Psicologia e lavoro

Lo stipendio? potrebbe dipendere anche dalla tua personalità

Una ricerca tedesca identifica i tratti della personalità ideali per ogni lavoro

Marco Fongaro

Web Marketing Assistant

Secondo una nuova ricerca pubblicata su Psychological Science, rivista dell’Association for Psychological Science, un dipendente la cui personalità si avvicina maggiormente ai tratti considerati ideali per svolgere il suo lavoro è propenso a ottenere una remunerazione maggiore di un collega le cui caratteristiche sono meno allineate.

Il panel

La ricerca ha avuto luogo in Germania, su un campione di 8.458 persone che rispecchiano la media dei dati socioeconomici tedeschi in merito occupazione e reddito annuale. Per questo il panel è composto per il 68% da uomini e per il 32% da donne, impiegati a tempo pieno, con un’età media di 43.7 anni.

I risultati di questa correlazione tra personalità e professionalità sono significativi, come sottolineato dal ricercatore capo Jaap J.A. Denissen, dell’Università di Tilburg. “I nostri risultati mostrano che osservare la combinazione di tratti di personalità e richieste di lavoro sia la chiave per identificare fattori importanti, come il reddito. Questo dato fa compiere una svolta alle ricerche che partono dai tratti della personalità di un individuo per prevedere gli esiti della sua vita personale e professionale. I nostri risultati indicano che è più complesso: bisogna tener conto che dell’ambiente in cui quella persona esprime il suo potenziale”.

Personalità e mondo lavorativo

Il metodo

I risultati di ricerche precedenti hanno indicato che alcuni tratti della personalità sono generalmente benefici in relazione a determinati ambienti di lavoro. Essere molto coscienzioso, osserva Denissen, è associato ad essere laborioso, ben organizzato e rispettoso delle regole: qualità tipicamente apprezzate nei dipendenti.

I ricercatori hanno sviluppato una nuova strategia per confrontare le sinergie tra una determinata persona e uno specifico lavoro, utilizzando i tratti di personalità tratti dalla teoria dei Big Five di McCrae e Costa per quantificare i tratti che ogni lavoro richiede.

Ogni soggetto del campione ha completato una breve versione del Questionario dei Big Five in tedesco, valutando il grado in cui 15 affermazioni relative alla personalità risultavano aderenti al proprio caso (es. “Mi vedo come qualcuno che ha un’immaginazione attiva”).

La personalità

I risultati sono stati elaborati da due psicologi con una vasta esperienza in questioni occupazionali che non erano però a conoscenza delle ipotesi dei ricercatori: hanno identificato i tratti della personalità di ciascun soggetto e i tratti di personalità ideali per ogni lavoro (es. Essere contabile richiede livelli minimi di estroversione, all’opposto di attori e registi), valutando in che misura hanno contribuito alla formazione dei redditi personali.

In alcuni casi, i risultati sono stati più significativi, soprattutto per quanto riguarda estroversione, disponibilità e apertura verso nuove esperienze. Per questi tre tratti, una maggiore congruenza tra la personalità di un dipendente e le esigenze di un lavoro hanno portato a quello che ricercatori hanno identificato come “bonus di adattamento”, determinando un reddito più elevato.

È importante sottolineare che i dati hanno anche rivelato che è possibile anche avere un eccesso qualitativo: i dipendenti che presentano valori troppo elevati di questi tre tratti in realtà guadagnano meno di colleghi che presentavano livelli inferiori ma ottimali.

C’è di più: il modello ha mostrato che, in alcuni casi, il fatto di essere carenti di una determinata qualità era preferibile ad averne un eccesso.

Relazione tra personalità e stipendio

Il futuro

I ricercatori osservano che saranno necessari ulteriori studi per capire come le singole esperienze lavorative, la soddisfazione sul lavoro e le prestazioni lavorative possano influenzare l’associazione tra la personalità e il reddito della personalità del lavoro individuale.

I risultati del presente studio suggeriscono che il raggiungimento della giusta misura richiede un approccio più sfumato per valutare sia i tratti individuali sia i tratti legati al lavoro. Denissen sottolinea che “dal punto di vista pratico, le aziende dovrebbero essere interessate a questi risultati perché implicano che è davvero importante investire in una solida valutazione della personalità. Dal punto di vista dei dipendenti, invece, i nostri risultati suggeriscono che chi riesce a trovare un posto di lavoro adatto alla propria personalità può guadagnare di più”.

Dettagli e risultati della ricerca possono essere consultati attraverso il link in calce.

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