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10 brand immaginari che esistono anche nella realtà

Ecco la top ten dei marchi nati nel cinema e nelle serie TV che hanno trovato spazio anche nel mondo reale

Jessica Simonetti
Jessica Simonetti

Copywriter & Social Media Manager

Cosa hanno in comune Homer Simpson, Forrest Gump e Willy Wonka?

Semplice: tutti e tre, pur essendo personaggi immaginari, hanno avuto un impatto talmente forte nel mondo reale da essere considerati come vere e proprie icone della cultura popolare.

Accanto ai personaggi di cinema e serie TV convivono una serie di brand totalmente frutto della fantasia degli autori che, negli anni, hanno conquistato milioni di spettatori. E se questi marchi immaginari prendessero forma?

Ecco la nostra top ten dei prodotti finti nati nel mondo dell’entertainment e trasferiti (in modo più o meno casuale) nel mondo reale.

Dolciumi di Willy Wonka

Tratto dal celebre romanzo di Roald Dahl, la Fabbrica di Cioccolato è un cult dal fascino senza tempo. Nella pellicola, l’esuberante Willy Wonka traghetta i suoi ospiti all’interno del suo incantevole laboratorio, con cascate di cioccolato e caramelle dai gusti inimitabili.

Dopo la prima trasposizione cinematografica del romanzo, nel 1971, Willy Wonka è entrato a tutti gli effetti nella cultura popolare, tanto da indurre ad una produzione e commercializzazione di dolciumi Wonka anche al di fuori del set.

La prima gamma di prodotti Wonka nasce da un accordo commerciale tra Quaker Oats e una società dell’Illinois, la Breaker Confections. Quest’ultima ha cambiato nome in Willy Wonka Brands, prima di vendersi ad una società britannica nel 1986.

Due anni dopo, nel 1988, il marchio è stato acquistato dalla svizzera Nestlé.

 

Bubba Gump Shrimp Co.

Ricordi quella parte di Forrest Gump in cui il giovane Bubba elencava tutti i modi in cui preparare i gamberetti?

Il sogno dei protagonisti del film di aprire una compagnia di gamberi prende vita (per davvero): dopo il successo della pellicola, nel 1995, la Paramount Channel, di proprietà della Viacom, ha collaborato con un’altra azienda della Viacom, la Rusty Pelican, per lanciare sul mercato una gamma di ristoranti a tema.

Ad oggi la catena vanta oltre 40 punti vendita in tutto il mondo, in cui vengono servite 12 specialità a base di gamberi.

bubba gump shrimp

Talkboy di Kevin McCallister

Il Talkboy di Kevin McCallister è un ricordo vivo in tutti i nostalgici degli anni ’90. In Mamma ho riperso l’aereo, il giovane Kevin, per uno scambio di volo, atterra tutto solo a New York, dove intraprende vacanze più che avventurose.

Il talkboy è una delle armi di Kevin per mettere in atto i suoi piani diabolici e coltivare la sua indole da piccolo truffatore.

Il giocattolo è stato messo in commercio nel 1993 da Tiger Toys ed ha avuto un incredibile successo, tanto che l’azienda non è stata in grado di soddisfare tutta la domanda e di gestire circa 300 telefonate al giorno.

talkboy

@Consumerist

Birra Duff

Gli amanti dei Simpson sanno che la birra Duff è la compagna inseparabile dello scanzonato Homer.

La bevanda è stata messa effettivamente in commercio dalla 21St Century Fox nel 2015, a seguito di numerosi tentativi di lancio della birra non autorizzati dalla celebre casa cinematografica.

La prima versione della birra ha visto luce in Cile, perché è proprio in questo Paese che la 21st Century Fox ha dovuto fronteggiare grandi casi di contrabbando della bevanda.

I fan, però, sono rimasti delusi, perché la Duff non è stata mai venduta negli USA, ad eccezione dei parchi tematici della Universal a Orlando e Los Angeles.

10 brand immaginari che esistono anche nella realtà

Slurm

Per rimanere in tema di cartoni satirici, anche lo Slurm di Futurama ha preso forma anche nella realtà.

Nella serie TV lo Slurm è una bevanda che crea dipendenza, prodotta in una fabbrica presieduta da una sorta di verme marrone, la regina degli Slurm.

La bevanda energetica di Futurama è stata lanciata sul mercato dalla Fox e venduta a $ 2, 95.

10 brand immaginari che esistono anche nella realtà

Scooby Snacks

Se sei un fan di Scooby Doo, saprai che l’unico modo per motivare il cagnone a risolvere i misteri è dargli il suo incentivo preferito: gli Scooby Snacks.

Lo spuntino di Scooby è stato messo in commercio sotto il marchio Snausages, realizzato da Del Monte Food.

scooby snacks

Cyberdyne

In Terminator, il potente e rivoluzionario computer SkyNet è stato progettato dalla Cyberdyne Corporation per imprigionare la realtà in una fitta rete di intelligenza artificiale.

La Cyberdyne Inc. è una società realmente esistente, che dal 2004 si occupa di “tecnologie innovative coesistenti con le persone” facendo uso di Cybernics, una tecnologia integrata di sistemi umani, robotici e informatici.

10 brand immaginari che esistono anche nella realtà

Holiday Inn

Il celebre musical Holiday Inn ha ispirato, nel 1942, l’omonimo film prodotto dalla Paramount, che ha fatto sognare decine di generazioni.

Dieci anni dopo il debutto della pellicola, Kemmon Wilson ha aperto il primo hotel Holiday Inn a Memphis. Secondo le dichiarazioni dello stesso Wilson, il nome della catena alberghiera è stato scelto proprio ispirandosi al musical.

Stay Puft Marshmallow Man

Gli estimatori di Ghostbusters non possono non ricordare l’Uomo della Pubblicità di Marshmallow. Il “minaccioso” pupazzo bianco, vestito da marinaio è la mascotte della fabbrica immaginaria Stay Puft, produttrice di marshmallow.

Anche se la Stay Puft Marshmallow Corporation non esiste al di fuori dell’universo Ghostbusters, la linea di prodotti è stata messa in commercio nel 2010 e nel 2012 dalla FMCG Manufacturing come merchandising ufficiale del film.

Successivamente, è stato stipulato un contratto di licenza tra la Columbia Pictures e la sorella della FMCG, la Parallax Corporation, per la produzione dei marshmallow Stay Puft.

Luke’s Cafè

Se anche tu hai sempre sognato di bere una tazza del Luke’s Cafè insieme alle “Gilmore Girls“, ci sono ottime novità all’orizzonte.

L’attore Scott Patterson , che ha interpretato Luke Danes in “Una mamma per amica”, ha annunciato il lancio di una sua linea di caffè. Pare che l’attore abbia una vera e propria predilezione per questa bevanda, tanto da aver dichiarato alla stampa: “Sono ossessionato dal caffè di qualità. È la cosa che aspetto con ansia ogni mattina e per tutto il giorno, per tutta la serata e ora per tutta la notte”.

Il nome del marchio? Il caffè di Big Mug Scotty P.

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