Sere fa, ho seguito su Current Tv un documentario sui viaggi low cost e subito la mia attenzione è ricaduta sull’intervista ad un CouchSurfer. Curiosa, ho cercato in rete maggiori informazioni scoprendo che il couchsurfing poteva essere un modo fantastico per scroccare una bella vacanza. In periodo di crisi…
Con entusiasmo e in compagnia di Neko, ho incontrato Fabio che da qualche anno è, per l’appunto, CouchSurfer. Presta, alle volte, il suo divano a sconosciuti vagabondi della rete che amano viaggiare e scoprire i segreti della città in cui vive: la bella Amsterdam.
L’incontro con Fabio mi ha subito fatto capire che i miei sogni di vacanze aggratis erano sfumati…eh si! Viaggiare low cost? Per niente! Couchsurfing significa letteralmente saltare, surfare da un divano all’altro. E lo scopo è ben preciso: non di viaggiare a basso costo, ma di “costruire una rete internazionale di persone e luoghi, di creare scambi educativi, di aumentare la consapevolezza collettiva, di diffondere la tolleranza, e di facilitare la comprensione culturale.” Bella missione, no? Continua a leggere

Qualche tempo fa vi avevamo parlato di un interessante concorso, il NoTube Contest. Ieri sul blog del concorso è stato pubblicato un interessante post che vi segnaliamo volentieri.
Il 25 Giugno 2009 è morto Michael Jackson. Con il decesso del “Re del pop” finisce ufficialmente l’era dei quindici minuti di fama. Inizia quella dei quindici minuti di privacy. Un’era in cui il titolo di “Re” non sarà mai più attribuito. L’istituzione che si incaricava di tale nomina è ora distribuita, diffusa, in costante ridefinizione. È la marea di punti singoli che produce, linka e richiama il “pop” tutto, nella sua accezione più ampia.
Il video del vincitore del NoTube Contest 2009 è stato cancellato dall’utente che lo aveva prodotto. Come se, scoperto nell’atto peccaminoso di creare vuoto, insensatezza, perdite di tempo, l’utente abbia nascosto ogni prova incriminante.
Il NoTube Contest d’altronde fa proprio questo. Si insinua nelle ombre, in quello che, in un’era di costante esposizione, vorrebbe restare privato. Preferibbe non esistere, nonostante l’upload sia una testimonianza del volere lasciare una traccia di questa assenza (ogni suicida che si rispetti fa trovare qualche biglietto scritto…).
Il video è stato cancellato, ma questo non fa che aumentare il piacere della sua mitizzazione. Il processo che parte oggi, a questo punto, diventa anche un’opera di archeologia e preservazione.
Sul canale NoTube Contest potrete trovare l’ormai scomparso video “Whistle” segnalato dal primo premio Paolo Pedercini, in una versione restaurata per il grande pubblico (la copia salvata dal comitato NoTube risulta essere l’unica rimasta).
Nel post originale trovate anche i link ai remake e la suoneria di Whistle per i vostri cellulari.
Una grande occasione per rivivere il non-culto di Whistle. Un fischiettare che quasi non si sente, un senso che proprio non si coglie. Una totale mancanza di appigli semantici che non mancherà di darvi la nausea.
Grande successo e spunti interessanti insomma per il NoTube Contest, aspettiamo già l’edizione 2010!


Ricorderete il post “Starbucks e il non convenzionale: Alla conquista del Social Media Marketing Offline“ del mese scorso, in cui facevo riferimento ad un concorso fotografico, in cui gli utenti erano invitati a scovare e condividere le foto delle azioni offline (e quindi delle affissioni) su Twitter, ricevendo un premio.
Il claim della campagna era: “Se il tuo caffè non è perfetto, te lo rifacciamo. Se di nuovo non è perfetto, non dovresti trovarti in uno Starbucks“;
Ecco le affissioni.
Trovato qui
Il Rumor è un’affermazione, una notizia che circola da persona in persona, senza che essere stata verificata.
Le definizioni di Rumor negli studi sociologici, psicologici e di comunicazione sono molteplici, tuttavia, tutte sono d’accordo nel ritenere i rumor “affermazioni la cui veridicità non viene confermata”.
In alcune ricerche il concetto di Rumor viene affiancato alla propaganda, in altre alla disinformazione, in altre ancora al Gossip. Ma andiamo con ordine.
Gli studi sul Rumor, secondo Wikipedia, iniziarono all’inizio del secolo scorso, e più precisamente nel 1902. In quegli anni, partendo da esperimenti del tutto simili al gioco del “telefono senza fili”, Louis William Stern rilevò che la notizia veniva accorciata e modificata lungo la catena. Continua a leggere
Trovato qui

Per promuovere “Darkside Chronicle“, nuovo capitolo della saga di Resident Evil, Capcom ha distribuito, nel corso del Comic-Con di San Diego, delle T-shirt particolari. Risvoltate sul volto, infatti, le magliette trasformano chi le indossa in uno zombie.

Proprio in questi giorni lo stesso tipo di T-Shirt è stata annunciata da Burger King. Il nuovo sponsor del Getafe stamperà una propria immagine pubblicitaria all’interno delle magliette dei giocatori. In questo modo il calciatore che segna si risvolta la maglietta in testa (alla Ravanelli per intenderci) e compare l’immagine promozionale.
visto qui