Questa settimana Twitter ha annunciato due elementi che arricchiranno il suo lato advertising: Lead Generation Cards e Tv Targeting per Advertisers.

Le Lead Generation Cards sono tweet sponsorizzati che, una volta espansi, offriranno agli utenti la possibilità di mettersi direttamente in contatto col brand per ricevere offerte mirate ed esclusive e novità.

Il promotore, oltre ad avere a disposizione uno spazio per immagini e video, potrà aggiungere un tasto al fondo della sua Card. Espandendo il tweet, l'utente troverà un form compilato automaticamente contenente l'account Twitter e il suo indirizzo di posta. Cliccando sul tasto, si iscriverà automaticamente (e in modo sicuro) agli aggiornamenti che gli verranno mandati via posta elettronica.

Molti utenti, infatti, dopo aver letto un tweet sponsorizzato e i relativi contenuti multimediali, non hanno più alcun legame con lo sponsor. In questo modo, invece, potranno avere un rapporto diretto e automatico.
Questo aiuterà a creare legami diretti sia con i clienti che già interagivano col brand, sia con quelli potenziali che l'hanno scoperto per caso attraverso il tweet sponsorizzato.

La seconda novità, forse davvero rivoluzionaria e rivolta al completo coinvolgimento degli utenti/clienti/spettatori, è il TV Targeting.

Noi tutti sappiamo che il modo di usufruire dei contenuti televisivi è cambiato. Da attività completamente passiva è diventata un'attività di partecipazione, soprattutto attraverso gli ambienti social. Molte persone si dedicano al livetwitting durante uno show o commentano un film in prima serata. Sulla base di questa tendenza, Twitter, con l'acquisizione di Bluefin Labs, ha deciso di unire l'aspetto pubblicitario televisivo con quello sociale.

Lo spettatore che manda tweet riguardanti un programma in onda troverà automaticamente tweet sponsorizzati dai brand pubblicizzati durante la trasmissione. E in tempo reale.

Attraverso il Targeting degli utenti si potranno integrare le pubblicità televisive con tweet sponsorizzati adeguati. Il tutto, live. Lo spettatore entra così in contatto con una pubblicità dinamica, che lo coinvolge anche sul social network.

I promotori potranno tenere d'occhio le statistiche e misurare le effettive interazioni in un dato periodo di tempo. Alcune prove effettuate finora dimostrano che gli utenti si approcciano di più al prodotto appena pubblicizzato se gli vengono proposti anche contenuti su Twitter.

Queste funzioni, per ora, sono disponibili solo negli Stati Uniti. D'altronde nella televisione americana già da tempo si implementano le trasmissioni con hashtag dedicati alla discussione.

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