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Una bambina di 7 anni ha inviato la sua candidatura per lavorare in Google ed è arrivata la risposta

La piccola Chloe Bridgewater non si aspettava di ricevere una risposta direttamente dal CEO Sundar Pichai

Massimo Sommella

Editor @ Ninja Marketing

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Chloe Bridgewater desidera davvero lavorare in Google (ok, forse anche in una fabbrica di cioccolato o diventare una campionessa di nuoto olimpionica) ed ha quindi deciso di inviare una job application scritta direttamente con le sua mani. Oltre ad essere felici di constatare che i bambini americani sanno ancora scrivere con la penna, vi riportiamo un estratto della lettera.

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Caro boss di Google, – il mio nome è Chloe e quando sarò grande vorrei lavorare da Google […] Mio padre dice che in Google posso sedermi su Bean bags e andare giù con gli scivoli e girovagare con i go-Kart. Mi piacciono molto i computer ed ho un tablet su cui gioco. Mio padre mi ha dato un gioco in cui devo muovere su e giù un robot per le strade, dice che questa cosa mi aiuterà ad utilizzare i computer. […] Ho 7 anni e i miei insegnanti dicono che sono molto brava in ortografia, a leggere e a fare somme. Mio padre dice che se continuo così potrò avere un lavoro in Google. […] LA LETTERA COMPLETA QUIclohegoogle

La risposta di Google direttamente dal CEO

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Cara Chlore, grazie mille per la tua lettera. Sono contento che ti piacciano computer e robot, e spero che continuerai a studiare e conoscere la tecnologia. Credo che se continui a lavorare sodo e a seguire i tuoi sogni potrai realizzare tutto ciò che hai in mente – dal lavorare in Google a nuotare alle Olimpiadi. Non vedo l’ora di ricevere la tua job application quando avrai finito la scuola! 😉

Ancora una volta le big company si divertono ad interagire con i bambini e con i loro sogni (in passato vi avevamo parlato di LEGO). Questa volta si tratta di un’operazione creata a tavolino o una buona strategia di comunicazione da parte di BIG G?