Mobile Marketing

Sarahah: l’instant messaging anonimo che sta spopolando nel mondo

Progettata in Arabia Saudita, Sarahah è l'app che pone dubbi sulla libertà d'espressione e il cyberbullismo

Sarahah è una nuova app di instant messaging che è stata lanciata lo scorso 13 giugno sul mercato USA e subito divenuta un successo: è infatti l’app più scaricata per iOS e seconda in classifica tra le più scaricate per Android secondo App Annie, il sito che analizza quotidianamente il mercato delle app.

La grande e repentina affermazione di Sarahah | صراحة, che in arabo significa “candore”, “onestà”, sta tutto nel fatto che i messaggi vengono inviati in forma anonima: inizialmente usata dai dipendenti delle aziende per dare feedback più onesti sui propri superiori, si è diffusa viralmente tra amici e conoscenti fino ad abbattere ogni barriera di età e stato sociale.

Ma non è mai tutto oro quello che luccica, questa crescita virale impressionante di Sarahah non fa altro che riproporre i problemi che da anni affliggono le app di Instant Messaging anonime (e non solo): rispetto della privacy, cyberbullismo e discorsi violenti o che incitano all’odio.

Libertà d’espressione a tutti i costi?

sarahah-app

Il più grande problema di internet, in termini sociologici, sta proprio nello schermo che separa le persone dalla vita reale rendendole anonime e questo permette il fenomeno dei cosiddetti “leoni da tastiera”, cioè quelle persone che tengono comportamenti aggressivi, intimidatori e violenti online, dove sono difesi dall’anonimato o da un nickname, e che difficilmente sarebbero socialmente accettati offline.

Per questo motivo molte app o siti che hanno fatto dell’anonimato il loro cavallo di battaglia, pensiamo ad esempio a Yik Yak o Ask.fm, sono state irrimediabilmente chiuse o hanno dovuto cambiare policy e perdere così il loro vantaggio competitivo finendo nel dimenticatoio.

Se la storia ci insegna qualcosa, quale sarà il futuro di Sarahah? Il fondatore, l’arabo-saudita Zain al-Abidin Tawfiq, ha già predisposto dei filtri per le parole offensive, la possibilità di bloccare messaggi o altri termini indesiderati e la scelta di un pubblico specifico per lanciare i propri messaggi. Basterà? Vedremo, intanto aspettiamoci il successo di Sarahah anche sul mercato italiano!