Epic Win/Fail

Epic Win & Fail: fra Megan Gale, laureati in lotta e vestiti verdi

Gli Epic win e fail della settimana: l'ultimo appuntamento della rubrica più epica di Ninja Marketing prima della pausa estiva!

Non potevamo però non aprire l’ultima settimana prima delle meritate ferie con la rubrica più epica del nostro magazine: Epic Win e Fail. Il clima di vacanza sembra aver moderato il numero di colpi d’autore, mentre paiono esser aumentati gli strafalcioni social su Facebook, Twitter & co. Dopo la ricarica di creatività fatta in vacanza potremo avere un’edizione speciale di soli epic Win? Chissà. Intanto cominciamo questa carrellata!

Win

Grande successo (e aggiungiamo, meritato) per la campagna #RiscattaLaurea lanciata dalla pagina Facebook @RiscattaLaurea, il coordinamento nazionale che “nasce con l’intento di vincere insieme una importantissima battaglia: il riscatto gratuito degli anni di laurea ai fini pensionistici senza distinzione anagrafica e di reddito!!!

La pagina è stata aperta a maggio e conta migliaia di fan, che postano continuamente fotografie dove richiedono ad alta voce il riscatto gratuito degli anni di studio.

 

Un bel modo per segnalare un’operazione che certamente aiuterebbe non poco i giovani italiani, non trovate?  

Epic fail

E che ne dite della firma del contratto tra AS Roma e Nainggolan? Che siate tifosi o no, quello che ha colpito noi ninja è che la firma sia stata apposta su un tavolo addobbato con una tovaglia… interista! Distrazione, scaramanzia o un interista che si è infiltrato per trollare?   La cosa non è passata inosservata fra i supporter giallorossi, che per certi versi l’hanno anche presa sul ridere. Considerando che Radja è soprannominato “il ninja”, non possiamo non solidarizzare con lui! Altro giro, altro fail, questa volta “a luci rosse”. Megan Gale continua a turbare i sogni di molti maschietti, ninja e non, soprattutto dal suo account Instagram. Forse per troppa fiducia nella traduzione automatica, uno degli ultimi post post ha saputo accendere le fantasie di molti, ma soprattutto il sarcasmo dei tanti commentatori che, fan o no, sono rimasti favorevolmente divertiti dalla cosa.

Feeling refreshed thanks to a bit of blow wavin’ hair love from @marieuva & @uvasalon 💖 Un post condiviso da MEGAN GALE (@megankgale) in data:

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La prossima volta Megan disattiva la traduzione automatica!

Da soubrette a cantante: “la piccola meraviglia”, come si definisce nella sua pagina Rita Pavone, ha scatenato un flame niente male pubblicando una foto scattata mentre era in vacanza a Maiorca. La foto è stata interpretata denigratoria, considerando lo scatto come tentativo di deridere una persona per il suo aspetto.

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Sembra però che il body shaming fosse lontano dalle intenzioni di Rita, che ha invitato chi commentava contrariato ad essere meno ipocrita e a non interagire più con lei.
 Il post è poi sparito, rimane però il fatto che il fenomeno del body shaming sia fin troppo diffuso e sottovalutato.

Prossima volta, Rita, occhio a cosa condividi!

Da oltreoceano invece arriva il fail di Sarah Huckabee Sanders, nuovo portavoce della Casa Bianca, che ha avuto l’idea di usare un bel vestito verde durante una conferenza stampa.. A sue spese e grazie al video realizzato dal comico Jesse McLaren, ha scoperto perché il verde non sia un colore da usare se si apparirà in un video.

Il verde è il colore usato per un effetto speciale (chroma key) usato anche al cinema, in cui lo sfondo colorato (di solito verde appunto, qualche volta blu) può essere sostituito da altre immagini.

Ecco nel video di Jesse McLaren una bella dimostrazione di questo effetto. Probabilmente la nuova portavoce della Casa Bianca non userà mai più il verde, anche se non ci saranno telecamere in giro!

Un Fail (offline) che diventa Win online

Chiudiamo la nostra carrellata con un ultimo fail (offline) che grazie ai social si rivelato win per qualcun’altro.

La Nazione, quotidiano di Viareggio, strilla all’invasione straniera con una foto di tre belle ragazze, di cui una con tratti somatici orientali. Sembra apparentemente l’ennesimo manifesto populista che colpisce a caso stranieri la cui unica colpa è non essere italiani, ma… Oplà, la ragazza in questione è invece italianissima, e ci tiene a ribadirlo chiaramente dal suo account Facebook.

Irene, questo è il nome dell’interessata, pubblica una lettera che ben presto diventa virale: considerando che la ragazza sembra essere una fotomodella, possiamo tranquillamente dire che grazie all’assenza di verifiche sulle fonti di cui si è resa protagonista da La Nazione, abbia guadagnato un bel po’ di pubblicità gratuita (oltre ad affermare un sacrosanto diritto, quello della propria identità).

Che dire? Brava Irene.

Con questa bella notizia chiudiamo questa puntata: non dimenticate che però potete segnalarci tutti gli #EpicWinFail che troverete scrivendoci su Facebook, su Twitter o su LinkedIn! E ora, chiudete le valigie, fra poco si parte!

Buone vacanze!