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Greenrail, la startup dei binari ecosostenibili ed energeticamente efficienti

Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, oggi Greenrail punta ad esportare il valore del Made in Italy applicato all'innovazione

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Una startup cresciuta grazie a ricerca e sviluppo costante, partendo da un’idea semplice quanto ambiziosa e con un CEO giovanissimo che costituisce uno degli esempi virtuosi per il Made in Italy oggi. Stiamo parlando di Greenrail, la startup che vuole rivoluzionare la costruzione di traverse ferroviarie, rendendole innovative ed ecosostenibili.

Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, oggi Greenrail punta ad esportare il valore del Made in Italy applicato all’innovazione.

Per conoscere meglio la storia e le prospettive di questa storia imprenditoriale, abbiamo rivolto qualche domanda a Giovanni De Lisi, CEO & Founder di Greenrail.

Traverse ferroviarie ecosostenibili ed energeticamente efficienti. Da quale background nasce l’idea di Greenrail?

Ho iniziato la carriera universitaria iscrivendomi alla facoltà di Giurisprudenza ma presto ho capito che quella non sarebbe stata la mia strada.

Così ho abbandonato gli studi e ho iniziato a lavorare come operaio nell’azienda di famiglia, occupandomi della manutenzione delle traverse ferroviarie e dei binari.

Grazie all’esperienza maturata sul campo e alla lettura di pubblicazioni relative all’utilizzo della plastica per la costruzione di traverse ferroviarie è nata l’idea che ha portato a Greenrail.

Il mio obiettivo era ottenere una traversa unica e innovativa, più resistente e duratura rispetto agli standard e al contempo più sostenibile, in grado di combinare i vantaggi delle traverse in calcestruzzo con quelli delle traverse composite e di consentire il riuso di materiali di scarto quali plastica e gomma.

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Giovanni De Lisi, CEO e Founder Greenrail

 

Da qui ho iniziato a seguire il mio sogno dando vita alla startup innovativa Greenrail S.r.l.

Dopo la fase di test, quale potrebbe essere il vostro cliente tipo? Siete già pronti per la fase di produzione vera e propria?

Innanzitutto è importante distinguere tra la fase di test e quella di certificazione.

La prima, che riguarda i test sulle traverse, è e sarà sempre in essere dato che puntiamo ad offrire un prodotto sempre innovativo e all’avanguardia, e che risponda efficacemente alle necessità dei clienti.

La fase di certificazione, invece, propedeutica alla produzione, sta volgendo al termine e sono stati già individuati possibili acquirenti tra gli operatori di settore che si occupano della realizzazione e della manutenzione delle linee ferroviarie.

Il nostro business, oltre all’Italia, si rivolge sia all’Europa che a paesi extra-europei come USA e India.

Nel vostro percorso avete vinto diversi award per l’innovazione in Italia. In che modo i premi contribuiscono concretamente alla crescita di una startup?

Indubbiamente i premi sono stati e sono sempre molto importanti sia in termini di visibilità, sia dal punto di vista economico.

Un premio conferisce valore al prodotto e all’azienda, e permette di raggiungere una platea di interlocutori sempre più vasta, elemento fondamentale per la crescita di una startup.

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Dal 2014, Greenrail ha ricevuto diversi riconoscimenti tra i quali il premio Edison Pulse, l’inclusione tra le migliori startup innovative del 2015 da parte del MIT e l’ottenimento di fondi europei grazie allo SME Instrument Fase 1 e Fase 2 che ci consentono di portare avanti le fasi per la realizzazione del prodotto e quelle di Ricerca e Sviluppo.

L’ultimo premio ottenuto è stato quello per lo Sviluppo Sostenibile 2016 che ha significato un ulteriore, importante riconoscimento di Greenrail tra le imprese della green economy e ha evidenziato l’interesse per la sostenibilità ambientale inscritto nel nostro progetto.

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Giovanni De Lisi, CEO e Founder a 29 anni. Quando hai capito che il tuo futuro sarebbe stato quello di imprenditore?

Dopo anni di lavoro come operaio nella manutenzione ferroviaria volevo dare il mio contributo concreto per il miglioramento di un settore che da troppo tempo non conosceva l’innovazione.

Ho cominciato quindi a documentarmi e, grazie anche alla mia esperienza diretta sul campo, sono riuscito a trovare un’idea secondo me vincente che potesse permettere di superare i problemi legati all’utilizzo delle traverse standard in calcestruzzo armato ma anche in grado di rendere il sistema ferroviario ancora più sostenibile.

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Credendo nel valore della mia idea e viste le risposte positive da parte dei professionisti con i quali l’ho inizialmente condivisa, ho capito che avrei potuto realmente renderla concreta e che il mio futuro sarebbe stato nell’imprenditoria.

Dall’Italia, un Paese in cui la copertura ferroviaria non è ancora sufficiente, al resto di Europa con Horizon 2020. Dove vi condurranno questi binari in futuro?

Il nostro obiettivo, perseguito anche grazie ai finanziamenti per l’innovazione di Horizon 2020 è quello di inserirci nel mercato europeo, ma non solo: vogliamo che i nostri binari (o meglio, le nostre traverse!) ci conducano oltre l’Europa alla ricerca costante di nuovi stimoli e nuovi mercati nei quali entrare.

Proprio per questo abbiamo pensato ad un prodotto taylor-made, in grado di adattarsi alle specifiche esigenze di ogni singolo paese, e quindi in grado di portare l’eccellenza italiana del settore ferroviario in tutto il mondo.