Martha Burns 

Editor at large

Se è vero che non si può non comunicare e soprattutto che se non si comunica c'è il rischio che qualcun altro lo faccia per noi, la scelta di Papa Benedetto XVI di twittare ha perfettamente senso.

Del resto ci sono da tempo account falsi di Joseph Ratzinger su Twitter. E poi se lo fa Obama perché lui dovrebbe esimersi? In fondo si tratta sempre di un capo di stato, che come ha spiegato al Corriere vuole "essere là dove gli uomini si trovano", così come le aziende dovrebbero essere là dove ci sono i consumatori, e i politici là dove ci sono i cittadini.

E così lui da ieri ha inizio a benedirci anche su Twitter e noi potremmo avere la nostra dose di religione quotidiana comodamente attraverso il sito di microblogging, magari tra lady Gaga e Perez Hilton.

Ecco il primo tweet del Papa. Era indeciso tra i due punti e la virgola. Perfezionista.

Il tutto coincide con il lancio del portale ufficiale della Santa Sede, The Vatican Today in cui trovate anche gli altri canali social, Youtube, Flickr e naturalmente Facebook. Insomma se c'è sempre una buona scusa per non andare a messa la domenica, non ci sono più scuse per non seguirlo.

Ecco il video dal canale Youtube del Vaticano che testimonia lo storico evento:

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