L’isola di Obuda, nell’affascinante e bellissima Budapest, ospita da 18 anni il Sziget Festival. Ogni anno persone, divertimento, musica, culture, esperienze e tende abbracciano uno dei polmoni verdi dell’Ungheria trasformandolo per una settimana in una vera e propria città.
1.200 i programmi, 26 i palchi, tantissime le star della musica, e 7 i giorni che hanno accompagnato dal 9 al 15 Agosto le circa 400mila persone giunte in visita quest’anno in uno dei più grandi e noti Festival europei. Era eccitante vedere Budapest tappezzata di uomini, donne, ragazzi, bambini con i braccialetti del Sziget…
Raccontare il Sziget infatti non è facile, ce n’era per tutti i gusti. Sono stati presenti il caldo, un paio di piogge torrenziali, generazioni diverse, famiglie, personalità differenti, nazionalità di ogni genere a dimostrazione di quanto queste giornate siano state ricche di entusiasmo, adrenalina, divertimento, fantasia, serenità ed enorme civiltà.
Una settimana non è bastata per scoprire quante possibili esperienze potevano essere vissute al Sziget. Giravi l’angolo e c’era qualcosa di nuovo da fare.
Oltre alla grande Musica, alla tanta musica di ogni genere suonata in stand, padiglioni, palchi e automobili adibite a consolle, c’era la possibilità di addentrarsi in un labirinto sensoriale per riscoprire il proprio io (purtroppo la fila era interminabile ed, ahimè, ho abbandonato la speranza di andarci), assistere a performance, fare bungee jumping e climbing, giocare a calcetto, scacchi, curiosare tra le bancarelle, mangiare in pub e ristornati del posto e non, visitare un museo di antichità, o riunirsi in una cappella… ma è ancora riduttivo tutto questo! E’ il clima che si vive, è l’aria che si respira, è il passeggiare tra la folla eclettica, pazza elettrizzata e spensierata, è il sedersi di pomeriggio sotto ad un albero ascoltando buona musica, è il ballare ogni genere di musica ciò che rende unico nel suo genere questo appuntamento. Il tempo nell’isola non è mai perso!
Bere cocktail in un secchiello da spiaggia con cannucce lunghissime?? Al Sziget è possibile fare tutto, anche sposarsi… con il tuo partner, con il tuo orsacchiotto del cuore… ovviamente solo per valore affettivo! Utilissimo lo Szigetphone, un telefono cellulare gratis offerto dalla Vodafone ungherese che permetteva di chiamare tutti ad una tariffa ridicola, e la card ricaricabile che permetteva il pagamento di cibo e bevande senza portarsi dietro i contanti, evitando così il loro smarrimento.
L’enorme civiltà ed armonia di questa magnifica capitale europea e di tutti i visitatori ha accompagnato il tutto. Mai un disordine, mai un problema davanti ai miei occhi, solo tanto sound, sano divertimento folle e fiumi di birra, nonostante il caldo e la tantissima gente.
Grandi i Gorillaz Sound System, che nel tendone Wan2A/38 hanno raccolto un gran numero di persone per la loro performance rendendo quasi impraticabile il passaggio; coinvolgente con il suo ritmo il nigeriano Tony Allen e nel World Music Stage il bravissimo gruppo inglese degli Oi VaVoi ci ha fatto saltare per circa un paio d’ore; bravo Danko Jones; grande Papa Roach e la super voce di Mika. Per non parlare degli acclamatissimi Infected Mushrooms e i Gotan Project… chi era lì si sarà reso conto che entrare nel Party Arena era quasi impossibile!!
Bellissima anche l’area nella vallata dedicata al jazz e e quella adibita al ritmo blues dove era difficile non far muovere le gambe, e divertentissimo il tendone circense Magic Mirror dove un gruppo di illusionisti “uomini”si esibiva facendo sfrenare il pubblico femminile in sala. Veramente simpatici e bravi.
Suggestiva, poi, l’atmosfera intorno all’ormai nota nave bianca che viaggiava, insieme ai suoi acrobati, lungo le strade alberate e illuminate dalle colorate lampade cinesi che rendevano fiabeschi i vicoletti dell’isola…
Attesissimi il 14 agosto, qualche ora dopo i nostri amati Subsonica, gli Iron Maiden che con la chitarra elettrica in mano hanno scatenato il panico. Per non parlare dei Kasabian che hanno veramente scaldato gli animi prima dell’arrivo dei trascinanti Muse che hanno concluso i concerti sul Main Stage con un palco psichedelico e coloratissimo mentre l’energica folla consumava ogni sua forza cantando ogni loro famosissimo pezzo.
Gli ultimi giorni del festival sono stati densi di avvenimenti, di musica, di fiumi di gente e di allegria mista a un enorme dispiacere per l’avvicinarsi del suo terminare. Chi voleva, poteva lasciare traccia di sé con un piccolo messaggio su una foglia di carta da appendere ad una rete insieme ai tanti altri.
Meritano i complimenti tutte le persone che hanno partecipato all’enorme e di certo non semplice organizzazione di questo favoloso Festival. Era visibile ovunque quanto impegno, quanto ottimo lavoro e quanto personale sia stato coinvolto per metter su, in maniera ottimale, questo evento che da piccolo ritrovo di studenti budapestini è diventato uno dei tre festival culturali più grandi al mondo, la woodstock del Danubio. E’ grazie a tutti loro che al Sziget è stato possibile ascoltare pop, rock, blues, metal, folk, elettronica, jazz, afro, reggae, hip hop ma anche assistere a danze, installazioni, mostre, video, artisti, bevendo, mangiando e praticando sport estremi. Un particolare saluto e un enorme grazie lo mandiamo a Giulio ed Ettore di L’Alternativa, la società responsabile dell’organizzazione italiana che ci ha permesso di essere lì e di condividere questa esperienza che raccomandiamo a tutti i nostri lettori di ripetere l’anno prossimo. E alle vincitrici del Ninja Contest com’è sarà andata quest’esperienza?
Una cosa è certa, il Sziget ti resta dentro.

Pilot lancia una nuova penna in collaborazione con Lego.
La campagna, ideata dall’agenzia Grey di Barcellona, vede i versatili omini della Lego sfoggiare sofisticati e particolareggiati tatuaggi che esaltano le qualità della punta extrafine della nuova biro.
Divertente e comica la campagna che gioca sul mostrare il lato ribelle e rude dei personaggi Lego.


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Per lanciare il suo canale spagnolo Fox Crime ha proposto un’azione di ambient sottomarina. Sul fondale è stato posizionato un manichino con le sembianze di una vittima di un delitto di mafia.
Sulla base compariva la scritta – rassicurante per i sub che facevano lo spaventoso incontro – “Nuevo Canal Fox Crime”…
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Il telefilm Mad Men è sempre più al centro dell’attenzione: dal neo-acquisito Emmy come miglior serie televisiva drammatica al Mad Men Job Interview per il lancio promozionale della quarta serie.
Stavolta, pubblichiamo un paper che, attraverso la sceneggiatura di alcuni episodi chiave di Mad Men, ci permette di cristallizzare le pietre miliari dell’advertising classico, di interpretare il presente e provare a scorgere il futuro della pubblicità.
Sarà Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh, a presentare il Cavacon. Il simpatico autore di parodie di situazioni di vita reale e di cult cinematografici che spopolano su YouTube intratterrà il pubblico con i suoi sketch e presenterà le attività che si terranno sul palco principale.
Un nome importante che si va ad aggiungere a quelli noti agli appassionati di Flavio Aquilone, doppiatore di Light Yagami in Death Note, di Ivo De Palma, lo storico doppiatore di Pegasus ne I Cavalieri dello Zodiaco, di Emanuela Pacotto, doppiatrice di Nami in One Piece e Bulma in Dragon Ball.
Per gli amanti del cosplay sarà inoltre presente Giorgia Vecchini, vincitrice del primo World Cosplay Summit.
Per gli appassionati del fumetto d’autore, infine, è certa la presenza di Paolo Ongaro, storico illustratore e fumettista, che parteciperà alla fiera esibendo le sue tavole migliori.
Avete presente il “classico” trailer horror in cui si mostrano le reazioni degli spettatori alle preview?
La Lionsgate ha pensato di affidarsi alle “random experiences” per il lancio di The Last Exorcism.
Parte così la campagna virale che ha sfruttato Chatroulette e il fascino di un’apparentemente provocante ragazza per studiare le emozioni dei potenziali spettatori.
Già qualche settimana prima – come segnalato anche da Mashable – era stato diffuso il video di un esorcismo presso la Church of St. Marks, salvo poi scoprire che il presunto reverendo Marcus era uno dei protagonist idella pellicola (ed ovviamente potete seguirlo su Twitter).
Sulla campagna virale non vi anticipo nulla: provare per credere!
Arriva a Milano il 23 settembre “Social Media for Business“, il workshop pensato da Augmendy per dare alle aziende la possibilità di scoprire le nuove opportunità offerte dai social media.
L’idea è riunire 15 dei maggiori esperti di web, italiani e stranieri, e metterli a disposizione delle aziende per una full immersion. Il workshop avrà luogo a Milano il 23 settembre 2010, dalle 8:45 alle 18:45, presso lo Starhotel Ritz in via Lazzaro Spallanzani 40.
La giornata di formazione è dedicata alle aziende che intendono conoscere e approfondire le potenzialità offerte dai social media per comunicare al meglio e rendere sempre più competitivo il proprio business.

L’agenzia di Toronto Juniper Park ha trovato un modo piuttosto originale di declinare il concetto di “artigianalità”: ha posizionato nel bel mezzo di San Francisco un billboard in legno interamente scolpito a mano. Motivo? Convincere i clienti di quanto le patatine Frito Lay siano prodotte con ingredienti naturali e metodi artigianali.
Il messaggio funziona? Si spera di si, altrimenti i 10 giorni per realizzarlo sono stati sprecati…

L’agenzia non convenzionale Enzimas em Açao di Rio de Janeiro è l’autrice di questo bel progetto perl’Ong Gente Brasil.
La campagna, volta ad incentivare la donazione di indumenti usati, prevedeva la proiezione di immagini di senzatetto colpiti dal freddo. Quando le persone mettono l’indumento da donare nell’apposito contenitore, il senzatetto si veste e ringrazia il donatore.
Lo scopo è mostrare l’effetto positivo di una donazione in tempo reale.
Grazie a Hugo Rodrigues per la segnalazione!