Ambient

Burger King e McDonald’s, come spaventare i clienti ad Halloween

Lo aveva fatto Pepsi con Coca Cola scatenando le condivisioni delle fanbase, ora Burger King ci riprova

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Burger King e McDonald’s sotto i riflettori per Halloween. Lo aveva già fatto Pepsi con Coca Cola e l’immagine aveva fatto il giro del mondo più e più volte, sui social network, generando anche un gustoso botta e risposta tra i Very Big del settore.

Burger King e McDonald's

Dolcetto o scherzetto?

Un costume da fantasma che ricopre tutta la facciata di un locale di New York e la scritta McDonald’s in bella mostra: così Burger King vuole spaventare i suoi clienti per Halloween, sfruttando le condivisioni incuriosite e divertite degli amanti del fast food.

Prendere in giro il tuo più grande rivale? Lo stai facendo bene!

Burger King e McDonald’s: dolcetto o scherzetto?

La scritta McDonald’s, nera e verniciata a spray, ricorda molto un costume amatoriale fatto in casa, con poche pretese.

Ma il trucco è subito svelato: “Stiamo scherzando, continueremo a cuocere i nostri hamburger con il fuoco“, con riferimento al metodo di cottura McDonald’s.

Burger Ling e McDonald's

Non è la prima volta che Burger King tenta di coinvolgere il rivale storico in una battaglia virale: per la campagna McWhopper Proposal, nel 2015 ha comprato alcune pagine sul New York Times e sul Chicago Tribune per proporre a McDonald’s un panino della pace, un incrocio tra i prodotti di successo di entrambi, il McWhopper.

Burger King e McDonald's prank

Il panino della pace ci mise poco a diventare un fenomeno virale generando molto buzz, tanto da costringere il CEO di McDonald’s a rispondere, rifiutando però la proposta:

Cara Burger King,

questa vostra ispirazione per una buona causa… è una grande idea.
Ci piacciono molto le vostre intenzioni ma crediamo che i nostri due marchi possano fare di più per avere un vero impatto.
Noi siamo impegnati ogni giorno in tutto il mondo per sensibilizzare i nostri clienti, magari volete unirvi a noi e fare qualcosa di significativo e globale?
E poi, ogni giorno, prendiamo atto del fatto che tra noi c’è solo una semplice e amichevole concorrenza commerciale: di certo non qualcosa che si possa paragonare al dolore e alla sofferenza della guerra.

Ci sentiamo.
Steve, CEO di McDonald’s

P.S. La prossima volta va bene anche una telefonata.

 

Credits:

Agency: Weber Shandwick