Il crowdfunding sbarca sul mercato discografico con l’album degli Ex-Otago [INTERVISTA]

Il crowdfunding si sta affermando sempre più spesso come un metodo di finanziamento che permette di realizzare i propri sogni. Non è proprio così facile ma sarebbe bello se lo fosse. In realtà, ad oggi, il movimento dei crowdfunder in Italia è ancora agli albori anche se qualcosa tra i giovani nativi digitali si sta muovendo nella direzione giusta. Un progetto di crowdfunding, ed il movimento più in generale, per avere successo devono riuscire a godere soprattutto di una estrema visibilità. Il crowdfunding, difatti,  è quella pratica che attraverso piccole donazioni di un grande numero di persone permette di trovare le risorse economiche per finanziare un progetto specifico. Ed è per questo motivo che salutiamo con estremo interesse la campagna di crowdfunding degli Ex-Otago “Anche io produco gli Ex-Otago”. Sicuramente un grosso passo in avanti sia per la diffusione a livello mediatico del movimento sia per il successo che ha riscosso l’operazione. Noi di Ninja Marketing abbiamo invitato Simone “il Mosso” Bertuccini, chitarrista degli Ex-Otago, il quale durante il loro tour estivo ha gentilmente chiarito tutte le nostre curiosità al riguardo.

Ciao Mosso, innanzitutto complimenti per il vostro ultimo album Mezze Stagioni, siete i benvenuti su Ninja Marketing! Vuoi spiegarci quando, come e perchè avete deciso di affidarvi ad una iniziativa di azionariato popolare?

Ciao a tutta la redazione di Ninja Marketing e grazie per i complimenti L'azionariato popolare nasce nell'estate del 2009 dalla voglia di fare un disco come pareva e piaceva a noi fronteggiando il mercato musicale e le etichette discografiche che spesso impongono alle band regole difficili da accettare. Per fare questo abbiamo chiesto ai nostri fan, e a chiunque fosse stato interessato, di comprare una Buonazione del valore di 25€ contribuendo cosí alle spese per la produzione del disco e ricevendo in cambio: il disco, una maglietta edizione limitata, gadget e la possibiltà di guadagnare sulla vendite dividendo l'utile tra tutti I produttori. Dovevamo partire in tre, adesso siamo più di 500!

Quanto l'azionariato popolare incide sulla produzione dei vostri lavori?

Siamo da sempre molto legati al "popolare". Raccontiamo il quotidiano e ci innamoriamo delle persone "normali" ma che in realtà secondo noi hanno storie fantastiche da raccontare, tipo: Marco Olmo ultrà sessantenne vincitore per due volte di seguito della ultra trail del monte bianco (167km), Amato il fruttivendolo che deve chiudere l'attività perché a pochi metri dal suo negozietto hanno aperto un centro commerciale e Fortunato Zanfretta metronotte genovese rapito dagli UFO sulle alture di Genova. Coinvolgere i nostri fan nella produzione del disco è stato un po' come mettere la ciliegina sulla torta.

In che modo si è diffusa l'iniziativa di azionariato popolare? Avete  adoperato particolari strategie di comunicazione su internet oppure vi siete affidati al passaparola?

Una sera d'estate di due anni fa abbiamo presentato il progetto ad un manipolo di 30 persone tra amici, fan e curiosi raccogliendo cosí le prime adesioni. Il banchetto ai nostri concerti, il sito EX-OTAGO.IT e i vari social network hanno fatto il resto.

Non vorrei sbagliarmi ma siete stati i primi a proporre un'iniziativa di questo tipo, quanto e come secondo voi la campagna "Anche io produco gli EX-Otago" può modificare le logiche del mercato discografico?

In italia sicuramente i primi, quantomeno ad esserci riusciti. Il crowdfunding  offre potenzialmente a chiunque sia in possesso di una connessione internet la possibilità di realizzare i propri progetti con l'aiuto degli utenti provenienti da tutto il mondo. Esempi di finaziamenti di questo tipo non mancano sia nel mercato musicale che in quello dell'industria, delle istituzioni, etc. etc. Speriamo che la nostra esperienza possa essere d'incoraggiamento per altre band che come noi vogliono autoprodursi il proprio disco, ma anche a chi semplicemente vuole iniziare una produzione di pesto genovese o vendere carrube essiccate. Spazio alla fantasia!

Leggo dal sito che avete previsto anche di redistribuire gli utili, puoi spiegarci il meccanismo di redistribuzione e se avete incontrato limiti legali nel fare ciò?

Al termine del progetto l'utile verrà diviso tra tutti i produttori, il tutto deve quindi ancora avvenire. Per ora toccando ferro nessun problema! E' ovvio che chi aderisce ad AIPGEO (Anche io produco gli Ex-Otago) è spinto più dalla voglia di partecipare al progetto che dalla speranza arricchirsi ma speriamo, una volta tirate le somme, di riuscire ad offrire almeno un caffè a tutti produttori; sarebbe per noi un bellissimo traguardo!

Avete in programma di produrre anche il prossimo disco con lo stesso meccanismo di azionariato?

Chi lo sa? Probabilmente da qui a quando uscirà il prossimo disco saranno usciti nuovi sistemi si autoproduzione. Gli ex-otago sono un gruppo in continua evoluzione e di conseguenza ci si puó aspettare di tutto.

Un grosso in bocca al lupo agli Ex-Otago da parte di tutta la redazione di NM!!!

Abbiamo già parlato di crowdfunding nei seguenti post:

Windquota: il green crowdfunding delle energie rinnovabili;

Il Crowdfunding. Breve analisi del modello Grow VC;

Eppela, un altro passo in avanti per il crowdfunding italiano;

Crowdfunding al servizio dell’educazione: Funding4Learning.

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