Gatorade Fixation, l'ossessione sportiva delle star dell'NBA [VIRAL VIDEO]

Cosa sognano i campioni quando dormono? Senza dubbio la maggior parte, anche al riposo, sono ossessionati dalla perfezione atletica. Ed è proprio a questa ‘fissazione’ che è dedicato l’ultimo lavoro commerciale di Gatorade.

I protagonisti sono le superstars NBA Kevin Durant e Dwyane Wade. Il video intitolato ‘Fixation’ comincia con Durant che corre verso il canestro e in elevazione la sua palla viene intercettata da Wade. Ed è allora che Durant si sveglia, evidentemente, da uno dei suoi incubi peggiori. E dopo un duro allenamento in palestra arriva un altro sogno: stessa scena, stessi atleti, ma stavolta arriva il canestro di Durant. E stavolta a svegliarsi in un bagno di sudore e Wade!

Gatorade ritorna sul mercato con un look aggressivo ed essenziale, e senza mezzi termini va subito al punto: la fissazione. Quella sana e positiva che spinge ogni sportivo a cercare la perfezione atletica, a migliorarsi giorno per giorno senza fermare mai la spinta interiore che porta a diventare dei campioni.

Consumatori e lamentele 2.0: come salvare la vostra brand reputation [INFOGRAFICA]

L’era in cui il consumatore era un soggetto passivo con poca, se non addirittura senza, voce in capitolo è giunta (per fortuna) ormai al termine. Le lunghe attese al telefono per parlare con il servizio consumatori o quelle aspettando una risposta alla lettera di reclamo inviata per posta sono solo un lontano ricordo (anche se poi così tanto lontano non sono ;-)).

Internet e, soprattutto, i social media hanno infatti dato “potere” e nuova voce ai consumatori, ai loro bisogni e desideri così come alle loro domande, opinioni, critiche, lamentele e reclami. Di quest’ultimi, però, buona parte sembra rimanere spesso senza una risposta rendendo molte volte i consumatori ancor più scocciati, insoddisfatti e scontenti al punto di decidere spesso di cambiare brand ed abitudini d’acquisto. Ma tutto ciò come si traduce per l’azienda?

Tanto facile, quanto disastroso: meno clienti = meno vendite = meno profitto a cui si aggiunge la maggior possibilità della creazione e/o aumento  di una brand reputation negativa.

Se ascoltati, considerati e rispettati però il risvolto non può che essere positivo 😉 e in tutto questo, i social media, se ben utilizzati,  ricoprono un ruolo sempre più cruciale: aiutano brand ed aziende a perseguire, proteggere e mantenere sia l’apprezzamento e la fedeltà del consumatore sia il valore e la reputation positiva del brand!

Ecco perchè è necessario saper identificare e riconoscere le diverse tipologie di consumatori che sono soliti lamentarsi e reclamare sui social media per capire come meglio intervenire, rispondere e utilizzare quest’ultimi per poter gestire al meglio la situazione!

Secondo Exact Target si possono identificare 5 principali tipologie di “consumatori lamentatori”, ciascuno dei quali richiede una strategia di intervento diversa.

Dal “consumatore mansueto” che non è solito lamentarsi se non perchè portato all’esasperazione e per cui è sufficiente un semplice “siamo spiacenti, ci scusiamo” comunicato pubblicamente, al “consumatore opportunista” il cui vero obiettivo è ottenere dall’azienda qualcosa che in realtà non gli spetta per cui è necessario mantenere la propria posizione supportandola con dati e argomenti il più obiettivi possibili!

Dal “lamentatore cronico“, mai soddisfatto e sempre pronto a lamentarsi per qualsiasi cosa, con cui bisogna avere molta pazienza e cercare di spostare la conversazione dal pubblico al privato, al “consumatore aggressivo” che si lamenta spesso in modo insistente, forte e aggressivo e non accetta scuse ma che, se riceve una risposta velocemente e prontamente, si trasforma in un importante sostenitore del brand online 😉

Senza tralasciare “consumatore “boss” con i soldi“, che pretende il meglio ed è disposto a pagare per ottenere ciò che vuole per cui è necessaria una pronta risposta online per poi spostare la questione offline!

Non vi resta che approfondire in questa infografica le caratteristiche e i comportamenti di questi consumatori in modo tale da poterli riconoscere e sapere come  gestirli al meglio, trasformando una potenziale situazione critica in una di successo! 😉

social media marketing

Vestirsi di solidarietà: u.n.i.c.a. un sogno di design, arte e creatività

Mescolare arte, letteratura, solidarietà e moda, questo è l’obiettivo del progetto u.n.i.c.a.: un sogno di arte, design e fotografia legato al sociale.

Andrea, Giacomo e Stefania partono da un laboratorio artistico dedicato a ragazzi disabili per poi sviluppare un progetto che porti questi ragazzi prima ad una più profonda conoscenza di sé e poi ad un riconoscimento di loro stessi nella società, trasponendo il tutto nel disegno a mano libera, ad una libera espressione artistica della propria emotività.

Il risultato è una linea di magliette pezzi unici dipinte a mano proprio in questi laboratori, dove il lavoro è prima esistenziale e poi manuale.

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Lo spazio San Vittore 49 vedrà protagonista proprio u.n.i.c.a questo weekend, all’interno della rassegna DO UT DESing, da Upupa&Colibrì, il brand di abbigliamento serigrafato a mano di Giacomo e Stefania. Un brand che già da alcuni anni colleziona successi e traguardi importanti nel settore, come la scelta di Lorenzo Jovanotti di selezione tre serigrafie per le sue tshirt in serie limitata nel suo “ORA” tour 2011.

La vendita delle tshirt fungerà da finanziamento per i futuri laboratori di foto terapia dello studio Zelig (che potete anche seguire sulla pagina facebook ufficiale) mentre il progetto u.n.i.c.a. e i laboratori di foto-terapia annessi parteciperanno al Festival internazionale della fotografia “Rencontres” di Alers, dal 1 al 6 luglio 2013.

A tal fine è in fase di lancio un progetto di fund raising e le tshirt saranno tra i benefits offerti ai finanziatori.

I ragazzi di Upupa&Colibrì apriranno a breve un canale instagram, al momento, potete trovarli su pinterest, twitter e facebook, oltre che sul loro sito.

Gli hashtag che presidieranno l’evento sono due: #upupaecolibri e #unica

Email marketing: le 7 metriche fondamentali

7 metriche fondamentali per l'email marketing

Photo Credits @ Thinkstock // 91521295 - Erdal Bayhan

“Ciò che non è misurabile non è migliorabile”: così recita un vecchio proverbio che i manager di tutto il mondo amano ripetere di tanto in tanto, specialmente quando si rivolgono ai colleghi che si occupano di marketing.

Come già è stato visto in altri articoli però, ci sono azioni facilmente misurabili anche per i marketer, come per esempio le campagne di email marketing. Le metriche possono comunque essere sempre fuorvianti, quindi è bene sapere su quali concentrarsi. Nonostante le metriche da definire debbano sempre essere collegate agli obiettivi da raggiungere, ce ne sono alcune che non possono essere tralasciate:

1. Spam score

Prima di inviare le email, alcuni provider forniscono uno spam-score che indica la probabilità di essere filtrati e non essere letti dai destinatari. Ci sono diverse tattiche per non finire nel filtro spam, come contenere il numero di links nella mail ed evitare alcune parole chiave.

Email marketing: le 7 metriche fondamentali

2. Open rate

L’open rate è una delle metriche base, ed indica semplicemente quante mail sono state aperte. Analizzare questo dato nel tempo può dare indicazioni sulle preferenze del target  per capire, ad esempio, in quali giorni vengono aperte più facilmente le email.

3. Click rate

Il click rate è una delle metriche più importanti, perché indica quante persone hanno interagito con la mail inviata e hanno quindi cliccato su uno dei link inseriti. Si tratta di un dato importante, perché sebbene queste persone possano non essere state convertite in clienti hanno trovato comunque sufficienti elementi di interesse nella mail.

Email marketing: le 7 metriche fondamentali

4. Conversion rate

Si tratta di una metrica fondamentale per comprendere se la campagna di email marketing ha avuto l’effetto desiderato. Il conversion rate rappresenta la percentuale di destinatari che hanno interagito con la email cliccando sul link che rimanda al sito Web e hanno successivamente completato un’azione desiderata. Questa azione può essere, per esempio, la compilazione di un modulo di richiesta informazioni, oppure anche l’acquisto di un prodotto in offerta o pubblicizzato nella email.

5. Bounce rate

Il bounce rate rappresenta la percentuale di email che vengono respinte. Un bounce rate stabile potrebbe indicare che in lista ci sono degli indirizzi errati o inesistenti, per cui può convenire verificarli o eliminarli per velocizzare le operazioni di invio. Altre ragioni per un bounce rate alto possono essere problemi all’email server del provider, per cui può essere utile contattarlo.

Email marketing: le 7 metriche fondamentali

6. Complaint rate

È utile monitorare anche il tasso delle lamentele ricevute per capire come le campagne di email marketing vengono percepite dagli iscritti.

Possono esserci tante ragioni per una lamentela, ma le principali sono:
– l’iscritto si è dimenticato di aver dato l’autorizzazione;
– le mail hanno il sentore di spam;
– ne vengono inviate troppe.
In ogni caso le lamentele sono una risorsa importante per capire che manovre correttive adottare, per cui è fondamentale non analizzarne solamente il dato puramente quantitativo, ma anche leggere lamentela per lamentela.

7. Unsubscribe rate

Le persone che decidono di cancellarsi da una lista sono anch’esse un utile indicatore. Per esempio, se si notano dei picchi di cancellazione in un particolare invio è corretto verificare se le email inviate erano inadatte, contenevano informazioni inutili oppure se il timing era sbagliato.

Il 12 Aprile Cambiamo tutto! Riccardo Luna al PAN di Napoli [EVENTO]

Il 12 Aprile Cambiamo tutto! al PAN di Napoli

Non prendete impegni Venerdì 12 Aprile 2013, se siete a Napoli non potete perdervi la presentazione del nuovo libro di Riccardo Luna, “Cambiamo tutto!“.
L’autore presenterà il suo lavoro al Palazzo delle Arti di Napoli (PAN) in Via dei Mille 60 di fronte alla community di innovatori Made in Naples e a tutti quelli che vogliono rimboccarsi le maniche e cambiare questo Paese.

Il programma della giornata

Il 12 Aprile Cambiamo tutto! al PAN di Napoli

L’evento avrà inizio alle ore 10.00 e si concluderà intorno alle ore 12.30. Nel dettaglio i punti che verranno trattati nel corso della conferenza:

10:00 10:15 Registrazione

10:15 10:30 Apertura, Saluti e Presentazione

10:30 11:00 Startup Made in Naples, intervengono Marco Esposito e Antonio Prigiobbo VulcanicaMente 1 anno di Programma (a Costo Zero) Nuovo Programma

11:00 12:00 CambiamoTutto! , interviene Riccardo Luna Da Cosa Nasce il Libro e a Cosa Serve [HowTo] Parte Interattiva con la Community di VulcanicaMente

12:00 12:30 NapoliInnovativa, intervengono Alessandra Clemente e Felice Balsamo Le proposte Napoli SmartCity OpenWifi Nuovi Progetti in corso

12:30 Saluti

Il sogno di Telecom Italia è connettere i sogni degli italiani

Telecom è al vertice nel settore delle Telecomunicazioni in Italia,  da sempre connette una Nazione intera, la nostra, e affronta con partecipazione diretta le problematiche e le strettoie che soffocano negli ultimi anni il nostro paese.

Certamente la mentalità poco incline all’innovazione e al cambiamento, rendono ancora più complessa la svolta verso un mutamento necessario e forse ovvio. Quello che le imprese stanno imparando oggi, lo fanno dalla rete e dagli strumenti a sua (e anche nostra) naturale disposizione.

Condividere è connettere, perché informare un pubblico volontariamente aggregato e attivamente partecipante, può cambiare radicalmente il mondo di comunicare.

Quando Telecom Italia percepisce tutto questo, si impegna attivamente in una campagna istituzionale che guarda a un discorso storico per riflettere sul presente e spingere la collettività al futuro, verso la costruzione di un avvenire più consapevole. Il discorso a cui faccio riferimento è l’ormai mitizzato “I have a dream” di M.L. King nel 1963

E’ indispensabile avere ben chiare le potenzialità del connettere, una condizione fondamentale per la sfera professionale e personale di tutti i cittadini: anziani, giovani, famiglie, imprese, pubblica amministrazione, enti locali, terzo settore, parti sociali. Ed è attraverso la connessione che possiamo immaginare un futuro di crescita e nuove opportunità.

Attraverso questa campagna saranno raccontate 10 storie, e di ciascuna si vorrà accentuare l’elemento creativo e sensibile che appartiene ai valori che fanno parte del brand Telecom Italia come anche del DNA dell’Italia.

Ai testimonial è stato chiesto di esprimere nello spazio di un tweet, il significato della parola “connessione” ed il “sogno” di connessione con un messaggio sintetico reso visibile alla fine di ciascun video.

Il progetto proseguirà arricchendosi di nuove testimonianze, lasciando a ciascuno la possibilità di intervenire nel dibattito che ne scaturirà, contribuendo così a costruire una racconto collettivo sui diversi significati del vivere connessi.

Lo spot tv

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On air in TV per due settimane a partire dal 31 marzo 2013, lo spot racconta la nascita del celebre discorso di Martin Luther King “I have a dream”, un testo indimenticabile, assoluto e potente di un uomo divenuto simbolo della lotta alla disuguaglianza.

La trasformazione digitale delle reti e degli strumenti a nostra disposizione per comunicare, rende ciascuno di noi sempre più protagonista come singolo individuo e allo stesso tempo connesso con tutti gli altri esseri umani, come mai prima d’ora. Ogni nostro pensiero, può raggiungere miliardi di persone nel mondo in frazioni di secondo e può generare un’onda di cambiamento, se sostenuto e condiviso.

Se fosse stato scritto oggi, quindi, il discorso di Martin Luther King, sarebbe stato concepito da una coscienza collettiva che nasce dalla connessione delle nostre intelligenze.

“Comunicare, connettersi, vivere” è il nuovo claim istituzionale Telecom Italia che evolve e amplia la mission del brand: la comunicazione e la vita si amplificano grazie alle connessioni che infrastrutture sempre più potenti, ubique e diffuse sono oggi in grado di fornire.
Un’Italia connessa è il primo obiettivo di chi lavora in Telecom Italia, per consentire al Paese di trasformarsi, di crescere e condividere sogni, aspirazioni e progetti.

La campagna stampa e web

La campagna banner propone alcuni dei protagonisti delle storie – con un trattamento omogeneo a quello del film “We have a dream” , che raccontano cosa significa per loro vivere connessi e come con il loro lavoro contribuiscono ogni giorno a far crescere e costruire un’Italia digitale.

Anche la campagna stampa prevede una innovativa call to action al progetto #iovivoconnesso. Si tratta infatti di un QR code inedito, completamente costituito di persone che compongono i moduli del codice dandogli una prospettiva umana di grande impatto. Una volta scansito dà la possibilità di aprire la url del canale #iovivoconnesso per scoprire uno dopo l’altro i progetti che Telecom Italia ha già realizzato.

Inutile precisare che l’hashtag #iovivoconnesso è stato appositamente creato su Twitter per generare un flusso di informazioni utili, disponibili anche su Facebook, per non limitarsi ai noti 140 caratteri.

I comics invadono la realtà nelle foto di Gaikuo-Captain

Il mondo dei comics ha fatto breccia nella nostra realtà, preparatevi ad un’invasione di Hulk, Batman, Joker, Ralph Spaccatutto, Cell e tanti altri! Gaikuo-Captain è uno dei pochi artisti che hanno osato percorrere la strada che porta nel regno tra realtà e finzione. Così teletrasportandosi “magicamente” nella sua opera tratte dai comics e non solo, combatte battaglie coraggiose, incontra i suoi personaggi preferiti.

Tutti noi abbiamo diversi cartoni animati e personaggi dei fumetti con cui siamo cresciuti e che troviamo vicino al nostro cuore ancora oggi. E proprio da questo sentimento è partito Gaikuo-Captain, uno studente di Ingegneria Chimica, che ha anche un talento incredibile per il disegno sia occidentale che manga.

E ‘cresciuto proprio con i vari personaggi  dei manga e dei comics, e ha deciso un giorno di usarli insieme a lui nelle sue opere. Voleva creare qualcosa di speciale per la sua foto profilo del social network Weibo. E al tempo stesso voleva condividere quei personaggi da lui tanto amati.

La conclusione è stata di teletrasportare se stesso nel mondo magico dei suoi disegni e di lottare e impegnarsi in battaglie epiche con loro. Letteralmente. (Beh, forse non così letteralmente … ma sono altrettanto incredibili). Inaspettatamente, però, quello che doveva essere un modo per esprimere i propri interessi personali si è trasformato in una collezione esplosiva di arte di cui le persone hanno parlato e la condivisione attraverso il web negli ultimi giorni è esplosa in maniera virale.

Date un’occhiata a questi scatti di Gaikuo-Captain e vedrete perché sono così incredibili…

AllieDrive Free su AppStore tra poche ore! [Breaking News]

Allianz Telematics rilascerà su AppStore AllieDrive, una gaming app dedicata a chi guida e vuole tenere sotto controllo il proprio stile al volante. Smart look, obiettivi da raggiungere e una community con cui confrontarsi sono le nuove proposte del simpatico robottino.

L’anno scorso Allianz aveva rilasciato sul mercato Allie, un prodotto unico nel suo genere perché non solo dispositivo GPS per auto collegato a via  GSM a una Centrale Operativa ma anche app piena di servizi.

Non solo scatola nera plug&play (si installa da solo!) che permette di rilevare i movimenti della propria auto e assicurarti in breve tempo assistenza in caso di necessità ma anche  servizio di localizzazione  e molto altro

Il cuore di Allie è un’applicazione mobile, che consente di fruire dei servizi pensati per questa periferica innovativa direttamente da smartphone.

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Che una società di grandi dimensioni come Allianz si stia muovendo verso il mondo mobile è di per se interessante, ma veder firmata un’app dedicata all’intrattenimento da questa azienda è tutt’altra storia. Noi di Ninja ne abbiamo avuto un piccolo assaggio prima di tutti gli altri e vi riportiamo qui la notizia!

Apprendiamo ora che AllieDrive,questo il nome dell’app, verrà rilasciata nella mattinata dell’ 11 aprile e permetterà di tenere sotto controllo velocità, frenate, accelerazioni e diverse caratteristiche di chi sarà al volante, tutto in stile Allie di cui potete vedere alcune immagini.

AllieDrive

Fra le altre feature, l’app darà consigli sul corretto stile di guida e assegnerà delle valutazioni al guidatore,  da confrontare con i membri di  quella che sarà la community che dovrebbe nascere attorno all’applicazione.

Mentre l’app Allie (un’interfaccia smartphone per servizi multipli dedicati alla propria auto) si occupa di portare nell’era Mobile un servizio ormai classico come quello delle scatole nere, AllieDrive sembra segnare l’apertura di un gigante come Allianz a nuove logiche di Mobile Marketing.

Presto proveremo l’app completa che in futuro dovrebbe essere rilasciata anche per Android. Qui trovate invece il sito ufficiale

Allie localizzatore GPS

Dr Pepper Ten, la bibita per uomini non vuole più essere maschilista [VIDEO]

Proporre una bibita light ad un target maschile non é cosa semplice. La preoccupazione delle troppe calorie é un atteggiamento di consumo legato al mondo femminile, socialmente incaricato di preoccuparsi di salute e alimentazione. Come fare allora a pubblicizzare una bevanda come Dr. Pepper Ten, nuova versione ipocalorica del soft drink americano? Ricorrendo ad un mix mascolino tra parodia degli spot anni ’70 e quella di personaggi alla Bear Grylls e Chuck Norris.

Lanciato nel 2011, il prodotto è stato fin da subito associato al payoff “It’s not for Women” (non è per donne), scelta che ha creato non poche polemiche tra consumatori e associazioni femminile che ritenevano lo sloganm eccessivamente maschilista. Per allontanarsi da ogni ricaduta di stile, cosa c’è di meglio di una comunicazione old style, ispirata alla comunicazione televisiva di qualche decennio fa, al quale tutti guardano con nostalgia, o, nei peggiori di casi, con innocuo e divertito chic-snobbismo?

Il protagonista è il classico esploratore-cacciatore della tradizione popolare americana più recente, è ‘selvaggio’ (non misogeno o sessista), attratto dall’essenzialità. L’uomo dei tempi in cui “vivevamo senza computer, ancora computer, servosterzo, e vegani, senza ironiche barbe, con animali per amici, e la capacità di vivere all’aperto con nient’altro se non una DR. Pepper TEN”.

“Il nostro eroe fa crescere la sua barba (di quelle che danno prurito, di certo), mangia corteccia d’albero (non dev’essere tanto buona), richiama un falco per farsi acchiappare una lattina della bevanda da uomini a più basso contenuto calorico nella storia del genere umano (niente occhialino, magari la prossima volta), e si fa portare in giro in canoa da Mr. Orso (tutto quel pelo deve fare caldo come l’Inferno)”.

La campagna è stata ralizzata dall’agenzia Deutsch LA, e contiene altre versioni dello spot, visibili sul canale ufficiale del brand.

Questa diversificazione tra prodotti maschili e femminili diventa sempre piú ricorrente in pubblicitá, anche se in tono ironico (ricordate lo spot di Dove Brasil proposto qualch giorno fa?). Che ne pensate?

Credits:

Chief Creative Officer: Mark Hunter
Group Creative Director: Brett Craig
Integrated Creative Director: Xavier Teo
ACD, Art Director: Erick Mangali
ACD, Copywriter: Ryan Lehr
Copywriter: Trey Tyler
Art Director: Jacob Abernathy
Director of Integrated Production: Vic Palumbo
Director of Content Production: Victoria Guenier
Executive Producer: Lisa K. Johnson
Producer (Post): Matthew Magsaysay

Invasioni Digitali: valorizzare il patrimonio culturale con la Rete [EVENTO]

Un’idea conservatrice di cultura. Un Paese con un patrimonio artistico infinito, non sfruttato al meglio. Il bisogno di rilanciarsi, anche grazie ai nuovi approcci che la rete offre.

Questi e molti altri sono gli spunti che hanno portato Fabrizio Todisco, insieme alla Rete di travel blogger italiani di #iofacciorete, con Officina turistica, Instagramers italia e l’Associazione nazionale piccoli musei, ad ideare INVASIONI DIGITALI, evento che si terrà in tutta Italia dal 20 al 28 aprile.

Di cosa si tratta? Di un vero e proprio trasferimento d’esperienza dall’offline all’online, grazie a Internet. In ogni città d’Italia sarà possibile “invadere” letteralmente un museo con smartphone, video o fotocamere per condividere sui propri social network preferiti tutti i contenuti prodotti, rilanciando così l’immagine di beni forse sempre troppo dimenticati.

Un appuntamento che sta coinvolgendo migliaia di persone e che è articolato su un vero e proprio manifesto, dove al centro vengono messi gli utenti, la capacità di aggregare forme dotate di senso e condividerle, oltre che ovviamente l’immenso patrimonio culturale italiano.

Sono già state programmate molte invasioni digitali (se volete scoprire se qualcuna verrà organizzata nella vostra zona potete consultare questa pagina) e altre potrete proporne, contattando direttamente l’organizzazione.

Per avere tutti gli aggiornamenti potete anche seguire Invasioni Digitali sui profili social di Facebook, Twitter e Pinterest – hashtag ufficiale, ovviamente, è #invasionidigitali – oppure scrivere un’email a info@invasionidigitali.it.

Siete pronti a invadere la rete di cultura?