Mobile Marketing

Le strategie per monetizzare la tua app

Come rendere la tua app veramente remunerativa

Paola Maffezzoni
Paola Maffezzoni

Marketing & Communication Enthusiast

Il mondo delle applicazioni si sta evolvendo insieme alle tecnologie mobile, all’intelligenza artificiale, alla realtà aumentata e a molto altro: sempre più scaricate, innovative ed evolute

Se da un lato però vediamo un’offerta così ricca e un utilizzo così spinto da parte degli utenti, è normale chiedersi quanto e come i loro sviluppatori, ideatori o distributori guadagnino realmente.

Esistono una serie di strategie utili per la monetizzazione delle app: vediamole insieme!

Revenue in app

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Un utente dedica tempo alle app che gli piacciono con più facilità ed è anche più predisposto ad acquistare contenuti al suo interno. Tutto quello che caratterizza il mondo “in app” evidenzia crescite del +66%, passando da una quantificazione del fenomeno nel 2016 pari a 21 miliardi $ che si prevede raggiungerà i 35 miliardi $ nei prossimi anni.

Fra i formati pubblicitari più performanti e meno invasivi, che spingono quindi ad acquistare all’interno dell’applicazione, troviamo i banner: permettono all’utente di proseguire la propria attività seppure visualizzando l’annuncio, quindi non infastidiscono.

Ben diverso è il discorso per l’interstitial a schermo interno che risulta dannoso comportando un notevole calo dell’efficacia a meno che non venga mostrato all’utente nel momento giusto, per esempio quando vince un game o passa al livello successivo.

Per quanto riguarda invece gli annunci video, essi sono più efficaci quando risultano autentici, d’intrattenimento, emotivi e facilmente memorabili. Solitamente l’utente predilige gli annunci video non sonori, proprio perché è concentrato nella propria attività e non vuole essere distratto.

Premiare l’utente con crediti o contenuti extra, dopo avergli mostrato un video pubblicitario, può essere una buona tecnica di engagement e fa sì che il video venga percepito come valore aggiunto. Indipendentemente da quale tipo di adv si vuole utilizzare, è prioritario assicurarsi che sia inserita nel contesto con la giusta creatività e la corretta strategia; l’utilizzo improprio ha riscontri negativi anche sulla permanenza e l’uso dell’app stessa da parte dell’utente

Le app a pagamento

Partiamo da un presupposto: quasi 95% delle applicazioni che si possono scaricare dall’App Store sono gratuite, di conseguenza è senza dubbio complessa la situazione per le app a pagamento. Tuttavia, ci sono utenti che pagheranno per applicazioni di qualità, ma che soddisfino un bisogno molto specifico: pensate che alcune applicazioni di nicchia possono raggiungere costi fino a $ 999 per essere scaricate!

Mentre un tale prezzo è una vera fantasia per la maggior parte dei publisher di app: una soluzione alternativa potrebbe essere quella di offrire due opzioni, una versione gratuita con pubblicità e una a pagamento, senza messaggi pubblicitari.

Ad-blocking

Tra le principali tendenze del Web evidenziate nel 2016 da Mary Meeker compare il cosiddetto fenomeno dell’ad-blocking: ricerche rivelano che 400 milioni di utenti mobile a livello globale bloccano gli annunci per cellulari ed il numero è destinato a crescere.

Un modo alternativo di raggiungere il pubblico può essere quello di bypassare l’adv mediante pratiche limitrofe come:

  • le Sponsorizzazioni: ad esempio, Nike colloca gli annunci adv direttamente all’interno delle app Meteo, offrendo suggerimenti sull’abbigliamento più consono in base alle condizioni meteorologiche locali.
  • le Partnership e affiliazioni: per esempio, Uber e Pandora hanno recentemente formato una partnership che permette agli automobilisti Uber di riprodurre musica da Pandora.

Migliorare la reperibilità

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Va da sé che la maggior parte degli utenti troveranno la vostra applicazione direttamente all’interno degli store: per questo il primo aspetto fondamentale è l’App Store Optimization (ASO). Al fine di aumentare la reperibilità all’interno degli app store, il nome dell’app e la sua descrizione devono obbligatoriamente contenere chiare parole chiave e una impattante grafica distintiva.

Gli annunci pubblicitari di ricerca devono avere anche lo scopo di contribuire a promuovere le applicazioni con risultati di ricerca pertinenti, ottimizzando al meglio i metadata (titolo, parole chiave, descrizione, recensioni, valutazioni, monitoraggio di installazione e disinstallazione, ad click-rate, ecc) e targettizzando gli utenti in base alla geografia, al sesso e all’età.

Molti editori si concentrano sulla promozione della loro applicazione all’interno degli app store, ma è utile non dimenticarsi di pensare al di fuori dagli schemi, letteralmente. Il 35% delle applicazioni vengono ancora scoperte al di fuori degli app store: attraverso pubblicità sul web o grazie ad altre applicazioni, mantenendo una presenza sul web, oppure con pubblicità sui social, grazie alle relazioni pubbliche e alla costruzione del marchio, con influencer e tutto quello che viene definito word-of-mouth marketing.

Le sottoscrizioni autorinnovabili

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L’introduzione del modello di sottoscrizione con rinnovo automatico ha il potenziale per sviluppare una tipologia di applicazioni molto più sostenibile, in quanto offre agli utenti tutte le funzionalità di un prodotto senza dover realmente “possederlo”.

Il modello di abbonamento funziona particolarmente bene per le applicazioni che forniscono l’accesso a contenuti con un costante aggiornamento o qualsiasi applicazione che si basa su un servizio di backend. Apple paga il 70% delle revenue per gli sviluppatori nel primo anno e l’85% dopo un anno per gli abbonamenti continuativi (escluso un periodo di tolleranza di 60 giorni); Google ha annunciato l’85% dei pagamenti per gli sviluppatori per le sottoscrizioni.

In conclusione

Così come il livello di concorrenza nel mercato delle applicazioni continua ad aumentare, in egual misura le strategie di monetizzazione utilizzate dagli sviluppatori di applicazioni evolvono altrettanto rapidamente. La cosa importante da tenere a mente per qualsiasi strategia di monetizzazione è quella di utilizzare al meglio le conoscenze in vostro possesso sulla vostra base di utenti e assicurarsi che stiate sfruttando al meglio le tecniche per soddisfare i loro bisogni, comportamenti ed emozioni.

Una volta consolidati questi passi, il successo e la crescita della vostra app saranno lo step successivo.

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