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Parigi VS Milano: la battaglia delle Fashion Week vista dai social media

Un quadro generale su come si sono comportati sui social media i brand dell'Alta Moda durante le Fashion Week

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Il marketing della moda sta cambiando e con esso anche le fashion week. Infatti, se prima i brand erano solo incerti sulla riuscita di una sfilata e quindi dei prodotti, adesso lo show si divide in due scenari: quello sulle passerelle e quello sui social network.

È ormai terminato il mese della moda per la Collezione Women’s Fall/Winter 2016, ma come si sono comportati i brand sui social media in questo periodo?

Molti brand francesi, durante la ParisFashionWeek, pur essendo dei big nel mondo della moda, non sono riusciti a cavalcare l’onda nel mondo dei social: tra questi spiccano Chanel e Lanvin che si sono limitati a strategie poco originali. Infatti la casa di moda di Coco ha preferito postare soltanto su Instagram foto del backstage con la presentazione dell’ambient e delle modelle pronte per entrare in scena. In più, non ha utilizzato il live streaming sul sito ufficiale pubblicando solo successivamente un video della collezione e alcune interviste del designer.

Lanvin, d’altro canto, dopo aver pubblicato un collage dell’invito al fashion show, ha deciso di postare foto degli ospiti che avrebbero partecipato alla sfilata, prendendole dai loro account. Anche questo brand ha deciso di non utilizzare la trasmissione in diretta, limitandosi a condividere su Instagram solo un video del finale della sfilata con “effetto amatoriale”, come se provenisse da uno smartphone di qualche spettatore. In più le foto pubblicate successivamente, oltre ad essere in numero molto esiguo, davano importanza alle star sedute tra il pubblico che indossano abiti firmati Lanvin.

D’altra parte, alcuni brand italiani e francesi hanno saputo accattivare i propri follower, permettendo loro di seguire la sfilata anche da casa. Ciò è avvenuto alla MilanFashionWeek, dove molti brand italiani tra cui Armani, Moschino e Ferragamo, sui social hanno esteso l’invito al fashion show a tutti gli utenti attraverso il livestreaming sul sito ufficiale del brand. Anche Louis Vuitton, poche ore prima dell’inizio dell’evento, ha mostrato la scenografia invitando gli utenti a seguire il live sul sito ufficiale. In più, LV ha preparato il suo pubblico condividendo il “making of” il giorno prima della sfilata attraverso foto professionali che mettessero in luce il marchio, riprendendo in dettaglio il logo e i materiali.


Lo stesso fa Valentino che, nonostante abbia scelto la città francese per il suo show, rimane pur sempre italiano sia nello stile che nelle strategia. A differenza dei brand francesi, Valentino ha messo in atto una buona strategia pubblicizzando innanzitutto il pre-show attraverso post e video su Instagram in cui è raffigurato il tragitto di un ospite che prende parte alla sfilata con l’invito in mano, e poi invitando gli utenti a guardare la catwalk in diretta sul sito ufficiale.

A differenza di Louis Vuitton, in seguito Valentino ha condiviso album su Facebook, Instagram e Pinterest, contenenti foto professionali della sfilata proprio come le performance delle case di moda italiane. Il brand francese in questione invece si è limitato a condividere, sia su Facebook che su Instagram, album di foto con i guest dello spettacolo, dando più importanza agli ospiti che alla collezione, con la speranza di aumentare le interazioni degli utenti.

Tuttavia, la maggior parte dei brand italiani ha mostrato decisamente una marcia in più durante la settimana della moda milanese, riuscendo a ricevere molte interazioni e un alto numero di contenuti e condivisioni.

L’idea geniale condivisa da Fendi e Versace è stata quella di introdurre nelle sfilate modelle molto apprezzate sui social. Kendall Jenner, che ha aperto la sfilata di Fendi, è una modella molto seguita dagli utenti: la sua foto ha raggiunto 38.3mila like su Instagram e ha portato un aumento evidente di follower all’account del brand. Lo stesso ha fatto Versace con la modella Gigi Hadid, già testimonial del brand e amica della Jenner, raggiungendo 40,2mila like.

Ma non finisce qui: altri brand hanno lasciato il segno applicando strategie molto accattivanti e particolari, con lo scopo di raggiungere quella fetta di utenti che risulta essere difficile da sorprendere.

Al primo posto troviamo Gucci e Roberto Cavalli, che hanno seguito le orme di Burberry dello scorso #fashionshow, in cui si dava appuntamento su Snapchat per guardare la sfilata; a seguire Dolce & Gabbana e Dior che hanno deciso di utilizzare quel particolare canale per mostrare il backstage. In più il brand italiano di Stefano e Domenico ha postato sugli altri social in realtime foto in una nuova modalità, ovvero scattate da una prospettiva diversa, come se chi le vedesse fosse seduto in prima fila in mezzo ad altri esperti del settore.

Infine troviamo Balenciaga che durante la settimana della moda parigina ha invitato gli utenti a guardare lo show in una modalità innovativa: per la prima volta è stato possibile guardare la sfilata attraverso l’app ufficiale del brand per un’esperienza a 360gradi in livestreaming, esclusivo per tablet e smartphone, attirando anche quella fetta di utenti che non si trova davanti al desktop ma che utilizza solo il mobile.

Le social performance non sono date solo dai numeri ma anche da idee innovative e uncoventional, dall’attenzione e voglia costante di interagire e affascinare il pubblico; purtroppo alcuni brand del lusso non lo hanno ancora capito!