thing is too hard” ha detto David Karp. E ha creato Tumblr, per quelli che, come lui, non amano scrivere. Ma come ha fatto uno strumento per ‘blogger pigri’ a diventare uno dei luoghi più creativi del web?
Il senso di Tumblr è racchiuso in quella frase: ho tutto nella mia testa, non riesco a dirlo ma posso sempre rebloggarlo!
Se il contenuto condiviso da un altro utente ispira particolarmente si clicca sul magico tasto del “Reblog” per ripubblicare il post altrui, mantenendo tutti i link originali. Nella dashboard (l’equivalente della bacheca di Facebook) non ci sono chiacchiere da bar, opinionismi estremi e voyerismi, ma un flusso generato da una coscienza collettiva che può essere davvero fonte d’ispirazione.
Citando sempre il (peraltro carinissimo) CEO di Tumblr:
Facebook makes you hate people you actually know. Tumblr makes you love people you’ve never met.
Adesso una domanda difficile: di cosa si parla su Tumblr? Hai a disposizione un paragrafo e una gif animata per descrivere ciascuna community. Vai!
Su Tumblr si parla di tutto. Esistono tumblog di tutti i tipi e per tutte le esigenze, alcuni anche estremamente settoriali, cioè dedicati ad un argomento solo. Ad esempio, esiste un tumblog dedicato esclusivamente ai cardellini, tanto per farvi capire.
I teenager
È la community più grande. I tumblog di questi utenti sono una sorta di seconda cameretta con tanto di poster alle pareti, peluche e citazioni da diario
Le “splendide quarantenni”
Orfane di Sex and the city e ancora disperatamente alla ricerca di qualcuno che le sistemi, i loro Tumblr sono pieni di post lamentosi, foto dei libri di Jane Austen ed Helen Fielding con i passaggi più significativi sottolineati e qualche gif erotica che funge da esca.
I fan di film/libri/serie
I film più amati su Tumblr sono Il meraviglioso mondo di Amelie, Se mi lasci ti cancello e 500 giorni insieme, mentre i telefilm con più reblog sono Doctor Who e The Big Bang Theory.
Per quanto riguarda la band più amata, posso orgogliosamente dire che i Beatles spopolano anche su Tumblr.
Il libro preferito di Tumblr? Io non l’ho mai letto ma ho davvero visto centinaia e centinaia di post e foto dedicati a Isn’t It Pretty To Think So? di Nick Miller.
I gattofili
Lo confesso, è la mia community preferita. Gli utenti di questo gruppo postano esclusivamente foto e gif di animali carini, buffi, di ogni foggia e dimensione. Tumblr è il vero rifugio di ogni gattino del Web.
Gli attivisti
Non si dica che gli utenti di Tumblr pensano solo a cose frivole! Anche qui vengono abbracciate cause di ogni genere; da quella antirazzista, ai no-Tav, fino ad Anonymous. Ma a dominare il campo sono le bande di hater che lottano per la giustizia su Internet, contro lo strapotere e l’ipocrisia delle Tumblestar.
Quelli che il porno
Non voglio essere ipocrita; la maggior parte del traffico di Tumblr (circa un miliardo e mezzo di visite mensili) proviene dal porno. Solo che anche il porno che gira su Tumblr è “particolare” rispetto a quello – volgarissimo – del resto dell’Internet.
Si tratta perlopiù di gallery con immagini soft porn, patinate e con velleità artistiche, o pornografia specifica strampalata, del tipo “Tumblr solo di donne con i capelli rossi e un marito luterano albino”.
Le community sono davvero infinite. Divertitevi a scoprirle tutte, ognuna ha da regalarvi qualcosa. [Vorrei fare un ringraziamento a Catastrofe, che mi ha aiutata a procurarmi le gif!]
Hai detto che segui quasi 500 tumblog… quali sono, secondo te, quelli da seguire assolutamente?
Per iniziare, vi consiglio il blog dello Staff di Tumblr (in italiano) che oltre a comunicare le news del social network, una volta a settimana consiglia quali blog seguire.
Per i meme e il LOL basta seguire 9Gag, praticamente un’istituzione del Web.
Siete amanti dell’arte, del design, della fotografia? Impossibile non seguire Nevver e Magnificent Ruin. Infine, segnalo una disegnatrice romana che mi sta particolarmente a cuore, Eleonora Antonioni.
Per concludere, la domanda da un milione di dollari: perché aprire un blog su Tumblr?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Midorikohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMidoriko2013-11-22 16:30:532013-11-22 16:30:53Le community di Tumblr spiegate con le gif animate [INTERVISTA]
A quanti di voi è caduto il telefono nel water? Siate sinceri! Dopo aver letto su Bit Rebels che in Svezia capita a moltissimi, proviamo a capire a quanti italiani succede!
Pare che il 91% delle persone porti lo smartphone anche in bagno e questo vuol dire che almeno 9 persone su 10 che leggeranno questo post lo hanno fatto almeno una volta! Ok, lo ammetto lo faccio anche io ma, per fortuna, non mi è mai caduto nel water!
Ma cosa ci fa la gente (me compresa) con lo smartphone alla toilette?
Pare che, oltre a inviare sms e tweet, qualcuno abbia anche fatto delle Skype Call, speriamo senza supporto video! E, nell’era dell’overload informativo, è veramente bizzarro che anche in un luogo e in un momento deputato al relax e alla solitudine si cerchi “compagnia” a tutti i costi! Qualcuno confessa di guardare la TV e Youtube e di leggere i quotidiani online.
E, sperando non vi accada, sapete cosa fare se il telefono dovesse cadervi nel lavandino o nel water? I rimedi più in voga sono un phon con aria fredda e una bella ciotola di riso in cui lasciarlo per qualche giorno!
Intanto Victoria Plumb – importante rivenditore olandese di arredi – ci fa un bel riassunto, con un’infografica, di cosa facciamo col telefono in bagno.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/11/Usare-lo-smartphone-in-bagno-è-ormai-una-routine.jpg00Yoshikehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngYoshike2013-11-22 15:50:112013-11-22 15:50:11Usare lo smartphone in bagno è ormai una routine [INFOGRAFICA]
Come ogni fine settimana, buona visione con la nuova Top 10 fumetti e illustrazioni che vi propone i migliori creativi scovati sul web, nelle librerie, fumetterie, nei musei e gallerie o direttamente sui muri delle vostre città.
Che l’ispirazione sia con voi!
Arriva questa settimana nelle librerie un nuovo capolavoro firmato dal maestroMagnus, “I briganti“, edito da Rizzoli Lizard. Medioevo futuristico in ambientazione orientaleggiante.
Luigi Critone è un bravissimo autore italiano che lavora per il mercato francese. Questa tavola di grande atmosfera, postata sulla sua pagina Facebook, è tratta dal secondo volume (in lavorazione) del suo “Je, François Villon” edito da Delcourt. Il graphic novel si basa sul romanzo biografico del poeta francese François Villon, scritto da Jean Teulé.
Alessandro Rak è l’autore del manifesto della prossima edizione del Salerno Comicon, in programma dal 29 novembre al 1 dicembre 2013. Ospite il suo lungometraggio animato “L’Arte della Felicità” a cui sarà dedicata una breve mostra. Tra gli ospiti annunciati del festival ci sono anche Tito Faraci, Roberto Baldazzini e David Vecchiato.
“The book is on the table” è una mostra collettiva della galleria Nuages, a Milano sul tema del libro. Dal 19 novembre al 7 dicembre 2013 si possono vedere i lavori di alcuni dei migliori fumettisti e illustratori come: Bianca Bagnarelli, Francesco Cattani, Luca Caimmi, Paul Davis, Anna Deflorian, Elfo, Gabriella Giandelli, Lorenzo Mattotti, Sarah Mazzetti, Alice Milani, MP5, Josè Muñoz, Marino Neri, Roberto Perini, Guido Scarabottolo, Alice Socal, Pietro Spica, Gianluigi Toccafondo e Olimpia Zagnoli. Quello che vedete è di Francesco Cattani.
James Zark ha pensato di fornire alle grandi icone del rock’n’roll i poteri mutanti degli X-Men, nella sua serie di illustrazioni “Never Mind The Mutants: Here’s the X-Pistols“. Uno per tutti, questo splendido Ian Curtis/Ciclope. Il binomio musica e fumetti da sempre tante soddisfazioni.
Facciamo un salto negli USA. Chi è “Bandette“? È un’adolescente ladra in costume, divertente e combinaguai protagonista del volume in uscita per Dark Horse che raccoglie le uscite in digitale per Monkey Brains Comics (che si sono già guadagnate delle nomination agli Eisner Awards) con tanti extra di ospiti illustri. I creatori della serie sono la coppia (anche nella vita) Paul Tobin ai testi e la bravissima Colleen Coover ai disegni.
Se cercate qualcosa di unico, allora vi interesseranno i lavori di Elisa Cerri e Maurizio Santucci, in arte Bomboland, due bravissimi artisti di Lucca che con le loro creazioni di carta resituiscono tridimensionalità e “materia” all’illustrazione. Lavorano con l’editoria e con i più grandi brand internazionali, questo lavoro ad esempio è stata realizzata per Nokia.
C’è un libretto a fumetti che ritrae un personaggio che probabilmente avete seguito sulle pagine di Vice. Si chiama “Demented Comics“, e raccoglie i disegni di Simone Tso che ha interpretato Demented come neanche lui se lo aspettava. Un esperimento di Alpacha Distro a Roma.
Sul blog del bologneseSimone Cortesi c’è una storia breve dedicata ai gatti portafortuna cinesi, si intintola “Susi” e ha vinto il concorso “La casa che abito” del Festival del fumetto di Fano “Disegni Diversi“.
Come sempre, vi ricordo che se siete degli artisti e volete segnalarci i vostri lavori, basta commentare questo post con il link al vostro blog, Tumblr, sito o portfolio! Grazie mille a tutti quelli che l’hanno già fatto!
Alla prossima,
Odri
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kikyohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKikyo2013-11-22 14:30:482013-11-22 14:30:48Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana
Si chiama OptimEyes ed è la nuova tecnologia digitale che la Tesco UK sta utilizzando per studiare i consumatori delle sue 450 stazioni di servizio nel Regno Unito.
Di cosa si tratta? Semplice, OptimEyes non è altro che uno scanner facciale in grado di capire sesso ed età delle persone e persino se e per quanto tempo queste hanno prestato attenzione ad uno stimolo visivo.
Per capire meglio come funziona, immaginate di trovarvi in fila alla cassa per pagare il rifornimento di carburante appena effettuato. Uno schermo posizionato in prossimità della cassa trasmetterà delle immagini commerciali a cui voi per interesse, per noia o solo perché si trova di fronte a voi, presterete attenzione.
Dietro quello schermo si nascondono delle videocamere in grado di capire se lo state guardando, in quanti lo stanno guardando e per quanto tempo, ed alcuni tratti demografici delle persone in questione.
Siamo già nell’epoca di Minority Report dunque o ci stiamo lentamente arrivando?
Olivier Duizabo, CEO di Quividi, la società Francese che ha sviluppato il software, rassicura i consumatori più preoccupati della loro privacy, spiegando che questa tecnologia è meno intrusiva di quanto si possa pensare.
OptimEyes infatti non è in grado di riconoscere una persona ma solo i sui tratti genetici principali ed una età approssimativa. Nessun dato personale o identificativo di un individuo quindi viene né registrato né utilizzato.
Nulla di preoccupante quindi, solo una naturale evoluzione delle tecniche di audience measurement di cui le aziende si stanno fornendo per conoscere la propria clientela ed essere in grado di costruire offerte customizzate sulle esigenze di tutti.
Insomma, come vediamo la Customer Science è una disciplina sempre più in via di sviluppo e sempre più necessaria per districarsi nella giungla del mercato. E-commerce, digital marketing, social media sono solo alcuni degli strumenti che nel tempo si sono sviluppati per conoscere il consumatore e cercare di fidelizzarlo. Oggi la tecnologia può aiutare le aziende a fare molto di più.
Entro il 2015 la multinazionale alimentare americana Mondelez International installerà sugli scaffali dei supermercati dei video display in grado di riconoscere i clienti e mostrare loro delle pubblicità ad hoc per stimolare gli acquisti di impulso.
Anche la Coca Cola e la Unilever hanno investito nel 2013 su una tecnologia di riconoscimento facciale per misurare le reazioni dei consumatori di fronte ad uno spot.
Insomma, forse il giorno in cui entreremo in un negozio ed un commesso virtuale ci chiamerà per nome è ancora lontano, ma forse non così tanto.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Hideki-Kunhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngHideki-Kun2013-11-22 13:00:492013-11-22 13:00:49Verso una nuova frontiera del CRM. Tesco sperimenta gli schermi a riconoscimento facciale
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