JWT: l'agenzia pubblicitaria che diventa un museo pop art

Cosa succede quando la direzione creativa di un'agenzia pubblicitaria decide di darsi una personalità artistica?
Succede che l'agenzia diventa un museo.

Il design director Alrik Koudenburg e l'artista-designer RJW Elsinga hanno fatto coppia fissa per dare un nuovo stile alla sede di Amsterdam di JWT, una delle più famose agenzie pubblicitarie internazionali.

Il punto di partenza? Il motto dell'agenzia: Seriously Surprising.
Questo il concept per trasformare i locali dell'agenzia in una sorta di museo in stile pop art, inserendo veri e propri capolavori d'arte moderna in cui design e colore sono preponderanti.

Uno spazio di circa 2000 metri quadrati con un interior design quasi completamente tailor made. Un poster gigante di un castello a testa in giù, pixel art con characters in 3D, grafiche coloratissime o in bianco e nero, personaggi di fumetti e cartoons in maxi formato, testi onomatopeici, meeting rooms con vetrate decorate con silhouette di intellettuali olandesi. Non mancano i grandi classici di interior design come la sedia-volto Driade Nemo e i Soft Wood Sofa.

L'idea è nata dai CEO di JWT Amsterdam, Ralph Wisburn e Bas Korsten, che hanno voluto completamente riprogettare l'organizzazione dell'agenzia in vista di un imminente trasloco. Hanno voluto abbandonare la struttura tradizionale da studio pubblicitario e costruirne una nuova, ideando 3 dipartimenti: Think, Do e Make.

"Think" è lo spazio dell'ispirazione e della creatività libera: qui nascono le idee, le strategie, le pianificazioni. È strutturato come una sorta di giardino in cui si possano far fluire in maniera rilassata i pensieri.

"Do" è come una piccola città, uno spazio in cui tutti si muovono operosi per organizzare le idee e renderle concrete con un team di producers, sia online che print.

"Make" invece è una sorta di factory di produzione digitale, che porta in vita le idee e i concept sviluppati e organizzati nelle fasi precedenti. È lo studio creativo per eccellenza, in cui si incontrano designer, videomakers, illustratori ecc.

Dai toni light ai bold, ogni singolo spazio ha una grande personalità che parte dalla cultura pop per tradursi in vera e propria arte.

Questo sì che è trasformare ad arte un'agenzia di pubblicità. Vero amici ninja?

Scritto da

Gabriella De Stefano 

Copywriter

Gabriella ha 31 anni, quando ne aveva 8 le piaceva scrivere i temi, fare gli esercizi di inglese e ascoltare la radio. A poco più di 20 anni di distanza le cose non sono camb… continua

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