Assalto al cielo: dal 24 settembre a Napoli la festa della comunicazione indipendente

Assalto al cielo è la festa della comunicazione indipendente, che si terrà a Napoli all’ex cinodromo di viale Kennedy dal 24 al 26 settembre.

La manifestazione ha lo scopo di promuovere la nascita di un canale digitale terrestre campano, che avrà un carattere no-profit e comunitario. I contenuti del canale saranno focalizzati sulle dinamiche sociali, attraverso una facilità di accesso agli strumenti per creare una consapevolezza partecipata.

Il progetto risponde anche alla necessità di differenziare e ampliare i contenuti delle trasmissioni televisive sulla piattaforma digitale terrestre, dando la possibilità di esprimersi a quelle minoranze che per limiti di costi di accesso ai mezzi di comunicazione si sono trovati fino a questo momento in disparte.

I soggetti coinvolti saranno quelle entità che incoraggiano forme di cittadinanza attive dal punto di vista dello sviluppo sociale, dal singolo cittadino alle associazioni, passando per gli attanti della scena culturale e comunicativa.

All’interno della web community sarà possibile identificare realtà editoriali ed economiche, sia di natura collettiva che individuale, che intendano sostenere il progetto e avanzare proposte, per dare vita al progetto.

Il canale vuole essere indipendente, cioè non legato a nessun potere forte sul piano economico o politico, dando così spazio a culture ed esperienze che normalmente non sono presenti o lo sono in modo limitato sui media mainstream e sull’emittenza locale. In particolare il riferimento è all’area  ambientalista, antirazzista, alle battaglie sui beni comuni, a quelle forme di democrazia partecipata che poi a Napoli forse più che altrove – basti pensare alla cosiddetta “crisi rifiuti” –  si misurano con un senso di democrazia bloccata.

Il progetto prende vita a partire da un’esperienza, quella di una tv di strada InsuTv, che ha trasmesso per qualche anno in maniera pirata, ma del tutto no-profit, nell’etere napoletano, che ha prodotto il documentario Una montagna di balle proprio sull’emergenza rifiuti in Campania.

L’idea è di partire da un modello diverso di fare comunicazione, che si incrocia con quella che è della realtà dei media indipendenti, che parallelamente si sta sviluppando in tante città e anche a Napoli, con la consapevolezza che ormai la battaglia per il pluralismo dell’informazione è sempre più una battaglia per l’accesso all’informazione, alla capacità di produrre informazione, e che qualunque cosa non si attesti su questo piano sconta un indiscutibile arretratezza.

La manifestazione è ricca di eventi. Di seguito ne riportiamo alcuni fra i più interessanti:

– Venerdì 24 settembre verrà proiettato il film di Andrea Segre, Il sangue verde, all’interno del forum antirazzista, al quale seguirà il concerto dei 99 Posse.

– Sabato 25 settembre sarà la volta del dibattito Videomakers in movimento con interventi provenienti anche da progetti francesi e spagnoli. Si assisterà poi alla proiezione di Russulella, di Margherita Pescetti con la presenza della regista e Ladyfilmine, Un’istantanea sulla prima edizione romana del Ladyfest.
Seguirà il concerto dei 24 Grana.

– Domenica 26 sarà la volta del dibattito sul progetto Assalto al cielo. La sera si concluderà con il concerto dei Mescla.

Per il programma dettagliato, siete invitati a visitare la web ufficiale della manifestazione: www.assaltoalcielo.net.

21 e 22 ottobre a Roma, ecco le date del corso in Non-Conventional & Viral Marketing di Ninja Academy

Carissimi guerrieri,

dopo il rinvio di luglio ecco le date del primo corso di specializzazione in NON-CONVENTIONAL & VIRAL MARKETING e VIRAL-DNA che Ninja Marketing e The Viral Factory terranno a Roma il 21 e 22 ottobre.

Per chi non avesse avuto ancora modo di leggerle, di seguito vi riproponiamo tutte le informazioni utili sul corso. Inoltre vi ricordiamo anche del Ninja Candy, il nostro concorso che vi consente di vincere un ingresso gratuito al corso. Qui trovate le informazioni per partecipare, avete tempo fino al 17 ottobre!

Vi siete mai chiesti perché alcuni contenuti, anche banali, diventano contagiosi? Cosa accomuna i successi di A-Style, Apple, con i video di Susan Boyle o dei Black Eyed Peas?

Perché alcuni concetti fanno il giro del mondo e come si trasforma un’ottima idea in una pandemia comunicativa?

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Il futuro è Touch Screen?

Un video sperimentale della TAT’s Open Innovation mostra le possibilità future offerte dalla tecnologia touch screen.

Si tratta di innovazioni che potrebbero arrivare entro 4 anni. Basta solo attendere un po’!

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La "visione" di Warby Parker

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Warby Parker “guarda lontano” e sviluppa un nuovo modello di vendita che mira a spezzare quelli vecchi con lo slogan “buy one give one”: per ogni paio di occhiali venduto ne viene donato uno all’associazione nonprofit Restoring Vision che provvede a rifornire chi ne ha bisogno. Il brand con il suo negozio virtuale, di cui non esiste una sede fisica, vanta un design di personalissima manifattura, ispirato allo stile vintage, che gli permette di vendere tutti i suoi modelli ad un prezzo fisso di 95 $ spese di spedizione incluse.

E’ possibile provare le montature caricando una propria foto sul sito,oppure facendosi inviare a casa gratuitamente fino a 5 montature per 7 giorni e senza obbligo d’acquisto.

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Con Galaxy Tab parte la sfida Samsung all'iPad

Samsung presenta Galaxy Tab, il tablet che nei piani del colosso coreano dovrebbe sfidare – e si spera battere – l’iPad di Apple che contrariamente alle attese degli scettici ha raggiunto ottimi risultati di vendita.

Uno dei plus del Galaxy Tab sembra risiedere nelle dimensioni ridotte che consentono una maggiore mobilità e manegevolezza rispetto al tablet della mela morsicata. Rispetto a quest’ultimo tema, c’è da dire che alcuni rumors prevedono per Natale l’uscita di iPad Nano con display OLED da 5,6 e 7 pollici, ma si tratta solo di indiscrezioni per il momento.

Chi avrà la meglio? Si accettano scommesse!

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Getty Images ispira i creativi con 27 Letters

Sicuramente quasi tutti conoscerete Getty Images, uno dei leader mondiali nella fornitura di contenuti digitali. Oggi vi parliamo di un suo nuovo sevizio, particolarmente utile a chi lavora nel campo della grafica, del design e della pubblicità.

Si tratta di 27 Letters, un’applicazione gratuita dedicata al settore “agency” che è stata pensata per essere una vera e propria fonte di analisi ed ispirazione per i creativi.  Si tratta infatti di una vetrina in continuo aggiornamento sugli ultimi trend visivi, uno spazio in cui trovare spunti, idee e suggerimenti per i propri lavori.

Ad essere esposte sono le migliori immagini del Web, quelle più utilizzate e più discusse in Internet, tratte dai 250 siti web e blog più influenti della rete.

Per usufruire del servizio basta semplicemente registrarsi gratuitamente al sito. Una volta entrati, potrete navigare all’interno della futuristica interfaccia (non proprio intuitiva ai primi utilizzi a dire il vero) e lasciarvi stimolare dalle immagini che vedrete muoversi davanti a voi.

Naturalmente vista la grande disponibilità di immagini queste ultime sono divise in numerose categorie come advertising, arte, architettura, design, moda, spettacolo, cinema, news, sport, fotografia e quant’altro. Per consultare il vastissimo catalogo multimediale è però possibile ricercare, oltre che per categorie, anche per ordine alfabetico o semplicemente scegliendo una parola chiave.

Se siete dei creativi e state cercando l’ispirazione giusta per i vostri lavori vi suggeriamo di provare con 27 Letters: testatelo e fateci sapere che ne pensate!

Twitter presenta "Il nuovo Twitter"

Twitter aveva annunciato per la notte del 14 settembre l’arrivo della “big night”, ovvero una revisione del design del sito.

Il cambiamento però non si ferma all’aspetto visivo ma riguarda anche i contenuti multimediali in timeline. YouTube, Flickr, DeviantART, TwitPic, TwitVid, USTREAM, Vimeo sono solo alcuni dei formati supportati.

Si tratta di una navigazione attraverso schede che somiglia ai più popolari applicativi come Tweetie, Seesmic Desktop e TweetDeck. Secondo Evan Willians, CEO di Twitter, la versione web (twitter.com) è sempre stata una delle forme più popolari di accesso alla strumentazione. Il 78% degli utenti, negli utlimi 30 giorni, ha twittato attraverso il sito.

Nel video in basso ecco mostrate in maniera simpatica le novità.

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Stasera a Roma RENA presenta "Il dato è tratto"

Quanto sono affidabili i dati statistici proposti dalla Stampa italiana? Con quale criterio le agenzie di stampa, i giornali, le Tv e le radio si fidano delle ricerche, degli studi proposti dai comunicati stampa di associazioni e centri di ricerca non governativi? O meglio: è possibile che le agenzie di stampa pubblichino ricerche e studi senza verificare se la fonte che le fornisce è affidabile o ha i requisiti per produrli?

Sono questi i presupposti dell’analisi di RENA, la Rete per l’eccellenza nazionale, che vuole far luce su un dato di fatto: in Italia i dati e le statistiche vengono maltrattati, sia dai politici che dai giornalisti.

Lo studio, realizzato da Frediano Finucci e Giuseppe Ragusa in collaborazione con Eva Giovannini e Serenella Mattera, è stato presentato da RENA al Festival del Giornalismo di Perugia nel giugno scorso.

Stasera “Il dato è tratto” verrà presentato anche a Roma, alle ore 19.30 presso la Libreria Gocce d’Inchiostro in via Agostino Bertani 11 (Trastevere, Piazza San Cosimato). per partecipare basta confermare la propria presenza tramite facebook, oppure mandando una e-mail a Serenella Mattera (roma@progetto-rena.it)

Qui trovate lo studio in pdf, mentre sotto potete vedere il video della presentazione di Perugia:

Ikea in TV si affida ai gatti

Da che esiste il virale i gatti (come tutti i “pets”) sono uno degli elementi chiave del Viral DNA, ve l’abbiamo sempre detto.

Avranno pensato la stessa cosa i creativi di Mother London che per il nuovo spot Ikea hanno pensato di liberare 100 gatti in uno degli store e riprenderne le evoluzioni fra tavoli Stornas, librerie Billy e poltrone Ektorp.

Ne è venuto fuori un video che, pur non rivoluzionario, risulta piacevole e ben fatto.

Quando si dice puntare sull’usato sicuro!

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Il caso Coin Italia e le statistiche sul geotagging: do you want to check-in here?

Alzi la mano chi non ha ancora confidenza con le dinamiche di check-in e la geolocalizzazione!

Già qualche tempo fa vi avevamo parlato di Foursquare (che qualche giorno fa ha “invaso” anche Times Square in modo piuttosto “luminoso”), di Facebook Places e perfino di Miso e degli esperimenti di social TV, tutti casi di social check-in legato a luoghi, attività e, talora, interessi di consumo (è il caso ad esempio di Shopkick).

Cosa mancava? Una bella case history italiana.

Coin ce l’ha offerta. Con gran sorpresa di molti di noi, a fine agosto appariva la scritta “special offer” a chi effettuava il check-in nei punti vendita del noto marchio.

In cosa consisteva l’offerta? Diventando mayor era possibile ottenere gratis la CoinCard Easy, normalmente sottoscrivibile al costo di 5€.

Che finalmente qualcuno abbia capito il valore d’uso della geolocalizzazione anche da noi? Mi sento ottimista e – felice per la notizia – la retweetto. Con mia grande sorpresa mi giunge un reply dal loro account per ringraziarmi di aver diffuso la notizia. Splendido!

Il bell’esempio italiano dimostra la crescente passione degli utenti di smartphone per i servizi di geolocalizzazione.

Naturalmente dobbiamo pensare non solo a Foursquare o Gowalla, ma anche a Google Latitude, Flickr, con il geotagging delle foto, Google Buzz e Twitter, sebbene gli ultimi due non abbiano riscosso – per questo genere di servizio – grande successo.

Secondo una ricerca di Webroot, società che si occupa di sicurezza, il 30% dei possessori di questi telefoni utilizzerebbe servizi di geolocalizzazione, di contro a quanti lamentano le possibili implicazioni negative per la privacy.

Un’altra ricerca – questa volta di eMarketer – ci svela che le donne si preoccupano della privacy più degli uomini, mentre i giovani hanno meno ansia su queste tematiche rispetto agli users più anziani.

Forrester Research, infatti, ci rivela che sono i giovani adulti (tra i 18 e i 29 anni) ad apprezzare i servizi di geolocalizzazione.

Insomma, qualunque sia la vostra età, modello di telefono o interesse c’è un’app basata sulla geolocalizzazione: voi che uso ne fate?